
Manifesto di Rossella Bottini (1995) per
la mostra itinerante, realizzata con il contributo dell'Istituto
Storico della Resistenza della Val d'Aosta nell'ambito
delle celebrazioni del 50° anniversario della Resistenza,
della Liberazione e dell'Autonomia.
|
|
LA GIOCONDA DI LVOV
Un capitolo mancante nella storia
generale della fotografia
Quasi tutte le centonove fotografie istantanee
esposte nella mostra "La Gioconda di Lvov" (essenziale campione
di universo composto da molte decine di migliaia di fotografie, conservate
presso istituzioni pubbliche nonché presso privati) vennero realizzate
non per essere mostrate e diffuse presso il grande pubblico, non da
fotografi professionisti, e nemmeno prodotte da fotoamatori - così
come oggi si dice - "evoluti", ma vennero realizzate da
semplici e spesso maldestri dilettanti, come ricordo visivo privato
della loro esperienza personale. Le motivazioni, le modalità
di esecuzione e l'ambito di diffusione originario di queste fotografie
(e non soltanto di queste fotografie) ridanno qualità che sono
di fondamentale importanza per lo sviluppo di ulteriori riflessioni,
in quanto appartengono strettamente al significato specifico e originale
(sociale, culturale, psicologico), per l'appunto di queste fotografie.
Rispetto a quanto appena scritto, la mostra "La Gioconda di Lvov"
- strutturata come insieme organizzato di fotografie, immagini e testi
- si propone pure come ipotesi metodologica per una ricerca maggiore,
soprattutto per coloro che sono interessati alla storia generale dell'iconografia,
e in specifico, alle origini della produzione fotografica, soprattutto
"spontanea".
Visita virtuale alla Gioconda di Lvov
La mostra LA GIOCONDA DI LVOV è stata realizzata
nell'ambito dei programmi promossi dall'Istituto storico della Resistenza
in Valle d'Aosta con il patrocinio del comitato valdostano per la
celebrazione del 50° anniversario della resistenza, della liberazione,
dell'autonomia.
Iconografia: Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi, Milano.
Redattori: Ando Gilardi, Adolfo Mignemi, Paolo Momigliano Levi,
Patrizia Piccini, Angelo Schwarz. Collegamenti delle immagini
con i libri: Ando Gilardi. Produzione: Patrizia Piccini.
Didascalie e ordinamento delle referenze bibliografiche: Adolfo
Mignemi, Angelo Schwarz. Ideazione e grafica del manifesto: Rossella
Bottini. Stampe fotografiche in bianco e nero: Mif, Milano
- Stampe fotografiche a colori: Arscolor , Milano. |