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Negli anni tra il 1949 e 1962, mentre il Neorealismo
diveniva un movimento culturale sempre più acclamato da critica
e pubblico, Ando Gilardi eseguiva in tutta l'Italia i suoi lucidi
fotoservizi su commissione della rivista Lavoro,
organo della CGIL,
oppure per gli studiosi Ernesto de Martino (Università di Sassari),
Tullio Seppilli (Università di Perugia) e Diego Carpitella (Istituto
Etnomusicale dell'accademia di Santa Cecilia in Roma). In Fototeca
sono conservate centinaia di fotografie che raffigurano frammenti
di vita veramente "reale" vissuta in quegli anni: luoghi e
personaggi più reali di quelli Neorealisti. Più veri dei
celebri "Ladri di Biciclette" ci sono gli anonimi artigiani
che le aggiustano: è solo un esempio. Personaggi allegri
e industriosi, protagonisti dell'Italia del dopoguerra
e del boom economico
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Temi per: Ando Gilardi e il suo Neorealismo
ANTROPOLOGIA: MAGIA E RITUALI POPOLARI
Immagini di straordinaria suggestione anche se realizzate a scopo scientifico-documentario
per autorevoli ricerche etnologiche. I temi delle inchieste erano: i maghi guaritori
(maciari) del sud Italia, i riti propiziatori di Primavera,
gli "stornellatori" ovvero i popolari poeti improvvisatori. Stornello è
un breve componimento poetico tipicamente italiano, solitamente improvvisato.
RICERCHE CONSIGLIATE:
nel campo parole chiave: Sud e Magia o in alternativa: Carpitella o anche:
stornello
LAVORATORI delle campagne e delle fabbriche.
Immagini dal 1950 al 1962: nel periodo in cui Gilardi era inviato
speciale per la rivista del sindacato ed incaricato di raccontare
le innumerevoli storie di fatica e di lotta, di braccianti
e operai dislocati in tutta l'Italia. Alcuni di loro furono
raggiunti anche all'estero, dove erano emigrati per sopravvivere.
RICERCHE CONSIGLIATE:
nel campo fotografo: Ando Gilardi e nei risultati: agricoltura, oppure: fabbrica,
oppure: miniera
FAMIGLIA Donne e bambini: poveri ma belli!
La vita quotidiana nel dopoguerra: in tutti la voglia di ricostruire.
In tutti un'allegra energia positiva nonostante le umili, anche se non
proprio drammatiche, condizioni di partenza. Le famiglie italiane: dove
abitavano, come vivevano, mangiavano, dormivano, andavano a scuola,
facevano il bucato... Anche lo sguardo affettuoso del fotografo
voleva comunicare energia positiva.
RICERCHE CONSIGLIATE:
per trovare le immagini, nel campo fotografo: Ando Gilardi,
nei risultati cercare: famiglia, oppure: bambini, oppure: vita quotidiana
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