<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi</title>
	<atom:link href="http://www.fototeca-gilardi.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fototeca-gilardi.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 May 2013 17:34:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Ordinary Miracles</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ordinary-miracles/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ordinary-miracles/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 17:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Daniel Allentuck]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Nina Rosenblum]]></category>
		<category><![CDATA[The Photo League]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9713</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 24 maggio alle ore 18.00 presso la Scuola di Fotogiornalismo dell&#8217;ISFCI, Via degli Ausoni 1, Roma Proiezione con la presenza degli autori Nina Rosenblum e Daniel Allentuck della Daedalus Production Inc. di New York,  del film &#8220;Ordinary miracles: The Photo League&#8217;s New York&#8221; qui il trailer ingresso libero]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ORDINARY.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9714" title="ORDINARY MIRACLES The Photo League's New York di Nina Rosenblum e Daniel Allentuck" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ORDINARY.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Venerdì 24 maggio alle ore 18.00 presso la <a href="http://www.isfci.it/home" target="_blank">Scuola di Fotogiornalismo </a>dell&#8217;ISFCI, Via degli Ausoni 1, Roma</p>
<p>Proiezione con la presenza degli autori Nina Rosenblum e Daniel Allentuck della <a href="http://www.daedalus.tv/" target="_blank">Daedalus Production Inc. di New York</a>,  del film &#8220;<a href="http://www.thephotoleaguefilm.com/" target="_blank">Ordinary miracles</a>: The Photo League&#8217;s New York&#8221;</p>
<p><a href="http://www.thephotoleaguefilm.com/film-trailer/" target="_blank">qui il trailer</a> <em>ingresso libero</em></p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ORDINARY2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9715" title="proiezione ore 18 presso Scuola di Fotogiornalismo in Via degli Ausoni 1 - Roma. " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ORDINARY2.jpg" alt="" width="450" height="340" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ordinary-miracles/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si può fare!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-puo-fare/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-puo-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:27:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti umanitari]]></category>
		<category><![CDATA[Bab al Salam]]></category>
		<category><![CDATA[campo profughi]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9650</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; incominciato tutto la settimana prima di Pasqua,  in pratica perché credo che nella teoria era una idea che stava prendendo forma da tempo, nella mente del prof. Lorenzo Locati. Un equipaggio composto da quattro elementi alla guida di due mezzi carichi di aiuti consistenti in beni alimentari, sanitari e di conforto hanno effettuato un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Siria2013-148LOW.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9695" title="Pasqua in Siria - da Monza al campo profughi di Bab al Salam in Siria" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Siria2013-148LOW.jpg" alt="" width="450" height="272" /></a></p>
<p>E&#8217; incominciato tutto la settimana prima di Pasqua,  in pratica perché credo che nella teoria era una idea che stava prendendo forma da tempo, nella mente del<a href="http://www.mbnews.it/sociale/79-sociale/30608-pasqua-in-siria-prof-dellisa-in-aiuto-dei-profughi.html" target="_blank"> prof. Lorenzo Locati</a>. Un equipaggio composto da <a href="http://www.time4life.it/2013/03/il-professor-locati-verso-la-siria-con-il-suo-camper/" target="_blank">quattro elementi </a>alla guida di due mezzi carichi di aiuti consistenti in beni alimentari, sanitari e di conforto hanno effettuato un viaggio da Monza a Bab al Salam per consegnare di persona quanto era stato raccolto da volontari e da chi, in seguito a uno straordinario passaparola ha aderito all&#8217;iniziativa. Il viaggio è stato compiuto con successo, ma non è stata proprio una vacanza. La zona è coinvolta in guerra. In quattro si sono <span id="more-9650"></span>avvicendati materialmente alla guida ma molti sono stati in viaggio con loro &#8220;in remoto&#8221; affacciati dal finestrino virtuale di un <a href="https://www.facebook.com/groups/pasquainsiria/" target="_blank">gruppo Facebook </a>che ha monitorato &#8220;l&#8217;impresa&#8221;. Il successo del viaggio e la solidarietà che ha scatenato sta producendo a macchia d&#8217;olio una serie di inziative sempre a beneficio del campo profughi in Siria, e dato che il punto di partenza è strettamente legato a una scuola d&#8217;arte e comunicazione si è aperto anche un contest che offre spazio alla creatività di chi vuole cimentarsi nella progettazione del logo <a href="http://www.assorestart.org/articoli/news/18-attivita/84-contest-progetta-un-logo-per-qun-camper-perq.html" target="_blank">&#8220;Un camper per&#8221;</a> che rappresenterà il <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/secondo-viaggio.pdf" target="_blank">secondo viaggio</a>. In più è in corso una raccolta fondi con una lotteria i cui <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/premi.pdf" target="_blank">premi</a> sono in gran parte opere artistiche donate dagli insegnanti dell’ISA/LAS di Monza, estrazione 8 giugno durante la giornata di festa presso la sede della scuola in Villa Reale. Per meglio illustrare l&#8217;iniziativa aperta a chi voglia aderire, lascio la parola ai diretti protagonisti:</p>
<p><em><strong>Si può fare!</strong></em><br />
Questo è in sintesi ciò che ci siamo detti al ritorno dal primo viaggio da Monza al campo profughi di Bab al Salam in Siria e ne siamo talmente convinti che stiamo già organizzando il secondo che sarà effettuato nel prossimo mese di luglio.<br />
Non abbiamo voluto dimostrare il nostro eroismo o la nostra propensione al rischio ma al contrario provare che persone comuni con normali mezzi e senza appoggi in alto possono riuscire a fare cose che sembrano difficili.<br />
Con un camper “maggiorenne” (immatricolato nel 1995) e un pulmino di poco più giovane abbiamo consegnato 15 quintali di aiuti composti da vestiario, medicinali, latte in polvere, giochi e materiale scolastico ai 14.000 profughi del campo schiacciato contro il confine turco. Con i soldi raccolti abbiamo potuto acquistare in Turchia 1600 pacchi di pannolini e latte in polvere.<br />
Durante il viaggio abbiamo potuto contare sulla condivisione e sul supporto continuo di tutte quelle persone che ci hanno seguito dalla pagina Facebook “Pasqua in Siria: aiuti ai bambini dei campi profughi”. Questo non essere mai soli ci ha dato una carica enorme e ci ha fatto sentire con orgoglio la responsabilità verso tutti coloro che ci hanno donato materiale o soldi.<br />
Quest’esperienza ci ha insegnato molto e ci ha fatto capire che fare del bene è facile e contagioso, basta decidersi.<br />
Per il prossimo viaggio vorremmo contare ancora sull’aiuto di tutte quelle persone che credono sia possibile, anche in questi tempi difficili, pensare a chi è meno fortunato, a chi per la scelleratezza dei potenti ha perso tutto.<br />
La nostra forza è raccogliere ciò che ci viene donato, partire e consegnare personalmente senza strutture inutili, intermediari e strani giri.<br />
Per il prossimo viaggio raccoglieremo abiti per bambini, medicinali, latte in polvere e/o condensato, scatole di tonno, sardine, carne in scatola (no di maiale) e soldi coi quali comperare in Turchia quello che ci diranno essere una necessità.  Per questo abbiamo aperto una postepay dove è possibile caricare le vostre offerte (<strong>postepay n.4023 6006 3476 0559</strong>).<br />
<strong>Il punto di raccolta è presso la Palestra Forti e Liberi viale Cesare Battisti 30 a Monza </strong>in orario scolastico. Potete chiedere informazioni alla mail <strong>uncamperper@libero.it</strong> o sulla pagina facebook <a href="https://www.facebook.com/groups/pasquainsiria/" target="_blank">“Pasqua in Syria. Aiuti ai bambini e alle bambine dei campi profughi”</a>.<br />
<em>Lorenzo Locati</em></p>
<p><em><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Siria2013-017LOW.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9697" title="Pasqua in Siria - gli aiuti arrivati in campo profughi" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Siria2013-017LOW.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-puo-fare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Marco Bastianelli 2013</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-2013/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 15:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Contrasto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Siragusa]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Bastianelli]]></category>
		<category><![CDATA[Postcart Edizioni]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Marco Bastianelli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9708</guid>
		<description><![CDATA[La giuria ha assegnato il Premio Marco Bastianelli 2013 a: Massimo Siragusa per il libro “Teatro d’Italia” edito da Contrasto. A seguire numerosi altri premi e menzioni (scarica il comunicato completo PMB 2013) tra cui:  Premio Marco Bastianelli 2013, OPERA PRIMA a Matteo Bastianelli per il libro opera prima“The Bosnian Identity” Edito da Postcart Edizioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PMB_1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9709" title="PREMIO MARCO BASTIANELLI 2013La giuria ha assegnato il Premio Marco Bastianelli 2013 a: Massimo Siragusa per il libro “Teatro d’Italia” edito da Contrasto" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PMB_1.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La giuria ha  assegnato il Premio Marco Bastianelli 2013 a:</p>
<p>Massimo Siragusa                                                                                                                                                         per il libro <a href="http://www.contrastobooks.com/vmchk/Catalogo/TEATRO-D-ITALIA.html" target="_blank">“Teatro d’Italia”                                                                                                                                          edito da Contrasto.</a></p>
<p>A seguire numerosi altri premi e menzioni (scarica il comunicato completo <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PMB-2013.pdf" target="_blank">PMB 2013</a>) tra cui:  Premio Marco Bastianelli 2013, OPERA PRIMA<br />
a Matteo Bastianelli per il libro opera prima<a href="http://www.postcart.com/libri-dettaglio.php?id=87&amp;c=" target="_blank">“The Bosnian Identity”               Edito da Postcart Edizioni</a></p>
<p>rimandiamo al<a href="http://premiomarcobastianelli.wordpress.com/" target="_blank"> Verbale di Giuria </a>per ancora maggiori informazioni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mario De Biasi, o la Struttura</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mario-de-biasi-o-la-struttura/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mario-de-biasi-o-la-struttura/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 10:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria 70]]></category>
		<category><![CDATA[Mario De Biasi]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9632</guid>
		<description><![CDATA[Appuntamento per  mercoledì 22 maggio alla Galleria 70 a Milano, all&#8217;inaugurazione della mostra di Mario De Biasi che lo vede protagonista nella meno conosciuta veste di disegnatore. Saranno  esposte una serie di opere realizzate nel periodo  2012 &#8211; 2013.  La Galleria 70, a Milano dal 1993 si occupa di arte e di fotografia, ed ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/DE_BIASI.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9634" title="Mario De Biasi o la Struttura 22 maggio Galleria 70  - corso di Porta Nuova, Milanolano" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/DE_BIASI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Appuntamento per  mercoledì 22 maggio alla <a href="http://www.galleria70.eu/index.html" target="_blank">Galleria 70</a> a Milano, all&#8217;inaugurazione della mostra di <a href="http://www.galleria70.eu/galleria_fotografia/debiasi/debiasi_bio.html" target="_blank">Mario De Biasi</a> che lo vede protagonista nella meno conosciuta veste di disegnatore. Saranno  esposte una serie di opere realizzate nel periodo  2012 &#8211; 2013.  La Galleria 70, a Milano dal 1993 si occupa di arte e di <a href="http://www.galleria70.eu/fotografia_galleria.html" target="_blank">fotografia,</a> ed ha all&#8217;attivo molte e interessanti <a href="http://www.galleria70.eu/cronologia/cronologia.html" target="_blank">mostre</a> che promuovono selezionati artisti internazionali.</p>
<p><strong>Mario De Biasi, o la Struttura</strong><br />
<em>disegni 2012 &#8211; 2013</em><br />
<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/vernissage.pdf">vernissage</a> mercoledì 22 Maggio ore 19<br />
catalogo in galleria<br />
dal 22 maggio al 27 Luglio  2013</p>
<p>orario: da martedì a sabato mattina  10 &#8211; 14  pomeriggio 16 &#8211; 19.30<br />
galleria 70 corso di porta nuova 38<br />
20121 milano</p>
<p>eugeniobitetti@libero.it<br />
<a href="http://www.galleria70.eu/index.html" target="_blank">www.galleria70.eu </a>+39 026597809</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mario-de-biasi-o-la-struttura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il raddoppio di Raffaella</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-raddoppio-di-raffaella/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-raddoppio-di-raffaella/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 09:49:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[indiani d'America]]></category>
		<category><![CDATA[nativi d'America]]></category>
		<category><![CDATA[Polaris]]></category>
		<category><![CDATA[popoli indigeni]]></category>
		<category><![CDATA[popoli nativi]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaella Milandri]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9652</guid>
		<description><![CDATA[Raffaella Milandri è viaggiatrice solitaria, scrittrice, fotografa e attivista per i diritti umani dei popoli indigeni; viene accolta dalle genti native nei più remoti angoli di mondo. «Amo le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro» dice di sé.  Al secondo libro con Polaris,  casa editrice specializzata in libri e guide di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CrowCop_low2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9666" title="La mia tribu - Raffaella Milandri - Polaris Editrice" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CrowCop_low2.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Raffaella Milandri è viaggiatrice solitaria, scrittrice, fotografa e attivista per <a href="http://www.survival.it/inizio" target="_blank">i diritti umani dei popoli indigeni</a>; viene accolta dalle genti native nei più remoti angoli di mondo. «Amo le persone semplici, e sono fiera di essere una di loro» dice di sé.  Al <a href="http://shop.polaris-ed.com/la-mia-tribu-storie-autentiche-di-indiani-d-america.html" target="_blank">secondo libro</a> con <a href="http://www.polaris-ed.com/polaris-casa-editrice.html" target="_blank">Polaris</a>,  casa editrice specializzata in libri e guide di viaggio,  nella stessa collana <em>Percorsi e culture</em> è autrice anche di: <a href="http://shop.polaris-ed.com/io-e-i-pigmei-cronache-di-una-donna-nella-foresta.html" target="_blank"><em>Io e i Pigmei – cronache di una donna nella foresta</em></a>. Polaris è la stella guida dei viaggiatori.<span id="more-9652"></span></p>
<p>In una delle sue ultime comunicazioni, Raffaella ci racconta che è impegnata con i Lions di San Benedetto del Tronto, nella organizzazione della <a href="http://www.osservatorequotidiano.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1469:giornata-mondiale-dei-popoli-indigeni-prosegue-la-raccolta-firme&amp;catid=20&amp;Itemid=108" target="_blank">Giornata mondiale per i Popoli Indigeni</a> e ci esorta a diffondere la notizia della raccolta firme, cosa che facciamo ben volentieri!  ecco i dettagli dalla sua stessa <a href="http://www.ilquotidiano.it/articoli/2013/04/06/117317/appello-dei-lions-e-della-milandri-venite-a-firmare-per-la-giornata-mondiale-dei-popoli-indigeni" target="_blank">voce</a> in questa intervista. In quella comunicazione ci preannuncia anche l&#8217;invio di nuove foto: speriamo che sia presto, si andranno ad aggiungere alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5261666661656C6C61204D696C616E647269" target="_blank">ampia selezione già on line</a>.<a href="http://www.volint.it/vis/node/720" target="_blank"><br />
</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-raddoppio-di-raffaella/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Romantici sirenetti e regine anoressiche</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/romantici-sirenetti-e-regine-anoressiche/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/romantici-sirenetti-e-regine-anoressiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 08:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cosmesi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta di Baviera]]></category>
		<category><![CDATA[Lord Byron]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[prova costume]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9605</guid>
		<description><![CDATA[Ecco iniziato il tormentone della “prova-costume” alla quale, pare, siamo tutti sottoposti come se vivessimo costantemente sulla passerella di Miss (e Mister) Universo. Non è dato sottrarsi, pena il discredito eterno e il generale ludibrio. L&#8217;unica consolazione viene dalla storia che ci dimostra quanto i dettami tirannici di oggi, qualche decennio fa sarebbero apparsi ridicoli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3232323833"><img class="alignnone size-full wp-image-9622" title="CARICATURA DELL'UOMO ELEGANTE CON CORSETTO - uomini e donne alla prova costume" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CORSETTO_costume.jpg" alt="" width="450" height="340" /></a></p>
<p>Ecco iniziato il tormentone della<a href="http://scienzaesalute.blogosfere.it/2013/04/prova-costume-bocciati-4-italiani-su-10.html" target="_blank"> “prova-costume” </a>alla quale, pare, siamo tutti sottoposti come se vivessimo costantemente sulla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E636F72736F2062656C6C657A7A61" target="_blank">passerella di Miss (e Mister)</a> Universo.<br />
Non è dato sottrarsi, pena il discredito eterno e il generale ludibrio.<br />
L&#8217;unica <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62656C6C657A7A61" target="_blank">consolazione viene dalla storia</a> che ci dimostra quanto i dettami tirannici di oggi, qualche decennio fa sarebbero apparsi ridicoli e i loro risultati estetici, piuttosto ributtanti.<span id="more-9605"></span><br />
Possiamo constatare attraverso ritratti, affreschi e documenti scritti che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616772657A7A61" target="_blank">magrezza</a> e tonicità sono diventate méte ambite solo in quei tempi e luoghi in cui il “nemico numero uno” non era la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766616D6527" target="_blank">fame</a>, ma l&#8217;eccesso di cibo.<br />
Questa condizione è stata piuttosto rara in passato e, oggi, si somma al rifiuto quasi patologico di avere una forma “adulta”.</p>
<p>Durante il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696E617363696D656E746F" target="_blank">Rinascimento</a> si vide fiorire un&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E75646F20646970696E746F2072696E617363696D656E746F" target="_blank">interesse per il corpo</a> e la natura che portò semplicemente allo studio di ogni “forma” corporea esistente, a studi anatomici scientifici e alla trionfante raffigurazione dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696E617363696D656E746F20756F6D6F" target="_blank">uomo</a> e della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696E617363696D656E746F20646F6E6E61" target="_blank">donna</a> ideali, non troppo distanti da come erano nella realtà.<br />
Ma in<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F6D616E74696369736D6F" target="_blank"> epoca romantica</a> tutto iniziò a cambiare.</p>
<p>Sappiamo per certo che la passione per il corpo magro ed eternamente adolescente, quando la moda preferiva ancora forme solide e tornite, sedusse almeno una donna: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C697361626574746120642761757374726961" target="_blank">Elisabetta di Baviera, imperatrice d&#8217;Austria</a>.<br />
È nota a tutti la storia della “principessa Sissi” che, nel 1854 sposò <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276672616E636573636F20676975736570706527" target="_blank">Francesco Giuseppe</a> vivendo, bella e infelice, presso una corte rigida e formale.</p>
<p>L&#8217;Imperatrice Elisabetta era alta oltre un metro e settanta, il suo vitino costretto dai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/+corsetto" target="_blank">bustini</a> non superava i 48 centimetri e il suo peso era di soli 45 kg. Essendo golosissima di dolci e in particolare di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763696F63636F6C61746F27" target="_blank">cioccolato</a>, si sottoponeva a rigide <a href="dieta alimentazione -immagine devozionale -worms -spira" target="_blank">diete </a>inventate da lei, nonché a intenso <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6573657263697A696F2066697369636F" target="_blank">esercizio fisico</a>. Generalmente consumava un solo pasto al giorno, nel frattempo beveva <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774E827" target="_blank">tè</a> alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76696F6C657474612066696F7269" target="_blank">violetta</a>. Era sempre impegnata con la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773636865726D6127" target="_blank">scherma</a>, l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276571756974617A696F6E6527" target="_blank">equitazione</a> e aveva fatto allestire in tutti i palazzi in cui soggiornava delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770616C657374726127" target="_blank">palestre</a> attrezzate con pesi, sbarra e anelli, inoltre faceva interminabili  passeggiate quotidiane.<br />
Per preservare la giovinezza della pelle applicava maschere notturne a base di carne di vitello cruda o di fragole e ricorreva a bagni caldi nell&#8217;olio d&#8217;oliva. Per conservare la snellezza dormiva con i fianchi avvolti in panni bagnati e beveva misture di albume d&#8217;uovo e sale. Mascherava la propria anoressia con l&#8217;ossessione per un&#8217;alimentazione sana inventando continuamente nuovi regimi a base di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C61747465206361707261" target="_blank">latte di capra</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756F766127" target="_blank">uova</a> crude, vino Tokaj, brodo di verdure, carne cruda di manzo e si pesava più volte al giorno.</p>
<p>Ma l&#8217;ossessione per la linea che si sviluppò in epoca romantica, non fu solo una preoccupazione femminile; pochi decenni prima infatti, un altro personaggio avrebbe fatto carte false per superare una fantomatica “prova-costume&#8221;, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27476F72646F6E206279726F6E27" target="_blank">Lord Byron</a> che, tra l&#8217;altro, era un appassionato nuotatore.<br />
Si racconta che il celebre poeta inglese, tendente alla pinguedine, fosse ossessionato dalla forma fisica. Intorno al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138313127" target="_blank">1811</a> aveva perso in poco tempo qualcosa come 32 kg. Cinque anni dopo i suoi pasti consistevano in una fetta sottile di pane e una tazza di tè per colazione, una cena leggera a base di verdure e, in serata, una tazza di tè verde.<br />
Era solito indossare strati e strati di abiti per sudare e bruciare così il grasso in eccesso e prima di partire con una dieta a base di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770617461746527" target="_blank">patate</a> affogate nell&#8217;aceto, beveva<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61676E65736961207075726761" target="_blank"> idrossido di magnesio</a>, comunemente chiamato “latte di magnesia”, un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C617373617469766F" target="_blank">lassativo</a> all&#8217;epoca molto diffuso.<br />
Certo i morsi della fame l&#8217;avranno colto più di una volta, ma il rimedio era dei più classici: fumare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773696761726927" target="_blank">sigari</a>!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/romantici-sirenetti-e-regine-anoressiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maternità: da obbligo a diritto</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/maternita-da-obbligo-a-diritto/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/maternita-da-obbligo-a-diritto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 May 2013 07:25:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fertilità]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[madre]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9548</guid>
		<description><![CDATA[È incredibile come sia cambiato, in meno di 100 anni, il rapporto tra la donna e la maternità. Non si può negare che, nel corso di millenni, la donna abbia avuto come unico mezzo di realizzazione il fatto di passare dal ruolo di figlia a quello di moglie, per poi acquisire un minimo di considerazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3236393438"><img class="alignnone size-full wp-image-9573" title="Maternità: da obbligo a diritto" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/maternità.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>È incredibile come sia cambiato, in meno di 100 anni, il rapporto tra la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646F6E6E6127" target="_blank">donna</a> e la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D617465726E6974E0" target="_blank">maternità</a>.<br />
Non si può negare che, nel corso di millenni, la donna abbia avuto come unico mezzo di realizzazione il fatto di passare dal ruolo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276669676C696127" target="_blank">figlia</a> a quello di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F676C696527" target="_blank">moglie</a>, per poi acquisire un minimo di considerazione diventando <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6164726527" target="_blank">madre</a>.<br />
Nel corso degli ultimi due secoli, l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656D616E636970617A696F6E65" target="_blank">emancipazione  femminile</a> e le lotte per il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773756666726167696F2066656D6D696E696C6527" target="_blank">diritto di voto</a>, l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C61766F726F20646F6E6E61" target="_blank">entrata nel mondo del lavoro</a> e, infine, la parità sessuale hanno donato alle donne la possibilità di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E7472616363657474697669" target="_blank">&#8220;scegliere&#8221; la maternità</a> senza più subirla: dagli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E6E692073657373616E746127" target="_blank">anni sessanta</a>, per qualche decennio, il mondo femminile si è affrancato dall&#8217;obbligo di divenire madre e dall&#8217;onta di non poter generare figli.<br />
Però qualcosa di sotterraneo e strisciante è cresciuto parallelamente, in contrapposizione all&#8217;emancipazione femminile.<span id="more-9548"></span>Inestirpabili resistenze culturali hanno pian piano preso di nuovo il sopravvento sostenute, in alcuni paesi, da fondamentalismi religiosi e superstizioni, in altri paesi invece dalla mercificazione di cose e persone, con un particolare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76696F6C656E7A6120646F6E6E61" target="_blank">accanimento verso il corpo femminile</a>.<br />
Purtroppo non solo gli uomini stanno accettando questo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61736368696C69736D6F" target="_blank">ritorno al passato</a>, ma anche molte donne le quali, per un&#8217;inspiegabile fascinazione, trovano gratificante tornare ad essere oggetti, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363686961766974F920646F6E6E61" target="_blank">schiave</a>, proprietà privata di altri, senza la minima consapevolezza di ciò che sta accadendo.</p>
<p>A tutto ciò, nel mondo occidentale, si sovrappone un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61726369736F206D69746F6C6F676961" target="_blank">narcisismo</a> estremo e  un&#8217;immaturità sociale e politica che induce ognuno di noi a pensare di avere solo diritti e mai doveri.<br />
Aspirando, senza comprenderlo, a quel diritto alla &#8220;felicità&#8221; sancito dalla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F73746974757A696F6E6520616D65726963616E61" target="_blank">costituzione americana</a>, pensiamo che la società debba assicurarci tutto ciò che desideriamo e non tutto ciò di cui abbiamo necessità per avere una vita dignitosa, lasciandoci liberi di perseguire la felicità nei modi (possibilmente legali) che preferiamo.<br />
Così da una parte si pretende che il sistema sanitario nazionale si sobbarchi il costo dell&#8217;infertilità come se fosse una patologia grave che compromette la sopravvivenza del singolo e dall&#8217;altra vediamo sempre più donne che  &#8220;indossano&#8221; il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677261766964616E7A61" target="_blank">pancione</a> come un trofeo e non come un normale stato passeggero nel corso della propria esistenza e, soprattutto, per il quale non esiste &#8220;merito&#8221; (o demerito nel caso di infertilità).<br />
Nonostante la comprensibile sofferenza, per alcune di noi, nel non poter vivere una maternità biologica, mi sento di affermare che siamo donne, ma non per questo abbiamo automaticamente il diritto, il merito o l&#8217;obbligo di essere madri.<br />
La nostra esistenza di donne, come individui, dovrebbe avere dignità a prescindere da tutto questo e una società sana e progredita non dovrebbe indurre a credere che la felicità di una donna dipenda dalla sua possibilità di generare, soprattutto se poi, questa stessa donna, la si abbandona a se stessa quando, mamma, lo diventa davvero.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/maternita-da-obbligo-a-diritto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mia Fair 2013</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mia-fair-2013/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mia-fair-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 May 2013 08:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9580</guid>
		<description><![CDATA[MIA &#8211; MILAN IMAGE ART FAIR &#8211; Torna l&#8217;unico e imperdibile evento in Italia per chi ama e colleziona fotografia. Mia Fair 2013 10 &#8211; 12 maggio &#124; Superstudio Più &#124; Milano &#124; www.miafair.it Dal 10 al 12 maggio 2013, Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano ospita la terza edizione di MIA &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MIA_2013.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9583" title=" MIA Mia Fair 2013 - MILAN IMAGE ART FAIR   	 MIA - MILAN IMAGE ART FAIR - Torna l'unico e imperdibile evento in Italia per chi ama e colleziona fotografia.   Mia Fair 2013  10 - 12 maggio | Superstudio Più | Milano | www.miafair.it   Dal 10 al 12 maggio 2013, Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MIA_2013.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>MIA &#8211; MILAN IMAGE ART FAIR &#8211; Torna l&#8217;unico e imperdibile evento in Italia per chi ama e colleziona fotografia.<br />
<a href="http://www.miafair.it/it/" target="_blank">Mia Fair 2013</a><br />
10 &#8211; 12 maggio |<a href="http://www.superstudiogroup.com/" target="_blank"> Superstudio Più</a> | Milano | <a href="http://www.miafair.it/it/" target="_blank">www.miafair.it</a></p>
<p>Dal 10 al 12 maggio 2013, Superstudio Più di via Tortona 27 a Milano ospita la terza edizione di MIA &#8211; Milan Image Art Fair, la prima e più importante fiera di fotografia in Italia, ideata e diretta da Fabio Castelli che accoglie il meglio della fotografia italiana e internazionale, attraverso un format unico nel panorama fieristico italiano, che propone uno stand per ogni artista &#8211; ad ogni artista il suo catalogo.</p>
<p>La manifestazione, col patrocinio della Regione Lombardia, della Provincia di Milano, del Comune di Milano, può contare sulla<span id="more-9580"></span> riconferma dei partner BNL Gruppo BNP Paribas, BMW i, Ferrarelle, Lavazza, cui si aggiungono quest&#8217;anno Eberhard &amp; Co., storica Maison svizzera di orologeria, e Polaroid Eyewear, il marchio recentemente acquisito dal Gruppo Safilo.</p>
<p>Grande è stato il successo di pubblico riscosso nell&#8217;edizione del 2012, con oltre 20.000 presenze &#8211; 5.000 in più del 2011. Nel 2013, 230 sono gli espositori &#8211; gallerie, fotografi indipendenti, editoria specializzata &#8211; provenienti non solo dall&#8217;Italia, ma anche dall&#8217;Europa, dagli USA, dal Brasile e dall&#8217;Asia.</p>
<p>Come nelle passate edizioni, la selezione è stata curata dal comitato scientifico di MIA Fair composto da: 3/3 photography projects &#8211; Roma, Gigliola Foschi, Elio Grazioli, Roberto Mutti, Enrica Viganò.</p>
<p>Numerose le novità per il 2013, dall&#8217;Angolo del Collezionista, alla sezione di opere firmate a quattro mani artista/stampatore, dalla lettura portfolio &#8216;Codice MIA&#8217; al Premio Archivio.</p>
<p>Codice MIA è una lettura portfolio assolutamente inedita e innovativa nel suo genere, totalmente focalizzata sul mercato fotografico. Solo 45 sono stati i fotografi, selezionati dal comitato scientifico, che possono sottoporre il proprio portfolio ad alcuni dei massimi esperti di collezionismo a livello internazionale, tra i quali Lisa K. Erf (direttore della Collezione JPMorgan Chase Art), Michael Benson (direttore del Prix Pictet), Simone Klein (capo del dipartimento fotografia di Sotheby&#8217;s Parigi), Catherine Borissoff e Marianna Sardarova, art advisor e collezionista da Mosca e grandi collezionisti americani come W. M. Hunt, Kai Loebach, David Raymond, l&#8217;olandese Reyn Van Der Lugt e gli italiani Anna Rosa e Giovanni Cotroneo e CAP &#8211; Contemporary Art Projects (Massimo Buffetti e Paolo Argliardi).</p>
<p>L&#8217;evento sarà coronato da un premio all&#8217;autore con maggiore personalità, scelto dalla giuria di tutti gli esperti presenti per il suo stile e la sua originalità nell&#8217;uso del linguaggio fotografico. Al vincitore verrà riservato uno stand, a titolo gratuito, nell&#8217;edizione 2014 di MIA Fair.</p>
<p>Un&#8217;altra novità presentata da MIA Fair è l&#8217;area dedicata alla presentazione dei lavori realizzati a &#8216;quattro mani&#8217;, ovvero dal fotografo e dal suo stampatore. Sempre attenta ai rapidi cambiamenti in atto nel mondo globalizzato della fotografia, MIA Fair si fa promotrice di una nuova lettura storico-critica di opere in cui la creatività del fotografo si affianca alla sensibilità dello stampatore.</p>
<p>Il risultato di questa operazione critica viene presentato per la prima volta in fiera, negli stand delle seguenti coppie di artisti/stampatori: Cleto di Giustino e Luca Buongiorno, Luca Chiaramonte e Mario Govino, Luigi Erba e Roberto Berné, Silvia Amodio e Antonio Manta, Joe Oppedisano e Antonio Manta, che siglano le loro opere apponendo le firme di entrambi.</p>
<p>Per la prima volta una fiera offre anche L&#8217;Angolo del Collezionista, un&#8217;intera area dove si possono trovare espositori specializzati in conservazione, valorizzazione, illuminazione e protezione delle opere, esperti nel restauro, professionisti della cornice e una compagnia di assicurazione per la copertura dei rischi di una collezione d&#8217;arte.</p>
<p>Gli esperti sono: ABF &#8211; Atelier per i Beni Fotografici (Torino), Ciaccio Broker (Milano), Shades International (Milano), Studio Rufus Cavalli&amp; Poli (Carpenedolo, Brescia).</p>
<p>A MIA Fair torna la nuova edizione dell&#8217;International Photobook Dummy Award, il prestigioso riconoscimento che premia i migliori prototipi di libri fotografici pronti per la stampa (Dummy) selezionati da una giuria internazionale di esperti del settore, che lo scorso anno aveva suscitato una grande attenzione nel pubblico.</p>
<p>MIA Fair ospita la prima edizione del Premio &#8220;Tempo ritrovato&#8221;- Fotografie da non perdere, ideato da IO Donna, in collaborazione con MIA Fair, Eberhard &amp; Co., il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e col patrocinio di Regione Lombardia. Il riconoscimento ha selezionato l&#8217;archivio di Federico Garolla, (Napoli, 1925-Milano, 2012) come la più meritevole istituzione archivistica italiana dedicata alla fotografia; il fondo destinato è vincolato alla catalogazione, digitalizzazione e conservazione dell&#8217;archivio stesso.</p>
<p>Durante i giorni di apertura, MIA Fair ospita presso lo spazio Eberhard &amp; Co. la mostra dell&#8217;Archivio Federico Garolla composta da 29 stampe vintage realizzate dall&#8217;autore stesso. In particolare viene esposto un nucleo costituito da 14 immagini in bianco e nero, del formato 30&#215;40 cm, del progetto &#8220;Itinerario Garibaldino da Quarto a Volturno&#8221;, che illustra, con occhio attento alla società, i cambiamenti urbani e paesaggistici dell&#8217;Italia di quel periodo che Garolla ha documentato seguendo il viaggio percorso da Giuseppe Garibaldi da Marsala verso il nord Italia. La mostra offre inoltre la possibilità di ammirare, in un inedito connubio fra storia della fotografia e quella dell&#8217;alta orologeria, le collezioni di Eberhard &amp; Co., dai modelli storici alle novità più recenti.</p>
<p>MIA Fair dedica una grande attenzione al libro fotografico. Il settore editoria, curato da 3/3, ospita 46 espositori tra librerie specializzate, grandi editori, editori indipendenti e self-publishers, la mostra del Photobook Dummy Award, tre conferenze dedicate, oltre a un fitto programma di presentazioni editoriali, booksignings e molto altro ancora.</p>
<p>Da quest&#8217;anno, il basement, la grande area centrale, sottostante il padiglione 4, diventa uno spazio consacrato interamente all&#8217;editoria indipendente e di ricerca. Accanto agli stand è stata allestita la mostra dei primi 50 dummies selezionati dal Photobook Dummy Award dell&#8217;International Photobook Festival di Kassel.</p>
<p>L&#8217;area di Aperture Foundation, uno dei media partner di MIA Fair, è pensato come uno spazio di lettura, nel quale viene presentata Photobook Review, la nuova rivista di Aperture interamente dedicata ai migliori libri fotografici.</p>
<p>Al Padiglione 4 di MIA Fair si possono ammirare libri d&#8217;artista e da collezione e le produzioni delle più importanti case editrici italiane e straniere specializzate in fotografia e non solo.</p>
<p>In continuità con le altre edizioni e dopo i grandi riscontri ottenuti, è di nuovo attiva la sezione Proposta MIA, all&#8217;interno della quale si trovano i lavori degli artisti che si presentano senza il supporto di gallerie. L&#8217;intento di MIA Fair è proporre fotografi selezionati dal proprio Comitato Scientifico, offrendo alle gallerie l&#8217;opportunità di entrare in contatto con nuove proposte.</p>
<p>Il sito di MIA Fair (www.miafair.it) ospita una nuova sezione interamente dedicata a interviste e testimonianze di protagonisti del mondo della fotografia e dell&#8217;arte contemporanea.</p>
<p>Media partner: AD, IO Donna, Uomo Vogue, Vivimilano, Vogue, Aperture Foundation e Foam Magazine.</p>
<p>MIA Fair &#8211; Milan Image Art Fair 2013</p>
<p>Milano, Superstudio Più (Via Tortona, 27)</p>
<p>dal 10 al 12 maggio 2013</p>
<p>Orari:</p>
<p>Venerdì 10 maggio dalle 11.00 alle 21.00</p>
<p>Sabato 11 maggio dalle 11.00 alle 21.00</p>
<p>Domenica 12 maggio dalle 10.00 alle 20.00</p>
<p>Ingresso:</p>
<p>Intero, € 15</p>
<p>Pass 2 giorni, € 21</p>
<p>Ridotto (studenti con meno di 26 anni, soci Touring club, tessera FNAC, tessera Mediaworld, Gruppi di 10 persone), € 12</p>
<p>Gratuito &#8211; bambini fino a 12 anni</p>
<p><em><strong>Informazioni<br />
</strong></em><br />
Segreteria Organizzativa MIA Fair</p>
<p>Via San Vincenzo 22 &#8211; 20123 Milano</p>
<p>Tel. / Fax +39.0283241412 -</p>
<p>info@miafair.it &#8211; www.miafair.it</p>
<p><em><strong>Ufficio Stampa</strong></em></p>
<p>CLP Relazioni Pubbliche</p>
<p>Marta Paini</p>
<p>Tel. 02.36755700; marta.paini@clponline.it</p>
<p>Comunicato e immagini su <a href="http://www.clponline.it/" target="_blank">www.clponline.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mia-fair-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Illuminare l&#8217;Abruzzo</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/illuminare-labruzzo/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/illuminare-labruzzo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 May 2013 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9589</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 10 maggio , presso il Museo Palazzo de’ Mayo prestigiosa sede museale della Fondazione Carichieti, la mostra a cura di Gaetano Curzi e Alessandro Tomei, dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, verrà inaugurata da Francesca Manzari, dell’Università di Roma “La Sapienza” e da Francesco Tentarelli, Soprintendente per i Beni Librari dell’Abruzzo. Segnaliamo con piacere questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/illuminare-Abruzzo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9590" title="Illuminare l'Abruzzo" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/illuminare-Abruzzo.jpg" alt="Illuminare l'Abruzzo" width="450" height="450" /></a></p>
<p><strong>Venerdì 10 maggio , presso il Museo Palazzo de’ Mayo</strong> prestigiosa sede museale della Fondazione Carichieti, la mostra a cura di Gaetano Curzi e Alessandro Tomei, dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, verrà inaugurata da Francesca Manzari, dell’Università di Roma “La Sapienza” e da Francesco Tentarelli, Soprintendente per i Beni Librari dell’Abruzzo.</p>
<p>Segnaliamo con piacere questa straordinaria mostra che chiunque ami il libro d&#8217;immagine e la sua storia secolare, non può perdere. Tanto più che rimarrà esposta fino al termine dell&#8217;estate.<span id="more-9589"></span></p>
<p>L’esposizione presenterà in esclusiva il patrimonio librario medievale abruzzese in tutte le sue sfaccettature e andrà ad indagare le sottili collaborazioni e i differenti scambi artistici che fanno di questa realtà un patrimonio tutto da scoprire.<br />
Delinea inoltre, grazie a prestigiose acquisizioni, un profilo nuovo della produzione abruzzese tra XI e XV secolo, attraverso la catalogazione di oltre settanta opere, tra codici e fogli staccati, conservate in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.</p>
<p><em>Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento</em> costituisce un’occasione imperdibile per ammirare in un’unica esposizione, oltre che un vasto corpus di manoscritti miniati di proprietà delle Biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche abruzzesi, soprattutto materiali finora sconosciuti o recentemente ritrovati: saranno esposti infatti, tra gli altri, i due fogli dei corali rubati da Guardiagrele rintracciati da Francesca Manzari sul mercato antiquario, il Messale per Offida conservato alla Biblioteca Palatina di Parma, i fogli miniati oggi alla Fondazione Cini di Venezia, l’Exultet di Avezzano, raro esempio di rotolo di pergamena della lunghezza di quasi 6 metri prodotto a Montecassino nell’XI secolo per Pandolfo, vescovo della città abruzzese, e incantevoli riproduzioni di codici di provenienza regionale custoditi in vari Istituti Esteri (Real Biblioteca – Escorial, Metropolitan Museum – New York, Pierpont Morgan Library – New York, Bibliothèque Nationale – Parigi, Musée Marmottan – Parigi).</p>
<p>In Abruzzo la produzione libraria miniata tra XI e XV secolo è straordinaria grazie a botteghe di professionisti, disposte soprattutto nei centri di Chieti, L’Aquila e Teramo, che operavano realizzando opere, anche dello stile più svariato.</p>
<p>Le numerose ricerche effettuate dai curatori nell’ultimo decennio hanno permesso di scoprire nuovi manoscritti, artisti e botteghe facendo emergere una rete di rapporti differente rispetto a quanto era stato fissato nella storiografia precedente. Molti codici sono nati dalla collaborazione di più artisti, la cui presenza è rilevabile anche all’interno di una piccolissima immagine, e talvolta anche di provenienza diversa. All’interno del Messale di Offida, ad esempio, lavorano almeno due artisti; questo manoscritto costituisce un’eccellente testimonianza del sistema del lavoro delle botteghe attive nel tardo Medioevo: artisti diversi fondono i propri interventi in modo da creare una grande uniformità stilistica pur mantenendo caratteri autonomi.<br />
Gli artisti, molto spesso, si trasferivano a Roma e Napoli, immettendo nelle due capitali, del Regno e del Papato, componenti abruzzesi determinanti; altro interessante scambio avveniva tra l’Abruzzo e la Puglia, Regione nella quale sono stati rintracciati numerosi codici abruzzesi.<br />
Rispetto a quelli di altre aree italiane, i miniatori abruzzesi firmano le loro opere con notevole orgoglio; essendo quasi tutte in lettere d’oro, mostrano un alto grado di autoconsapevolezza e un mercato librario di appartenenza sicuramente di alto pregio.</p>
<p>La mostra, organizzata con il sostegno e la collaborazione della Fondazione Carichieti, è finanziata dalla Regione Abruzzo in convenzione con il Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, il contributo dell’ADSI – Associazione Dimore Storiche e della Carsa Edizioni.</p>
<p><strong>﻿Illuminare l’Abruzzo. Codici miniati tra Medioevo e Rinascimento</strong></p>
<p>Museo Palazzo de’ Mayo &#8211; Largo Martiri della Libertà- Chieti Conferenza stampa e preview: venerdì  10 maggio 2013  ore 11.30 Data inaugurazione: venerdì 10 maggio ore 17.30</p>
<p>Periodo di apertura al pubblico:  10 maggio-31 agosto 2013</p>
<p>Ingresso gratuito: Orario invernale (Maggio e Giugno) martedì &#8211; venerdì 10,00 &#8211; 13,00; sabato &#8211; domenica 10,00 &#8211; 13,00 / 16,00 &#8211; 20,00 Orario estivo (Luglio &#8211; Agosto): martedì &#8211; domenica 19 &#8211; 23. Il museo resterà aperto anche a Ferragosto con orario 19 &#8211; 23.  Lunedì chiuso. Visite guidate su appuntamento.</p>
<p>Informazioni per il pubblico: Tel: +39- 0871-359801 Fax: +39-0871-347606  info@fondazionecarichieti.it <a href="www.fondazionecarichieti.it" target="_blank">www.fondazionecarichieti.it</a></p>
<p>Agenzia di comunicazione:  Culturalia di Norma Waltmann -  Bologna &#8211; Vicolo Bolognetti 11 &#8211; tel : +39-051-6569105 fax: +39-051-2914955 mob: +39-392-2527126   info@culturaliart.com  <a href="www.culturaliart.com" target="_blank">www.culturaliart.com</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/illuminare-labruzzo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per eccellenza</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/per-eccellenza/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/per-eccellenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 May 2013 07:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[italiano]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[modi di dire]]></category>
		<category><![CDATA[nomi]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Risorgimento]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9518</guid>
		<description><![CDATA[Quando in un discorso si allude all&#8217;Avvocato,  al Cavaliere o al Duce, tutti sappiamo di chi si sta parlando: persone reali, con nome e cognome, che sono così famose (o famigerate) da assurgere a simbolo della categoria alla quale appartengono. Nella nostra lingua c&#8217;è da sbizzarrirsi nel cercare soggetti, personaggi, luoghi, oggetti che rappresentano qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3235393131"><img class="alignnone size-full wp-image-9538" title="Disfatta italiana di Caporetto - fuga di donne e bambini 1917" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CAPORETTO_1.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Quando in un discorso si allude all&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274769616E6E692041676E656C6C6927" target="_blank">Avvocato</a>,  al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73696C76696F206265726C7573636F6E69" target="_blank">Cavaliere</a> o al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762656E69746F206D7573736F6C696E6927" target="_blank">Duce</a>, tutti sappiamo di chi si sta parlando: persone reali, con nome e cognome, che sono così famose (o famigerate) da assurgere a simbolo della categoria alla quale appartengono.<br />
Nella nostra lingua c&#8217;è da sbizzarrirsi <span id="more-9518"></span>nel cercare soggetti, personaggi, luoghi, oggetti che rappresentano qualcosa “per antonomàsia”: abbiamo “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E206672616E636573636F20642761737369736927" target="_blank">il poverello</a>” per eccellenza, cioè San Francesco, “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696C6C65207269736F7267696D656E746F" target="_blank">i Mille</a>” (i volontari al seguito di Garibaldi), “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x766572646920656C657A696F6E69" target="_blank">i Verdi</a>” (movimento-partito ecologista), “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764616E746520616C6967686965726927" target="_blank">il Poeta</a>” (Dante Aligheri), “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E646F6B616E27" target="_blank">la tigre della Malesia</a>” (l&#8217;eroico personaggio inventato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616C6761726927" target="_blank">Salgari</a>), “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x71756972696E616C65" target="_blank">il Colle</a>”, cioè il Quirinale, il più alto dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F6D61206D61707061" target="_blank">sette colli di Roma </a>e sede della Presidenza della Repubblica.<br />
Ma l&#8217;antonomàsia, che letteralmente significa “sostituzione del nome”, funziona anche al contrario, facendo assurgere un nome proprio a simbolo di un gruppo e sostituendolo ad esso nell&#8217;eloquio comune, come accade ad esempio quando si indica una guida turistica col nome di “cicerone”. L&#8217;espressione &#8220;fare da cicerone&#8221; si ispira alla personalità e alle opere di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763696365726F6E6527" target="_blank">Marco Tullio Cicerone</a> celebre per la sua straordinaria oratoria ed eloquenza, il quale, in alcune celebri opere, descrisse con grande perizia il suo viaggio in Grecia e Asia Minore, in cui ebbe modo di visitare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276174656E6527" target="_blank">Atene</a>, Rodi e molti altri luoghi di importanza centrale per la cultura del tempo.</p>
<p>Perchè qualcuno ha definito la festa del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D6F206D616767696F27" target="_blank">primo maggio</a> “una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361706F726574746F27" target="_blank">Caporetto</a>”?<br />
Anche questa è un&#8217;antonomàsia che si riferisce alla più grande disfatta italiana di tutti i tempi: durante la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6527" target="_blank">prima guerra mondiale</a>, tra il 24 ottobre e il 12 novembre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139313727" target="_blank">1917</a>, ebbe luogo sull&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2769736F6E7A6F27" target="_blank">Isonzo</a> il più estenuante e feroce scontro tra esercito austro-ungarico (appoggiato da reparti d&#8217;élite tedeschi) ed esercito italiano, duramente provato da undici  precedenti  battaglie sull&#8217;Isonzo. Le truppe italiane a Caporetto non ressero all&#8217;urto e dovettero ritirarsi fino al fiume Piave. I civili della zona dovettero fuggire con poche suppellettili e i soldati, a decine di migliaia, furono uccisi o fatti prigionieri. La sconfitta portò alla destituzione del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656E6572616C65206361646F726E61" target="_blank">generale Cadorna</a>, che aveva imputato l&#8217;esito infausto della battaglia alla viltà dei suoi soldati.</p>
<p>Ma le definizioni “per eccellenza” più divertenti e simpatiche sono quelle che ci arrivano dai personaggi storici e letterari. Pensiamo ad esempio al nostro amico “narciso” (tutti ne abbiamo almeno uno) che si aggiusta i capelli anche negli specchietti delle auto parcheggiate, in modo non molto diverso dall&#8217;originario <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E61726369736F27" target="_blank">Narciso</a>, personaggio mitologico che cadde nell&#8217;acqua per poter raggiungere il riflesso di sé, di cui era innamorato.<br />
Oppure pensiamo a nostro figlio che fa il “bastian contrario”: la definizione allude ad un certo conte di San Sebastiano che nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137343727" target="_blank">1747</a>, durante la battaglia dell’Assietta, disubbidì (lui solo!) all&#8217;ordine perentorio di ripiegare sulla seconda linea.<br />
Certamente è inequivocabile dare a qualcuno del “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769756461206973636172696F7461" target="_blank">giuda</a>”, del “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6172636F20616E746F6E696F27" target="_blank">marcantonio</a>”, del “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636173616E6F766127" target="_blank">casanova</a>” o del “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646F6E206368697363696F747465" target="_blank">donchisciotte</a>”, meno immediato invece è accusare una voce che avverte di pericoli imminenti, di essere una &#8220;cassandra&#8221;: figlia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27707269616D6F27" target="_blank">Priamo</a> e sacerdotessa di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61706F6C6C6F206D69746F6C6F676961" target="_blank">Apollo</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763617373616E64726127" target="_blank">Cassandra</a> aveva il dono di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726576656767" target="_blank">prevedere il futuro</a> e nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696C6961646527" target="_blank">Iliade</a> si racconta che avvertì disperatamente il re dell&#8217;inganno racchiuso nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636176616C6C6F2074726F6961" target="_blank">cavallo di legno donato dagli Achei</a>, ma fu ignorata.<br />
Per questo si attribuisce l&#8217;appellativo di &#8220;cassandra&#8221; alle persone che, pur annunciando eventi sfavorevoli giustamente previsti, non vengono credute.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764616E746520616C6967686965726927</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/per-eccellenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Visibile Scampia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/in-visibile-scampia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/in-visibile-scampia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 02 May 2013 07:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenza]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Manuela Fugenzi]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9504</guid>
		<description><![CDATA[Venerdì 3 maggio, ore 19.45 Centro Hurtado &#8211; Viale della Resistenza  &#8211; Napoli presentazione del video IN VISIBILE SCAMPIA immagini, interviste, voci dal Liceo Elsa Morante regia di Simona Filippini e Manuela Fugenzi &#8211; musiche degli &#8216;A67 La proiezione sarà preceduta dall&#8217;esibizione dell’Orchestra di Scampia progetto Musica Libera Tutti e da una tavola rotonda, alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCAMPIA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9507" title="Venerdì 3 maggio, ore 19.45  Centro Hurtado - Viale della Resistenza  - Napoli  IN  VISIBILE  SCAMPIA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCAMPIA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Venerdì 3 maggio, ore 19.45<br />
<a href="http://www.centrohurtado.it/" target="_blank">Centro Hurtado &#8211; Viale della Resistenza  &#8211; Napoli</a><br />
<a href="http://youtu.be/QKQ1o-zheY8" target="_blank">presentazione del video</a></p>
<p>IN<br />
VISIBILE<br />
SCAMPIA</p>
<p>immagini, interviste, voci dal Liceo Elsa Morante<br />
regia di Simona Filippini e Manuela Fugenzi &#8211; musiche degli &#8216;A67</p>
<p>La proiezione sarà preceduta dall&#8217;esibizione dell’Orchestra di Scampia progetto Musica Libera Tutti e da una tavola rotonda, alle 18.30, per ridiscutere, confrontarsi, narrare la normalità di esistenze giovanili che si<span id="more-9504"></span> formano e vivono nel nostro quartiere tra stereotipi, pregiudizi e voglia di rimarcare una forte identità, fatta di esperienze di studio e di scuola, di associazionismo dal basso, di sport e legalità, di prodromi di cultura. Partecipano: Silvana Casertano &#8211; dirigente scolastico dell&#8217;I.C.-Aliotta, Cristiano Tatarelli &#8211; dirigente della Polizia di Stato di Scampia, padre Fabrizio Valletti &#8211; responsabile del Centro Hurtado, Gianni Maddaloni -maestro di judo e fondatore della palestra Insieme per Scampia, i presidenti delle associazioni onlus e delle cooperative sociali che collaborano con il liceo Elsa Morante, Denise Pagano e Rosanna Naclerio &#8211; direttore e vicedirettore Villa Pignatelli Casa della fotografia, Simona Filippini e Manuela Fugenzi.</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/scarica-linvito.pdf">scarica l&#8217;invito</a></p>
<p><a href="http://www.camera21.net/index.html" target="_blank">www.camera21.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/in-visibile-scampia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Storia avvincente della fotografia italiana</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/storia-avvincente-della-fotografia-italiana/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/storia-avvincente-della-fotografia-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2013 13:10:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Russo]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[pinhole]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9493</guid>
		<description><![CDATA[Storia culturale della Fotografia Italiana. Dal Neorealismo al Postmoderno. Antonella Russo; 2011 Piccola Biblioteca Einaudi Ns pp. LXXIV &#8211; 428 € 35,00 ISBN 9788806203177 Un libro assolutamente avvincente per chi &#8220;abita&#8221; da anni nel territorio della fotografia e da leggere assolutamente per chi si avvicina adesso, una specie di &#8220;riassunto delle puntate precedenti&#8221; dopo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="450" height="253" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ynWy9VIcIY0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/v/ynWy9VIcIY0?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Storia culturale della Fotografia Italiana. Dal Neorealismo al Postmoderno. Antonella Russo; 2011<br />
<a class="link_collana" title="Piccola  Biblioteca Einaudi Ns" href="http://www.einaudi.it/catalogo/%28codSercollana%29/PBN/%28searchSessionKey%29/Piccola%20%20Biblioteca%20Einaudi%20Ns"> Piccola  Biblioteca Einaudi Ns</a><br />
pp.  		                  	LXXIV &#8211; 428<br />
€ 35,00<br />
ISBN 9788806203177</p>
<p>Un libro assolutamente avvincente per chi &#8220;abita&#8221; da anni nel territorio della fotografia e da leggere assolutamente per chi si avvicina adesso, una specie di &#8220;riassunto delle puntate precedenti&#8221; dopo di che si può continuare a leggere la storia contemporanea della fotografia italiana in diretta, mentre succede.  L&#8217;ho letto quando è uscito ovvero ben due anni fa&#8230; e il successo prosegue! Un lavoro immane e meticoloso;  suggerisco caldamente l&#8217;uso del doppio segnalibro:  le note, molte e lunghissime,  sono da leggere parallelamente e sono interessanti quanto il testo principale. <span id="more-9493"></span>Copio-incollo la descrizione &#8220;ufficiale&#8221; della casa editrice, che dire di più? ecco qui:</p>
<p>«Nel superare la convenzionale narrazione lineare tipica dei manuali di storia della fotografia, l&#8217;autrice esplora sulla base di minuziose ricerche d&#8217;archivio e della diretta testimonianza dei protagonisti temi poco dibattuti, quali l&#8217;associazionismo fotografico, il collezionismo, il paparazzismo, la fotografia umanitaria, la metodologia della ricerca storica, avanzando ipotesi sulle cause del clamoroso ritardo nell&#8217;affermazione della cultura fotografica nel nostro paese, intesa come formazione e diffusione di forme e significati socialmente condivisi.<br />
Per la profondità e la completezza delle analisi, come per l&#8217;accurata documentazione, il volume, corredato da 180 immagini in bianco e nero e a colori, molte delle quali inedite, si propone come indispensabile testo di riferimento per chiunque studi, collezioni o si interessi di fotografia e storia della cultura visuale.»</p>
<p>Da non perdere!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/storia-avvincente-della-fotografia-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Attentatori</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/attentatori/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/attentatori/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 09:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Acciarito]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[povertà]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto I]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9470</guid>
		<description><![CDATA[Il primo pericoloso segnale di esasperazione diffusa si è manifestato anche sotto i nostri palazzi del potere. Era questione di tempo e il Presidente ha tenuto a rassicurare tutti sul fatto che si tratta di un caso isolato. Diciamo che il &#8220;ritratto&#8221; della scheggia impazzita è così anonimo e diffuso da suscitare più di qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3132363635"><img class="alignnone size-full wp-image-9488" title="NAPOLI, ATTENTATO AD UMBERTO I°  NEL 1878" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/attentato.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il primo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617474656E7461746F" target="_blank">pericoloso segnale di esasperazione</a> diffusa si è manifestato anche sotto i nostri <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616C617A7A6F20706F74657265" target="_blank">palazzi del potere</a>.<br />
Era questione di tempo e il Presidente ha tenuto a rassicurare tutti sul fatto che si tratta di un caso isolato. Diciamo che <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2013/04/28/news/preiti_-57634639/?ref=HRER1-1" target="_blank">il &#8220;ritratto&#8221; della scheggia impazzita</a> è così anonimo e diffuso da suscitare più di qualche isolata preoccupazione: un uomo di 49 anni, separato, disoccupato, depresso e vittima del gioco d&#8217;azzardo.<br />
Nel corso della storia la figura di colui che attenta al potere, che cerca di colpire il &#8220;re&#8221; è ben conosciuta, tanto che <span id="more-9470"></span>anche lo scoppio della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6527" target="_blank">prima guerra mondiale </a>si fa risalire simbolicamente all&#8217;uccisione di Francesco Ferdinando d&#8217;Austria da parte di un singolo uomo: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67617672696C207072696E636970" target="_blank">Gavril Princip</a><br />
L&#8217;area <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E6172636869" target="_blank">anarchica</a> ha, da un paio di secoli, il &#8220;privilegio&#8221; di essere (o di essere ritenuta) la fucina degli attentatori individualistici, sebbene molto spesso fosse difficile in passato distinguere un atto &#8220;politico&#8221; da un gesto disperato, magari dettato da un senso di ribellione contro le ingiuste <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D697365726961" target="_blank">condizioni di vita</a> con le quali essi dovevano misurarsi quotidianamente.<br />
Emblematico esempio fu l&#8217;attentato compiuto da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696574726F2061636369617269746F" target="_blank">Pietro Acciarito</a> contro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756D626572746F204927" target="_blank">Umberto I</a> Re d&#8217;Italia nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138393727" target="_blank">1897</a>, provocato più dalla disperata povertà dell&#8217;attentatore che da altro. Durante il processo dichiarò infatti di aver agito per fame e per punire il massimo simbolo del potere che si permetteva di mettere in palio una fortuna per una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72736120636176616C6C69" target="_blank">corsa di cavalli</a>, mentre lui faticava a rimediare il quotidiano piatto di minestra.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/attentatori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astro-eventi: terra-capitale-lavoro</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-terra-capitale-lavoro/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-terra-capitale-lavoro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 11:54:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[astroeventi]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[capitalismo]]></category>
		<category><![CDATA[fabbrica]]></category>
		<category><![CDATA[industria]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[segni zodiacali]]></category>
		<category><![CDATA[sottosuolo]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[Toro]]></category>
		<category><![CDATA[Urano]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9436</guid>
		<description><![CDATA[Se un Urano in Ariete, come abbiamo visto il mese scorso, scatena rivoluzioni, come può agire quando passa nel successivo, pacifico e pratico segno del Toro? Con le dovute condizioni riesce addirittura a far nascere il capitalismo. Storicamente la nascita del capitalismo moderno si fa risalire alla fine del XVIII secolo, in concomitanza con l&#8217;emergere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/TORO_CAPITAL.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9463" title="Astro-eventi: terra-capitale-lavoro" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/TORO_CAPITAL.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Se un Urano in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2741726965746527" target="_blank">Ariete</a>, come abbiamo visto il mese scorso, scatena rivoluzioni, come può agire quando passa nel successivo, pacifico e pratico segno del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F726F20617374726F6C6F676961" target="_blank">Toro</a>? Con le dovute condizioni riesce addirittura a far nascere il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361706974616C69736D6F" target="_blank">capitalismo</a>.<span id="more-9436"></span><br />
Storicamente la nascita del capitalismo moderno si fa risalire alla fine del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65636F6E6F6D6961" target="_blank">XVIII secolo</a>, in concomitanza con l&#8217;emergere della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269766F6C757A696F6E6520696E647573747269616C6527" target="_blank">rivoluzione industriale</a>. Negli ultimi decenni del Settecento infatti il mondo occidentale passa da un&#8217;economia essenzialmente <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61677269636F6C74757261" target="_blank">agricola</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D6D657263696F" target="_blank">commerciale</a>, ad un&#8217;economia basata sullo sfruttamento massiccio delle risorse di suolo e sottosuolo, sull&#8217;accumulo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269636368657A7A61" target="_blank">ricchezza</a>, sulla concentrazione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C61766F726F" target="_blank">forza-lavoro</a> e sullo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E76656E7A696F6E69" target="_blank">sviluppo di una tecnologia</a> mai conosciuta prima.</p>
<p>Cambiamenti a livello materiale e pratico che astrologicamente sono “campo di gioco” dei segni di terra: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F67696120746F726F" target="_blank">Toro</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612076657267696E65" target="_blank">Vergine</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961206361707269636F726E6F" target="_blank">Capricorno</a>, dominati dalla razionalità e dal senso pratico e mossi da bisogni essenzialmente materiali. Ebbene, tra il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137363527" target="_blank">1765</a> e il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137373527" target="_blank">1775</a>, nasce il capitalismo, l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696C6C756D696E69736D6F" target="_blank">Illuminismo</a> ha sgomberato le menti da tutto ciò che non è tangibile e la Rivoluzione industriale pone le basi per il successivo sviluppo: in questo decennio le posizioni dei pianeti lenti nello zodiaco sono inequivocabili, Plutone staziona in Capricorno, Nettuno in Vergine e Urano (rafforzato anche dalla presenza di Saturno tra il 1765 e il 1766)  è in Toro.</p>
<p>Questo allineamento piuttosto raro, in astrologia viene chiamato “trigono a stella” ed è intuitivo che rafforzi e alimenti le energie reciproche dei segni e dei pianeti coinvolti in questo “circolo virtuoso” che però, proprio per la sua immensa forza e unidirezionalità, porta con sé un grande pericolo di eccessi.</p>
<p>Urano in Toro applicò la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7465636E6F6C6F676961" target="_blank">tecnologia</a> (simbolo uraniano per eccellenza) ai settori taurini: agricoltura, economia, ricchezza, denaro, beni e risorse, tutto ciò viene completamente rivoluzionato dall&#8217;introduzione di strumenti, macchine e metodi totalmente innovativi. Ma Urano nel decennio 1765-1775 non si limitò a questo.<br />
Contaminò con nuove tecniche anche i settori “amici” degli altri segni di Terra: il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617274696769616E" target="_blank">lavoro manuale</a> vergineo venne rivoluzionato in vista di una resa materiale senza precedenti e l&#8217;ambizione capricorniana, il suo sogno di efficienza produttivo-lavorativa, la sua<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61766172697A6961" target="_blank"> avarizia</a>, il desiderio smodato di accumulare ricchezza potè avvalersi di strumenti in grado di spremere il pianeta stesso come fosse un limone. Per inciso i liquidi sotterranei come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706574726F6C696F27" target="_blank">petrolio</a> e le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696E696572" target="_blank">risorse del sottosuolo</a> come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636172626F6E6527" target="_blank">carbon fossile</a> (simbolo della rivoluzione industriale inglese), per l&#8217;astrologia, sono da ascrivere al pianeta Plutone che in quegli anni percorreva l&#8217;avido segno del Capricorno.</p>
<p>I mezzi di produzione, guidati dalla stella della materialità, si rivoluzionano e travolgono tutto: gli antichi laboratori artigianali (Vergine) si trasformano in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661626272696361" target="_blank">fabbriche</a>, gli artigiani in imprenditori o capi-reparto, i garzoni di bottega e persino i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E746164696E69" target="_blank">contadini</a> (Toro) in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F7065726169" target="_blank">operai</a>.</p>
<p>Per capire quanto accadde nel giro di pochi anni sotto la spinta dei pianeti lenti nei tre segni di Terra, è sufficiente sfogliare le tavole dell&#8217;”<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656E6379636C6F7065646965" target="_blank">Encycopedie</a>” di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/Diderot+.D" target="_blank">Diderot </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/d%27Alembert" target="_blank">D&#8217;Alembert</a>, pubblicata tra il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137353127" target="_blank">1751</a> e il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137383027" target="_blank">1780</a>: le più svariate attività sono descritte con minuzia verginea, vediamo raffigurati i primi procedimenti industriali nelle numerose fasi di lavorazione, ogni fenomeno viene quantificato e scientificamente esposto. È il trionfo della triade Terra-Capitale-Lavoro che domina la scena sotto la protezione della dea <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726167696F6E65" target="_blank">Ragione</a>.</p>
<p>Le prime <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7661706F7265" target="_blank">macchine a vapore</a>, grazie all&#8217;invenzione del condensatore esterno e di altri meccanismi ideati da James Watt proprio a partire dal 1765, passano da applicazioni sporadiche ad un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7661706F72652074726173706F727469" target="_blank">utilizzo generalizzato nei trasporti</a> e nelle industrie, diventando così i motori pulsanti della rivoluzione industriale. La macchina a vapore, simbolo principe della rivoluzione industriale, rappresentò la perfetta fusione del principio plutoniano (il combustibile, la potenza) e del principio uraniano (la tecnologia e l&#8217;inventiva) operanti nell&#8217;elemento Terra.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-terra-capitale-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La letteratura concentrazionaria</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-letteratura-concentrazionaria/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-letteratura-concentrazionaria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 07:15:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[deportazione]]></category>
		<category><![CDATA[Elena Rondena]]></category>
		<category><![CDATA[Interlinea]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9447</guid>
		<description><![CDATA[In vista della celebrazione del 25 aprile un omaggio a tutti coloro che hanno raccontato la tragica esperienza della deportazione nazifascista attraverso lettere, poesie, racconti, saggi e diversi generi letterari raccolti da Elena Rondena La letteratura concentrazionaria Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo Collana “Biblioteca letteraria dell’Italia unita”, 22 (formato 13&#215;21) Interlinea, pp. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/interl_OMBRA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9454" title="Elena Rondena La letteratura concentrazionaria  Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/interl_OMBRA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>In vista della celebrazione del 25 aprile un omaggio a tutti coloro che hanno raccontato la tragica esperienza della deportazione nazifascista attraverso lettere, poesie, racconti, saggi e diversi generi letterari raccolti da</p>
<p><em>Elena Rondena</em><br />
<a href="http://www.interlinea.com/schedenovita/Rondena_Laletteratura.htm" target="_blank"><strong><em>La letteratura concentrazionaria</em></strong></a><br />
<em>Opere di autori italiani deportati sotto il nazifascismo</em></p>
<p>Collana “Biblioteca letteraria dell’Italia unita”, 22 (formato 13&#215;21)<br />
<a href="http://www.interlinea.com/" target="_blank">Interlinea</a>, pp. 293, euro 20<br />
Isbn 978-88-8212-898-2</p>
<p>È possibile scrivere sulla deportazione? Non è più auspicabile il silenzio? A tali interrogativi intende dare risposta questo libro, che viene a colmare un vuoto<span id="more-9447"></span> critico e storiografico teorizzando, nella prima parte, il canone della “letteratura concentrazionaria”, della cui ricchezza dà prova la rosa delle ventuno opere degli autori italiani, per lo più sconosciuti, proposte nella seconda parte. La suddivisione per generi (saggio, diario, lettere, racconto, autobiografia, romanzo, poesia), inoltre, propone gli strumenti per un’analisi che ne rivendica il valore eminentemente letterario. Si può pertanto avvalorare il giudizio che l’ex internato Andrea Bianco espresse sul settimanale “Deportazione” nel 1946: «È vero, come dicevano i nostri maestri, che quando un sentimento riesce a dar vita ad una poesia, ad un romanzo, ad una commedia, riesce in una parola a fare letteratura, essa ha radici profonde nell’animo umano e non può quindi essere una passione labile e caduca, ma è destinata a germogliare, a dare frutti sempre più belli».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-letteratura-concentrazionaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pinhole Day 2013 con Noris!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/pinhole-day-2013-con-noris/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/pinhole-day-2013-con-noris/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 08:25:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[foto stenopeico]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Noris Lazzarini]]></category>
		<category><![CDATA[pinhole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9393</guid>
		<description><![CDATA[Segnaliamo un appuntamento da non perdere: Il mitico Ludobus Exchange sveglia la primavera! In occasione della 13° Giornata Mondiale del Foto Stenopeico, Noris Lazzarini invita tutti ad Apricale bellissimo borgo medievale in provincia di Imperia, per trasformare una qualsiasi scatola in macchina fotografica. Il 27 e il 28 aprile parte il Progetto &#8220;Focus at Apricale&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/LUDOBUS_pinhMo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9428" title="Ludobus Exchange - Noris Lazzarini Foto in Scatola - Pinhole Days 2013" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/LUDOBUS_pinhMo.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Segnaliamo un appuntamento da non perdere:</p>
<p>Il mitico<a href="http://www.fotoinscatola.it/pagina.htm?paginaID=2" target="_blank"> Ludobus Exchange </a>sveglia la primavera! In occasione della 13° Giornata Mondiale del Foto Stenopeico, <a href="http://www.fotoinscatola.it/pagina.htm?paginaID=1" target="_blank">Noris Lazzarini</a> invita tutti ad <a href="http://www.apricaleinfo.org/images/pinholeday13b.JPG" target="_blank">Apricale </a>bellissimo borgo medievale in provincia di Imperia, per trasformare una qualsiasi scatola in macchina fotografica. Il 27 e il 28 aprile parte il Progetto &#8220;Focus at Apricale&#8221; le fotografie realizzate durante l&#8217;iniziativa si potranno inserire nel web dell&#8217;archivio mondiale <a href="http://www.pinholeday.org/" target="_blank">Pinholeday</a>.</p>
<p>Programma dettagliato:<br />
<span id="more-9393"></span><br />
sabato 27 alle ore 10 appunamento con la propria scatola in piazza ad Apricale, dalle ore 10.30 alle 17,30 trasformazione e primi esperimenti in camera oscura.</p>
<p>domenica 28 dalle ore 10 alle 16 riprese pinhole in Apricale, a disposizione carta, sviluppo in camera oscura.</p>
<p>Conduce le due giornate Noris Lazzarini, fotografa dal 1978 e dal 1995 utilizza il foro stenoppeico come unico mezzo espressivo sia in campo professionale che artistico. Riprendendo la tradizione dei fotografi itineranti della seconda metà dell&#8217;800 viaggia dal 2001 con un camper completamente attrezzato a laboratorio e a &#8220;macchina fotografica&#8221; gigante. In piena era di trasformazione digitale presenta a grandi e piccini la magia della fotografia proponendo laboratori per vari livelli di interesse.</p>
<p>Per info costi ed iscrizioni:  info@fotoinscatola.it cell. 3395944842</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/pinhole-day-2013-con-noris/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>S C E N E book signing</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/s-c-e-n-e-book-signing/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/s-c-e-n-e-book-signing/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 11:40:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9430</guid>
		<description><![CDATA[Jeannette Montgomery Barron S C E N E book signing martedì 23 aprile 2013 dalle ore 18:00 presso  s.t. foto libreria galleria via degli ombrellari, 25 Roma 00193]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCENE-S.T.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9431" title="Jeannette Montgomery Barron SCENE  Book Signing 23 aprile 2013" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCENE-S.T.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Jeannette Montgomery Barron<br />
<a href="http://www.stsenzatitolo.it/content/jeannette-montgomery-barron-scene" target="_blank"><em><strong>S C E N E</strong></em></a><br />
book signing<br />
martedì 23 aprile 2013<br />
dalle ore 18:00</p>
<p>presso  <a href="http://www.stsenzatitolo.it/" target="_blank">s.t. foto libreria galleria</a><br />
via degli ombrellari, 25<br />
Roma 00193</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/s-c-e-n-e-book-signing/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mandala rosa</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mandala-rosa/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mandala-rosa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 15:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale]]></category>
		<category><![CDATA[botanica]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[rosa]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9398</guid>
		<description><![CDATA[Simbolo di amore, di passione, di purezza la rosa a seconda dell&#8217;epoca, del luogo, del colore e del numero dei petali ha di volta in volta assunto anche il significato di segreto, di vanità, di elevazione spirituale e di decadenza. Si racconta che Josephine Beauharnais, imperatrice dei francesi grande appassionata di fiori, alla Malmaison avesse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3134393733"><img class="alignnone size-full wp-image-9415" title="LA ROSA - eliografia di Francesco Negri" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ROSA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Simbolo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F736120616D6F7265" target="_blank">amore</a>, di passione, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F736120707572657A7A61" target="_blank">purezza</a> la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F73612066696F7269" target="_blank">rosa</a> a seconda dell&#8217;epoca, del luogo, del colore e del numero dei petali ha di volta in volta assunto anche il significato di segreto, di vanità, di elevazione spirituale e di decadenza.</p>
<p>Si racconta che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2747697573657070696E6120426561756861726E61697327" target="_blank">Josephine Beauharnais</a>, imperatrice dei francesi grande appassionata di fiori, alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616C6D6169736F6E" target="_blank">Malmaison</a> avesse raccolto, coltivato e creato 650 specie di rose avvalendosi dell&#8217;aiuto dei migliori esperti dell&#8217;epoca, tanto da guadagnare un posto nella storia della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F74616E696361" target="_blank">botanica</a>. La collezione di rose di Giuseppina non temeva paragoni: gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61706F6C656F6E6520657365726369746F" target="_blank">eserciti di Napoleone </a>avevano l’ordine <span id="more-9398"></span>di raccogliere rose e inviarle all&#8217;imperatrice da qualsiasi luogo si trovassero. Dalle rose coltivate alla Malmaison, venne isolata prima la Rosa tea e, successivamente, la Ibrida perenne da cui discendono molte delle rose che attualmente sono in commercio.</p>
<p>Coltivata fin dalla notte dei tempi la rosa è per gli occidentali quello che il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C6F746F27" target="_blank">loto</a> è per gli orientali: designa la perfezione assoluta, un compimento senza difetti. Si può contemplare come un<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616E64616C61" target="_blank"> mandala</a> orientale nei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F736F6E65" target="_blank">rosoni</a> delle cattedrali e considerarla un centro mistico occidentale.</p>
<p>Durante le  feste di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764696F6E69736F27" target="_blank">Dioniso</a>, gli antichi greci erano soliti coronarsi di rose poiché si diceva che avessero la virtù di calmare i bollori dall&#8217;eccesso di alcol e mantenessero la capacità di segretezza pur nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65626272657A7A61" target="_blank">ebbrezza</a>. Per questo la rosa prese il significato di riservatezza e anche i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E66657373696F6E616C65" target="_blank">confessionali cristiani</a> furono spesso ornati da una rosa stilizzata a cinque petali con la scritta “sub rosa”, sotto il sigillo del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73696C656E7A696F" target="_blank">silenzio</a> e della discrezione.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F736D657469636920616E746963" target="_blank">Oli, unguenti e profumi</a> ricavati da questo fiore erano usati in tutto il mondo antico. <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F6D65726F27" target="_blank">Omero</a> ci racconta che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276166726F6469746527" target="_blank">Afrodite</a> usò olio di rose per preparare alla sepoltura il corpo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6574746F726520696C69616465" target="_blank">Ettore</a> ucciso da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616368696C6C6520696C69616465" target="_blank">Achille</a> e le spade dei due guerrieri recavano inciso sull’elsa questo fiore.</p>
<p>Anche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636C656F706174726127" target="_blank">Cleopatra</a> portava sempre al collo un cuscinetto ripieno di profumatissimi petali di rosa; di petali erano sparsi mobili e letti, e il suo bagno consisteva in uno strato, alto mezzo metro, di petali di rosa.</p>
<p>Celebrata con i Rosalia dagli antichi romani, tra l&#8217;11 maggio e il 15 luglio, in ambito latino, la rosa era legata al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120726F6D612063756C746F206D6F727469" target="_blank">culto dei morti</a> e al mito di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761646F6E6527" target="_blank">Adone</a> e Afrodite, in cui la dea, innamorata del giovane cacciatore ferito a morte da un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696E676869616C65" target="_blank">cinghiale</a>, nel soccorrerlo si ferisce con dei rovi e il suo sangue fa sbocciare delle rose rosse. Anche la dea <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656361746527" target="_blank">Ecate</a>, signora degli inferi, veniva rappresentata coronata di rose a cinque petali.</p>
<p>Traccia di questi culti sono arrivati fino a noi con la domenica di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656E7465636F737465" target="_blank">Pentecoste</a>, detta “Pasqua delle rose”.   Per i primi cristiani la rosa giunse a rappresentare lo<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277370697269746F2073616E746F27" target="_blank"> Spirito Santo</a> e, in questa occasione, petali di rose venivano fatti cadere sui fedeli dal lucernaio della cupola dell’antico <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616E7468656F6E20726F6D61" target="_blank">Pantheon (ora Santa Maria dei Martiri)</a> a simboleggiare le lingue di fuoco della sapienza.</p>
<p>Con l’inizio del cristianesimo la rosa rossa viene coltivata perché le sue spine ricordano la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70617373696F6E652063726973746F" target="_blank">passione di Cristo</a> e il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677261616C" target="_blank">sangue raccolto nel calice</a>.<br />
Ma in ricordo degli antichi culti femminili, diviene <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61646F6E6E6120726F7365" target="_blank">simbolo inscindibile dalla figura della Madonna</a>, il cui cuore è raffigurato trafitto da spine di rosa e le rose diventano attributo di molte sante e vergini: Casilde di Burgos, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E746120646F726F74656127" target="_blank">Dorotea</a>, Elisabetta di Turingia e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E746120656C697361626574746120756E676865726961" target="_blank">Elisabetta d&#8217;Ungheria</a>, Elisabetta del Portogallo, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E746120726F73616C6961" target="_blank">Rosalia di Palermo</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F7361206465206C796D61" target="_blank">Rosa da Lima</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E746120726F7361207669746572626F" target="_blank">Rosa da Viterbo</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E7461207269746120646120636173636961" target="_blank">Rita da Cascia</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E746120746572657361206C697369657578" target="_blank">Teresa di Lisieux</a>.<br />
I <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6E61737465726F206769617264696E" target="_blank">giardini dei conventi</a> si riempiono di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726F7365746F27" target="_blank">rosai</a> (un roseto è il luogo della contemplazione anche nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F73612069736C616D" target="_blank">misticismo musulmano</a>) e nasce il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726F736172696F27" target="_blank">rosario</a>: una serie di piccole rose che formano, appunto, un roseto.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mandala-rosa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La sacra pianta schiavista</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-sacra-pianta-schiavista/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-sacra-pianta-schiavista/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 09:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[america latina]]></category>
		<category><![CDATA[coca]]></category>
		<category><![CDATA[Colonialismo]]></category>
		<category><![CDATA[conquistadores]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[elisir]]></category>
		<category><![CDATA[Incas]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Mantegazza]]></category>
		<category><![CDATA[schiavismo]]></category>
		<category><![CDATA[stimolante]]></category>
		<category><![CDATA[stupefacente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9363</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;uso delle foglie di coca, pianta di origine tropicale,  risale ad un paio di millenni prima di Cristo. Nel XVI secolo, quando i conquistadores spagnoli, dopo la scoperta delle Americhe, si impadronirono del Perù e dell’immenso impero Inca, notarono che i capi delle tribù indigene godevano del privilegio di masticare foglie di coca. Gli Incas [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x36343630"><img class="alignnone size-full wp-image-9388" title="etichetta Elixir di Coca" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/COCA_ste.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;uso delle foglie di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F636127" target="_blank">coca</a>, pianta di origine tropicale,  risale ad un paio di millenni prima di Cristo. Nel XVI secolo, quando i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E717569737461646F726573" target="_blank">conquistadores spagnoli</a>, dopo la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6573706C6F72617A696F6E6920616D6572696361" target="_blank">scoperta delle Americhe</a>, si impadronirono del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706572F927" target="_blank">Perù</a> e dell’immenso impero <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E63617327" target="_blank">Inca</a>, notarono che i capi delle tribù indigene godevano del privilegio di masticare foglie di coca. Gli Incas infatti molti secoli prima avevano “disciplinato” la produzione e il consumo di questa pianta dichiarandola un dono del Dio del Sole e ponendola sotto il rigido controllo della famiglia reale, degli alti dignitari e dei sacerdoti. Era permesso masticare foglie di coca soltanto in occasione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636572696D6F6E696120707265636F6C6F6D62" target="_blank">cerimonie religiose</a>, per finalità terapeutiche, oppure per <span id="more-9363"></span>sedare fame e sete e per consentire lunghe marce o altre attività particolarmente faticose, eseguite in altitudine.<br />
Ne veniva concesso il consumo anche ai vincitori di gare atletiche e a coloro che si erano distinti in particolari prove. La coca non poteva assolutamente essere consumata per scopi inebrianti e il suo uso era vietato a tutti i giovani: chi veniva sorpreso a masticare foglie di coca a scopo voluttuario era condannato a morte per strangolamento o impiccagione.</p>
<p>La crescita della produzione e del consumo delle foglie di coca fu invece opera dei conquistadores che le trovavano utili per &#8220;forzare&#8221; gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616D6572696361206C6174696E612073636869617669" target="_blank">schiavi indigeni</a> ad un super-lavoro tanto che, conoscendone già il potere di indurre assuefazione, le utilizzavano anche per pagarli. Nel corso del XVI secolo la produzione di foglie di coca passerà così da 100 tonnellate a più di 1.000.</p>
<p>Solo due secoli dopo, l’uso della coca iniziò a diffondersi in Europa anche se, già alla fine del Settecento, alcuni medici proponevano di distribuire le foglie di coca ai marinai, durante i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61766967617A696F6E65" target="_blank">lunghi viaggi intercontinentali</a>.</p>
<p>L&#8217;alcaloide della coca, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6361696E61" target="_blank">cocaina</a>, fu isolato a metà dell&#8217;Ottocento anche se l&#8217;attribuzione della scoperta è alquanto combattuta. Ufficialmente l&#8217;artefice sembra sia stato il chimico tedesco Alfred Niemann che pubblicò la sua scoperta nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138363027" target="_blank">1860</a>, ma due anni prima un farmacista italiano, Enrico Pizzi, aveva annunciato sulla Gazzetta Ufficiale di La Paz di aver isolato il principio attivo fondamentale della foglia di coca e di averlo chiamato “cocaina”, descrivendolo minuziosamente.  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50616F6C6F204D616E746567617A7A61" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50616F6C6F204D616E746567617A7A61" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50616F6C6F204D616E746567617A7A61" target="_blank">Paolo Mantegazza</a>, celebre antropologo, igienista e patologo, probabilmente derivò proprio dai suoi lunghi viaggi in Perù, Bolivia e nord dell&#8217;Argentina il convincimento degli effetti benefici della cocaina tanto da nominarla, nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138353727" target="_blank">1857</a>, come scoperta di un chimico italiano (forse proprio Pizzi) ed assimilarla alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616666E8" target="_blank">caffeina</a> decantandone  infinite virtù terapeutiche.</p>
<p>Negli anni seguenti si vedrà un fiorire di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656C6973697227" target="_blank">elisir </a>e bevande a base di foglie di coca, proposte soprattutto come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27746F6E69636F27" target="_blank">tonici</a>, ma anche come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764696765737469766F27" target="_blank">digestivi</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764696D616772616E746527" target="_blank">dimagranti </a>o addirittura<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6F7A696F6E6520636170656C6C69" target="_blank"> lozioni contro la caduta dei capelli</a>.</p>
<p>Pare che il celebre scrittore americano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D61726B20547761696E" target="_blank">Mark Twain</a> fosse così interessato alla coltivazione e al commercio della coca che, nelle sue memorie, raccontò di aver “sostenuto” a lungo il presidente <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x556C7973736573204772616E74" target="_blank">Ulysses Grant</a> (malato di cancro) grazie ad un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2754E827" target="_blank">tè</a> a base di foglie di coca, molto “carico” fornito da un chimico italo-francese: Angelo Mariani.<br />
Il Vin Mariani, che aveva come base vino Bordeaux e foglie di coca, fu la prima bevanda del genere a diventare famosa anche grazie a “testimonial” del calibro di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C656F6E652058494949" target="_blank">Leone XIII</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750696F205827" target="_blank">Pio X</a>, senza parlare dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A617220646920527573736961" target="_blank">zar di Russia</a>, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5361726168204265726E6861726474" target="_blank">Sarah Bernhardt</a> o <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x275A4F4C4127" target="_blank">Émile Zola</a>, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x436861726C657320476F756E6F64" target="_blank">Charles Gounod</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x486572626572742047656F7267652057656C6C73" target="_blank">Herbert George Wells</a> e migliaia di altre celebrità.</p>
<p>Nel 1885 un farmacista di Atlanta (Georgia, USA), mise in commercio il “French Wine Coca”, una bevanda copiata dal Vin Mariani, come rimedio per il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D616C20646920746573746127" target="_blank">mal di testa</a> vantandone gli effetti stimolanti. Nel 1886 eliminò dal prodotto l’alcool, aggiungendo estratto di Noce Kola e oli di agrumi per migliorare il gusto: era nata la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F63612D636F6C6127" target="_blank">Coca-Cola</a>.</p>
<p>La bevanda più famosa del mondo vide scomparire le foglie di coca dalla sua &#8220;ricetta&#8221; nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139303327" target="_blank">1903</a>, mentre iniziava a dilagare in tutto il modo occidentale l&#8217;uso della cocaina  come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764726F676127" target="_blank">stupefacente</a>, destinato a divenire col tempo il &#8220;super-carburante&#8221; per i <a href="http://www.robertosaviano.it/zero-zero-zero/" target="_blank">nuovi schiavi moderni</a>.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-sacra-pianta-schiavista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Messaggeri e custodi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/messaggeri-e-custodi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/messaggeri-e-custodi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 14:56:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>
		<category><![CDATA[Padre Pio]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>
		<category><![CDATA[San Tommaso D'Aquino]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Gemma Galgani]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Rita da Cascia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9337</guid>
		<description><![CDATA[Le figure angeliche sono immagini che appartengono a tutte le religioni e vengono descritte in modo molto simile da un luogo all&#8217;altro della terra e da un&#8217;epoca all&#8217;altra. La tradizione cattolica ha una visione gerarchica degli angeli, che sono suddivisi in 3 livelli composti di tre ordini, ognuno con un compito specifico. In decrescente ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x35383338"><img class="alignnone size-full wp-image-9359" title="Paradiso, schiere di angeli in volo formano anelli luminosi. Illustrazione di Gustave Doré, 1860" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/angeli.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E67656C6927" target="_blank">figure angeliche</a> sono immagini che appartengono a tutte le religioni e vengono descritte in modo molto simile da un luogo all&#8217;altro della terra e da un&#8217;epoca all&#8217;altra.<br />
La tradizione cattolica ha una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E67656C6920676572617263686965" target="_blank">visione gerarchica degli angeli</a>, che sono suddivisi in 3 livelli composti di tre ordini, ognuno con un compito specifico. In decrescente ordine di potenza sono:<br />
- prima gerarchia: serafini, cherubini, troni<br />
- seconda gerarchia: dominazioni, virtù, potestà<br />
- terza gerarchia: principati, arcangeli, angeli<br />
I <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277365726166696E6927" target="_blank">Serafini</a> hanno sei ali e reggono il trono di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64696F20636174746F6C69636573696D6F" target="_blank">Dio</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706172616469736F20616E67656C6920646F72E82064616E7465" target="_blank">cantando la musica delle sfere e regolando il movimento del cielo</a>; emanano una luce così potente e brillante che nessuno può guardarli.<span id="more-9337"></span><br />
I <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E67656C6920636865727562696E69" target="_blank">Cherubini</a> hanno quattro ali e quattro facce (una umana, una di cherubino, una di leone e una di aquila). Sono incaricati della protezione dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6564656E20706172616469736F" target="_blank">Eden</a> e del trono di Dio. Due cherubini si trovano agli opposti dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172636120616C6C65616E7A61" target="_blank">Arca dell&#8217;Alleanza</a>.</p>
<p>I Troni nel libro di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x657A65636869656C652070726F66657461" target="_blank">Ezechiele</a> sono descritti come ruote intersecate ad altre ruote, delle quali se una si muove avanti e indietro, l&#8217;altra si muove da un lato all&#8217;altro. Queste ruote sono dotate di innumerevoli occhi e sembrano oggetti viventi che possiedono uno spirito.</p>
<p>Le Dominazioni ricevono i loro ordini dai serafini, cherubini o direttamente da Dio e le trasmettono agli ordini inferiori di angeli, assicurandosi che il cosmo sia sempre in ordine. Compongono l&#8217;esercito dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x41706F63616C69737365" target="_blank">Apocalisse</a>.</p>
<p>Le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76697274F920616C6C65676F726961" target="_blank">Virtù</a> e le Potestà presiedono alla formazione dei princìpi e delle ideologie umane e alla formulazione di questi princìpi in Leggi, le Virtù in particolare vengono percepite dagli umani come “lampi di ispirazione” nel campo delle scienze e delle arti.</p>
<p>Principati e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617263616E67656C" target="_blank">Arcangeli</a> sono a diretto contatto con gli uomini, come veri e propri messaggeri.</p>
<p>Il livello più basso,  il più vicino agli umani, è quello in cui possiamo collocare l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E67656C20637573746F64" target="_blank">Angelo Custode</a>, figura popolare  oggetto di grande devozione, che sta accanto al suo “protetto” dalla nascita alla morte aiutandolo nelle più piccole questioni quotidiane.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770696F207627" target="_blank">Pio V</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770616F6C6F207627" target="_blank">Paolo V</a> furono i papi che stabilirono delle feste precise per celebrare la figura degli Arcangeli e degli angeli custodi. Queste celebrazioni vennero poi fissate definitivamente: nel 1670 <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636C656D656E7465205827" target="_blank">Clemente X</a> stabilì al 2 ottobre la festa degli Angeli Custodi, mentre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696368656C6520617263616E67656C6F" target="_blank">San Michele Arcangelo</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6761627269656C6520617263616E67656C6F" target="_blank">San Gabriele Arcangelo </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7261666661656C6520617263616E67656C6F" target="_blank">San Raffaele Arcangelo </a>(le cui feste cadevano rispettivamente il 29 settembre, il 24 marzo e il 24 ottobre) vennero riuniti, dopo il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6E63696C696F207661746963616E6F20494927" target="_blank">Concilio Vaticano II</a>, nell&#8217;unica data del 29 settembre.</p>
<p>Sembra che molti celebri santi avessero un rapporto privilegiato con l&#8217;Angelo custode.<br />
Negli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761747469206465676C692061706F73746F6C6927" target="_blank">Atti degli Apostoli</a> si racconta che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E2050696574726F27" target="_blank">San Pietro</a> venne liberato dal carcere grazie al suo angelo custode.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F6D6D61736F206427617175696E6F" target="_blank">San Tommaso d&#8217;Aquino</a> sembra fosse accompagnato spesso da visioni angeliche e nella sua “Summa Theologica” afferma che ogni uomo, cristiano o non cristiano,  ha un Angelo custode che non lo abbandona mai, neppure se è un grandissimo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277065636361746F726527" target="_blank">peccatore</a>.<br />
Anche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E74612047656D6D612047616C67616E69" target="_blank">Santa Gemma Galgani</a> aveva un rapporto molto stretto con il suo angelo, tanto da essere rimproverata in confessione quando riferì che il suo “amico”, quando non era contento di lei, le chiedeva di guardarlo negli occhi. Il confessore, al quale certa confidenza non piaceva, vietò alla giovane di tenere i suoi rapporti con l’Angelo custode come fosse un umano qualsiasi, così la ragazza si rivolse al compagno angelico, dicendo: &#8220;Ci vuole pazienza, caro Angelo, il padre non vuole, e ci conviene cambiare registro&#8221;.</p>
<p>Famoso è invece il ruolo di “aiutante e segretario” che pare avesse l&#8217;angelo custode di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750616472652050696F27" target="_blank">Padre Pio</a> al quale si rivolgevano i devoti del frate pugliese, lontani chilometri da lui, per contattarlo e chiedergli aiuto immediato in un&#8217;epoca in cui il cellulare ancora non esisteva! E pare che prontamente il messaggio arrivasse permettendo al mistico di “mettersi al lavoro” per chi gli chiedeva aiuto.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/messaggeri-e-custodi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sergio Fregoso 10 anni fa</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sergio-fregoso-10-anni-fa/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sergio-fregoso-10-anni-fa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2013 11:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9345</guid>
		<description><![CDATA[Archivi Multimediali “Sergio Fregoso”  5 aprile – 4 maggio 2013 Sergio Fregoso, il Gruppo AV70 e Ando Gilardi sono stati compagni di  laboratorio in alcune sperimentazioni visive i cui risultati si proponevano  al pubblico dalle pagine di  &#8220;Photo13&#8243; e &#8220;Phototeca&#8221;, memori di ciò avendo ricevuto dalle colleghe degli archivi multimediali la segnalazione di questa commemorazione&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Invito_web-fregoso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9346" title="Sergio Fregoso - il fotografo e la città" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Invito_web-fregoso.jpg" alt="Sergio Fregoso - il fotografo e la città" width="450" height="450" /></a></p>
<p><strong>Archivi Multimediali “Sergio Fregoso”  5 aprile – 4 maggio 2013</strong></p>
<p>Sergio Fregoso, il Gruppo AV70 e Ando Gilardi sono stati compagni di  laboratorio in alcune sperimentazioni visive i cui risultati si proponevano  al pubblico dalle pagine di  &#8220;Photo13&#8243; e &#8220;Phototeca&#8221;, memori di ciò avendo ricevuto dalle colleghe degli archivi multimediali la segnalazione di questa commemorazione&#8230; la diffondiamo ben volentieri: la mostra è molto molto  interessante. Trascriviamo il comunicato:<span id="more-9345"></span></p>
<p>«Nel decimo anniversario dalla scomparsa di Sergio Fregoso gli Archivi Multimediali, a lui intitolati, ripropongono la mostra “Il fotografo e la città” svoltasi nel 2000 presso la Palazzina delle Arti.</p>
<p>Verranno riproposti grandi formati dei suoi scatti, gli audiovisivi prodotti con il Gruppo AV70, oltre che la lettura di alcuni suoi scritti.</p>
<p>Sulla scena fotografica nazionale dagli anni ’60 con importanti lavori a colori (tra i primi in Italia) e bellissimi reportages dai paesi del bacino del Mediterraneo, Fregoso vede pubblicate su diverse riviste (es. “il Mondo”) sue immagini, successivamente lavora soprattutto al progetto incentrato sul territorio spezzino nel quale fonde in modo esemplare gli aspetti della ricerca e  della documentazione.</p>
<p>Temi del suo lavoro sono luoghi della città che ricorrono costantemente (anche come punti di riferimento esistenziale come Piazza Brin) e poi i mestieri legati al mare, gli umori della Cinque terre, i ritratti  di gente comune. Operatore visivo ma anche didatta, è stato promotore di progetti legati al linguaggio audiovisivo, ai mezzi di comunicazione, alla documentazione del territorio urbano.</p>
<p>Attraverso il lavoro di Fregoso si sono formate generazioni di fotografi ed è stato istituito un servizio comunale: il Centro della Comunicazione (oggi Archivi Documentazione Fotografica e Multimediale) con compiti di documentazione , formazione, ricerca e promozione culturale.</p>
<p>Un operatore culturale a tutto campo, certamente “fuori dal coro”. Per meglio inquadrare il personaggio ci sembra significativo riportare uno stralcio dal testo che Italo Zannier scrisse per il catalogo presentato in occasione della mostra: “…Fregoso rappresenta come pochi la fotografia italiana del dopoguerra, con una sensibilità e un entusiasmo singolare anche per la ricerca , la tutela e l’archiviazione di queste immagini, nella convinzione che la cultura della fotografia è fondamentale tra i media della contemporaneità, e non solo ai fini della memoria storica….”</p>
<p>Apertura mostra Venerdì 5 Aprile ore 17,30 Archivi Multimediali “Sergio Fregoso” –Via Monteverdi117 – Quartiere Fossitermi, La Spezia</p>
<p><strong>La mostra resterà aperta dal 5 Aprile al 4 Maggio 2013 con il seguente orario: mattino da Lunedì a Sabato ore 9/12 , pomeriggio da Martedì a Venerdì ore15/19 . Ingresso libero</strong>»</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sergio-fregoso-10-anni-fa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astro-eventi: la Rivoluzione Francese – 2^ parte</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-2-parte/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-2-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 15:27:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Bastiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione Francese]]></category>
		<category><![CDATA[Robespierre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9281</guid>
		<description><![CDATA[La scorsa settimana abbiamo visto qual&#8217;era il “clima astrologico” che, nella seconda metà del Settecento, aveva preparato l&#8217;arrivo della Rivoluzione Francese: gli animi erano esasperati, la “pentola” della borghesia e del popolo iniziava a bollire pungolata dall&#8217;impazienza di Urano, la fede nella legittimità dei reali pian piano si stava dissolvendo col passaggio di Nettuno in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3235333530"><img class="alignnone size-full wp-image-9324" title="Astro-eventi: la Rivoluzione francese, Robespierre  e l'Acquario" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ROBESP_ACQUARIO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La scorsa settimana abbiamo visto qual&#8217;era il “clima astrologico” che, nella seconda metà del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6672616E636961" target="_blank">Settecento</a>, aveva preparato l&#8217;arrivo della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269766F6C757A696F6E65206672616E6365736527" target="_blank">Rivoluzione Francese</a>: gli animi erano esasperati, la “pentola” della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626F7267686573696127" target="_blank">borghesia</a> e del popolo iniziava a bollire pungolata dall&#8217;impazienza di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277572616E6F27" target="_blank">Urano</a>, la fede nella legittimità dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6672616E636961207265" target="_blank">reali</a> pian piano si stava dissolvendo col passaggio di Nettuno in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612076657267696E65" target="_blank">Vergine</a>, ma tutto sembrava “tenere” perchè Plutone, dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961206361707269636F726E6F" target="_blank">Capricorno</a>, continuava a proteggere le vecchie strutture di potere.<br />
Questo durò fino al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137373827" target="_blank">1778</a> quando, seguendo il suo lento ciclo, Plutone cambiò di segno passando in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F67696120616371756172696F" target="_blank">Acquario</a>: da questo momento in poi il pianeta del potere sosterrà solo i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269766F6C757A696F6E617269" target="_blank">rivoluzionari</a>, solo chi si contrappone all&#8217;idea che un singolo uomo possa comandare su molti, così come gli suggerisce l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E61726368696127" target="_blank">anarchico</a> segno che lo ospita. Nel giro di una decina d&#8217;anni tutto cambierà.<br />
<span id="more-9281"></span><br />
Simbolicamente l&#8217;evento è da brivido: l&#8217;Acquario nel cerchio zodiacale si oppone al regale <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961206C656F6E65" target="_blank">Leone</a>. Non è un caso che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726F62657370696572726527" target="_blank">Robespierre</a>, simbolo della Rivoluzione Francese, sia un Acquario, capace di grande <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766616E617469736D6F27" target="_blank">fanatismo</a> e assolutamente ostile al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706174726961726361746F27" target="_blank">patriarcato</a>, quindi nemico tanto del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C756967692078766927" target="_blank">monarca</a> quanto del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770696F20766927" target="_blank">papa</a>.</p>
<p>Storicamente la Rivoluzione scoppia con l&#8217;assalto del popolo parigino alle carceri della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6261737469676C6961" target="_blank">Bastiglia</a> il 14 luglio 1789. Cosa è cambiato nel cielo?<br />
Come dicevamo, Plutone dall&#8217;Acquario parla di anarchia e di autogoverno già da un decennio.<br />
Urano (il pianeta governatore dell&#8217;Acquario che, per inciso, è appena stato scoperto) è proprio nella “sede astrologica del re”, in Leone, come se il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769756C6C61726527" target="_blank">giullare</a> avesse tirato il sovrano giù dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774726F6E6F27" target="_blank">trono</a> e si fosse seduto al suo posto mostrandogli uno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27737065636368696F27" target="_blank">specchio</a>.<br />
E Nettuno? Nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137383927" target="_blank">1789</a> nella pancia e nell&#8217;inconscio umano c&#8217;è la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612062696C616E636961" target="_blank">Bilancia</a>, cioè la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769757374697A696127" target="_blank">Giustizia</a> ma, dopo decenni di sopportazione, umiliazione e sofferenza, la folla applicherà la peggiore forma di giustizia attraverso vendette private, processi-farsa ed esecuzioni sommarie.<br />
Ecco cosa fece da detonatore all&#8217;evento: desiderio di autogoverno, rifiuto del concetto di regalità e smodato bisogno di giustizia, il tutto condito da una buona dose di fanatismo.</p>
<p>Ora, mentre scrivo, Plutone sta transitando in Capricorno come nel periodo precedente allo scoppio della Rivoluzione Francese (vi è entrato nel 2008) e anche in questo momento storico i “vecchi poteri” da esso rappresentati (governi, finanza, banche, multinazionali, etc.) si sentono più che mai stimolati a “tener duro” di fronte alle richieste di apertura politica e sociale, di fronte alla “minaccia” delle fasce deboli della popolazione mondiale che gridano a gran voce i loro bisogni e di fronte a nuovi sistemi di potere meno strutturati di quelli finora conosciuti.<br />
Anche ora, come allora, le nuove istanze sono rappresentate dal passaggio di un esplosivo e violento Urano in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F67696120617269657465" target="_blank">Ariete</a> che non sa aspettare più, perchè è intollerabile l&#8217;abisso tra la moltitudine di “sudditi” e il suo irrisorio peso politico.</p>
<p>Nettuno però è nel segno dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961207065736369" target="_blank">Pesci</a>.<br />
La pancia degli umani è sintonizzata ad un livello “più alto”, quasi mistico e soprattutto è orientata verso una fusione dell&#8217;individuo in un “Tutto” che, a livello quotidiano, oltre ad alludere a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763686965736127" target="_blank">Chiese</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72656C6967696F6E6520636F6D756E6974E0" target="_blank">comunità religiose</a> e condivisione spontanea di beni, ricorda molto la rete e l&#8217;interconnessione web evocata da alcuni come il nuovo mezzo per esprimere una democrazia diffusa.<br />
Pesci e Vergine sono opposti nel cerchio zodiacale.<br />
Il Nettuno vergineo e &#8220;livellatore&#8221; della Rivoluzione Francese ci portò, pur se in modo assai sanguinoso, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64696368696172617A696F6E65206469726974746920756F6D6F" target="_blank">Dichiarazione dei Diritti dell&#8217;uomo</a> e ci fece uguali di fronte alla legge.<br />
L&#8217;opposto Nettuno in Pesci cosa ha in serbo per noi?<br />
Lo scopriremo dal 2024, quando anche il nostro Plutone passerà in Acquario e i vecchi poteri che non saranno stati in grado di cambiare, rivedranno un nuovo giullare sul trono, che mostra loro uno specchio in cui guardarsi.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-2-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astro-eventi: la Rivoluzione Francese – 1^ parte</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-1-parte/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-1-parte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2013 08:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Acquario]]></category>
		<category><![CDATA[Ariete]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[capricorno]]></category>
		<category><![CDATA[Nettuno]]></category>
		<category><![CDATA[oroscopo]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[Rivoluzione Francese]]></category>
		<category><![CDATA[segni zodiacali]]></category>
		<category><![CDATA[Urano]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9257</guid>
		<description><![CDATA[Inauguriamo con questo post la nuova serie di appuntamenti astrologici dedicati, dopo personaggi del passato e mestieri, agli eventi salienti della storia. In campo astrologico è infatti possibile compilare un oroscopo per singoli individui, ma anche per coppie, gruppi, interi stati o addirittura particolari eventi. La storia può essere osservata attraverso i lunghi cicli dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3135373934"><img class="alignnone size-full wp-image-9303" title="DUE ASTROLOGI E UN OROSCOPO - ASTRO EVENTI NELLA STORIA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ST_OROSCOPO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Inauguriamo con questo post la nuova serie di <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/category/blog/astrologia/" target="_blank">appuntamenti astrologici</a> dedicati, dopo personaggi del passato e mestieri, agli eventi salienti della storia.<br />
In campo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27617374726F6C6F676F27" target="_blank">astrologico</a> è infatti possibile compilare un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F726F73636F706F27" target="_blank">oroscopo</a> per singoli individui, ma anche per coppie, gruppi, interi stati o addirittura particolari eventi. La storia può essere osservata attraverso i lunghi cicli dei pianeti periferici del nostro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773697374656D6120736F6C61726527" target="_blank">sistema solare</a> (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277572616E6F27" target="_blank">Urano</a>, Nettuno e Plutone) e le loro<span id="more-9257"></span> posizioni reciproche, sempre diverse ma ciclicamente ricorrenti, che ci dicono molto sugli avvenimenti mondiali nel lungo periodo.</p>
<p>Ad esempio, un evento epocale come la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269766F6C757A696F6E65206672616E6365736527" target="_blank">Rivoluzione Francese</a> (e così la contemporanea <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269766F6C757A696F6E6520616D65726963616E6127" target="_blank">Rivoluzione Americana</a>) esplode proprio in concomitanza del passaggio di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706C75746F6E6527" target="_blank">Plutone</a> da un segno all&#8217;altro: dal conservatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361707269636F726E6F27" target="_blank">Capricorno</a> all&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E61726368696127" target="_blank">anarchico</a> <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616371756172696F27" target="_blank">Acquario</a>.</p>
<p>Vediamo innanzitutto come si preparano gli eventi esplosivi che sfoceranno nella Rivoluzione più celebre della storia.<br />
Dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137363327" target="_blank">1763</a> al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137373727" target="_blank">1777</a> lo stazionamento del pianeta Plutone, simbolo del potere politico ed economico, nel segno del Capricorno (freddo, cinico, attaccato al proprio benessere, incapace di accogliere le parti deboli della società, anzi interessato a sfruttarle a proprio vantaggio, sostenitore dello &#8220;status quo&#8221; e delle strutture più forti del sistema come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6E617263686961206672616E636961" target="_blank">monarchia</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636174746F6C69636573" target="_blank">clero</a>) aveva fatto maturare una forte resistenza nei “vecchi potenti” e aveva portato all&#8217;esasperazione sia la popolazione, che viveva sempre più in misere condizioni, sia gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277465727A6F20737461746F27" target="_blank">strati sociali emergenti</a>, come la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F7267686573" target="_blank">borghesia</a>, che non riuscivano a trovare spazio né rappresentanza politica.</p>
<p>Le nuove istanze iniziarono ad emergere grazie all&#8217;<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/urano-e-la-fine-dello-status-quo/" target="_blank">entrata di Urano (simbolo di rivoluzione, innovazione e opportunismo) nel primo segno zodiacale</a>, l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61726965746520617374726F6C6F676961" target="_blank">Ariete</a>, conosciuto per la sua irruenza e per la mancanza di pazienza, simbolo dell&#8217;inizio di ogni nuovo ciclo.</p>
<p>Il terzo pianeta coinvolto nell&#8217;analisi di questi eventi epocali, dopo Plutone e Urano,  è Nettuno, i cui movimenti ci dicono cosa accade in quello che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A756E6720707369636F6C6F676961" target="_blank">Jung</a> chiamava “inconscio collettivo”, cioè nel “sistema emotivo globale”, quello che ci accomuna tutti in quanto umani e che determina gli eventi tanto quanto l&#8217;economia o la politica.</p>
<p>Allora, intorno al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273137363527" target="_blank">1765</a>, mentre il vecchio potere (Plutone in Capricorno) tiene duro e resta sordo e cieco di fronte all&#8217;inevitabile cambiamento, avviene una metamorfosi fondamentale nella pancia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6F62696C69206672616E636961" target="_blank">nobili</a> e pezzenti, di borghesi e religiosi: Nettuno passa dal “magnifico” e sprecone <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C656F6E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">segno del Leone</a> (associato simbolicamente alla figura del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726520636F726F6E61" target="_blank">Re</a> e alla monarchia assoluta) al segno della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76657267696E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">Vergine</a> che invece simboleggia la moltitudine, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F76657274E027" target="_blank">poveri</a>, l&#8217;accurato utilizzo delle poche risorse rimaste dopo la scriteriata dilapidazione del Leone, e che, non ultima, simboleggia la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764656D6F6372617A696127" target="_blank">democrazia</a>: il governo del popolo.<br />
Come non riconoscere in questo passaggio simbolico la frattura tra la monarchia e il popolo francese, che venticinque anni dopo porterà alla morte per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x676869676C696F7474696E61" target="_blank">ghigliottina</a> la famiglia del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C756967692058564927" target="_blank">sovrano</a> e moltissimi nobili, fino all&#8217;instaurarsi del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746572726F7265206672616E636961207269766F6C757A696F6E65" target="_blank">Terrore</a>?<br />
La <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-2-parte/#more-9281" target="_blank">prossima settimana</a> potrete capire  quale sia stato il &#8220;detonatore astrologico&#8221; della Rivoluzione Francese e quanto sia grande, ora, il rischio che un evento simile si ripeta.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astro-eventi-la-rivoluzione-francese-1-parte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La solita cravatta</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-solita-cravatta/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-solita-cravatta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2013 13:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[cravatta]]></category>
		<category><![CDATA[Lord Brummel]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[paternità]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Segavecchia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9235</guid>
		<description><![CDATA[Fra poco festeggeremo il giorno dedicato ai papà. Tradizione vuole che il 19 marzo,  giorno di San Giuseppe, in molte zone d&#8217;Italia si raccolga una gran quantità di frasche da incendiare in giganteschi falò per festeggiare la fine dell&#8217;inverno. Tutt&#8217;ora in alcuni paesi la cerimonia è più che mai viva e si sovrappone ai più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3331393036"><img class="alignnone size-full wp-image-9250" title="distinto signore con cravatta" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/cravatta.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Fra poco festeggeremo il giorno dedicato ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770617465726E6974E027" target="_blank">papà</a>.<br />
Tradizione vuole che il<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139206D61727A6F27" target="_blank"> 19 marzo</a>,  giorno di<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E2067697573657070652070617465726E6974E0" target="_blank"> San Giuseppe</a>, in molte zone d&#8217;Italia si raccolga una gran quantità di frasche da incendiare in giganteschi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766616CF227" target="_blank">falò</a> per festeggiare la fine dell&#8217;inverno. Tutt&#8217;ora in alcuni paesi la cerimonia è più che mai viva e si sovrappone ai più celebri<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27736567617665636368696127" target="_blank"> riti di Segavecchia</a>.<br />
Ma per chi non è occupato a creare covoni da incendiare, il problema della festa del papà rimane quello di trovare un regalo degno per l&#8217;amato genitore senza arricchire il &#8220;parco <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27637261766174746127" target="_blank">cravatte</a>&#8221; già annualmente rifornito dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139373627" target="_blank">1976</a> .</p>
<p>Ci si butta su tecnologia e viaggi, abbigliamento, libri e così via. Eppure la storia della cravatta andrebbe <span id="more-9235"></span>conosciuta meglio.<br />
Pare che già sulla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6C6F6E6E612074726169616E6127" target="_blank">colonna traiana</a> siano visibili strisce di stoffa al collo dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120726F6D6120736F6C64617469" target="_blank">legionari romani</a>, ma in realtà quella che noi chiamiamo &#8220;cravatta&#8221;, con funzione di accessorio e con valenza estetica, nasce nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2778766969207365636F6C6F27" target="_blank">1600</a>.</p>
<p>Innanzitutto preme ricordare l&#8217;origine della parola: &#8220;cravatta&#8221; significa &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63726F617A6961" target="_blank">croata</a>&#8220;. Secoli prima che la cravatta divenisse ciò che è oggi, le donne croate usavano donare ai loro uomini in partenza per la guerra questi fazzoletti (chiamati &#8220;sottogola&#8221;) come simbolo del legame che li univa.<br />
Durante la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767756572726120646569207472656E7427616E6E6927" target="_blank">Guerra dei Trent’anni</a> l’intera Europa ebbe modo di  conoscere la cavalleria croata, agile e veloce, che per l&#8217;epoca aveva un modo inconsueto di fare la guerra. Nelle corti si raccontavano le loro imprese e lo stesso re di Francia ebbe il desiderio di avere questi cavalieri nelle sue file, infatti fondò una speciale e scelta formazione militare dal nome di «Royal Croate».<br />
Fu così che il caratteristico accessorio dei cavalieri croati, il fazzoletto annodato intorno al collo, sedusse i parigini e tutto il resto d&#8217;Europa.</p>
<p>Nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61626269676C69616D656E746F206261726F63636F" target="_blank">moda del XVII</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61626269676C69616D656E746F" target="_blank">XVIII secolo</a> la &#8220;cravatta&#8221; restò comunque un accessorio raro e ricercato, mentre i colli aristocratici venivano ancora ornati da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x676F726769657261" target="_blank">gorgiere</a>, pizzi, trine e comparivano i primi jabot formati da lunghissime strisce di pizzo annodate con ampi fiocchi e fermate al centro con ricche spille, oppure portati rivoltati con falde a pieghe (rabat).</p>
<p>Giunti all’inizio del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61626269676C69616D656E746F20756F6D6F" target="_blank">diciannovesimo secolo</a> nacquero vari modi di annodare la cravatta e questo diede vita a vere e proprie gare di eleganza. Naturalmente più complicato e ben fatto era il nodo maggior rispetto ed ammirazione si otteneva da parte dei propri amici e nemici in alta società.<br />
L’inglese <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4272756D6D656C2B472E" target="_blank">George Bryan Brummel</a>, celebre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764616E647927" target="_blank">dandy</a> che influenzò notevolmente la moda e la definizione di &#8220;gentiluomo inglese&#8221; del suo tempo, dichiarò la sua  avversione per gli orpelli e le esagerazioni.  Sostenendo che  il fiocco della cravatta, indossato su camicie dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6C6C6574746F202D6261726F63636F" target="_blank">colletto</a> alto e rigido,  dovesse essere sempre perfetto al primo tentativo di annodarlo,  pare impiegò una volta un&#8217;intera mattinata solamente per farsi fare per bene il nodo alla cravatta appena ideato.<br />
La <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6372617661747461" target="_blank">cravatta moderna</a> però, la “tie” per come la conosciamo oggi, nasce ad <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F78666F726420696E6768696C7465727261" target="_blank">Oxford</a> dalla decisione dei membri dell’Exeter College di togliere i nastri dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63617070656C6C6F207061676C6961" target="_blank">cappello di paglia</a> e legarli intorno al collo. La moda ed il costume di usare la cravatta si diffusero in breve tempo e la cravatta prese la sua forma attuale nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139323427" target="_blank">1924</a>, grazie al newyorkese Jesse Langsdorf, che ideò il modello composto da tre diverse strisce tagliate a 45° rispetto al dritto filo.</p>
<p>Così, ora che ne conoscete la storia, potrete scegliere una nuova cravatta per il papà sapendo quello che fate e, soprattutto, vi verrà in mente che un piccolo falò potrebbe riuscire benissimo anche con un bel mucchio di cravatte vecchie!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-solita-cravatta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spiracolofotografia oggi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/spiracolofotografia-oggi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/spiracolofotografia-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2013 15:22:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[foro stenopeico]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia senza obiettivo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[macchina fotografica stenopeica]]></category>
		<category><![CDATA[pinhole]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica fotografica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9208</guid>
		<description><![CDATA[Spiracolo è il nome  in italiano arcaico dell&#8217;ormai universalmente conosciuto &#8220;pinhole&#8221;. Il mitico forellino, è senza dubbio l&#8217;intramontabile passione nel cuore di tutti i fotografi puri che, nonostante gli automatismi offerti dagli apparecchi digitali e pur continuando ad avvalersene desiderano comprendere in profondità le azioni della luce e quindi gli automatismi stessi. Il prossimo titolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/spiracolo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9218" title="spiracolofotografia Kircher" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/spiracolo.jpg" alt="spiracolofotografia Kircher" width="450" height="330" /></a></p>
<p>Spiracolo è il nome  in italiano arcaico dell&#8217;ormai universalmente conosciuto &#8220;pinhole&#8221;. Il mitico forellino, è senza dubbio l&#8217;intramontabile passione nel cuore di tutti i fotografi puri che, nonostante gli automatismi offerti dagli apparecchi digitali e pur continuando ad avvalersene desiderano comprendere in profondità le azioni della luce e quindi gli automatismi stessi. Il prossimo titolo, già in cantiere nel catalogo delle edizioni Fototeca Gilardi, riguarda proprio la tecnica della fotografia stenopeica: edizione che parte da una storica dispensa base di Foto/gram sull&#8217;argomento, fino a ora rimasta inedita e diffusa solo in poche copie xerografiche.  Per chi volesse approfondire ecco in questi giorni due imperdibili iniziative:<span id="more-9208"></span> la prima a Savignano sul Rubicone <a href="http://www.culturaeimmagine.it/news.php?id=30" target="_blank">Workshop “Pinhole photography” (fotografia stenopeica)</a> <strong>Workshop teorico-pratico sulla costruzione e l’uso della macchina fotografica stenopeica</strong> <em>a cura di Mario Beltrambini e Sauro Errichiello</em> Sabato 20 e domenica 21 aprile 2013 Vecchia Pescheria -  c.so Vendemini, 51 Savignano sul R.; e la seconda a Milano <a href="http://pinpix.it/it/m/workshop.html" target="_blank">6° laboratorio Pinpix </a><strong>Corso pratico di fotografia stenopeica,  progettare e costruire la propria macchina fotografica mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;antica tecnica Pinhole</strong> <em>a cura di  Clio Squardoni, Marco Beker, Federico Caporal</em> e la partecipazione di <em>Noris Lazzarini e Matteo Cirenei</em>. I corsi si svolgono dal 6/3 al 28/4-dalle 20:00 alle 23:00 presso Spazio Streetstudio MM Lambrate linee 54.75.9.24</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/spiracolofotografia-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il primo fu Simone</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-primo-fu-simone-2/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-primo-fu-simone-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2013 18:24:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[conclave]]></category>
		<category><![CDATA[nome]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[pontefice]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9195</guid>
		<description><![CDATA[Argomento  caldo di questi giorni è l&#8217;elezione del nuovo Pontefice. È aperto il conclave, gli articoli pubblicati e le conseguenti le discussioni spaziano dagli argomenti più teologici a quelli più politici, questi ultimi sono i predominanti di questi tempi.  Non ho certo le competenze per scrivere ed esprimere un parere ne&#8217; in un senso ne&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x34393336"><img class="alignnone size-full wp-image-9201" title="Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli." src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PIETRO_38973_pr.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Argomento  caldo di questi giorni è l&#8217;elezione del nuovo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70617061" target="_blank">Pontefice</a>. È aperto il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E636C617665" target="_blank">conclave</a>, gli articoli pubblicati e le conseguenti le discussioni spaziano dagli argomenti più <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74656F6C6F676961" target="_blank">teologici</a> a quelli più <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F6C697469636120636869657361" target="_blank">politici</a>, questi ultimi sono i predominanti di questi tempi.  Non ho certo le competenze per scrivere ed esprimere un parere ne&#8217; in un senso ne&#8217; dell&#8217; altro, ma vivendo le giornate tra la storia, l&#8217;iconografia e l&#8217;ordinamento alfabetico mi è sorta una curiosità che voglio condividere con quanti ci leggono: che nome <span id="more-9195"></span>avrà il nuovo papa? Le notizie riguardo ai primi papi sono rarefatte, le fonti scarse e quello che si è tramandato fino ad oggi in molti casi  è proprio solo il nome.  Presto sarà eletto il <a href="http://www.santiebeati.it/papi6.htm" target="_blank">266° Papa</a>, ma da sempre i Papi hanno cambiato il proprio nome alla loro nomina?  Verrebbe da pensare che i primi Papi mantenessero il loro vero nome, ma non esiste una prova che confermi questa pratica, anzi dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76616E67656C6F" target="_blank">Vangelo</a> secondo Matteo, possiamo sapere che l&#8217;apostolo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E2070696574726F" target="_blank">Pietro</a> si chiamava in realtà<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53696D6F6E204B656661" target="_blank"> Simone</a> figlio di Giona,  prima che Gesù Cristo lo rinominasse Pietro formulando la frase simbolo che rappresenta l&#8217;istituzione stessa del pontificato che gli viene affidato: &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pietro_apostolo" target="_blank">Tu sei Pietro</a>, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e a te darò le chiavi del Regno dei Cieli&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-primo-fu-simone-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miss Marion Newton</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/miss-marion-newton/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/miss-marion-newton/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 11:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Zoologia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Magno]]></category>
		<category><![CDATA[animali domestici]]></category>
		<category><![CDATA[cane]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Magno]]></category>
		<category><![CDATA[cavallo]]></category>
		<category><![CDATA[elefante]]></category>
		<category><![CDATA[Enrest Shackleton]]></category>
		<category><![CDATA[gatto]]></category>
		<category><![CDATA[Isaac Newton]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Wagner]]></category>
		<category><![CDATA[Sigmund Freud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9161</guid>
		<description><![CDATA[Mentre divampano le discussioni se dare o meno il proprio cognome a cani, gatti e agli altri animali d&#8217;affezione, con tutte le conseguenze del caso, tornano alla memoria celebri animali passati alla storia grazie alla fama e all&#8217;attaccamento ai loro padroni. Si racconta ad esempio che Napoleone Bonaparte possedesse ottanta cavalli, tutti di razza araba, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73747265676174746F20706F6E7A6F6E65"><img class="alignnone size-full wp-image-9180" title="&quot;Stregattone&quot; elaborazione digitale Ando Gilardi  2004" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/GATT_gilardi_57093.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Mentre divampano le discussioni se dare o meno il proprio cognome a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616E6527" target="_blank">cani</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27676174746F27" target="_blank">gatti</a> e agli altri animali d&#8217;affezione, con tutte le conseguenze del caso, tornano alla memoria celebri animali passati alla storia grazie alla fama e all&#8217;attaccamento ai loro padroni.</p>
<p>Si racconta ad esempio che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61706F6C656F6E6520636176616C6C6F" target="_blank">Napoleone Bonaparte</a> possedesse ottanta cavalli, tutti di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636176616C6C6F20617261626F27" target="_blank">razza araba</a>, con il manto bianco o molto chiaro addestrati a sopportare situazioni di guerra con tanto di spari, sciabole agitate e bandiere svolazzanti al vento. Il più famoso lo vediamo nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3135303731" target="_blank">dipinto di Jacques-Louis David</a>:  Marengo, dalla folta criniera bionda, che Napoleone cavalcherà fino alla disfatta di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2777617465726C6F6F27" target="_blank">Waterloo.</a> <span id="more-9161"></span><br />
Altri celebri destrieri sono passati alla storia: Incytatus  il cavallo proposto senatore da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616C69676F6C6127" target="_blank">Caligola</a>, Asturcone il cavallo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769756C696F2063657361726520726F6D6120616E74696361" target="_blank">Giulio Cesare</a>, Marsala il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6761726962616C646920636176616C6C6F" target="_blank">cavallo di Garibaldi</a>, Favorito il cavallo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361726C6F20616C626572746F206469207361766F696127" target="_blank">Carlo Alberto di Savoia</a>, Copenhagen di Wellington, ma il più celebre di tutti è il grande Bucefalo, compagno di battaglia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C657373616E64726F206D61676E6F27" target="_blank">Alessandro Magno</a>.<br />
La leggenda narra che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C657373616E64726F206D61676E6F20636176616C6C6F" target="_blank">Alessandro domò il gigantesco e selvaggio Bucefalo</a> riuscendo a capire che l&#8217;animale era spaventato dalla sua ombra e voltandolo verso il sole prima di incitarlo. Da allora, Bucefalo non si lasciò montare da nessun altro e Alessandro non ebbe altro destriero per vent&#8217;anni; il loro sodalizio fu spezzato solo dalla morte del cavallo. Alessandro lo fece seppellire con gli onori militari e sul luogo della sua sepoltura, fu fondata una città col suo nome.<br />
La speciale affinità tra Alessandro e Bucefalo, sempre secondo la leggenda era dovuta al fatto che i due erano nati lo stesso giorno, a distanza di dieci anni l&#8217;uno dall&#8217;altro.<br />
Al grande condottiero macedone è legato anche il nome di un cane, Perìtas che, secondo alcune cronache dell&#8217;epoca, dopo aver dimostrato il suo valore prima contro un leone e poi contro un elefante, salvò la vita al suo padrone durante uno scontro contro le truppe di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646172696F20706572736961" target="_blank">Dario III di Persia</a>.</p>
<p>Anche la piccola Liline, una delle cagnoline di razza papillon che accompagnavano sempre il re di Francia <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656E7269636F2049494927" target="_blank">Enrico III</a>, avrebbe potuto salvare il suo padrone dalla morte. La notte del 10 agosto 1589 Enrico diretto all&#8217;assedio di Parigi, si era accampato con il suo esercito a Saint Cloud.  Prima che il re si ritirasse per la notte, venne ammesso al suo cospetto Jacques Clément, un frate che aveva chiesto di vederlo. La cagnolina preferita di Enrico, Liline, dimostrò un&#8217;antipatia immediata per quell&#8217;uomo e iniziò ad abbaiare in modo così fastidioso che dovette essere portata via dalla tenda. La bestiola aveva fiutato giusto: il monaco estrasse un coltello e lo pugnalò allo stomaco.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27667265756427" target="_blank">Freud</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x275761676E657227" target="_blank">Wagner</a> invece si fidavano così tanto dei loro cani, da farsi “aiutare” sul lavoro.<br />
A Freud piacevano i chow-chow e il più importante fu Jo-Fi. Il grande psicanalista, convinto che i cani fossero ottimi giudici del carattere delle persone permetteva a Jo-Fi di assistere alle sedute di analisi ed aveva notato che, se il paziente era calmo e tranquillo, il cane gli stava sdraiato vicino, se invece era pieno di tensioni, manteneva le distanze.<br />
Wagner invece era solito suonare alcune note al pianoforte e poi alzare gli occhi per vedere se il suo cane Peps, seduto sul suo sgabello, approvava. Dopo aver notato che il cane manifestava reazioni diverse a certi passaggi musicali, all&#8217;artista venne l&#8217;idea &#8211; insolita per quell&#8217;epoca &#8211; di associare nelle sue opere, particolari melodie a certi personaggi, ambienti o stati d&#8217;animo.</p>
<p>Sir <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6973616163206E6577746F6E" target="_blank">Isaac Newton</a>, lo scopritore della legge di gravità, aveva invece una vera passione per i gatti. Mentre conduceva gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6973616163206E6577746F6E206C756365" target="_blank">esperimenti sulla luce</a>, proprio per la sua micina Marion, inventò la gattaiola.<br />
Newton, infatti, lavorava in un attico dotato di una sola finestra che veniva chiusa spesso perchè per il suo esperimento aveva bisogno del buio. La cosa irritava alquanto la sua adorata gatta che miagolava disperata per non poter entrare ed uscire liberamente dallo studio. Per risolvere il dilemma, Newton ebbe l’idea di fare un buco nella porta, mettendoci davanti una piccola anta in modo che Marion potesse entrare ed uscire quando voleva: nacque così la gattaiola.</p>
<p>Ed ecco un gatto esploratore.<br />
Un soriano maschio, dallo strano nome femminile di Mrs. Chippy, accompagnò <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736861636B6C65746F6E" target="_blank">Ernest Shackleton</a> nella spedizione Endurance (1914-1917) in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E74617274696465" target="_blank">Antartide</a>. Salito a bordo grazie a Harry McNish (detto Chippy), il carpentiere della nave, per tenere a bada i roditori, venne soppresso quando l&#8217;Endurance, ormai intrappolata dalla banchisa, non era più in grado di navigare e l&#8217;equipaggio fu costretto a proseguire a piedi.</p>
<p>Ma lo scettro dell&#8217;originalità va a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361726C6F206D61676E6F27" target="_blank">Carlo Magno</a>. Il grande imperatore nel 797 inviò un&#8217;ambasciata, presso il califfo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626167646164" target="_blank">Bagdad</a>. Dopo un viaggio durato cinque anni la missione tornò carica di doni regalati dal califfo, tra cui anche Abul-Abbas un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656C6566616E746527" target="_blank">elefante</a> asiatico che giunse alla corte dell&#8217;imperatore presso Aquisgrana il 1º luglio dell&#8217;anno 802 impressionando grandemente Carlo Magno. Dalle descrizioni pervenuteci, si trattava probabilmente di un elefante bianco, quindi probabilmente un raro esempio di albinismo, che era considerato in Asia un oggetto di valore inestimabile e prerogativa esclusiva dei re e dei principi. Carlo Magno, nei pochi anni di vita che rimasero al povero elefante (sottoposto al rigido clima nord europeo) mostrò con enorme orgoglio il suo speciale animale a tutti i principi e  regnanti che capitarono alla sua corte, facendolo passare alla storia.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/miss-marion-newton/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal “digitus impudicus” al “V” grillino</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dal-%e2%80%9cdigitus-impudicus%e2%80%9d-al-%e2%80%9cv%e2%80%9d-grillino/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dal-%e2%80%9cdigitus-impudicus%e2%80%9d-al-%e2%80%9cv%e2%80%9d-grillino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 09:04:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Aristofane]]></category>
		<category><![CDATA[Caligola]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[corna]]></category>
		<category><![CDATA[gesti]]></category>
		<category><![CDATA[guerra dei cent'anni]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
		<category><![CDATA[Winston Churchill]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9112</guid>
		<description><![CDATA[﻿L&#8217;uso e l&#8217;importanza dei gesti hanno interessato filosofi e linguisti per secoli. Aristotele scrisse che l&#8217;uomo impara ad esprimersi a gesti prima di imparare a parlare. Probabilmente la gestualità è stato il primo vero linguaggio e ancora accompagna (e a volte sostituisce) il discorso verbale. Si pensa che i gesti utilizzati in Europa abbiano avuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3332353839"><img class="alignnone size-full wp-image-9158" title="V come Vittoria " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/V_VIttoria.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>﻿L&#8217;uso e l&#8217;importanza dei<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6765737469" target="_blank"> gesti</a> hanno interessato <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696C6F736F666F" target="_blank">filosofi</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C696E677569737461" target="_blank">linguisti</a> per secoli.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761726973746F74656C6527" target="_blank">Aristotele</a> scrisse che l&#8217;uomo impara ad esprimersi a gesti prima di imparare a parlare.<br />
Probabilmente la gestualità è stato il primo vero linguaggio e ancora accompagna (e a volte sostituisce) il discorso verbale.<br />
Si pensa che i gesti utilizzati in Europa abbiano avuto origine nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120677265636961" target="_blank">antica Grecia</a> per poi essere trasportati nel sud dell&#8217;Italia attraverso le rotte commerciali e di esplorazione. <span id="more-9112"></span><br />
Questo spiega il motivo per cui questo tipo di linguaggio non-verbale è oggi molto più rilevante nel Sud che nel Nord Europa: noi italiani siamo famosi nel resto del mondo per la nostra eccessiva gestualità, che ha radici antiche e profonde. Nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74656174726F2072696E617363696D656E746F" target="_blank">1600 un attore italiano</a>, in base a come era vestito, come si muoveva, come poneva le mani  poteva benissimo farsi capire dal pubblico di tutta Europa.<br />
Molti di questi “gesti metaforici” che mostrano cose astratte e possono sostituire il vocabolario verbale, ancora oggi sono rapidamente compresi e riconosciuti e, spesso, utilizzati per accompagnare il discorso.<br />
Vediamone alcuni.<br />
Dare il cinque: questo gesto viene solitamente usato per comunicare soddisfazione o per congratularsi con altre persone. L&#8217;origine del gesto è da ricondursi ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776696368696E67686927" target="_blank">vichinghi</a>, che usavano suggellare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6163636F72646F" target="_blank">accordi</a> o contratti semplicemente con una pacca sulle proprie mani.</p>
<p>Un gesto insultante, quello del dito medio, dalla simbologia fallica del tutto esplicita, è impiegato (e compreso) in tutto il mondo, poiché la semplice forma della mano con il dito centrale steso evoca in maniera inequivocabile qualcosa di riconoscibile in ogni cultura. Già lo conoscevano (e lo utilizzavano) gli antichi greci, più di duemila anni fa. Ne fa menzione il celebre commediografo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761726973746F66616E6527" target="_blank">Aristofane</a> ne &#8220;Le nuvole&#8221;: in Grecia era il gesto più diffuso del suo genere.<br />
Fu adottato anche dai Romani e chiamato&#8221;digitus impudicus&#8221;: pare che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616C69676F6C6127" target="_blank">Caligola</a>, mentre i suoi sudditi gli baciavano la mano in segno di omaggio, la porgesse facendo il &#8220;digitus impudicus&#8221; allo scopo di umiliarli.<br />
Da allora il gesto del medio si diffuse in tutti i territori governati da Roma, arrivando fino a noi probabilmente grazie alla sua “efficacia comunicativa”!</p>
<p>Fare le<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F726E61" target="_blank"> corna</a> con la mano, gesto di origine antichissima, in centro e nord Europa può significare approvazione, buona <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F7274756E61" target="_blank">fortuna</a> e complicità, mentre nell&#8217;Europa mediterranea  diventa volgare ed offensivo: viene fatto <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73636172616D616E7A6961" target="_blank">scaramanticamente</a> nel desiderio di evitare la malasorte e in questo caso la mano è rivolta verso il basso mentre per indicare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6164756C746572696F" target="_blank">infedeltà</a> si rivolgono in alto.<br />
Secondo un&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74726164697A696F6E6920706F706F6C617269206E61706F6C69" target="_blank">usanza napoletana</a> (in napoletano viene detto tierra e cielo), per scaramanzia una mano rivolge il segno delle corna verso l&#8217;alto, l&#8217;altra verso il basso, come per proteggersi da ogni evenienza.</p>
<p>Capita anche che, nel corso dei secoli, un gesto cambi di significato come è accaduto a quello della V.<br />
La <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x676573746F20766974746F726961" target="_blank">V nel significato di “Vittoria”</a> ha una storia recente: è nato infatti in Inghilterra nel luglio del 1941. Ad inventarlo fu un avvocato belga (Victor De Lavelaye) che, in una trasmissione radio della BBC  per una campagna di comunicazione <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7365636F6E64612067756572726120696E6768696C7465727261" target="_blank">contro i nazisti</a>, propose di utilizzare il segno della V nel senso di Victory o Vrijeid (libertà in olandese).<br />
A <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636875726368696C6C" target="_blank">Winston Churchill</a> la cosa piacque tanto da utilizzare il gesto della V tutte le volte che appariva in pubblico, facendolo così diventare simbolo della vittoria sui nazisti.<br />
Fino a quel momento, il gesto della V (fatto però col palmo della mano rivolto in dentro, verso chi lo esegue) era stato, proprio in Inghilterra, un insulto. Era nato in epoca medievale durante la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677565727261206465692063656E7427616E6E69" target="_blank">Guerra dei cent&#8217;anni</a> e precisamente il 25 ottobre 1415, giorno della battaglia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617A696E636F757274" target="_blank">Azincourt</a> tra i cavalieri francesi di<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361726C6F20566927" target="_blank"> Carlo VI</a> e gli arcieri inglesi di Enrico V.<br />
Gli abilissimi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61726369657265206D6564696F65766F" target="_blank">arcieri</a> inglesi con i loro archi particolarmente lunghi coprirono di frecce  i ben più numerosi nemici riportando una storica vittoria. Da allora probabilmente mostrare la V ai francesi significò ricordare loro il re Enrico V o forse le dita con cui vennero scoccate le frecce inglesi che avevano determinato la vergognosa sconfitta.<br />
Ora, in Italia, se qualcuno ci rivolge una “V” con la mano lo consideriamo ancora un gesto di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x766974746F726961202D726567696E61" target="_blank">vittoria</a>, come usa dal 1941, o di pace come veniva utilizzato negli anni sessanta, ma fra qualche anno, complici i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V-Day" target="_blank">“Vaffa Day”</a> di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6265707065206772696C6C6F" target="_blank">Grillo</a> e la fama del personaggio cinematografico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/V_per_Vendetta" target="_blank"> “V come Vendetta”</a> (un misterioso anarchico che si cela dietro la sorridente maschera di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x477579204661776B6573" target="_blank">Guy Fawkes</a>, cospiratore britannico che nel 1605 cercò di far saltare in aria il parlamento inglese) sarà il caso di pensare bene alle intenzioni di chi ci mostra le due dita aperte, sorridendo divertito!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dal-%e2%80%9cdigitus-impudicus%e2%80%9d-al-%e2%80%9cv%e2%80%9d-grillino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Triolistic: uno dei casi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/triolistic-uno-dei-casi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/triolistic-uno-dei-casi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 17:11:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Eros]]></category>
		<category><![CDATA[Ando Gilardi]]></category>
		<category><![CDATA[collezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotolibro]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[umorismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9075</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Triolistic&#8221;,  testi di Ando Gilardi, 23 fotografie di anonimi, 8 illustrazioni di Pierre Bourrigault. Libro in 100 copie, stampa Risograph, formato 24&#215;17 cm; 56 pagine; rilegato a punto metallico. Fototeca Gilardi Edizioni, a cura di Elena Piccini, Patrizia Piccini e Fabrizio Urettini, in uscita per il  Fahrenheit 39, 8-9-10 marzo 2013. Non potevo prevedere che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMG_4590_FB4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9076" title="Triolistic in stampa" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMG_4590_FB4.jpg" alt="Triolistic in stampa" width="450" height="330" /></a></p>
<p><strong>&#8220;Triolistic&#8221;,  testi di Ando Gilardi, 23 fotografie di anonimi, 8 illustrazioni di Pierre Bourrigault. Libro in 100 copie, stampa Risograph, formato 24&#215;17 cm; 56 pagine; rilegato a punto metallico. Fototeca Gilardi Edizioni, a cura di Elena Piccini, Patrizia Piccini e Fabrizio Urettini, in uscita per il  <a href="http://www.fahrenheit39.com/" target="_blank">Fahrenheit 39</a>, 8-9-10 marzo 2013.</strong><br />
Non potevo prevedere che quel post di Ando Gilardi per FB, che ho trascritto fedelmente in tempo reale acchiappando una sua meditazione in poltrona ad alta voce (rileggendo poi con lui e aggiustando il testo sotto dettatura) sarebbe stato il suo ultimo:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>La pornografia: è uno dei casi<br />
in cui l’immagine dell’oggetto<br />
ha più effetto dell’oggetto.<br />
Perché l’immagine non puzza.</em></p>
<p><span id="more-9075"></span><br />
Era il 26.02.2012 e io non ho saputo (voluto) prevederlo, ma certamente lui ne era consapevole. Negli ultimi giorni, definire il confine tra realtà e relativa  immagine era sempre nei suoi pensieri. L&#8217;intenzione in extremis era di archiviare, classificare le differenze. Ogni tanto mi soffermo a cercare ostinatamente un altro caso in cui l&#8217;immagine dell&#8217;oggetto ha più effetto dell&#8217;oggetto, ma finora non ne sono mai venuta a capo. Enigma gilardiano.</p>
<p>È il punto di partenza di questo nostro libriccino, il primo di una serie realizzata in sinergia con<a href="http://polakopolako.it/about" target="_blank"> Giacomo Covacich &#8211; Polakopolako</a>, stampatore/designer. Un oggetto cartaceo raro, stampato in poche copie, effetto &#8220;macchina del tempo&#8221;, nelle foto . Il tema iconografico del primo è il trio: una formazione erotica nella quale il sesso è inevitabilmente ridanciano e sfrontato, no sentimentale. I testi antologici di Gilardi sono riflessioni filosofiche, uno è inedito.<br />
I temi per i prossimi libriccini? Chi lo sa.</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMG_4585_FB6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9088" title="Triolistic - in progress" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMG_4585_FB6.jpg" alt="Triolistic - in progress" width="450" height="330" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/triolistic-uno-dei-casi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: Pesci</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-pesci/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-pesci/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 15:14:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[Pesci]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9040</guid>
		<description><![CDATA[Il segno dei Pesci mutevole, fantasioso, aperto ad ogni ipotesi, spesso svagato e distratto è dominato da Nettuno e Giove, pianeti che simboleggiano rispettivamente l&#8217;infinito e l&#8217;espansione. Chi nasce sotto questo segno, chi ha l&#8217;ascendente o molti pianeti in Pesci, oppure significativi valori in dodicesima casa può avere difficoltà a definire la propria professione e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x38333738"><img class="alignnone size-full wp-image-9049" title="CALENDARIO MEDIOEVO, MESE DI MARZO SEGNO ZODIACALE PESCI" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PESCI_10131.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961207065736369" target="_blank">segno dei Pesci</a> mutevole, fantasioso, aperto ad ogni ipotesi, spesso svagato e distratto è dominato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E657474756E6F202D63696D697465726F202D6D6F727465" target="_blank">Nettuno</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767696F766527" target="_blank">Giove</a>, pianeti che simboleggiano rispettivamente l&#8217;infinito e l&#8217;espansione.<br />
Chi nasce sotto questo segno, chi ha l&#8217;ascendente o molti pianeti in Pesci, oppure significativi valori in dodicesima casa può avere difficoltà a definire la propria professione e a sceglierne solo una, proprio perchè Nettuno induce a non prendere forma per poter cambiare a piacimento.<span id="more-9040"></span></p>
<p>La <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6574616D6F72666F7369" target="_blank">proteiformità</a> pescina ha però una sua ragione profonda: la necessità di restare sempre connessi con il Tutto. Se questo sembra un concetto vago e mistico in realtà non lo è poi tanto: i Pesci sono talmente permeabili alle emozioni che provengono dall&#8217;esterno, da non riuscire spesso a distinguere tra sé e gli altri; sono sintonizzati soprattutto sulla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736F66666572656E7A61" target="_blank">sofferenza</a> altrui, ecco perchè spesso ricoprono mansioni a livello di assistenza in ambito sanitario, in qualità di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D656469636F27" target="_blank">medici</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6665726D696572" target="_blank">infermieri</a>, assistenti sociali, ma anche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661726D616369" target="_blank">farmacisti e produttori di farmaci</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6572626F72697374" target="_blank">erboristi e fitoterapeuti</a>, venditori di articoli sanitari e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F74657369" target="_blank">protesi</a>, etc.</p>
<p>Tra le corrispondenze anatomiche del segno abbiamo i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706965646927" target="_blank">piedi</a>.  Sovente appartengono a questo segno sia i podologi che i reflessologi plantari, ma al di là del campo salute, ricadono sotto l&#8217;egida dei Pesci anche i fabbricanti di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773636172706527" target="_blank">scarpe</a>, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616C7A6F6C6169" target="_blank">calzolai</a>, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616C6C6572696E" target="_blank">ballerini</a> , i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72656F67726166" target="_blank">coreografi</a>, i produttori di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64616E7A6120636F7374756D69" target="_blank">articoli per la danza</a>, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73706F72742063616C63696F" target="_blank">calciatori</a>, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73706F7274206D617261746F6E61" target="_blank">corridori</a> e tutti coloro che svolgono professioni in cui i piedi hanno un&#8217;importanza centrale.</p>
<p>Poiché la dodicesima casa, cosignificante dei Pesci, rappresenta tra le altre cose i “luoghi chiusi” come gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F73706564616C6527" target="_blank">ospedali</a>, i ricoveri, le comunità di recupero, le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361726365726527" target="_blank">carceri</a> molti appartenenti al segno svolgono un lavoro in questi ambiti.</p>
<p>Certamente il lato <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6973746963" target="_blank">mistico </a>pescino esiste e ne fa dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361636572646F7465" target="_blank">religiosi</a> ispirati, ma la maggior parte dei Pesci riceve altre suggestioni dal pianeta Nettuno, che simboleggia il<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D61726527" target="_blank"> mare</a>, ma anche la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D757369636127" target="_blank">musica</a>. Così vediamo tra le professioni preferite dal dodicesimo segno, quelle legate alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706573636127" target="_blank">pesca</a>, allo studio della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661756E61206D6172696E61" target="_blank">fauna marina</a>, alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61766967617A696F6E65" target="_blank">navigazione</a>, alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E7469657265206E617669" target="_blank">costruzione e progettazione di imbarcazioni</a>, mentre in ambito musicale ci sono eccellenti compositori.</p>
<p>Se prima si accennava ai farmaci, non bisogna dimenticare che nettuniane sono anche tutte le altre sostanze che possono alterare e modificare il nostro stato normale di coscienza: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764726F676127" target="_blank">droghe</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776656C656E6F27" target="_blank">veleni</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276761732727" target="_blank">gas</a> e sostanze <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C636F6C" target="_blank">alcoliche</a>, cosicchè un Pesci può anche trovarsi a produrre e commerciare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776696E6F27" target="_blank">vino</a>, ad essere un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7461626163636F" target="_blank">tabaccaio</a> e vendere <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736967617265747465" target="_blank">sigarette</a> (magari <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sigaretta_elettronica" target="_blank">elettroniche</a>!) oppure a fare manutenzione o rifornimento di impianti a gas.</p>
<p>La presenza di Giove, con le sue simbologie di ottimismo ed espansione, di fede e di benessere materiale, nei Pesci si fa sentire in modo assai originale: il Pesci infatti pur non avendo il minimo senso del denaro, lo sa “maneggiare” benissimo e soprattutto sa farlo circolare nella maniera più redditizia e spesso rischiosa possibile, con pochissimi patemi d&#8217;animo.</p>
<p>Segno marchiato dalla “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72656C617469766974E0" target="_blank">relatività</a>” più assoluta, dall&#8217;idea che davvero tutto è possibile, il Pesci ha la mente persa dietro ai moti e alle leggi dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x756E69766572736F" target="_blank">Universo</a>: è un geniale <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66697369636120736369656E7A61" target="_blank">fisico</a>, un appassionato <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6E6F6D6961" target="_blank">astronomo</a> o un qualunque tipo di  “navigante”, dall&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27617374726F6E6175746127" target="_blank">astronauta</a> al virtuoso dell&#8217;universo web.</p>
<p><strong>Personaggi celebri dei Pesci</strong></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E64726F20426F74746963656C6C69" target="_blank">Sandro Botticelli </a>(1 marzo 1445) &#8211; Pittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416D657269676F205665737075636369" target="_blank">Amerigo Vespucci</a> (9 marzo 1454) &#8211; Navigatore e esploratore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5069636F2064656C6C61204D6972616E646F6C61" target="_blank">Giovanni Pico della Mirandola</a> (24 febbraio 1463) &#8211; Filosofo e umanista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750616F6C6F2049494927" target="_blank">Paolo III</a> (Alessandro Farnese) (29 febbraio 1468) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x436F7065726E69636F" target="_blank">Nicolò Copernico</a> (19 febbraio 1473) &#8211; Astronomo polacco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D696368656C616E67656C6F2042756F6E6172726F7469" target="_blank">Michelangelo Buonarroti </a>(6 marzo 1475) &#8211; Scultore, pittore, architetto e poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769616D626174746973746120546965706F6C6F" target="_blank">Giambattista Tiepolo</a> (15 marzo 1696) &#8211; Pittore e incisore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4361726C6F20476F6C646F6E69" target="_blank">Carlo Goldoni</a> (25 febbraio 1707) &#8211; Drammaturgo, scrittore e librettista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F7267652057617368696E67746F6E" target="_blank">George Washington</a> (22 febbraio 1732) &#8211; 1° presidente degli Stati Uniti d&#8217;Amerca<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27416C657373616E64726F204D616E7A6F6E6927" target="_blank">Alessandro Manzoni </a>(7 marzo 1785) &#8211; Scrittore e poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x417274687572205363686F70656E6861756572" target="_blank">Arthur Schopenhauer</a> (22 febbraio 1788) &#8211; Filosofo tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F61636368696E6F20526F7373696E69" target="_blank">Gioacchino Rossini</a> (29 febbraio 1792) &#8211; Compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x43686F70696E" target="_blank">Frédéric Chopin</a> (1 marzo 1810) &#8211; Compositore e pianista polacco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274C656F6E65205849494927" target="_blank">Leone XIII</a> (Gioacchino Vincenzo Pecci) (2 marzo 1810) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48656E72696B20496273656E" target="_blank">Henrik Ibsen</a> (20 marzo 1828) &#8211; Scrittore e drammaturgo norvegese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x52656E6F6972" target="_blank">Pierre-Auguste Renoir</a> (25 febbraio 1841) &#8211; Pittore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4761627269656C65206427416E6E756E7A696F" target="_blank">Gabriele D&#8217;Annunzio</a> (12 marzo 1863) &#8211; Scrittore, drammaturgo e poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726176656C27" target="_blank">Maurice Ravel</a> (7 marzo 1875) &#8211; Compositore e pianista francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750696F2058494927" target="_blank">Pio XII</a> (Eugenio Maria Pacelli) (2 marzo 1876) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C626572742045696E737465696E" target="_blank">Albert Einstein</a> (14 marzo 1879) &#8211; Fisico e filosofo tedesco (natur.svizzero)<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27556D626572746F205361626127" target="_blank">Umberto Saba</a> (9 marzo 1883) &#8211; Poeta e scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5261796D6F6E64205175656E656175" target="_blank">Raymond Queneau</a> (21 febbraio 1903) &#8211; Poeta e narratore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416E6E61204D61676E616E69" target="_blank">Anna Magnani</a> (7 marzo 1908) &#8211; Attrice italiana<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x506965722050616F6C6F205061736F6C696E69" target="_blank">Pier Paolo Pasolini</a> (5 marzo 1922) &#8211; Scrittore, poeta e regista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x456C697A6162657468205461796C6F72" target="_blank">Elizabeth Taylor</a> (27 febbraio 1932) &#8211; Attrice americana</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 523px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">﻿</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-pesci/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Alfa Castaldi in mostra</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/alfa-castaldi-in-mostra/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/alfa-castaldi-in-mostra/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 17:45:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Alfa Castaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Sozzani]]></category>
		<category><![CDATA[costume]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliana Scimé]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9032</guid>
		<description><![CDATA[Alfa Castaldi in mostra dal 17 febbraio al 30 marzo 2013. Galleria Carla Sozzani &#8211; Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia tel. +39 02.653531  fax +39 02.29004080 www.galleriacarlasozzani.org Vi segnalo il lavoro di questo ottimo fotografo, che cattura le sue immagini da un insolito punto di vista. Vi lascio al comunicato stampa a cura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/alfa-castaldi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-9033" title="alfa-castaldi_Jamaica" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/alfa-castaldi.jpg" alt="alfa-castaldi_Jamaica" width="450" height="330" /></a></p>
<p>Alfa Castaldi in mostra dal 17 febbraio al 30 marzo 2013. Galleria Carla Sozzani &#8211; Corso Como 10 – 20154 Milano, Italia<br />
tel. +39 02.653531  fax +39 02.29004080 <a href="http://www.galleriacarlasozzani.org/#/exhibitions/304/" target="_blank">www.galleriacarlasozzani.org</a></p>
<p>Vi segnalo il lavoro di questo ottimo fotografo, che cattura le sue immagini da un insolito punto di vista. Vi lascio al comunicato stampa a cura di Giuliana Scimé che meglio di me vi racconta la mostra e il suo lavoro:</p>
<p>«Fotografo curioso e completo, colto, Alfa Castaldi nella sua carriera professionale ha esplorato vari generi e tutti con grande passione e competenza.<span id="more-9032"></span><br />
Arriva, però, alla fotografia attraverso un percorso formativo fondamentale: nell’immediato dopoguerra studia storia dell’arte, suo maestro è Roberto Longhi che rivoluziona la critica d’arte in Italia.<br />
Giovane brillante, milanese,  il ritrovo obbligato è il Bar Giamaica di via Brera dove si riuniscono proprio coloro che diventeranno i migliori fotografi di un’epoca, da Ugo Mulas a Mario Dondero e Carlo Bavagnoli, oltre a pittori, scrittori, giornalisti che daranno vita al rinnovamento della cultura milanese.<br />
Il virus della fotografia colpirà anche Alfa Castaldi che abbandona gli studi d’arte tradizionali per un’arte tutta da scoprire.<br />
Dapprima si dedica ai reportages nel sud del nostro Paese, poi Parigi, Londra, l’Algeria e infine la moda, gli still life, i ritratti, le sperimentazioni.<br />
La mostra alla Galleria Carla Sozzani è una retrospettiva esauriente che presenta anche alcune immagini di nudo inedite e una sezione personale di fotografie che Alfa Castaldi scattò alla moglie, Anna Piaggi, importante giornalista di moda. Un omaggio particolare ad Anna, scomparsa di recente, che fu sua vera compagna di vita e con la quale condivise l’amore per una cultura autentica, costruita su letture assai dissimili, ma determinanti per arricchire una visione estetica.<br />
Ed è proprio grazie ad Anna Piaggi che Alfa Castaldi si dedica alla moda, divenendo uno dei più versatili ed inventivi fotografi italiani.<br />
Non si accontenta di riprendere abiti e modelle secondo i canoni tradizionali. È un ‘ricercatore’.<br />
Già nel 1968, con Anna, realizza un servizio a Praga con gli abiti di Walter Albini, Ken Scott, Krizia, Jean-Baptiste Caumont, ambientandoli fra  monumenti e dimore storiche come la casa natale di Franz Kafka. E’ la prima volta che un servizio di moda per una rivista italiana viene realizzato nell’Europa dell’Est.<br />
Negli anni Ottanta svolge, per l’Uomo Vogue, quello che appare come un reportage antropologico sulle radici popolari dello stile maschile, la “Compagnia di Stile Popolare”.<br />
E fra moda e analisi del quotidiano non vi è frattura. La sua curiosità lo induce a riprendere  il &#8220;dietro le quinte&#8221; nelle redazioni di Donna, Mondo Uomo e Vanity; il backstage delle sfilate; i pranzi di lavoro tra stilisti, buyers e giornalisti, ma anche le fasi di produzione delle collezioni; ritratti di protagonisti del mondo della moda e del design come Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Andrea Branzi, Michele De Lucchi, le Fendi, Gianfranco Ferré, Karl Lagerfeld, Ottavio e Rosita Missoni, Cinzia Ruggeri, Ettore Sottsass e molti altri.  E ancora, i graffiti sui muri di Parigi.<br />
Lo spirito del reporter non lo abbandona mai, anzi, si affina col tempo. Così le sue scelte diventano più sofisticate e la raffinatezza si coniuga con la sapienza nell’osservare i segni della fugacità dell’esistenza. Giuliana Scimé.»</p>
<p>Vi consiglio caldamente di andare a visitarla. Davvero straordinaria.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/alfa-castaldi-in-mostra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vaccini suini</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vaccini-suini/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vaccini-suini/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2013 10:06:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[influenza spagnola]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=9010</guid>
		<description><![CDATA[“Quest&#8217;anno non l&#8217;hanno pubblicizzata molto, ma l&#8217;influenza che gira è la suina. Difficile che passi in poco tempo, signora!”. Ecco le parole della mia dottoressa di fronte allo stupore di una febbre a 38° dopo 4 giorni di antibiotico. Dovrei prendere la cosa con filosofia, visto che il termine “influenza” porta con sé qualcosa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3130303338"><img class="alignnone size-full wp-image-9024" title="CROCEROSSINA ASSISTE UN SOLDATO MALATO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/VACCINO_suino.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em>“Quest&#8217;anno non l&#8217;hanno pubblicizzata molto, ma l&#8217;influenza che gira è la suina. Difficile che passi in poco tempo, signora!”. </em><br />
Ecco le parole della mia dottoressa di fronte allo stupore di una febbre a 38° dopo 4 giorni di antibiotico.<br />
Dovrei prendere la cosa con filosofia, visto che il termine “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E666C75656E7A61206D616C617474" target="_blank">influenza</a>” porta con sé qualcosa di inevitabile, nascendo in ambito astrologico. Nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D65646963696E61206D6564696F65766F" target="_blank">Medioevo</a> per indicare una patologia “influenzata” da fattori particolari come movimenti astrali sfavorevoli, fu coniata la frase <em>«<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E666C75656E7A612061737472" target="_blank">Ab occulta coeli influentia</a>»</em>, da qui l&#8217;uso che ne facciamo oggi per indicare le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2765706964656D696127" target="_blank">epidemie</a> tipiche della stagione fredda.<span id="more-9010"></span><br />
Ma la “suina”, un virus che già dal nome disgusta un po&#8217;, sappiamo che è una discendente “nientepopodimenoche” della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E666C75656E7A6120737061676E6F6C6127" target="_blank">temutissima “Spagnola” del secolo scorso</a> (influenza di tipo A, sottotipo H1N1).<br />
Mia nonna (classe <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138393827" target="_blank">1898</a>) me ne parlava spesso. Ogni famiglia, alla fine della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6527" target="_blank">prima guerra mondiale</a>, aveva perso almeno un familiare a causa della “febbre spagnola”. Anche lei ne era stata colpita, molti bambini e molti giovani erano morti per le complicazioni polmonari connesse al virus.<br />
In Italia si diffuse in tre successive ondate colpendo quasi tutto il paese e provocando circa 400.000 decessi. Oltre 200 milioni di persone ne furono contagiate in tutto il mondo e il numero dei morti pare sia stato superiore ai 10 milioni.<br />
Il nome con il quale è passata alla storia si deve al fatto che, chi ne diede notizia furono i media spagnoli, non coinvolti nel conflitto e quindi non censurati dai governi.<br />
C&#8217;è chi sostiene che l&#8217;epidemia fu causata dalle campagne di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776616363696E617A696F6E6527" target="_blank">vaccinazione</a> a tappeto alle quali erano stati sottoposti i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6520616D6572696361" target="_blank">soldati americani </a>che, totalmente immunosoppressi fecero da veicolo al virus,diffondendolo nelle trincee e nei campi di battaglia dove le condizioni igieniche e sanitarie erano già al limite.</p>
<p>La &#8220;teoria dei vaccini&#8221; mi ha riportato improvvisamente alla memoria la <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/01/23/news/vaccinati_a_morte_3-51127768/" target="_blank">denuncia che un militare italiano, Erasmo Savino, fece</a> qualche tempo fa in merito all&#8217;inutile (e potenzialmente mortale) quantità di vaccinazioni a cui sono sottoposti tutt&#8217;ora anche i nostri soldati inviati all&#8217;estero.<br />
La cosa mi colpisce particolarmente, perchè ieri si sono <a href="http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/02/18/news/vaccinati_morte_erasmo_savini-52926245/" target="_blank">celebrati i suoi funerali</a>, nel quasi totale silenzio dei media e stavolta, mentre i vecchi virus sono più o meno sotto controllo, per sapere cosa sta succedendo nel nostro esercito e con quali conseguenze, non credo potremo contare sulla stampa straniera.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vaccini-suini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Draghi: buoni a est, malvagi a ovest</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/draghi-buoni-a-est-malvagi-a-ovest/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/draghi-buoni-a-est-malvagi-a-ovest/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2013 10:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[bestiari]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[drago]]></category>
		<category><![CDATA[mostri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8963</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 10 febbraio, Capodanno cinese, sono iniziati 15 giorni di celebrazioni che si concluderanno il 24 (Festa delle lanterne) con la tradizionale &#8220;danza del dragone&#8220;. Questa sfilata, in cui un dragone di cartapesta e stoffa viene mosso sinuosamente da almeno 11 persone, rappresenta nelle comunità cinesi all&#8217;estero, l’evento più spettacolare dei festeggiamenti connessi al Capodanno e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/photo/18445"><img class="alignnone size-full wp-image-9003" title="CINA, DECORAZIONE CON DRAGO DRAGONE FARFALLA E PEONIA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/DRAGOne.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Domenica 10 febbraio, Capodanno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763696E6127" target="_blank">cinese</a>, sono iniziati 15 giorni di celebrazioni che si concluderanno il 24 (Festa delle lanterne) con la tradizionale &#8220;danza del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x647261676F2063696E61" target="_blank">dragone</a>&#8220;.<br />
Questa sfilata, in cui un dragone di cartapesta e stoffa viene mosso sinuosamente da almeno 11 persone, rappresenta nelle comunità cinesi all&#8217;estero, l’evento più spettacolare dei festeggiamenti connessi al Capodanno e prelude alla rigenerazione stagionale <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D617665726127" target="_blank">primaverile</a>.<br />
Il drago cinese, oltre a rappresentare potere, forza e capacità di difesa, porta con sé anche elementi di bonarietà, simpatia, giocosità che lo rapportano all’universo infantile, infatti ama giocare coi bambini e li spaventa scherzosamente durante la sfilata.<br />
Nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D69746F6C6F6769612063696E61" target="_blank">mitologia cinese </a>il drago è un animale polimorfo, <span id="more-8963"></span>cioè formato da altri nove animali legati al mondo mitico: ha testa di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616D6D656C6C6F" target="_blank">cammello</a>, corna di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636572766F27" target="_blank">cervo</a>,  occhi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6E69676C696F27" target="_blank">coniglio</a> o di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767616D6265726F27" target="_blank">gambero</a>, orecchie di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D7563636127" target="_blank">mucca</a>, corpo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F63636F6472696C6C6F27" target="_blank">coccodrillo</a>, ventre di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2772616E6127" target="_blank">rana</a>, scaglie di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636172706127" target="_blank">carpa</a>, zampe di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27746967726527" target="_blank">tigre</a>, artigli d&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617175696C61202D74657272656D6F746F" target="_blank">aquila</a>.<br />
Tutti i draghi serpentiformi orientali, creature divine positive, erano simbolicamente associati a montagne sacre e foreste, al mondo acquatico e al Cielo, tanto che nella religiosità popolare cinese venivano considerati apportatori di pioggia, infatti si riteneva che dai conflitti di draghi di sesso diverso, si scatenassero i temporali.</p>
<p>Per noi occidentali invece i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x647261676F" target="_blank">draghi</a> sono spesso l&#8217;incarnazione del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D616C6527" target="_blank">Male</a> da combattere e sconfiggere, come nella lotta fra il drago e<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E2047696F7267696F20647261676F" target="_blank"> S.Giorgio</a> o nei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F656D6120636176616C6C65726573636F" target="_blank">poemi cavallereschi</a>.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F6D65726F27" target="_blank">Omero</a> più volte nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696C6961646527" target="_blank">Iliade</a> cita dei draghi e il primo drago che si incontra in letteratura, a difesa di un “tesoro”, è quello che custodisce il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76656C6C6F2064276F726F" target="_blank">Vello d&#8217;oro </a>nell&#8217;impresa degli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172676F6E61757469" target="_blank">Argonauti</a>.</p>
<p>Questa figura mitologica, magistralmente raffigurata nei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F73747269206265737469617269" target="_blank">bestiari</a>, accomuna tutte le culture e assume aspetti anche molto diversi da un luogo all&#8217;altro, ma solitamente è un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2772657474696C6527" target="_blank">rettile</a> a sangue freddo, carnivoro, che depone uova.<br />
L&#8217;aspetto che noi conosciamo meglio è l&#8217;immagine classica del drago occidentale con due zampe, due ali, la pelle squamosa, la coda da serpente e le fauci sputafuoco e si chiama <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x647261676F206172616C64696361" target="_blank">Viverna, animale araldico </a>che compare anche in molti dipinti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x647261676F206D6564696F65766F" target="_blank">medievali</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x647261676F2072696E617363696D656E746F" target="_blank">rinascimentali</a>.<br />
Lo conosciamo bene anche attraverso l&#8217;iconografia religiosa poiché appare nelle leggende legate a moltissimi santi: da San Mercuriale a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696368656C6520617263616E67656C6F" target="_blank">San Michele Arcangelo</a>, da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E7461206D6172746127" target="_blank">Santa Marta </a>a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E2073696C76657374726F27" target="_blank">San Silvestro</a>, da San Filippo, a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E7461206D61726768657269746127" target="_blank">Santa Margherita</a>, da Santa Giustina a  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E206769756C696F27" target="_blank">San Giulio</a> e Giuliano. Nelle leggende sacre  è spesso possibile interpretare questi draghi come simbolo della morte provocata da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770616C75646527" target="_blank">zone paludose </a>e malsane, che i vari santi vittoriosi furono semplicemente in grado di bonificare.</p>
<p>Una vicenda diversa è quella di San Giorgio che sconfigge invece un “modello” di drago chiamato “Drago di Giaffa”, un anfibio molto simile ad un gigantesco varano o ad un mostruoso coccodrillo: i crociati che combattevano a Giaffa sostenevano che il giovane aveva domato con la lancia un “drago di palude” salvando una ragazza, vittima sacrificale del mostro che poi fu condotto in città dove gli abitanti lo uccisero.</p>
<p>Nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D69746F6C6F6769612076696368696E67" target="_blank">mitologia norrena</a> i draghi, chiamati Wurm (vermi) invece appaiono come giganteschi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F7374726F206D6172696E6F" target="_blank">mostri marini </a>distruttori di navi o serpi volanti in grado di parlare e di comprendere molte lingue, che custodiscono tesori, come Fafnir, il drago a guardia dell&#8217; <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6962656C756E676869" target="_blank">Anello dei Nibelunghi</a>.</p>
<p>Sia in oriente che in occidente appaiono anche le figure di draghi a più teste, come l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276964726127" target="_blank">Idra</a> o il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61706F63616C6973736520647261676F" target="_blank">drago dell&#8217;Apocalisse </a>e nella religione vedica una divinità assetata di potere chiamata Vritra, come personificazione della siccità, prendeva le sembianze di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6167612073657270656E7465" target="_blank">Naga, un serpente, a tre teste</a>.</p>
<p>Da non dimenticare, infine, il famoso Serpente Piumato un dragone tipico delle zone dell&#8217;America Latina e del Messico: un enorme drago senza zampe e dalle ali piumate, dotato di una vista acutissima e di un soffio infuocato letale. Veniva <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616D6572696361206C6174696E6120736163726966696369" target="_blank">venerato</a> dalle antiche popolazioni del continente americano, che gli elargivano doni e sacrifici.</p>
<p>La passione per queste figure mitologiche e leggendarie, in epoca moderna è cresciuta a dismisura attraverso i racconti fantasy modellati sulla saga di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F6C6B69656E" target="_blank">Tolkien</a> approdando addirittura nell&#8217;universo dei videogiochi e dei giochi di ruolo. Fondendo oriente e occidente, nord e sud sono nati così superdraghi, maestri di saggezza capaci di volare, parlare, sputare fuoco e comunicare con il pensiero.<br />
.. forse è un po&#8217; troppo, anche per un drago!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/draghi-buoni-a-est-malvagi-a-ovest/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>San Valentino anti-orgia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/san-valentino-anti-orgia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/san-valentino-anti-orgia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 08:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[antica Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Candelora]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[fecondità]]></category>
		<category><![CDATA[Giunone]]></category>
		<category><![CDATA[innamorati]]></category>
		<category><![CDATA[lupercalia]]></category>
		<category><![CDATA[orgia]]></category>
		<category><![CDATA[Pan]]></category>
		<category><![CDATA[purificazione]]></category>
		<category><![CDATA[rituali]]></category>
		<category><![CDATA[San Valentino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8934</guid>
		<description><![CDATA[Provate a pensare se il 14 febbraio gli innamorati festeggiassero accoppiandosi  “a casaccio” , invece che scambiandosi baci, romantici biglietti (o  sms!) e scatole di cioccolatini &#8230; Assurdo, eh! Eppure non lo è così tanto, infatti la festa di San Valentino trae origine proprio da riti orgiastici, per la precisione dall&#8217;antica festa romana dei Lupercalia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BACIO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8951" title="bacio innamorati - 14 febbraio San Valentino " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BACIO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Provate a pensare se il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E2076616C656E74696E6F27" target="_blank">14 febbraio</a> gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6E616D6F726174" target="_blank">innamorati</a> festeggiassero <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F72676961" target="_blank">accoppiandosi  “a casaccio”</a> , invece che scambiandosi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626163696F" target="_blank">baci</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D657373616767696F20616D6F7265" target="_blank">romantici biglietti</a> (o  sms!) e scatole di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696F63636F6C6174696E69" target="_blank">cioccolatini </a>&#8230; Assurdo, eh!<br />
Eppure non lo è così tanto, infatti la festa di San Valentino trae origine proprio da riti orgiastici, per la precisione dall&#8217;antica festa romana dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C7570657263616C6961" target="_blank">Lupercalia</a>.<span id="more-8934"></span><br />
Nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E7469636120726F6D6127" target="_blank">antica Roma</a> l&#8217;ultimo mese dell&#8217;anno, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27666562627261696F27" target="_blank">febbraio</a>, era dedicato alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770757269666963617A696F6E6527" target="_blank">purificazione</a> (“februa”) e iniziava con una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F63657373696F6E65" target="_blank">processione</a> rituale durante la quale le fanciulle giravano per la città con in mano delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E64656C65" target="_blank">candele</a> accese in onore della dea Iuno februata (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769756E6F6E65" target="_blank">Giunone</a> purificatrice), origine della nostra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E64656C6F7261" target="_blank">Candelora</a>.<br />
Pochi giorni dopo veniva celebrato un secondo rito purificatore, in onore del<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661756E6F" target="_blank"> dio Pan</a> Luperco, divinità dei boschi, della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66657274696C6974E0" target="_blank">fertilità</a>, delle messi e degli armenti, invocato contro l&#8217;assalto dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C75706F" target="_blank">lupi</a>.<br />
Le cerimonie paniche, celebrate per favorire la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6665636F6E646974E0" target="_blank">fecondità</a>, erano guidate da sacerdoti detti Luperci.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C75746172636F" target="_blank">Plutarco</a> racconta che la sera del 14 febbraio tutte le donne che non avevano mai partorito, dovevano scrivere il loro nome su pezzetti di coccio che venivano messi in un grande vaso; la stessa cosa facevano gli uomini in un contenitore diverso.<br />
Poi i nomi venivano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6F747465726961" target="_blank">estratti a sorte</a> per formare delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F7070696127" target="_blank">coppie</a> che il giorno successivo, insieme al resto dei cittadini, si radunavano in una grotta chiamata Lupercale poiché si credeva che qui fossero stati <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C7570612063617069746F6C696E61" target="_blank">allattati da una lupa</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F6D6F6C6F2072656D6F" target="_blank">Romolo e Remo</a>.</p>
<p>I Luperci <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361637269666963696F206361707261" target="_blank">sacrificavano delle capre</a> e un cane al dio Pan, poi consacravano come Lupercali due gruppi di giovani nobili, segnandoli col sangue di capra sulla fronte e detergendoli con lana bianca bagnata di latte.<br />
La pelle delle capre veniva fatta a strisce e legata intorno ai fianchi dei ragazzi nudi che, correndo intorno al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770616C6174696E6F27" target="_blank">Palatino</a>, la usavano per frustare il suolo e il ventre delle donne allo scopo di stimolarne fertilità.<br />
Seguivano banchetti e festeggiamenti dopo i quali le coppie scelte dalla sorte potevano avere rapporti sessuali dove, come e quanto desideravano. Gli uomini e le donne associati dal caso avrebbero dovuto vivere come una coppia fino ai successivi Lupercalia.</p>
<p>Ovviamente un rituale tanto licenzioso, seppur assai radicato tra le popolazioni italiche e via via meno cruento, venne presto trasformato dalla chiesa cattolica in una cerimonia più casta: nel 496 d.C.  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767656C6173696F204927" target="_blank">Papa Gelasio I</a> decise di vietare i Lupercalia scegliendo il martire Valentino, vescovo di Terni, come santo protettore degli innamorati e stabilendone la festa proprio il 14 febbraio e, il 15, sostituì le feste di Pan e di Iuno Februata con la Purificazione di Maria Vergine che, nel VI secolo, fu anticipata al 2 febbraio dall&#8217;imperatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769757374696E69616E6F" target="_blank">Giustiniano </a>.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/san-valentino-anti-orgia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: Acquario</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-acquario/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-acquario/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 08:09:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Acquario]]></category>
		<category><![CDATA[anarchia]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[diplomazia]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8877</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;estro e la moderazione dell&#8217;undicesimo segno dello Zodiaco, insieme a doti diplomatiche e ad una buona dose di opportunismo permettono agli Acquari di ricoprire le più disparate mansioni, di fare i più diversi mestieri, sempre con grande originalità e in armonia con gli altri, ma coltivando “a latere” le loro vere passioni, spesso artistiche. L&#8217;Acquario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3235383430"><img class="alignnone size-full wp-image-8893" title="ASTROLOGIA Acquario zodiaco da calendario medievale " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ACQUARIO_2012.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;estro e la moderazione dell&#8217;undicesimo segno dello Zodiaco, insieme a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276469706C6F6D617A696127" target="_blank">doti diplomatiche </a>e ad una buona dose di opportunismo permettono agli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616371756172696F" target="_blank">Acquari</a> di ricoprire le più disparate mansioni, di fare i più diversi mestieri, sempre con grande originalità e in armonia con gli altri, ma coltivando “a latere” le loro vere passioni, spesso artistiche.<span id="more-8877"></span></p>
<p>L&#8217;Acquario è il segno che più è proiettato verso il<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766757475726F27" target="_blank"> futur</a>o e che meglio di tutti riesce a cogliere, senza giudicarle, le suggestioni che provengono dalla mente. Tre sono i pianeti che lo contraddistinguono: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E657474756E6F27" target="_blank">Nettuno</a> (l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E66696E69746F27" target="_blank">infinito</a>), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277572616E6F27" target="_blank">Urano</a> (la tecnica), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773617475726E6F27" target="_blank">Saturno</a> (la freddezza).<br />
Questo segno è assai affascinato dalla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7465636E6F6C6F676961" target="_blank">tecnologia</a> , dai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D656363616E69636127" target="_blank">meccanismi</a> e dagli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737472756D656E7469" target="_blank">strumenti </a>capaci di sollevare l&#8217;uomo dalla fatica e dalle più dure condizioni materiali, mentre la sua prospettiva distaccata dalla realtà e dalle miserie umane, oltre a dargli uno sguardo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2769726F6E696127" target="_blank">ironico</a> sulla vita, gli dona anche una visione globale e obiettiva dei fenomeni e delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736F63696F6C6F67" target="_blank">dinamiche sociali</a>.</p>
<p>Per questo, tra gli Acquari, troviamo spesso degli eccezionali <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F676574746F" target="_blank">progettisti</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6765676E6572" target="_blank">ingegneri</a>, soprattutto in ambiti non del tutto esplorati o con una importante valenza sociale o <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2765636F6C6F67696127" target="_blank">ambientale</a>, così come dei politici dotati di una forte carica idealistica. Istintivamente ostile al potere (e a chi lo esercita in modo acritico) non riconosce alcun tipo di autorità costituita, ma, quando non si fa trascinare troppo da un idealismo tendenzialmente <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E617263686961" target="_blank">anarchico</a>, la sa abilmente sfruttare a suo vantaggio.</p>
<p>Non di rado ha una vera passione per la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A6F6F6C6F676961206D617265" target="_blank">fauna marina </a>(che ricade sotto l&#8217;egida di Nettuno), per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27617374726F6E6F6D696127" target="_blank">astronomia</a> (disciplina uraniana) e, grazie all&#8217;influenza del suo dirimpettaio <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961206C656F6E65" target="_blank">Leone</a>, per i minerali, le gemme, le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706965747265207072657A696F7365" target="_blank">pietre preziose </a> (campo di Saturno) e la bigiotteria , ma anche il suo indubbio amore per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656E69676D697374696361" target="_blank">enigmistica</a>, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7265627573" target="_blank">rebus</a> e i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70757A7A6C65" target="_blank">puzzle</a> può creare opportunità di lavoro nel settore ludico, unendo logica e divertimento in maniera super creativa.</p>
<p>Frequentemente in posizione dominante nei gruppi di lavoro e nelle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73717561647261" target="_blank">squadre</a>, gli Acquari sanno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F7267616E697A7A617A696F6E65" target="_blank">organizzare</a> gli altri con grande efficacia e, pur non avendo molta energia o resistenza fisica, sono in grado di riconoscere nei collaboratori le doti utili che possono servire nel luogo e nel momento giusto.<br />
Le stesse doti li portano a ricoprire ruoli organizzativi e dirigenziali anche a livello educativo come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072657369646527" target="_blank">presidi</a> o <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726574746F726527" target="_blank">rettori</a>, nelle scuole superiori e nelle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756E69766572736974E027" target="_blank">università</a>.</p>
<p>Sono “motivatori” efficacissimi, abili analisti nel campo dell&#8217; <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F7273612065636F6E6F6D6961" target="_blank">alta finanza</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E76656E7A696F6E6927" target="_blank">inventori </a>geniali, appassionati ricercatori nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E666F726D617469636127" target="_blank">settore informatico</a>, ma se chiusi in un ufficio ad eseguire un compito routinario senza stimoli nuovi e senza possibilità di mettere a frutto la loro carica creativa, diventano rigidi e ossessivi o, nella migliore delle ipotesi, si staccano emotivamente dal loro lavoro e si creano un&#8217;attività parallela molto più soddisfacente.</p>
<p>L&#8217;Acquario, non conoscendo le “questioni di principio”, poiché sa che di princìpi ce ne sono infiniti, possiede quasi sempre indubbie doti diplomatiche che ne fanno un ottimo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616D626173636961746F7265" target="_blank">intermediario</a>.</p>
<p>Appassionato ad ogni genere di “connessione” (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73697374656D61206E6572766F736F" target="_blank">nervosa</a>, informatica, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C6574747269636974E0" target="_blank">elettrica</a>, comunicativa, politica, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66697369636120736369656E7A61" target="_blank">fisica</a>, logica, etc) si trova spesso a lavorare proprio in settori dove si cercano, creano, analizzano, spezzano e riallacciano queste connessioni, come potrebbe fare ad esempio un elettricista o chi studia l&#8217;attività cerebrale, oppure chi crea (o manomette) reti web, chi inventa o decifra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6469636520656E69676D61" target="_blank">codici segreti</a>, chi risolve problemi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6F67696361" target="_blank">logico-matematici </a>o chi trova <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736369656E7A612073636F7065727461" target="_blank">soluzioni creative </a>ad annosi problemi tecnico-scientifici.</p>
<p>Secondo dei tre segni “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D7573696361" target="_blank">musicali</a>”, non di rado si occupa professionalmente di musica, come puro compositore, studioso e sperimentatore, ma anche a livello di promozione e ricerca di nuovi talenti.<br />
La sua lungimiranza e il suo infallibile fiuto nel riconoscere le giuste occasioni lo aiutano ad ottenere ottimi risultati in questo campo.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-acquario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Basta, mi licenzio!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/basta-mi-licenzio/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/basta-mi-licenzio/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2013 14:28:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[dimissioni]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[pontefice]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8975</guid>
		<description><![CDATA[Benedetto XVI si dimetterà. Lo ha fatto sapere lui stesso durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Questo, uno stralcio del breve annuncio dato (in latino) da  Joseph Ratzinger che, dal 28 febbraio prossimo, non sarà più Papa: “[...] nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3332333336"><img class="alignnone size-full wp-image-8987" title="Papa Benedetto XVI - Joseph Aloisius Ratzinger" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BEN_XVI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Benedetto_XVI" target="_blank">Benedetto XVI</a> si dimetterà.<br />
Lo ha fatto sapere lui stesso durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Questo, uno stralcio del breve annuncio dato (in latino) da  Joseph Ratzinger che, dal 28 febbraio prossimo, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7365646520766163616E7465" target="_blank">non sarà più Papa</a>: <em>“[...] nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato&#8221;</em>.<span id="more-8975"></span></p>
<p>Sembra strano, ma il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6469726974746F2063616E6F6E69636F" target="_blank">Diritto Canonico</a> prevede questa possibilità a condizione che<em> “la rinuncia sia fatta liberamente e che venga debitamente manifestata&#8221;</em>.</p>
<p>Prima di lui, nella storia, altri sei Pontefici fecero questa scelta, l&#8217;ultimo nel 1415:<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27436C656D656E7465204927" target="_blank">Clemente I</a> nel 97 d.C. fu costretto all&#8217;esilio dall&#8217;imperatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774726169616E6F27" target="_blank">Traiano</a>. La sua è la prima abdicazione di un papa, sebbene dovuta a cause di forza maggiore<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E20706F6E7A69616E6F27" target="_blank">Ponziano</a> fu deportato durante il regno di Massimino Trace e, per rendere possibile l&#8217;elezione di un nuovo papa, si dimise il 28 settembre del 235.<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2753696C766572696F27" target="_blank">Silverio</a>, accusato di essersi accordato con il re goto Vitige che stava assediando Roma l&#8217;11 marzo 537 fu arrestato, spogliato del suo abito episcopale e tradotto in Oriente presso il luogo destinato al suo esilio. Scoperto l&#8217;inganno l&#8217;imperatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769757374696E69616E6F27" target="_blank">Giustiniano</a> lo fece liberare, ma Belisario lo costrinse comunque ad abdicare in favore del suo successore, già stabilito sul soglio pontificio.<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2742656E65646574746F20495827" target="_blank">Benedetto IX</a> si dimise, forse per sposarsi, il primo maggio 1045, vendendo la sua carica al suo padrino che divenne papa col nome di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27477265676F72696F20564927" target="_blank">Gregorio VI</a>.<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2743656C657374696E6F205627" target="_blank">Celestino V</a>, indotto a dimettersi dal suo successore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27426F6E69666163696F205649494927" target="_blank">Bonifacio VIII</a>, venne successivamente deportato e ucciso.<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27477265676F72696F2058494927" target="_blank">Gregorio XII</a>, eletto come “contraltare” dell&#8217;antipapa avignonese con l&#8217;accordo che entrambi i papi si dimettessero per far eleggere un solo pontefice e risolvere lo scisma, al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6E63696C696F20646920636F7374616E7A6127" target="_blank">Concilio di Costanza</a> fece annunziare il suo abbandono, mentre veniva deposto d&#8217;ufficio l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616C646173736172726520636F737361" target="_blank">anti-papa Giovanni XXIII</a>.</p>
<p>Ora, in attesa del nuovo conclave, si scatenerà il “toto-Papa” e torneremo a parlare di sciagurate profezie, ma non si può fare a meno di apprezzare il coraggio di Joseph Ratzinger e di pensare che il 24, qui <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C657A696F6E69206974616C6961" target="_blank">in Italia, si tornerà a votare </a>&#8230; impossibile non desiderare che tutti i politici si facciano ispirare dall&#8217;(ormai ex) pontefice <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762656E65646574746F2058564927" target="_blank">Benedetto XVI</a>.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/basta-mi-licenzio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Premio Marco Bastianelli IX edizione</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-ix-edizione/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-ix-edizione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Feb 2013 16:06:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8907</guid>
		<description><![CDATA[La Editrice Reflex bandisce l’edizione 2013 del premio Marco Bastianelli per miglior libro fotografico pubblicato in Italia nel corso del 2012. Il Premio, istituito per ricordare la figura di Marco Bastianelli caporedattore di Fotografia Reflex scomparso nel dicembre del 2003, intende contribuire alla diffusione del libro fotografico e si articola in due sezioni: opera prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PMBastianelli.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8926" title="Premio Marco Bastianelli - miglior libro fotografico 2012" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PMBastianelli.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La <a href="http://www.reflex.it/chi-siamo/benvenuti/" target="_blank"><em>Editrice Reflex </em></a>bandisce l’edizione 2013 del premio Marco Bastianelli per miglior libro fotografico pubblicato in Italia nel corso del 2012. Il Premio, istituito per ricordare la figura di Marco Bastianelli caporedattore di <a href="http://www.reflex.it/" target="_blank"><em>Fotografia Reflex</em></a> scomparso nel dicembre del 2003, intende contribuire alla diffusione del libro fotografico e si articola in due sezioni: <em>opera prima di un fotografo italiano</em> e <em>opera di un fotografo italiano</em>.  Il premio consiste nella somma di Euro 500,00 per sezione</p>
<p>Per sapere più dettagli su questa interessante iniziativa rimandiamo al<a href="http://premiomarcobastianelli.wordpress.com/" target="_blank"> </a><a href="http://premiomarcobastianelli.wordpress.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> del premio, data ultima per presentare i propri lavori è ore 13.00 del 30 aprile 2013     <em> </em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/premio-marco-bastianelli-ix-edizione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FSN con XYZ a sostegno di ZTL Wake Up!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fsn-con-xyz-a-sostegno-di-ztl-wake-up/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fsn-con-xyz-a-sostegno-di-ztl-wake-up/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 20:23:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8909</guid>
		<description><![CDATA[Condividiamo il comunicato dei colleghi dello spazio XYZ di Treviso: Sabato 2 febbraio 2013 dalle ore 15.00 presso Stazione Ferroviaria, Treviso Corteo pubblico …progettare una città ricca di diversità, proprio come accade in natura, lasciando spazio per ciò che è imprevisto o inatteso e, soprattutto, dando ai suoi abitanti la possibilità di intervenire direttamente. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/wakeup-su.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8910" title="XYZ a sostegno di ZTL Wake Up!" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/wakeup-su.jpg" alt="XYZ a sostegno di ZTL Wake Up!" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Condividiamo il comunicato dei colleghi dello spazio <a href="http://www.spazioxyz.org/" target="_blank">XYZ</a> di Treviso:</p>
<p style="padding-left: 90px;"><strong>Sabato 2 febbraio 2013<br />
dalle ore 15.00<br />
presso<br />
Stazione Ferroviaria, Treviso<br />
Corteo pubblico</strong></p>
<p>…progettare una città ricca di diversità, proprio come accade in natura, lasciando spazio per ciò che è imprevisto o inatteso e, soprattutto, dando ai suoi abitanti la possibilità di intervenire direttamente. Il che significa valorizzare le azioni dei cittadini, ascoltando le loro esigenze e coinvolgendoli nei processi ideativi che trasformano il loro habitat.<br />
<em>Lucien Kroll</em></p>
<p>Amministrare una città senza condividere le decisioni, ma imponendo le scelte dall’alto non è solo un sistema anacronistico e impopolare, ma anche ridicolo.<span id="more-8909"></span><br />
Anacronistico, perché l’urban design contemporaneo si basa sul processo partecipativo degli abitanti che vengono chiamati a discutere e a mediare sulle proprie esigenze e sulle proprie aspirazioni. Impopolare, perché non parla per tutti, ma taglia fuori una parte di cittadini, privilegiando gli interessi e gli obiettivi di alcuni gruppi. Ridicolo, perché pretende di governare una realtà che non conosce.<br />
Come quando si dice che di spazi disponibili a Treviso non ce ne sono, mentre studi seri, discussioni pubbliche e workshop hanno portato all’evidenza anche visiva che sono decine in pieno centro gli stabili inutilizzati.<br />
Le azioni urbane si inseriscono nello scollamento tra chi amministra la città e chi ci deve vivere.</p>
<p>ZTL in maniera pacifica, con il lavoro e la creatività, ha riqualificato un luogo sinistro e abbandonato per creare uno spazio pubblico per il quartiere e per le associazioni. Si dirà: ma è illegale. Certo, come Rosa Parks, la ragazza nera che per la prima volta si sedette nei posti dell’autobus riservati ai bianchi perché non c’era spazio per lei. Tutte le innovazioni sociali nascono da azioni spontanee, che mettono in luce un’esigenza comune ampiamente condivisa da tutti.</p>
<p><a href="http://www.spazioxyz.org/"><img class="alignnone size-full wp-image-8914" title="Wake up!" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/wakeup-giu.jpg" alt="Wake up!" width="450" height="229" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fsn-con-xyz-a-sostegno-di-ztl-wake-up/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paperino, Topolino &amp; C. Classici della Letteratura</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/paperino-topolino-c-classici-della-letteratura/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/paperino-topolino-c-classici-della-letteratura/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 16:37:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8860</guid>
		<description><![CDATA[Scelte dal nostro archivio In edicola dal 27 dicembre 2012 con il Corriere della Sera, sono tornati i Classici della Letteratura Disney.  Con scadenza settimanale questa opera di 40 volumi raccoglie le grandi storie della letteratura universale rivisitate dai protagonisti della banda Disney. Ogni volume contiene più storie dei capolavori,  arricchite da alcune pagine di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/letteratura_DISNEY.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8861" title="Corriere della Sera presenta i Classici della Letteratura Disney 40 uscite in edicola " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/letteratura_DISNEY.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em><strong>Scelte dal nostro archivio</strong></em></p>
<p>In edicola dal 27 dicembre 2012 con il Corriere della Sera, sono tornati i<a href="http://store.corriere.it/fumetti/i-classici-della-letteratura-disney/OIusEWcWP4gAAAE7lt9apq5i/ct?TopCatalogCategoryID=lumsEWcVBKcAAAEozHlUIZLO&amp;ShowAllProducts=YES" target="_blank"> Classici della Letteratura Disney</a>.  Con scadenza settimanale questa opera di 40 volumi raccoglie le grandi storie della letteratura universale rivisitate dai protagonisti della banda Disney.</p>
<p>Ogni volume contiene più storie dei capolavori,  arricchite da <span id="more-8860"></span>alcune pagine di approfondimento per la conoscenza degli autori (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636861726C6573206469636B656E73" target="_blank">Charles Dickens</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7665726E65" target="_blank">Jules Verne</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64756D6173" target="_blank">Alexandre Dumas</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73746576656E736F6E" target="_blank">Louis Stevenson</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#photo/27571/1" target="_blank">J.R. Tolkien</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616C67617269" target="_blank">Emilio Salgari</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616E7A6F6E69" target="_blank">Alessandro Manzoni</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7368616B65737065617265" target="_blank">William Shakespeare</a> e molti altri) a cura di <a href="http://www.giannibono.com/" target="_blank">Gianni Bono</a>,  realizzazione editoriale di <a href="http://www.ifideapartners.it/idea/" target="_blank">IF ideaPartners</a> e fonti iconografiche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/" target="_blank">Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi</a><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616C656F6E746F6C6F676961" target="_blank">,</a> <a href="http://ifedizioni.it/if/index.php" target="_blank">Edizioni IF</a>.</p>
<p>I Classici della Letteratura Disney in Edicola col Corriere della Sera, dal 27 dicembre 2012 <a href="http://store.corriere.it/fumetti/i-classici-della-letteratura-disney/OIusEWcWP4gAAAE7lt9apq5i/ct?TopCatalogCategoryID=lumsEWcVBKcAAAEozHlUIZLO&amp;ShowAllProducts=YES" target="_blank"> piano completo dell&#8217;Opera</a></p>
<p><a href="https://www.rcsdirectcollection.it/VPC/?kyn=classicidisney1&amp;r=http://www.corriere.it/iniziative/classicidisney/index.html&amp;" target="_blank">Abbonamento </a>con sconto del 20%</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/paperino-topolino-c-classici-della-letteratura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vegetariani Vegani Antispecisti</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vegetariani-vegani-antispecisti/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vegetariani-vegani-antispecisti/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2013 10:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8796</guid>
		<description><![CDATA[La prossima domenica si conclude la &#8220;Settimana mondiale per l&#8217;abolizione della Carne&#8221;, evento che coinvolge milioni di persone che auspicano la fine dello sfruttamento degli animali per l&#8217;alimentazione umana. Questa è la condivisibile e sensata argomentazione del popolo vegano e antispecista: &#8220;poiché la produzione di carne implica l&#8217;uccisione degli animali che vengono mangiati poiché molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_8850" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3133363635"><img class="size-full wp-image-8850" title="cucina vegetariana giapponese, tradizione buddista Shojin Ryori " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/VEGETARIAN1.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>La prossima domenica si conclude la<a href="http://www.meat-abolition.org/en/announcements" target="_blank"> &#8220;Settimana mondiale per l&#8217;abolizione della Carne&#8221;</a>, evento che coinvolge milioni di persone che auspicano la fine dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C696D656E74617A696F6E65206361726E65" target="_blank">sfruttamento degli animali per l&#8217;alimentazione umana</a>.<br />
Questa è la condivisibile e sensata argomentazione del popolo vegano e antispecista:<br />
<em>&#8220;poiché la produzione di carne implica l&#8217;uccisione degli animali che vengono mangiati<br />
poiché molti di loro soffrono a causa delle condizioni in cui vivono e in cui <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6163656C6C6169" target="_blank">vengono messi a morte<br />
</a>poiché il consumo di carne non è una necessità<br />
poiché gli esseri sensibili non devono essere maltrattati o uccisi senza necessità<br />
l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C6C6576616D656E746F27" target="_blank">allevamento</a>, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706573636127" target="_blank">pesca</a> e la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616363696127" target="_blank">caccia</a> di animali per la loro carne, così come la vendita e il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x637563696E61206361726E65" target="_blank">consumo di carne animale</a>, devono essere aboliti.&#8221;</em></p>
<p>Certamente basta questo per sollevare un gran polverone a livello etico, economico, politico e persino gastronomico! <span id="more-8796"></span> Tra i primi ad insorgere, i cacciatori e gli allevatori, ma la nostra intera economia alimentare e agricola si regge in gran parte sulla produzione e sul consumo di prodotti di origine animale o destinati agli animali da allevamento.</p>
<p>Si potrebbe anche affermare che, in una società che ancora permette agli uomini di uccidersi tra loro, forse c&#8217;è dell&#8217;altro lavoro da fare prima di mettere mano agli allevamenti e ai macelli, ma nel mondo vegano e vegetariano spesso la violenza umana è direttamente imputata all&#8217;eccessivo consumo di carne.<br />
E, anche se così non fosse (visto che le popolazioni europee consumano carne in maniera consistente solo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C696D656E74617A696F6E65203139352A" target="_blank">dagli anni cinquanta </a>del novecento, dopo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677565727261206D6F6E6469616C65" target="_blank">due guerre mondiali </a>non giustificabili con l&#8217;equazione “consumo di carne = violenza”) tuttavia è assolutamente vero che siamo come minimo dei “dissociati” che, come afferma l&#8217;efficacissimo titolo di un<a href="http://www.sonda.it/perche-amiamo-i-cani-mangiamo-i-maiali-e-indossiamo-le-mucche/" target="_blank"> libro di Melanie Joy</a>,<em> “amano i cani, mangiano i maiali e indossano le mucche”.</em></p>
<p>Senz&#8217;altro pare che moltissimi illustri filosofi, religiosi, scrittori, artisti del passato fossero <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7665676574617269616E" target="_blank">vegetariani</a> e molti di loro ne hanno dato anche testimonianza scritta.<br />
Una delle più celebri è quella contenuta nelle “Metamorfosi”, in cui <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F766964696F" target="_blank">Ovidio</a> attribuisce a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70697461676F7261" target="_blank">Pitagora</a> (primo vegetariano del mondo antico) la condanna dell&#8217;abitudine di cibarsi di animali, da lui reputata un&#8217;inutile causa di stragi, poiché già la terra offre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76657264757261" target="_blank">piante e frutti</a> sufficienti a nutrirsi senza spargimenti di sangue.<br />
Dello stesso parere erano anche altri filosofi.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656D7065646F636C65" target="_blank">Empedocle</a> credeva nella metempsicosi (che presuppone l&#8217;esistenza delle stesse anime in animali e umani), seguiva una dieta “pitagorica” e rifiutava <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361637269666963692072697469" target="_blank">sacrifici rituali </a>di animali. <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C61746F6E65" target="_blank">Platone</a> indicò una dieta vegetariana agli abitanti della sua ideale Repubblica. Teofrasto riteneva ingiusto e crudele uccidere gli animali per la sofferenza che si procura loro. <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73656E656361" target="_blank">Seneca</a> rinunciò ad una dieta vegetariana solo perché, sotto <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7469626572696F" target="_blank">Tiberio,</a> era segno di sovversione. <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C75746172636F" target="_blank">Plutarco</a> criticava aspramente chi allestiva <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616E63686574746F" target="_blank">banchetti</a> “con animali morti e fatti a pezzi”.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F72666972696F2066696C6F736F66" target="_blank">Porfirio</a>, nell&#8217;opera “Astinenza dagli animali”, affermava che il consumo della carne e il sacrificio di animali sono uno sviluppo del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E6E6962616C69736D6F" target="_blank">cannibalismo</a> e del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361637269666963696F20756D616E6F" target="_blank">sacrificio umano</a>.<br />
In <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616C656F637269737469616E69" target="_blank">ambito cattolico</a>, pur venendo meno i sacrifici animali, il vegetarianismo venne visto come segno di appartenenza ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65726574696369" target="_blank">movimenti ereticali</a>, poiché catari, manichei e albigesi si astenevano dal consumo di carne e si rifiutavano di uccidere gli animali, ma <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E204672616E636573636F206427417373697369" target="_blank">San Francesco d&#8217;Assisi </a>e San Francesco da Paola sono solo due dei numerosi esempi religiosi di scelta vegetariana e di rispetto per gli animali.</p>
<p>Che la scelta fosse dettata da sensibilità verso i viventi, da precetti religiosi, da scelte salutistiche o etiche, molti altri personaggi celebri vissero seguendo un regime vegetariano o vegano: da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C656F6E6172646F2064612056696E6369" target="_blank">Leonardo da Vinci </a>a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x457261736D6F20646120526F7474657264616D" target="_blank">Erasmo da Rotterdam</a>, da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2754686F6D6173204D6F726527" target="_blank">Thomas More </a>a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D6F6E746169676E65" target="_blank">Montaigne</a>, da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x436172746573696F" target="_blank">Cartesio </a>a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C696E6E656F" target="_blank">Linneo</a>, da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x42656E6A616D696E204672616E6B6C696E" target="_blank">Benjamin Franklin </a>a  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x506572637920427973736865205368656C6C6579" target="_blank">Percy Bysshe Shelley</a>.<br />
Tra gli argomenti più convincenti dei vegetariani, uno mi ha colpito in particolare, un concetto semplicissimo: noi uomini siamo dei “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363696D6D69" target="_blank">primati</a>” e i primati non sono mai stati carnivori.<br />
Pensiamoci &#8230;</p>
<p><strong>Altri personaggi vegetariani</strong>:<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x52696368617264205761676E6572" target="_blank">Epicuro<br />
Socrate<br />
Diogene<br />
Pierre Gassendi<br />
Voltaire<br />
Condillac<br />
Mary Wollstonecraft<br />
Harriet Beecher Stowe<br />
Susan Anthony<br />
Rudolf Steiner<br />
Aldo Capitini<br />
Albert Einstein<br />
Giuseppe Garibaldi<br />
Mohandas Gandhi<br />
Franz Kafka<br />
Gustav Mahler<br />
J.J. Rousseau<br />
George Bernard Shaw<br />
Tagore<br />
Lev Tolstoj<br />
Richard Wagner<br />
</a><br />
© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vegetariani-vegani-antispecisti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotografia e identità italiana</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fotografia-e-identita-italiana/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fotografia-e-identita-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 14:22:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8785</guid>
		<description><![CDATA[Villa Pignatelli &#8211; Casa della fotografia di Napoli e Camera21 vi invitano al ciclo di incontri Fotografia e identità italiana a cura di Manuela Fugenzi Sabato 26 Gennaio ore 10.30 &#8211; FARE L&#8217;ITALIA Sabato 2 Febbraio ore 10.30 &#8211; PARTIRE Sabato 9 Febbraio ore 10.30 &#8211; DONNE IN ITALIA Sabato 16 marzo   ore 11.00 &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FUFENZI_FOTOGRFIA.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8788" title="Fotografia e identità italiana a cura di Manuela Fugenzi " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FUFENZI_FOTOGRFIA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Villa Pignatelli &#8211; Casa della fotografia di Napoli e<a href="http://www.camera21.net/it/news.html" target="_blank"> Camera21</a><br />
vi invitano al ciclo di incontri</p>
<p><strong>Fotografia e identità italiana</strong><br />
<em>a cura di Manuela Fugenzi</em></p>
<p>Sabato 26 Gennaio ore 10.30 &#8211; FARE L&#8217;ITALIA<br />
Sabato 2 Febbraio ore 10.30 &#8211; PARTIRE<br />
Sabato 9 Febbraio ore 10.30 &#8211; DONNE IN ITALIA<br />
Sabato 16 marzo   ore 11.00 &#8211; PROIEZIONE WORKSHOP</p>
<p>TRE TEMI DI FORTE RILEVANZA SOCIALE:  La costruzione del paese. l&#8217;emigrazione. la condizione femminile.<br />
L&#8217;ingresso è libero e coinvolge<span id="more-8785"></span> in particolare gli studenti del Liceo Elsa Morante di Scampia che saranno invitati da Manuela Fugenzi e Simona Filippini a raccogliere, scattare e selezionare nuove immagini tratte dal loro quotidiano o dagli album di famiglia.</p>
<p>Villa Pignatelli &#8211; Casa della fotografia &#8211; Riviera di Chiaia, 200 Napoli</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>: <a href="http://www.camera21.net/it/attivita.html" target="_blank">Camera21 </a>info@camera21.it</p>
<p>sspsae-na.pignatelli@beniculturali.it  |  tel. 081-669675 7612356 Villa Pignatelli – Casa della fotografia  |  Riviera di Chiaia, 200  |  80121 Napoli</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fotografia-e-identita-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Baffo selvaggio</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/baffo-selvaggio/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/baffo-selvaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Jan 2013 09:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[baffi]]></category>
		<category><![CDATA[erotismo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[seduzione]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8757</guid>
		<description><![CDATA[Qualche giorno fa sono rimasta colpita da una notizia: la recente moda del “trapianto di baffi” che si sta diffondendo tra alcuni uomini, che per tradizione o per &#8220;contaminazione culturale&#8221; iniziano a considerare i loro baffi come imprescindibile simbolo di mascolinità. Pare che “il baffo”, più ancora della barba e di altre varianti tricotiche, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3239393831"><img class="alignnone size-full wp-image-8777" title="Baffi - moda- piegabaffi" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/baffo.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Qualche giorno fa sono rimasta colpita da una notizia: la recente moda del <a href="http://www.corriere.it/esteri/12_dicembre_27/trapianto-bassi-turchia_cbbcdd72-5020-11e2-a2f4-57facfb76e8a.shtml" target="_blank">“trapianto di baffi”</a> che si sta diffondendo tra alcuni uomini, che per tradizione o per &#8220;contaminazione culturale&#8221; iniziano a considerare i loro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626166666927" target="_blank">baffi</a> come imprescindibile simbolo di mascolinità.</p>
<p>Pare che “il baffo”, più ancora della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626172626127" target="_blank">barba</a> e di altre varianti tricotiche, per molti uomini sia segno di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27766972696C6974E027" target="_blank">virilità</a>. Farsi crescere i baffi, curarli, curvarli “all&#8217;insù” o “all&#8217;ingiù” avrebbe, nelle intenzioni maschili, valenze <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65726F7469736D6F202D706F726E6F677261666961" target="_blank">erotiche</a>.<br />
Ecco perché  ci si rinfoltisce la peluria sotto il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E61736F27" target="_blank">naso</a> (anch&#8217;esso simbolo erotico) per evocare una virilità che, forse, viene percepita come carente o bisognosa di “sostegno”.<span id="more-8757"></span><br />
Tra i baffi celebri ricordiamo tutti quelli di Dalì (impomatati sfacciatamente all&#8217;insù e dichiaratamente “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6965747A73636865" target="_blank">anti-nietzschiani</a>”), quelli folti e rigidi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277374616C696E27" target="_blank">Stalin</a>, quelli ridicoli di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276869746C657227" target="_blank">Hitler</a> e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636861706C696E27" target="_blank">Chaplin</a>, quelli vistosi di due re italiani che danno il nome ad altrettanti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Baffo#Stili" target="_blank">modelli di baffo</a>: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x766974746F72696F20656D616E75656C6520696969" target="_blank">Vittorio Emanuele III</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756D626572746F204927" target="_blank">Umberto I<br />
</a>Memorabili invece sono i “favoriti” di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E636573636F204769757365707065206173627572676F" target="_blank">Francesco Giuseppe d&#8217;Asburgo</a> (già più autorevoli e dotati di personalità) e i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6761626C65" target="_blank">sottili baffetti anni Quaranta </a>curati ed elegantissimi.</p>
<p>Personalmente, tanto amo la barba tanto detesto i baffi, quindi non ne recepisco i messaggi sottesi, ma è indubbio che nel corso della storia, come le donne si sono sbizzarrite con <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6163636F6E63696174757220646F6E6E61" target="_blank">acconciature</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646570696C61" target="_blank">depilazioni</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74696E7475726120636170656C6C69" target="_blank">colorazioni</a>, così gli uomini hanno fatto con i loro <em>“mustaches”</em> con risultati (come potete vedere in archivio) non sempre all&#8217;altezza delle aspettative e, spesso, oltre ogni immaginazione!<br />
Quindi signori, se proprio volete farvi crescere i baffi, associateli almeno ad una “mosca” o ad un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70697A7A6F206261726261" target="_blank">pizzetto</a>, prendendo esempio da personaggi del calibro di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696368656C696575" target="_blank">Richelieu</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x727562656E73" target="_blank">Rubens</a>, ma anche dagli scapestrati, avventurosi (e sexy!) “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F73636865747469657269" target="_blank">moschettieri</a>” .</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/baffo-selvaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>ed ora ci vuole un po&#8217; di Poesia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ed-ora-ci-vuole-un-po-di-poesia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ed-ora-ci-vuole-un-po-di-poesia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 13:57:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Pavese]]></category>
		<category><![CDATA[Ghitta Carell]]></category>
		<category><![CDATA[Mondadori]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8742</guid>
		<description><![CDATA[Scelte dal nostro archivio: Nella vita ci vuole sicuramente un po&#8217; di Poesia, fortunatamente possiamo anche trovarla facilmente in edicola, in questa collana di Classici della Poesia edita da Mondadori di cui forniamo le immagini per alcuni cofanetti o copertine. Nel cofanetto in evidenza nella foto qui sopra, appare il ritratto di Cesare Pavese realizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3132313133"><img class="alignnone size-full wp-image-8744" title="Cesare Pavese - Classici della Poesia Mondadori" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCELTE_pavese.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em><strong>Scelte dal nostro archivio:</strong></em></p>
<p>Nella vita ci vuole sicuramente un po&#8217; di Poesia, fortunatamente possiamo anche trovarla facilmente in edicola<em><strong>, </strong></em>in questa collana di <a href="http://mondadoriperte.it/2012/09/i-classici-della-poesia/" target="_blank">Classici della Poesia edita da Mondadori</a> di cui forniamo le immagini per alcuni cofanetti o copertine. Nel cofanetto in evidenza nella foto qui sopra, appare il ritratto di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3132313133" target="_blank">Cesare Pavese</a> realizzato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67686974746120636172656C6C" target="_blank">Ghitta Carell</a>, fotografa della <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-luce-dellanima/" target="_blank">luce e dell&#8217;anima</a> di cui abbiamo una importante selezione in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/" target="_blank">archivio</a>.  L&#8217;Opera è in uscita da settembre del 2012, ed oggi <span id="more-8742"></span> poi per tre settimane in edicola, troverete il primo volume dedicato a Dante.</p>
<p><em>&#8220;Una straordinaria collana che raccoglie i versi e le parole dei  poeti  più amati. Opere immortali che costituiscono il patrimonio  culturale e  umano della nostra civiltà in un’edizione unica per  ampiezza della  selezione e per attenzione nella cura editoriale.  L’essenza della poesia  racchiusa in una serie di preziosi volumi  monografici.&#8221;</em></p>
<p><em><a href="http://mondadoriperte.it/2012/09/i-classici-della-poesia/" target="_blank">Classici della Poesia,</a> Mondadaori Editore dal successo della collezione Meridiani, in edicola ogni venerdì<br />
</em></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ed-ora-ci-vuole-un-po-di-poesia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eroico 2013! – parte seconda</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-seconda/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-seconda/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Jan 2013 12:05:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercole]]></category>
		<category><![CDATA[eroe]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8679</guid>
		<description><![CDATA[Alcune recenti tradizioni astrologiche associano ai 12 segni dello zodiaco, le 12 fatiche del mitico eroe Ercole, simboli del cammino iniziatico dell&#8217;uomo verso l&#8217;immortalità. Ecco, per gli ultimi sei segni, alcune brevi indicazioni astrologiche sulle opportunità del 2013 e l&#8217;impresa di Ercole ad essi associata, per illuminare con la fiamma del mito la nostra strada durante il nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3332313630"><img class="alignnone size-full wp-image-8740" title="Ercole in lotta con Cerbero" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/2013ERoeE_2.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Alcune recenti tradizioni <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961" target="_blank">astrologiche</a> associano ai 12 segni dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A6F646961636F" target="_blank">zodiaco</a>, le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646F64696369206661746963686527" target="_blank">12 fatiche </a>del mitico <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2765726F6527" target="_blank">eroe</a> <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276572636F6C6527" target="_blank">Ercole</a>, simboli del cammino iniziatico dell&#8217;uomo verso l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D6D6F7274616C6974E0" target="_blank">immortalità</a>.<br />
Ecco, per gli ultimi sei segni, alcune brevi indicazioni astrologiche sulle opportunità del 2013 e l&#8217;impresa di Ercole ad essi associata, per illuminare con la fiamma del mito la nostra strada durante il nuovo anno.<img title="Continua..." src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" /></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62696C616E63696120617374726F6C6F676961" target="_blank">BILANCIA</a> – Spinta ancora all&#8217;azione da Urano e sostenuta da Giove fino a giugno, la Bilancia porta avanti progetti con grande efficacia, chiudendo tutti i rapporti e le situazioni inutili. La seconda parte dell&#8217;anno sarà caratterizzata da spese per la famiglia.<br />
Alla Bilancia è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696E676869616C65206572696D616E746F" target="_blank">Cattura del cinghiale di Erimanto</a>” in cui l&#8217;eroe, dopo l&#8217;ennesimo tragico scoppio d&#8217;ira, prova a domare gli istinti (il cinghiale) senza violenza e con razionalità <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Il_cinghiale_d.27Erimanto" target="_blank">leggi impresa</a>)<span id="more-8679"></span></em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73636F7270696F6E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">SCORPIONE</a> – Anno pieno di responsabilità per lo Scorpione che ospita Saturno; il pianeta dell&#8217;essenzialità spinge a concretizzare i progetti, ad essere costanti e ad eliminare dalla propria vita ciò che costituisce un peso inutile o che non ha più ragione di essere. Da luglio si spalancano nuove opportunità da cogliere con favore, che porteranno grandissime soddisfazioni.<br />
Allo Scorpione è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x69647261206C65726E61" target="_blank">Distruzione dell&#8217;idra di Lerna</a>” dove l&#8217;eroe affronta il mostro più oscuro e lo sconfigge inginocchiandosi ed esponendolo alla luce del sole <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#L.27Idra_di_Lerna" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361676974746172696F20617374726F6C6F676961" target="_blank">SAGITTARIO</a> – Le crisi di coppia e le delusioni lavorative del 2012 vedono il Sagittario scalpitante pronto a fuggire lontano o a dare drastiche svolte alla propria vita. Con la complicità del fulmineo Urano e senza più l&#8217;opposizione di Giove, da giugno sarà possibile intraprendere nuove imprese e dirigersi verso lidi più favorevoli.<br />
Al Sagittario è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x756363656C6C69207374696E66616C6F" target="_blank">Dispersione degli uccelli di Stinfalo</a>” dove l&#8217;eroe impara a tacere e pensare prima di agire in modo efficace <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Gli_uccelli_della_palude_di_Stinfalo" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361707269636F726E6F20617374726F6C6F676961" target="_blank">CAPRICORNO</a> –  In questo 2013 il Capricorno potrà essere particolarmente insofferente verso il partner e la famiglia. Tentato da tagli liberatori, nei primi sei mesi dell&#8217;anno potrà rinnovarsi totalmente anche dal punto di vista lavorativo, sempre con una certa oculatezza finanziaria, ma col favore di nuove frequentazioni portatrici di spunti inaspettati.<br />
Al Capricorno è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63617474757261206365726265726F" target="_blank">Cattura di Cerbero</a>” in cui il potentissimo eroe, accetta di purificarsi, di scendere negli inferi e di lottare a mani nude per salvare altri <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#La_cattura_di_Cerbero" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616371756172696F20617374726F6C6F676961" target="_blank">ACQUARIO</a> – Mentre la vita sociale e sentimentale scorre in maniera positiva e stimolante, dal punto di vista finanziario ci sarà un po&#8217; di confusione e bisognerà evitare azzardi; gli Acquari nel 2013 potranno consolidare progetti e posizioni lavorative, usando costanza, impegno e prudenza.<br />
All&#8217;Acquario è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374616C6C65206175676961" target="_blank">Pulizia delle stalle di Augia</a>” in cui l&#8217;eroe distrugge le barriere e purifica tutto riversando nelle stalle le acque di due fiumi <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Le_stalle_del_re_Augia" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706573636920617374726F6C6F676961" target="_blank">PESCI</a> – Anno importante per i Pesci che vedranno compiersi eventi straordinari da giugno in poi. Con l&#8217;appoggio di Giove, Saturno e Nettuno potranno progettare con sicurezza ed entusiasmo sia in ambito lavorativo che sentimentale, ottenendo grandi soddisfazioni e risultati: da un nuovo lavoro a promozioni, dall&#8217;incontro con una persona speciale, fino a lieti eventi come la nascita di un figlio desiderato.<br />
Ai Pesci è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62756F6920676572696F6E65" target="_blank">Cattura dei rossi buoi di Gerione</a>” dove l&#8217;eroe conclude il suo percorso sconfiggendo tre mostri per impadronirsi di una preziosa mandria di buoi rossi <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#I_buoi_di_Gerione" target="_blank">leggi impresa</a>) </em></p>
<p>Buon 2013 a tutti, in particolare a chi avrà il coraggio di essere l&#8217;eroe della propria storia!</p>
<p>(Per un&#8217;approfondita trattazione dei risvolti simbolici ed iniziatici delle 12 fatiche di Ercole in chiave astrologica:  <a href="http://www.bailey.it/alice-bailey/Le-Fatiche-di-Ercole.pdf" target="_blank">Alice A. Bailey &#8220;Le Fatiche di Ercole&#8221;</a> )</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-seconda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eroico 2013! – parte prima</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-prima/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Jan 2013 18:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Ercole]]></category>
		<category><![CDATA[eroe]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>
		<category><![CDATA[previsioni]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8655</guid>
		<description><![CDATA[Alcune recenti tradizioni astrologiche associano ai 12 segni dello zodiaco, le 12 fatiche del mitico eroe Ercole, simboli del cammino iniziatico dell&#8217;uomo verso l&#8217;immortalità. Ogni segno, con le sue luci e le sue ombre, simboleggerebbe un percorso verso la divinità: l&#8217;integrazione armoniosa di queste luci ed ombre dovrebbe guidare il suo progredire in questa terra. Insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3331323231"><img class="alignnone size-full wp-image-8695" title="uno dei Titani sostiene la volta celeste  - 2013" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/2013ERoeE.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Alcune recenti tradizioni <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961" target="_blank">astrologiche</a> associano ai 12 segni dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A6F646961636F" target="_blank">zodiaco</a>, le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646F64696369206661746963686527" target="_blank">12 fatiche </a>del mitico <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2765726F6527" target="_blank">eroe</a> <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276572636F6C6527" target="_blank">Ercole</a>, simboli del cammino iniziatico dell&#8217;uomo verso l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D6D6F7274616C6974E0" target="_blank">immortalità</a>.<br />
Ogni segno, con le sue luci e le sue ombre, simboleggerebbe un percorso verso la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646976696E6974E027" target="_blank">divinità</a>: l&#8217;integrazione armoniosa di queste luci ed ombre dovrebbe guidare il suo progredire in questa terra.<br />
Insieme ad alcune brevi indicazioni astrologiche sulle opportunità del 2013, indicherò, per ogni segno, l&#8217;impresa eroica ad esso associata per illuminare con la fiamma del mito, la nostra strada durante l&#8217;anno.<span id="more-8655"></span></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761726965746527" target="_blank">ARIETE </a>- Reduce da un paio di anni piuttosto faticosi, l&#8217;Ariete nel 2013 potrà voltare pagina: senza più il freno di Saturno e spinto all&#8217;azione da Urano, potrà lanciarsi verso un recupero lavorativo e personale, ottenendo i migliori risultati da giugno in poi.<br />
All&#8217;Ariete è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636176616C6C652064696F6D656465" target="_blank">Cattura delle cavalle di Diomede</a>” in cui Ercole inizia con un fallimento dovuto all&#8217;inesperienza e all&#8217;impulsività <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Le_cavalle_di_Diomede" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27746F726F27" target="_blank">TORO</a> – Con Saturno in opposizione, il 2013 esorta alla prudenza e alla conservazione; il Toro dovrà essere oculato nelle spese e potrà consolidare ciò che gli anni passati hanno portato di buono; la vita privata porta soddisfazioni soprattutto da agosto.<br />
Al Toro è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F726F206372657461" target="_blank">Cattura del toro di Creta</a>” in cui Ercole si misura con il dominio del desiderio ed apprende il controllo della materia <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Il_Toro_di_Creta" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656D656C6C6920617374726F6C6F676961" target="_blank">GEMELLI</a> – Grande crescita, novità e cambiamenti di vita per i Gemelli che hanno &#8220;l&#8217;espansivo&#8221; Giove favorevole fino a luglio e Urano che li spinge a cogliere le migliori opportunità, anche se l&#8217;ambizione non sarà il loro forte. Anno cruciale e molto fortunato in cui potranno raggiungere ottimi risultati.<br />
Ai Gemelli è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6573706572696469" target="_blank">Raccolta dei pomi aurei nel giardino delle Esperidi</a>” in cui l&#8217;eroe deve raggiungere la saggezza, ma senza sapere dove potrà trovarla <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#I_pomi_delle_Esperidi" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E63726F20617374726F6C6F676961" target="_blank">CANCRO</a> – Sollievo per il Cancro che finalmente nel 2013 vedrà aprirsi molte porte, soprattutto da luglio quando Giove entrerà nel segno alleandosi a Saturno e Nettuno, portando grandi affermazioni e possibilità lavorative da cogliere positivamente.<br />
Al Cancro è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636572766120636572696E6561" target="_blank">Cattura della cerva di Cerinea</a>” in cui l&#8217;eroe &#8220;prende forma&#8221; e impara ad integrare istinto, mente e cuore <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#La_cerva_di_Cerinea" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C656F6E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">LEONE</a> – Per il Leone si prospetta un anno di importanti decisioni in cui verranno tagliati molti “rami secchi” e si cercherà un nuovo equilibrio; lavoro e denaro avranno un ruolo importante nel 2013 e porteranno ad assumersi maggiori responsabilità.<br />
Al Leone è associata l&#8217; “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C656F6E65206E656D6561" target="_blank">Uccisione del leone di Nemea</a>” in cui l&#8217;eroe acquista una sua precisa individualità e domina il suo Ego (il leone) <em>(</em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Il_Leone_Nemeo" target="_blank"><em>leggi impresa</em></a><em>)</em></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76657267696E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">VERGINE</a> – La Vergine apre questo 2013 piuttosto affaticata, reduce da una totale revisione della propria vita; dopo un inizio un po&#8217; sottotono potrà raggiungere mete insperate e potrà cogliere molte opportunità. Buone novità in vista, in estate-autunno, sia sentimentali che lavorative.<br />
Alla Vergine è associata la “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696E746F206970706F6C697461" target="_blank">Sottrazione del cinto di Ippolita</a>” in cui l&#8217;eroe distrugge senza motivo il &#8220;diverso da sè&#8221; ma, compresa la gravità del suo gesto, rischia la vita per rimediare <em>(<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eracle#Il_cinto_di_Ippolita" target="_blank">leggi impresa</a>)</em></p>
<p>&#8230; alla prossima settimana con gli ultimi sei segni!</p>
<p>(Per un&#8217;approfondita trattazione dei risvolti simbolici ed iniziatici delle 12 fatiche di Ercole in chiave astrologica:  <a href="http://www.bailey.it/alice-bailey/Le-Fatiche-di-Ercole.pdf" target="_blank">Alice A. Bailey &#8220;Le Fatiche di Ercole&#8221;</a> )</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/eroico-2013-parte-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rituali di capodanno</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/rituali-di-capodanno/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/rituali-di-capodanno/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 09:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[rituali]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8588</guid>
		<description><![CDATA[Durante la notte di Capodanno, anche se ormai abbiamo dimenticato il senso degli antichi rituali (e la società &#8220;liquida&#8221; non sta dando vita a nulla di nuovo), possiamo comunque sceglierne uno che ci affascina e farlo nostro, per aprire il  2013 con un pizzico di magia in più. Uno che mi ha sempre incuriosito è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3133303334"><img class="alignnone size-full wp-image-8641" title="2013 - buon anno - auguri di tanta fortuna " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CAPODANN_27620.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Durante la notte di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361706F64616E6E6F" target="_blank">Capodanno</a>, anche se ormai abbiamo dimenticato il senso degli antichi rituali (e la società &#8220;liquida&#8221; non sta dando vita a nulla di nuovo), possiamo comunque sceglierne uno che ci affascina e farlo nostro, per aprire il  2013 con un pizzico di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269746F206D616769636F202D6F70657261202D73656761/1" target="_blank">magia</a> in più.<br />
<span id="more-8588"></span><br />
Uno che mi ha sempre incuriosito è il rito anglosassone di baciarsi sotto il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277669736368696F27" target="_blank">vischio</a>.<br />
Nella mitologia <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76696368696E67" target="_blank">scandinava</a> il vischio era una pianta sacra a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x667269636B61" target="_blank">Frigga</a>, dea dell’amore. Racconta il mito che suo figlio <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762616C64757227" target="_blank">Baldur</a> venne ucciso da una freccia di vischio, così Frigga cominciò a piangere sul corpo del figlio e mentre le sue lacrime si trasformavano nelle perle bianche del vischio, Baldur tornò in vita. Per la felicità, Frigga cominciò a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626163696F27" target="_blank">baciare </a>chiunque passasse sotto l’albero sul quale cresce il vischio (di solito pioppi, olmi e tigli), facendo sì che non potesse capitare mai nulla di male a tutti coloro che si fossero dati un bacio sotto un ramoscello di questa pianta.</p>
<p>Ma ci sono moltissimi altri gesti &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F727461666F7274756E6127" target="_blank">portafortuna</a>&#8221; che potrete scegliere per chiudere il 2012:</p>
<p>- mangiare zampone o cotechino accompagnati dalle lenticchie: lo zampone  è simbolo d&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6162626F6E64616E7A61" target="_blank">abbondanza</a> (carne di maiale tra le più grasse) e quindi di buon augurio per il nuovo anno; le lenticchie sono simbolo del denaro che entra in casa, perché sono come piccole monete, perfettamente rotonde e piatte. Simbolicamente tengono lontana la<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F76657274E0" target="_blank"> povertà</a>, perché sono un cibo che aumenta molto di volume durante la cottura.</p>
<p>- mangiare o portare addosso frutti portafortuna, cioè quelli rossi (pieni di fuoco ed energia come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70657065726F6E63696E6F" target="_blank">peperoncino</a>) o quelli con un guscio robusto (simbolo di forte protezione come le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E6F636927" target="_blank">noci</a>) o con abbondanti chicchi, meglio se molto succosi (come la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D656C616772616E61" target="_blank">melagrana</a> o l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x757661" target="_blank">uva</a> simbolo di abbondanza e fecondità)</p>
<p>- distruggere un vecchio oggetto, per buttare via tutto il negativo dell&#8217;anno passato</p>
<p>- indossare biancheria rossa, per propiziarsi passione per tutto l&#8217;anno.</p>
<p>Molti oggetti &#8220;portafortuna&#8221; potrete indossarli, utilizzarli, decorarci la casa o regalarli, in qualunque forma e materiale:</p>
<p>- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616D70616E656C6C69202D666174696E61" target="_blank">campanellino</a> o <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F726E6F" target="_blank">corno</a>: perché il suono dissolve le energie negative (ed è molto meglio di un botto!)<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6169616C696E6F" target="_blank">maialino</a>: perché sinonimo di fecondità e abbondanza<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636869617665" target="_blank">chiave</a>: perché apre la porta al futuro<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x717561647269666F676C696F" target="_blank">quadrifoglio</a>: perché come la croce evoca la ruota, il movimento, inoltre attira la fortuna in quattro ambiti diversi: amore, lavoro, finanza e salute<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6363696E656C6C61" target="_blank">coccinella</a>: perché associa il colore rosso ben augurale con il simbolismo fortunato del numero 7 (i suoi sette punti neri)<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E64656C61" target="_blank">candela</a>: perché la fiamma accende la passione e riscalda il cuore<br />
- braccialetto a forma di serpente:  perché evoca l’eternità<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F726E75636F706961" target="_blank">cornucopia</a>:  perché simboleggia l’abbondanza e la fecondità<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C6566616E74" target="_blank">elefantino</a> con proboscide in su: perché assicura allegria e felicità<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277069676E6127" target="_blank">pigna</a>: perché deriva da un sempreverde simbolo di longevità<br />
- <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F6E65746127" target="_blank">monetina</a>: perché stretta tra le dita a mezzanotte si moltiplicherà all’infinito.</p>
<p>E non dimentichiamo che l&#8217;anno che sta per arrivare sarà il 2013 e anche il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F7274756E61206E756D657269203133202D76656E6F7361" target="_blank">13</a>, per noi italiani, è portatore di fortuna!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/rituali-di-capodanno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>e con le immagini, Parlami di te</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/e-con-le-immagini-parlami-di-te/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/e-con-le-immagini-parlami-di-te/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 18:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Museo di Fotografia Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8704</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Parlami di te&#8221; in programma  da gennaio ad ottobre 2013 è un progetto rivolto ad un pubblico adulto &#8211; tra i 18 e i 100 anni &#8211; che prevede una serie di otto workshop ideati da quattro artisti e guidati dal Museo di Fotografia Contemporanea, che avranno come esito la realizzazione di una collana di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/parlami.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8706" title="Parlami di te - Museo di Fotografia Contemporanea e Centro Culturale il Pertini Cinisello" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/parlami.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://www.mufoco.org/parlamidite/" target="_blank"><em>&#8220;Parlami di te&#8221;</em></a> in programma  da gennaio ad ottobre 2013 è un progetto rivolto ad un pubblico adulto &#8211; tra i 18 e i 100 anni &#8211; che prevede una serie di otto workshop ideati da quattro artisti e guidati dal <a href="http://www.mufoco.org/" target="_blank">Museo di Fotografia Contemporanea</a>, che avranno come esito la realizzazione di una collana di libri fotografici autoprodotti in copia unica. Parallelamente viene<span id="more-8704"></span> proposto un ciclo di incontri aperto a tutti, con personalità di spicco della scena culturale Italiana. I temi cardine sono le relazioni interpersonali e il dialogo tra generazioni, declinati da ogni artista e in modo originale. Ogni libro sarà realizzato esclusivamente con materiale già esistente: fotografie, racconti, memorie, immagini di famiglia, cartoline, fotografie di giornali provenienti da archivi privati o pubblici o trovate sul web. Il risultato sarà una serie di libri unici nel loro genere, che resteranno disponibili alla consultazione presso la biblioteca del Museo di Fotografia Contemporanea. Il progetto vuole coinvolgere il pubblico sulla pratica artistica del riutilizzo di materiali già esistenti &#8211; pratica ispirata ad una tecnica già sperimentata dall&#8217;artista <a href="http://www.mufoco.org/joachim-schmid-e-le-fotografie-degli-altri/" target="_blank">Joachim Schmid</a>, in mostra presso il Museo di Fotografia Contemporanea da dicembre 2012.</p>
<p>Comunicato stampa e maggiori info del progetto <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Parlami-di-te.pdf">Parlami di te</a></p>
<p>Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria progetto.parlamidite@gmail.com o 02.6605661<br />
Ufficio stampa: Museo di Fotografia Contemporanea ufficiostampa@mufoco.org o 02.66056633</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/e-con-le-immagini-parlami-di-te/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cin cin in edicola con Monsieur</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cin-cin-in-edicola-con-monsieur/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cin-cin-in-edicola-con-monsieur/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Dec 2012 11:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8510</guid>
		<description><![CDATA[Salutiamo Margherita ed Alessandro che fanno capolino con un brindisi augurale dalle pagine della rivista Monsieur 117 &#8211; Dicembre 2012 sono i titolari di Edicolandia la nostra edicola di fiducia in via Degli Imbriani a Milano, sono una piccola realtà che però contribuisce a rendere sempre più grande la nostra Bovisa, con una bella scelta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/margherita_ALE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8511" title="Edicola Edicolandia via Imbriani angolo Prestinari 6 Milano" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/margherita_ALE.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Salutiamo Margherita ed Alessandro che fanno capolino con un brindisi augurale dalle pagine della rivista <a href="http://www.monsieur.it/editoriale.aspx?popup=ok" target="_blank">Monsieur 117 &#8211; Dicembre 2012</a></p>
<p>sono i titolari di<em> Edicolandia</em> la nostra edicola di fiducia in via Degli Imbriani a Milano, sono una piccola realtà che però contribuisce a rendere sempre più grande la nostra Bovisa, con una bella scelta di  proposte editoriali, dai quotidiani ai periodici a una selezionata scelta libraria o film in DVD, inoltre è la sola edicola di Milano dove si possono trovare anche le edizioni <a href="http://shop.fototeca-gilardi.com/prodotti/edizioni-FSN" target="_blank">Fototeca Gilardi</a>.</p>
<p>*    +  *</p>
<p>E allora&#8230;   + *Cin Cin*   auguri a tutti!</p>
<p>*  *  + *</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cin-cin-in-edicola-con-monsieur/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il vecchio, il bambino e la dea della luce</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-vecchio-il-bambino-e-la-dea-della-luce/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-vecchio-il-bambino-e-la-dea-della-luce/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Dec 2012 08:32:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Babbo Natale]]></category>
		<category><![CDATA[befana]]></category>
		<category><![CDATA[drago]]></category>
		<category><![CDATA[Epifania]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Gesù Cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Giano]]></category>
		<category><![CDATA[Re Magi]]></category>
		<category><![CDATA[San Martino]]></category>
		<category><![CDATA[San Nicola]]></category>
		<category><![CDATA[San Silvestro]]></category>
		<category><![CDATA[San Venceslao]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Andrea]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Lucia]]></category>
		<category><![CDATA[Santo Stefano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8566</guid>
		<description><![CDATA[Si sa che Babbo Natale è solo l&#8217;ultimo di una lunga serie di portatori di doni natalizi. Fino a pochi decenni fa in molte case italiane non si sapeva neppure cosa fosse Babbo Natale e si aspettava l&#8217;arrivo di Gesù Bambino, mescolando la nascita sacra con l&#8217;arrivo dei regali per tutti i bimbi buoni. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3234383731"><img class="alignnone size-full wp-image-8593" title="Babbo Natale portatore di Doni" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/natale2012.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Si sa che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626162626F206E6174616C6527" target="_blank">Babbo Natale</a> è solo l&#8217;ultimo di una lunga serie di portatori di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646F6E6927" target="_blank">doni</a> natalizi.<br />
Fino a pochi decenni fa in molte case italiane non si sapeva neppure cosa fosse Babbo Natale e si aspettava l&#8217;arrivo di<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27676573F92062616D62696E6F27" target="_blank"> Gesù Bambino</a>, mescolando la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E617469766974E027" target="_blank">nascita sacra</a> con l&#8217;arrivo dei regali per tutti i bimbi buoni.</p>
<p>La tradizione di un Gesù bambino (<em>Christkind</em>) matura in ambito <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770726F74657374616E746927" target="_blank">protestante</a> e precisamente dal rifiuto di  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C757465726F" target="_blank">Martin Lutero</a> di venerare i santi cattolici,  compreso <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E206E69636F6C61206469206261726927" target="_blank">San Nicola</a> che il 6 dicembre portava doni anche ai bambini tedeschi. Lutero impose il giorno di Natale per i doni e sostituì il santo con il <em>Christkind</em>.<br />
Anche in epoca medievale alcuni bambini attendevano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27676573F92063726973746F27" target="_blank">Gesù</a>, ma un Gesù adulto<span id="more-8566"></span> accompagnato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E2067696F76616E6E6927" target="_blank">San Giovanni</a> e dall&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617263616E67656C6F206D696368656C65" target="_blank">arcangelo Michele</a>, su un veliero viaggiante dal Cielo alla Terra.<br />
Ma nei giorni che precedono e seguono il solstizio d&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E7665726E6F" target="_blank">inverno</a> molti sono i santi e le figure misteriose che svolgono questo ruolo.</p>
<p>In alcuni paesi l&#8217;11 novembre tocca a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E204D617274696E6F27" target="_blank">San Martino</a> scendere dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616D696E6F27" target="_blank">camino</a> proprio come Babbo Natale per portare i doni.<br />
Il 30 novembre invece è <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E7427616E6472656127" target="_blank">Sant&#8217;Andrea</a> che si presenta alla porta con un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276173696E6F27" target="_blank">asino</a> carico di doni. L’animale bussa tre volte lasciando un presente ai bambini buoni.<br />
San Nicola, il 6 dicembre, avvolto nel mantello vescovile e accompagnato dal diavoletto <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4B72616D707573" target="_blank">Krampus</a> è il più celebre portatore di doni  e proprio a lui si rifà il moderno &#8220;Santa Klaus&#8221; storpiatura del suo nome olandese, <em>Sinterklaas</em>.</p>
<p>Il 6 dicembre i Cechi e gli Slovacchi attendono invece<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616E2076656E6365736C616F" target="_blank"> San Venceslao</a> martire e condottiero, sovrano di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27626F656D696127" target="_blank">Boemia</a>, forte, nobile e generoso: perfetto per divenire dispensatore di doni e protagonista di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E7469206E6174616C65" target="_blank">canti natalizi</a>.</p>
<p>Una figura meravigliosa è quella di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2753616E7461204C7563696127" target="_blank">Santa Lucia</a> la cui festa, il 13 dicembre, corrisponde all&#8217;antico solstizio d&#8217;inverno e che viene celebrata soprattutto in Nord Europa con rituali suggestivi in cui proprio la luce è protagonista.</p>
<p>Da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2753616E746F2053746566616E6F27" target="_blank">Santo Stefano</a> deriva invece l’usanza inglese di scambiarsi i doni al di fuori della cerchia familiare:  essendo patrono dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636176616C6C6927" target="_blank">cavalli</a>, nel giorno della sua festa si celebrava la benedizione degli animali preferiti dai nobili britannici, che in questa occasione usavano anche offrire ai servitori piatti di dolci e frutta.</p>
<p>Chiude l&#8217;anno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E2073696C76657374726F27" target="_blank">San Silvestro</a> (erede dell&#8217;antico dio <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769616E6F27" target="_blank">Giano</a> custode della soglia tra passato e futuro) che rese mansueto un terribile e pestilenziale <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27647261676F27" target="_blank">drago</a> nascosto in una grotta, alla quale si scendeva attraverso 365 scalini: esattamente i giorni dell’anno.</p>
<p>E  il 6 gennaio, con i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x275265204D61676927" target="_blank">Re Magi</a> e la <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-dea-della-dodicesima-notte/" target="_blank">Befana</a> si chiude il periodo magico in cui le forze del Bene riemergono dal buio e, tra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374656C6C612065706966616E6961" target="_blank">stelle</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E64656C61206E6174616C" target="_blank">fiamme</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766616CF227" target="_blank">falò</a> preannunciano l&#8217;imminente arrivo di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361706F64616E6E6F" target="_blank">nuovo inizio</a>.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-vecchio-il-bambino-e-la-dea-della-luce/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>XYZ The End is not The End</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-the-end-is-not-the-end/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-the-end-is-not-the-end/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2012 16:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8572</guid>
		<description><![CDATA[XYZ The End is not The End 20 dicembre 2012 ore 10.00 &#8211; 11.00 conferenza stampa Clinicaurbana, via San Girolamo Emiliani 18, Treviso ore 14.30 &#8211; 18.30 installazione fotografica “Albero Genio-Logico” di Davide Bazzerla a cura di Giovanni Flore e tesseramento 2013 Piazza Santa Caterina, Treviso ore 18.30 &#8211; 22.00 XYZ &#8211; The End is [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/XYZ_FINE.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8574" title="XYZ The End is not The End - Treviso" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/XYZ_FINE.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><strong>XYZ<br />
The End is not The End</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>20 dicembre 2012</strong></p>
<p>ore 10.00 &#8211; 11.00<br />
conferenza stampa<br />
<a href="https://maps.google.it/maps?hl=en&amp;q=via+San+Girolamo+Emiliani+18,+Treviso&amp;ie=UTF-8" target="_blank">Clinicaurbana, via San Girolamo Emiliani 18, Treviso</a></p>
<p>ore 14.30 &#8211; 18.30<br />
installazione fotografica “Albero Genio-Logico” di Davide Bazzerla<br />
a cura di Giovanni Flore<br />
e tesseramento 2013<br />
<a href="https://maps.google.it/maps?hl=en&amp;q=via+San+Girolamo+Emiliani+18,+Treviso&amp;ie=UTF-8" target="_blank">Piazza Santa Caterina, Treviso</a></p>
<p>ore 18.30 &#8211; 22.00<br />
XYZ &#8211; The End is not the End<br />
evento e brindisi<br />
dj set a cura di Señor DinDon selecter<br />
Clinicaurbana, Via San Girolamo Emiliani 18, Treviso</p>
<p>A un giorno dalla fine del mondo XYZ chiama a raduno amici, colleghi e appassionati.<br />
Nata nel 2008 come associazione culturale dedicata all’osservazione, ricerca ed esposizione delle arti applicate e delle discipline del progetto, XYZ ha <span id="more-8572"></span>da poco lasciato il suo spazio storico in via Inferiore a Treviso, ma continua la sua attività in modo itinerante, grazie anche all’ospitalità di chi, come i suoi fondatori, crede sia importante garantire l&#8217;esistenza di uno spazio libero e indipendente per il design e la cultura.</p>
<p>Il 20 dicembre, presso Clinicaurbana, sarà lanciata la campagna di tesseramento per l’anno 2013 e saranno presentati in anteprima alcuni degli artwork che appariranno all’interno della pubblicazione SOS XYZ, una raccolta di opere liberamente donate da amici illustratori, grafici, fotografi e designer, con lo scopo di aiutare l’associazione a sostenere le proprie attività, ma, al tempo stesso, di raccontare uno spaccato della scena artistica underground contemporanea e di fare il punto sulla situazione degli spazi culturali indipendenti e non profit.</p>
<p>Gli artwork raccolti sono parte di una collezione di contributi autoriali che XYZ esporrà anche sotto forma di mostra. Tra gli artisti e designer che hanno già inviato il proprio contributo: Massimo Giacon, Parra, Cento Canesio, Hiroyuki Kurachi, Paolo Palma e Marcello Piccinini, Giulio Boem, Margarita Navarro &amp; Ludwig Slezak, Pierre Bourrigault, Roberto Montani, Scarfull, Elena Xausa, Zamoc, Studio Zaven, Eleonora Marton, Cane di Coda, Agne Raceviciute e altri ancora.</p>
<p>Alla conferenza stampa organizzata in mattinata seguirà, a partire dalle 14.30, la performance-installazione Albero Genio-Logico di Davide Bazzerla e a cura di Giovanni Flore, che occuperà lo spazio urbano di Piazza Santa Caterina con oltre 3.000 immagini di “memoria collettiva”, cui tutti sono invitati a partecipare in modo interattivo.</p>
<p>Dalle 18.30 l’evento si sposta nuovamente all’interno degli spazi di Clinicaurbana, in via San Girolamo Emiliani, con proiezioni video, presentazione del progetto SOS XYZ e brindisi con il prosecco delle bottiglie XYZ in edizione limitata, allietato dalla colonna sonora di Señor DinDon selecter.</p>
<p>XYZ è nata nel 2008 come spazio espositivo plurale, dedicato alle diverse forme espressive delle arti applicate, dalla pro-gettazione di artefatti visivi a quelli utilitari, secondo tre assi concettuali cartesiani, coordinati ma non esclusivi: la grafica X, il design Y e la fotografia Z.<br />
XYZ non è mai stata una galleria commerciale, ma un centro per la produzione e la sperimentazione culturale gestito gratuitamente da un gruppo di amici.</p>
<p>Nel corso dei primi quattro anni di attività ha prodotto più di 40 mostre e molti progetti di successo, e ha esposto le opere di importanti designer, illustratori e fotografi quali: Mike Mills, Robert Crumb, Seba Kurtis, Stefano Vitale, Stefan Sagmeister, Studiomobile, Ken Garland, KesselsKramer, Henk Wildschut, e molti altri.</p>
<p>La galleria espositiva è stata anche menzionata in Art Spaces, una mappatura degli spazi espositivi mondiali a cura del New Museum di New York: XYZ è uno degli unici tre spazi menzionati in tutta Italia.</p>
<p>XYZ<br />
The End is not the End<br />
Evento di un giorno<br />
20 dicembre 2012<br />
dalle 14.30 alle 22.00<br />
Treviso</p>
<p>Conferenza stampa<br />
ore 10.00 presso Clinicaurbana<br />
è gradito l’accreditamento via email: hello@spazioxyz.org</p>
<p>Un ringraziamento particolare a<br />
Clinicaurbana<br />
Davide Bazzerla<br />
Señor DinDon selecter<br />
Serena Gasparoni</p>
<p>www.spazioxyz.org<br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/XYZ/168393543240707?ref=ts&amp;fref=ts" target="_blank">Segui XYZ su facebook</a></p>
<p>__________________<br />
XY<br />
Z</p>
<p><a href="http://" target="_blank">www.spazioxyz.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-the-end-is-not-the-end/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: il Capricorno</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-capricorno/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-capricorno/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2012 09:08:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[banca]]></category>
		<category><![CDATA[capricorno]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[Marte]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[metallo]]></category>
		<category><![CDATA[miniere]]></category>
		<category><![CDATA[saturno]]></category>
		<category><![CDATA[scheletro]]></category>
		<category><![CDATA[segni zodiacali]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>
		<category><![CDATA[Urano]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8601</guid>
		<description><![CDATA[È semplice capire come può affrontare il lavoro un segno che annovera tra i suoi rappresentanti Alexey Grigoryevich Stakhanov (3 gennaio 1906), il famoso minatore russo che, nell&#8217;agosto del 1935, riuscì ad estrarre 103 tonnellate di carbone in 6 ore di lavoro aumentando di 14 volte la produttività della sua squadra e diventando simbolo del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x38393936"><img class="alignnone size-full wp-image-8625" title="CALENDARIO MEDIOEVO, MESE DI GENNAIO - capricorno" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/capricorno_12.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>È semplice capire come può affrontare il lavoro un segno che annovera tra i suoi rappresentanti Alexey Grigoryevich <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374616B616E6F76" target="_blank">Stakhanov</a> (3 gennaio 1906), il famoso <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696E61746F72" target="_blank">minatore</a> russo che, nell&#8217;agosto del 1935, riuscì ad estrarre 103 tonnellate di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636172626F6E65" target="_blank">carbone</a> in 6 ore di lavoro aumentando di 14 volte la produttività della sua squadra e diventando <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C61766F726F2075727373" target="_blank">simbolo del lavoratore indefesso</a>.<span id="more-8601"></span></p>
<p>Gli appartenenti al segno del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361707269636F726E6F" target="_blank">Capricorno</a> non temono la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666174696361206C61766F726F" target="_blank">fatica</a>, anzi si potrebbe dire che la cercano.<br />
Venerano il lavoro, sono guidati da una fortissima ambizione, da lucidità e pazienza, ma soprattutto sono in grado di tollerare un alto grado di frustrazione senza perdersi d&#8217;animo.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73617475726E6F" target="_blank">Saturno</a>, che è il pianeta dominante del segno, è il signore del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774656D706F27" target="_blank">tempo</a> e questo li aiuta ad entrare in azione quando tutti gli altri hanno ceduto le armi.<br />
L&#8217;energia dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7175617474726F20656C656D656E7469" target="_blank">elemento</a> terra li rende incredibilmente resistenti agli sforzi ed in grado di affrontare ogni fatica e sofferenza.  Riflessivi e dotati di spirito d&#8217;iniziativa desiderano stare “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27766574746127" target="_blank">in vetta</a>” e non prescindono mai dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269636368657A7A61" target="_blank">ritorno economico </a>di un&#8217;impresa. Tendenti all&#8217;accumulo di beni, si circondano di &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F727A69657265" target="_blank">forzieri</a>&#8221; e di &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E74697175617269" target="_blank">collezioni</a>&#8221; che li confortano ben più di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6162627261636369" target="_blank">abbraccio</a>.</p>
<p>Tra i settori tradizionalmente associati al Capricorno troviamo l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656469746F726961" target="_blank">editoria</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374616D7061207469706F67726166" target="_blank">l&#8217;arte tipografica</a>, le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762616E636127" target="_blank">banche</a> e l&#8217;alta <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766696E616E7A6127" target="_blank">finanza</a>, ma i rappresentanti del decimo segno zodiacale, spinti  per natura verso l&#8217;indipendenza e la realizzazione autonoma, possono ricoprire qualunque ruolo, meglio se di grande responsabilità.</p>
<p>La sinergia tra Saturno, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6172746527" target="_blank">Marte</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277572616E6F27" target="_blank">Urano</a> dona al Capricorno una mente tecnico-scientifica, infatti molto spesso i rappresentanti del segno sono attirati da discipline come l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6765676E6572" target="_blank">ingegneria</a>, ma anche campi come l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617263686974657474" target="_blank">architettura</a> e le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6564696C697A6961" target="_blank">scienze delle costruzioni e dei materiali </a>seducono questo segno, amante di tutto ciò che è solido e duraturo.</p>
<p>Il “roccioso” Saturno ne fa appassionati <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656F6C6F67" target="_blank">geologi</a>, ma anche coraggiosi minatori, accurati <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363756C747572" target="_blank">scultori</a> e marmisti; troveremo molti Capricorni anche tra coloro che progettano e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F737472757A696F6E6520737472616461" target="_blank">costruiscono strade </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706176696D656E74617A" target="_blank">pavimentazioni</a>, tra creativi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F73616963" target="_blank">mosaicisti</a> e tra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C70696E69736D6F" target="_blank">scalatori</a> di professione.<br />
Tra le simbologie di Saturno ci sono anche quelle di &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x766563636869616961" target="_blank">vecchiaia</a>&#8221; e di &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736368656C6574726F" target="_blank">scheletro</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2764656E746927" target="_blank">denti</a>&#8221; (le parti più solide del corpo umano) questo rende i Capricorni ottimi gerontologi, osteopati, fisioterapisti, odontoiatri, dentisti e ortopedici.</p>
<p>Marte, pianeta associato ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7369646572757267" target="_blank">metalli</a> e soprattutto al ferro, in questo segno freddo e preciso, si dedica allo stampaggio di lastre e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C616D696572" target="_blank">lamiere</a>, alla fabbricazione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6574616C6D656363616E69636F" target="_blank">carrozzerie di automobili</a>, alla realizzazione artigianale di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696F69656C6C69" target="_blank">gioielli</a> in rame e ottone o di fusioni di lucente acciaio, alla produzione e al commercio di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61726D61206269616E6361" target="_blank">lame</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761726D6927" target="_blank">armi</a> in genere.</p>
<p>Infine Urano, pianeta della tecnica e dell&#8217;innovazione, ma anche dell&#8217;opportunità, spinge il prudente Capricorno verso la realizzazione di nuovi strumenti in grado di migliorare la resa del lavoro, verso la creazione di sofisticati programmi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/computer" target="_blank">gestione di dati </a>e risorse o di sistemi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7369637572657A7A61" target="_blank">sicurezza</a> a prova di hacker (quando non è lui stesso un hacker!) e di piani di lungo periodo per l&#8217;incremento della produttività di un&#8217;azienda o per “scalate” finanziarie o politiche.</p>
<p>Il Capricorno ama la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F6C697469636127" target="_blank">politica</a>, perché ama il potere e, nella storia, ha dato i natali a papi senza scrupoli e a dittatori come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374616C696E" target="_blank">Stalin</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D616F205473652054756E67" target="_blank">Mao Tse Tung</a>, ma quando è dotato di sensibilità e riesce ad ascoltare il cuore, diventa un formidabile <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656461676F67" target="_blank">pedagogo</a>, per dialettica con il dirimpettaio segno del Cancro, simbolo dell&#8217;infanzia.<br />
Il Capricorno in questo ruolo, applica  la sua ambizione alla conquista dei diritti dei giovani, affinché venga loro riconosciuta la stessa dignità degli adulti; li innalza, come è nel suo progetto zodiacale, fino alla vetta e li educa all&#8217;autonomia e alla sana competizione come fece il fondatore dei moderni giochi olimpici, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50696572726520446520436F7562657274696E" target="_blank">Pierre De Coubertin </a>e come ci racconta, attraverso le figure di Kim e Mowgli, il Capricorno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x52756479617264204B69706C696E67" target="_blank">Rudyard Kipling</a>.</p>
<p>Altri celebri Capricorno:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x43696365726F6E65" target="_blank">Marco Tullio Cicerone </a>(3 gennaio 106 a.C.) &#8211; Scrittore e filosofo latino<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F76616E6E612064274172636F" target="_blank">Giovanna d&#8217;Arco </a>(Jeanne d&#8217;Arc) (6 gennaio 1412) &#8211; Eroina francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C657373616E64726F20564920626F72676961" target="_blank">Alessandro VI </a>(Rodrigo de Borja y Doms) (1 gennaio 1431) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C6F72656E7A6F20696C204D61676E696669636F" target="_blank">Lorenzo il Magnifico </a>(Lorenzo de&#8217; Medici) (1 gennaio 1449) &#8211; Letterato, mecenate e statista fiorentino<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5A77696E676C69" target="_blank">Huldrych Zwingli </a>(1 gennaio 1484) &#8211; Teologo svizzero<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x477265676F72696F2058494949" target="_blank">Gregorio XIII </a>(Ugo Buoncompagni) (1 gennaio 1502) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x477265676F72696F205856" target="_blank">Gregorio XV </a>(Alessandro Ludovisi) (9 gennaio 1554) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4B65706C65726F" target="_blank">Keplero </a>(Johannes Kepler) (27 dicembre 1571) &#8211; Astronomo e matematico tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D7572696C6C6F" target="_blank">Bartolomé Esteban Murillo </a>(1 gennaio 1618) &#8211; Pittore barocco spagnolo<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D6F6C69E87265" target="_blank">Molière</a> (Jean-Baptiste Poquelin) (14 gennaio 1622) &#8211; Drammaturgo francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A65616E20526163696E65" target="_blank">Jean Racine </a>(22 dicembre 1639) &#8211; Drammaturgo e scrittore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4973616163204E6577746F6E" target="_blank">Isaac Newton </a>(25 dicembre 1642) &#8211; Filosofo, matematico e fisico inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x42656E6A616D696E204672616E6B6C696E" target="_blank">Benjamin Franklin</a> (17 gennaio 1706) &#8211; Giornalista, scienziato, diplomatico e inventore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x566974746F72696F20416C6669657269" target="_blank">Vittorio Alfieri </a>(16 gennaio 1749) &#8211; Scrittore, poeta e drammaturgo italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x456467617220416C6C616E20506F65" target="_blank">Edgar Allan Poe </a>(19 gennaio 1809) &#8211; Scrittore, poeta e saggista americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C6F7569732050617374657572" target="_blank">Louis Pasteur </a>(27 dicembre 1822) &#8211; Chimico e biologo francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63657A616E6E65" target="_blank">Paul Cézanne </a>(19 gennaio 1839) &#8211; Pittore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x476961636F6D6F2050756363696E69" target="_blank">Giacomo Puccini</a> (22 dicembre 1858) &#8211; Compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48656E7269204D617469737365" target="_blank">Henri Matisse </a>(31 dicembre 1869) &#8211; Pittore, incisore e scultore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A61636B204C6F6E646F6E" target="_blank">Jack London </a>(John Griffith Chaney) (12 gennaio 1876) &#8211; Scrittore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F76616E6E6920506173636F6C69" target="_blank">Giovanni Pascoli</a> (31 dicembre 1885) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x546F6C6B69656E" target="_blank">John Ronald Reuel Tolkien </a>(3 gennaio 1892) &#8211; Scrittore, filologo e linguista britannico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E63657363612042657274696E69" target="_blank">Francesca Bertini </a>(5 gennaio 1892) &#8211; Attrice italiana<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48756D706872657920426F67617274" target="_blank">Humphrey Bogart </a>(25 dicembre 1899) &#8211; Attore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D61726C656E65204469657472696368" target="_blank">Marlene Dietrich</a> (27 dicembre 1901) &#8211; Attrice e cantante tedesca<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x52696368617264204E69786F6E" target="_blank">Richard Nixon</a> (9 gennaio 1913) &#8211; 37° presidente degli Stati Uniti d&#8217;Amerca<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A65726F6D652044617669642053616C696E676572" target="_blank">Jerome David Salinger</a> (1 gennaio 1919) &#8211; Scrittore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769756C696F20416E6472656F747469" target="_blank">Giulio Andreotti </a>(14 gennaio 1919) &#8211; Giornalista, scrittore e uomo politico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4361737369757320436C6179" target="_blank">Cassius Clay </a>(Muhammad Ali-Haj) (17 gennaio 1942) &#8211; Pugile americano</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-capricorno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La tentazione della mummia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-tentazione-della-mummia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-tentazione-della-mummia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 09:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[antico Egitto]]></category>
		<category><![CDATA[bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[eternità]]></category>
		<category><![CDATA[maledizione]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[mummia]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[sarcofago]]></category>
		<category><![CDATA[sfortuna]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8518</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;anno volge al termine e ci ricorda che ogni cosa su questa terra segue il naturale ciclo di nascita-sviluppo-declino-morte, indispensabile affinché la vita si rinnovi e torni a fiorire in sempre nuove forme. Purtroppo, il principio secondo cui la Fine delle cose è funzionale alla Vita, viene dall&#8217;uomo applicato attraverso il simpatico motto “mors tua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3233313936"><img class="alignnone size-full wp-image-8554" title="The Mummy... It comes to life!" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MUMMY.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361706F64616E6E6F" target="_blank">anno volge al termine</a> e ci ricorda che ogni cosa su questa terra segue il naturale ciclo di nascita-sviluppo-declino-morte, indispensabile affinché la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696E617363697461202D67696F726E616C69" target="_blank">vita si rinnovi</a> e torni a fiorire in sempre nuove forme.</p>
<p>Purtroppo, il principio secondo cui la Fine delle cose è funzionale alla Vita, viene dall&#8217;uomo applicato attraverso il simpatico motto <em>“mors tua vita mea”</em>, cioè <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677565727261" target="_blank"><em>“la <strong>tua</strong> morte è indispensabile alla <strong>mia</strong> vita”</em></a>, con le conseguenze che ben possiamo immaginare!<br />
Ma c&#8217;è anche chi, toccando vertici di perversione inimmaginabili, vorrebbe <span id="more-8518"></span>esistere eternamente, sebbene il concetto di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27657465726E6974E027" target="_blank">Eternità</a> gli sfugga anche nelle sue più banali implicazioni.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636F2065676974746F206D6F727465" target="_blank">Intere culture</a> hanno fondato tutto il loro sviluppo sul concetto di “vita eterna”.<br />
La vita eterna, di per sé, finché rimane nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696C6F736F666961" target="_blank">mondo delle Idee,</a> può anche avere un senso profondo, ma quando si applica alle piccolezze umane, come l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x657465726E612067696F76696E657A7A61" target="_blank">eterna giovinezza</a>, l&#8217;eterna <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62656C6C657A7A61" target="_blank">bellezza</a>, l&#8217;eterno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7669676F72652067726F737A" target="_blank">vigore fisico</a>, l&#8217;eterno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F7465726527" target="_blank">potere</a> rivelano tutta la loro aberrante logica.</p>
<p>Non per caso una delle immagini più raccapriccianti della vita prolungata artificialmente oltre la sua naturale e dignitosa durata, è quella della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D756D6D6961" target="_blank">mummia</a>: un corpo in disfacimento che con arroganza tutta umana crede di essere ancora padrone del suo tempo e terrorizza i malcapitati che ne scoperchiano il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736172636F6661676F" target="_blank">sarcofago</a>!<br />
Quindi facciamo attenzione, la mummia di solito, quando viene risvegliata, è dura da ricacciare nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F6D6261" target="_blank">tomba</a> e spesso si annuncia con <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616C6564697A696F6E65206D616C6F636368696F2066617474757261" target="_blank">maledizioni</a> portatrici di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73666F7274756E612073757065727374697A696F6E65" target="_blank">sfiga a trecentosessanta gradi</a>, quindi non invochiamo la vita eterna né per noi, che potremmo divenire spiacevoli mummie, né per altri che potrebbero <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696167686520642765676974746F" target="_blank">funestare</a> il nostro presente con invasioni di cavallette.</p>
<p>Diciamo così, con giusto <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6174616C65" target="_blank">spirito natalizio</a>, non desideriamola se non per prolungare la durata delle nostre buone azioni e, se non ne avessimo fatte &#8230; propongo di dedicargli parte del nostro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774656D706F206C696265726F27" target="_blank">tempo libero</a> nei prossimi 12 mesi!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-tentazione-della-mummia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Calma e gesso. Mario Dondero</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/calma-e-gesso-mario-dondero/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/calma-e-gesso-mario-dondero/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 14:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8537</guid>
		<description><![CDATA[Ancora per pochi giorni, fino a sabato 15 dicembre c&#8217;è tempo per visitare la mostra dedicata a Mario Dondero: alla Petite Galerie Tour de Babel &#8211; Librairie italienne, Rue du Roi de Sicilie 10, Parigi Mario Dondero fino al 15 décembre 2012 Librairie Italienne 10 Rue du Roi de Sicile 75004 Paris France Segnaliamo inoltre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/yMruFW28xM8" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Ancora per pochi giorni, fino a sabato 15 dicembre c&#8217;è tempo per visitare la mostra dedicata a Mario Dondero: alla Petite Galerie Tour de Babel &#8211; Librairie italienne, Rue du Roi de Sicilie 10, Parigi</p>
<p><a href="http://www.mariodondero.com/" target="_blank">Mario Dondero</a><br />
fino al 15 décembre 2012<br />
<a href="http://www.librairieitalienne.com/" target="_blank">Librairie Italienne</a><br />
10 Rue du Roi de Sicile<br />
75004 Paris<br />
France</p>
<p>Segnaliamo inoltre qui di seguito un interessante approfondimento dal blog francese<a href="http://www.a-l-oeil.info/blog/2012/12/07/mario-dondero-un-italien-tellement-parisi/" target="_blank"> </a><em><a href="http://www.a-l-oeil.info/blog/2012/12/07/mario-dondero-un-italien-tellement-parisi/" target="_blank">A l&#8217;oeil Journalisme &amp; Photographie par Michel Puech</a> con <a href="http://www.a-l-oeil.info/blog/2012/12/06/video-mario-dondero-tentative-dinterview/" target="_blank">videointervista</a><br />
</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/calma-e-gesso-mario-dondero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata dell&#8217;Editoria Fotografica</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/giornata-delleditoria-fotografica/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/giornata-delleditoria-fotografica/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2012 09:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8528</guid>
		<description><![CDATA[Il 16 dicembre, Factory10 presenta un nuovo appuntamento per tutti gli appassionati di fotografia: “la giornata dell’editoria fotografica”, un evento lungo un giorno dedicato al libro fotografico. Alle 11:00, la sede dell’associazione fotografica in via dei Boi, 10 a Latina ospiterà il seminario “Il Libro Fotografico”, a cura dell’editore Claudio Corrivetti. Oltre che fotografo professionista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/EDITORIA_foto_LAT.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8529" title="FACTORY10 Giornata dell'Editoria Fotografica - via dei Boi, 10 Latina" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/EDITORIA_foto_LAT.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il 16 dicembre,<a href="http://www.factory10.it/cms/index.php" target="_blank"> Factory10</a> presenta un nuovo appuntamento per tutti gli appassionati di fotografia: “la giornata dell’editoria fotografica”, un evento lungo un giorno dedicato al libro fotografico.<br />
Alle 11:00, la sede dell’associazione fotografica in via dei Boi, 10 a Latina ospiterà il seminario “Il Libro Fotografico”, a cura dell’editore Claudio Corrivetti.<br />
Oltre che<span id="more-8528"></span> fotografo professionista da diversi anni, Claudio Corrivetti è il fondatore della <a href="http://www.postcart.com/" target="_blank">casa editrice Postcart</a> che, con i suoi saggi e le riviste periodiche come RVM, è ormai una delle più importanti realtà editoriali italiane a occuparsi di fotografia.  Dalle 15:30 alle 18:00, invece, l’associazione organizzerà una lettura portfolio per chiunque voglia far valutare le proprie immagini e ricevere consigli.<br />
Per l’occasione, oltre a Claudio Corrivetti, ci saranno Loredana De Pace, giornalista di <a href="http://www.fotocult.it/" target="_blank">FotoCult</a> che proprio in questi giorni è in esposizione presso Factory10 con la sua mostra dal tema “Ecuador: il piccolo gigante”, e i due docenti di Factory10 Gaetano Crupi (Fotoreportage) e Daniele Del Vecchio (Fotografia Avanzata, Fotoritocco e Post-Produzione).<br />
Durante tutta la giornata, sarà presente in sede lo stand della casa editrice Postcart che metterà in visione, a disposizione di tutti gli ospiti, oltre 50 titoli dal suo ricco catalogo: un’ottima occasione per tutti gli appassionati per avere a totale disposizione un’intera collezione di libri sulla fotografia, consultabile liberamente.<br />
L’evento, come da tradizione <a href="http://www.factory10.it/cms/index.php" target="_blank">Factory10,</a> è totalmente gratuito e aperto a tutti.<br />
NB: per la lettura portfolio, ogni candidato dovrà fornire un numero di fotografie da un minimo di 8 a un massimo di 20. Le stampe da portare in visione dovranno riguardare un PROGETTO FOTOGRAFICO, un tema di RICERCA PERSONALE o avere comunque una omogeneità che ne consenta una valutazione tecnica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/giornata-delleditoria-fotografica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il finocchio dell’oste e il cavolo dell’imperatore</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-finocchio-delloste-e-il-cavolo-dellimperatore/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-finocchio-delloste-e-il-cavolo-dellimperatore/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 14:20:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[botanica]]></category>
		<category><![CDATA[cavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Diocleziano]]></category>
		<category><![CDATA[finocchio]]></category>
		<category><![CDATA[modi di dire]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[osteria]]></category>
		<category><![CDATA[patata]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8489</guid>
		<description><![CDATA[Un tempo, quando un oste voleva rifilare un vino scadente o pietanze poco fresche ai suoi avventori, prima portava loro del finocchio, con la scusa di offrire qualcosa nell&#8217;attesa.  Si sa che il finocchio ha un aroma tanto intenso da coprire qualunque altro sapore, così ai poveri malcapitati rimaneva in bocca in modo persistente un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x34363736"><img class="alignnone size-full wp-image-8502" title="finocchio cavolfiore - detti popolari" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FINO_CAVOLO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Un tempo, quando un<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F737465726961" target="_blank"> oste</a> voleva rifilare un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776696E6F27" target="_blank">vino</a> scadente o pietanze poco fresche ai suoi avventori, prima portava loro del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696E6F636368696F" target="_blank">finocchio</a>, con la scusa di offrire qualcosa nell&#8217;attesa.  Si sa che il finocchio ha un aroma tanto intenso da coprire qualunque altro sapore, così ai poveri malcapitati rimaneva in bocca in modo persistente un gusto simile all&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E69636527" target="_blank">anice</a> che camuffava il sapore scarso del vino. Da qui il detto “rimanere infinocchiato” cioè essere vittima di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696D62726F676C696F27" target="_blank">imbroglio</a>.<br />
Ma il finocchio non è il solo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F72746167676927" target="_blank">ortaggio</a> ispiratore di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F6469206469206469726527" target="_blank">modi di dire</a>.<span id="more-8489"></span><br />
Pensiamo allo “spirito di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770617461746127" target="_blank">patata</a>”, quello di chi fa battute di bassa lega, che non fanno ridere.  L&#8217;origine della frase va cercata nell&#8217;ambiguità del termine “spirito” che un tempo si riferiva alle acquaviti ottenute per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64697374696C6C61" target="_blank">distillazione</a> dei vegetali.<br />
Di tutti quelli usati a questo scopo (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2775766127" target="_blank">uva</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D656C6127" target="_blank">mele</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277065726127" target="_blank">pere</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763657265616C6927" target="_blank">cereali</a>,<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276572626172696F27" target="_blank"> erbe varie</a>) la patata era in Italia considerata nettamente la più scarsa (anche se è tra le principali componenti della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27766F646B6127" target="_blank">vodka</a> russa) dunque inadatta a produrre buon spirito, inteso sia come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C636F6F6C27" target="_blank">alcool</a> etilico che come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756D6F7269736D6F27" target="_blank">buonumore</a>.</p>
<p>E che dire del popolarissimo<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361766F6C6F27" target="_blank"> cavolo</a>?<br />
Questo ortaggio, protagonista di frasi come “non capire un cavolo”, “farsi i cavoli propri”, “starci come i cavoli a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6572656E646127" target="_blank">merenda</a>”,  entra nei modi di dire fondamentalmente per il suo scarso valore commerciale, per indicare cosa spregevole o di poco conto.<br />
Il modo di dire “andare a piantar cavoli”, cioè ritirarsi a vita privata, invece allude addirittura ad una scelta di vita dell&#8217;imperatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64696F636C657A69616E6F" target="_blank">Diocleziano</a>.<br />
Nell&#8217;anno 305 d.C., il sessantaduenne imperatore romano abbandonò <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726F6D6120616E7469636127" target="_blank">Roma</a> e il potere per ritirarsi nella cittadina dalmata di Salona, l&#8217;attuale Spalato, dove si fece costruire un imponente palazzo, ma trascorse i suoi giorni curandosi dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61677269636F6C7475726120616E7469636120726F6D61" target="_blank">lavori della campagna</a>. Sollecitato a tornare a Roma e alla vita politica, rifiutò, affermando che i suoi cavoli lo rendevano più felice di qualsiasi impero.<br />
Onorevole opzione per molti attuali onorevoli  &#8230; che ne dite?</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-finocchio-delloste-e-il-cavolo-dellimperatore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: il Sagittario</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-sagittario/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-sagittario/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2012 16:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[cattedra]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[missionario]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Sagittario]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[università]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8471</guid>
		<description><![CDATA[Difficile che un rappresentante del nono segno dello Zodiaco ami i luoghi chiusi e che quindi scelga consapevolmente un lavoro d&#8217;ufficio o una professione che lo costringe a prassi monotone ed abitudinarie. Più portato per un lavoro autonomo che per un lavoro dipendente, anche se di buon grado cerca di volgere al meglio ciò che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x39303033"><img class="alignnone size-full wp-image-8481" title="CALENDARIO MEDIOEVO, MESE DI DICEMBRE SEGNO ZODIACALE SAGITTARIO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SAGITTA_12.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Difficile che un rappresentante del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5341474954544152494F" target="_blank">nono segno</a> dello Zodiaco ami i luoghi chiusi e che quindi scelga consapevolmente un lavoro d&#8217;ufficio o una professione che lo costringe a prassi monotone ed abitudinarie.<br />
Più portato per un lavoro autonomo che per un lavoro dipendente, anche se di buon grado cerca di volgere al meglio ciò che la vita gli pone di fronte, appena può dinamizza la sua giornata con spostamenti e lunghi momenti all&#8217;aria aperta, oppure a contatto con persone il più possibile diverse dalla solita cerchia.<span id="more-8471"></span></p>
<p>Il Sagittario è dominato dall&#8217;accoppiata <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47494F5645" target="_blank">Giove</a>-<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4E455454554E4F204D49544F4C4F474941" target="_blank">Nettuno</a> che lo rende ottimista e fiducioso nella possibilità di espansione infinita, sia dal punto di vista fisico che ideale.<br />
Questo si riflette molto bene nella professione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D41455354524F" target="_blank">insegnante</a>, soprattutto a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750524F464553534F524527" target="_blank">livello superiore </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27554E49564552534954E027" target="_blank">universitario</a>: il Sagittario ama stare  ”<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27434154544544524127" target="_blank">in cattedra</a>” e dispensare a tutti il suo sapere perché in questo modo soddisfa l&#8217;incontenibile spinta “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D495353494F4E49" target="_blank">missionaria</a>” verso il prossimo, &#8220;colonizza&#8221; bonariamente le menti dei suoi discepoli.<br />
Fortemente versato per la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x46494C4F534F464941" target="_blank">filosofia</a> e la<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274C4547474927" target="_blank"> legge</a>, spesso ricopre con successo ruoli in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47495552495350525544454E5A41" target="_blank">ambito legale</a> e a volte si dedica con passione anche alla politica.<br />
In passato, frequentemente, si potevano vedere molti Sagittari partire missionari per terre lontane, mentre oggi non è raro vederli impegnati in missioni umanitarie, in organismi no-profit o in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274641495220545241444527" target="_blank">associazioni</a> che operano a sostegno della parte più povera e vessata del mondo.</p>
<p>Il terzo segno di fuoco è associato anatomicamente alle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2747414D424527" target="_blank">gambe</a>.<br />
Questo fa sì che i Sagittari siano grandi viaggiatori: mentre un tempo partivano per terre sconosciute come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274553504C4F52415A494F4E4927" target="_blank">esploratori</a> ed erano i primi ad <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656D696772617A696F6E65" target="_blank">emigrare</a> in caso di necessità, oggi si occupano di relazioni con l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2745535445524F27" target="_blank">estero</a>, oppure lavorano con grande soddisfazione nel settore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74757269736D6F" target="_blank">turistico</a>, appagando così la passione per le lingue straniere e per le culture lontane.</p>
<p>Il Sagittario ama moltissimo la natura, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F73636F202D636174746F6C69636573696D6F" target="_blank">boschi</a>, gli<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E696D616C6927" target="_blank"> animali</a>, infatti di frequente svolge professioni come quella di veterinario, di guardia forestale, di guida in montagna, ma anche di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C6C6576616D656E746F27" target="_blank">allevatore</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761677269636F6C7475726127" target="_blank">agricoltore</a>, erborista, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62696F6C6F676961" target="_blank">biologo</a>, etologo, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/storia+naturale" target="_blank">naturalista</a>.</p>
<p>La sua natura di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63656E746175726F" target="_blank">centauro</a> si esprime anche nella passione per le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F746F27" target="_blank">moto</a> e per  la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762696369636C6574746127" target="_blank">bicicletta</a>, tanto che spesso la sua professione lo porta a lavorare proprio con questi mezzi di trasporto in qualità di meccanico, commerciante, progettista, corridore, etc.</p>
<p>Grazie alla presenza di Nettuno, il Sagittario è uno dei tre segni “musicali”, insieme ad Acquario e Pesci, così capita che faccia della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D757369636127" target="_blank">musica</a> la sua professione, sia componendo o cantando, sia occupandosi di produzioni ed <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6564697A696F6E69206D7573696361" target="_blank">edizioni musicali</a>, ma soprattutto scoprendo talenti e valorizzandoli come solo un segno così generoso e sicuro di sé potrebbe fare.</p>
<p>Un&#8217;ultima nota curiosa, ho notato che diversi creatori di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66756D65747469" target="_blank">fumetti</a> appartengono al segno, per citare i due più celebri: Disney e Schultz.</p>
<p>Sagittari famosi:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F72617A696F20706F657461" target="_blank">Orazio</a> (Quinto Orazio Flacco) (8 dicembre 65 a.C.) &#8211; Poeta latino<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769756C69616E6F2064656C6C6120526F76657265" target="_blank">Giulio II</a> (Giuliano della Rovere) (5 dicembre 1443) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4E6F7374726164616D7573" target="_blank">Nostradamus</a> (Michel de Notre-Dame) (14 dicembre 1503) &#8211; Medico e profeta francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50616C6C6164696F" target="_blank">Andrea Palladio</a> (Andrea di Pietro della Gondola) (30 novembre 1508) &#8211; Architetto e scenografo italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27536973746F205627" target="_blank">Sisto V</a> (Felice Peretti) (13 dicembre 1521) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769616E204C6F72656E7A6F204265726E696E69" target="_blank">Gian Lorenzo Bernini </a>(7 dicembre 1598) &#8211; Architetto, scultore e pittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5370696E6F7A61" target="_blank">Spinoza</a> (Baruch de Spinoza) (24 novembre 1632) &#8211; Filosofo olandese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x42656574686F76656E" target="_blank">Ludwig van Beethoven</a> (16 dicembre 1770) &#8211; Compositore e pianista tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47616574616E6F20446F6E697A65747469" target="_blank">Gaetano Donizetti</a> (29 novembre 1797) &#8211; Compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x486563746F72204265726C696F7A" target="_blank">Hector Berlioz</a> (11 dicembre 1803) &#8211; Compositore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x46726965647269636820456E67656C73" target="_blank">Friedrich Engels</a> (28 novembre 1820) &#8211; Economista, filosofo e attivista politico tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4775737461766520466C617562657274" target="_blank">Gustave Flaubert</a> (12 dicembre 1821) &#8211; Scrittore francese</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D61726B20547761696E" target="_blank">Mark Twain</a> (Samuel Langhorne Clemens) (30 novembre 1835) &#8211; Scrittore e umorista americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4974616C6F20537665766F207363726974746F7265" target="_blank">Italo Svevo</a> (Aron Hector Schmitz) (19 dicembre 1861) &#8211; Scrittore italiano<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50696574726F204D61736361676E69" target="_blank"><br />
Pietro Mascagni</a> (7 dicembre 1863) &#8211; Compositore italiano<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4B616E64696E736B696A" target="_blank"><br />
Vasilij Kandinskij</a> (4 dicembre 1866) &#8211; Pittore russo<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x57696E73746F6E20436875726368696C6C" target="_blank"><br />
Winston Churchill</a> (30 novembre 1874) &#8211; Statista e primo ministro britannico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F76616E6E69205858494949" target="_blank">Giovanni XXIII</a> (Angelo Giuseppe Roncalli) (25 novembre 1881) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677569646F20676F7A7A616E6F" target="_blank">Guido Gozzano</a> (19 dicembre 1883) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646965676F20726976657261" target="_blank">Diego Rivera</a> (8 dicembre 1886) &#8211; Pittore e muralista messicano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4469736E6579" target="_blank">Walt Disney</a> (5 dicembre 1901) &#8211; Animatore e autore di fumetti americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4361726C6F204C657669" target="_blank">Carlo Levi</a> (29 novembre 1902) &#8211; Scrittore e pittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C626572746F204D6F7261766961" target="_blank">Alberto Moravia</a> (Alberto Pincherle) (28 novembre 1907) &#8211; Scrittore italiano</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-sagittario/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una bambinata</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/una-bambinata/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/una-bambinata/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Nov 2012 08:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Attilio Mussino]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[burattino]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Lorenzini]]></category>
		<category><![CDATA[cartoni animati]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Collodi]]></category>
		<category><![CDATA[commedia dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[Libico Maraja]]></category>
		<category><![CDATA[marionetta]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8452</guid>
		<description><![CDATA[Il 24 novembre del 1826 nasce a Firenze Carlo Lorenzini,  divenuto celebre, con lo pseudonimo di Collodi,  autore de “Le avventure di Pinocchio” uno dei libri più venduti nel mondo, tradotto in 260 tra lingue e dialetti, comprese due versioni in latino. In occasione dei 130 anni della pubblicazione del romanzo, Pinocchio è stato magistralmente riportato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3234393434"><img class="alignnone size-full wp-image-8463" title="Le Avventure di Pinocchio - storia di un burattino" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BAMBINATA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273234206E6F76656D62726527" target="_blank">24 novembre </a>del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138323627" target="_blank">1826</a> nasce a Firenze Carlo Lorenzini,  divenuto celebre, con lo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70736575646F6E696D6F" target="_blank">pseudonimo</a> di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6C6C6F646927" target="_blank">Collodi</a>,  autore de “Le avventure di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770696E6F636368696F27" target="_blank">Pinocchio</a>” uno dei libri più venduti nel mondo, tradotto in 260 tra lingue e dialetti, comprese due versioni in latino.</p>
<p>In occasione dei 130 anni della pubblicazione del romanzo, Pinocchio è stato magistralmente riportato sulla scena da un <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2oBRpRZY15Q" target="_blank">film d&#8217;animazione (in uscita a Natale) del regista napoletano Enzo D&#8217;Alò</a>, accolto con entusiasmo alla mostra del cinema di Venezia e realizzato con disegni in digitale, tutti creati da artisti italiani.<br />
<span id="more-8452"></span><br />
Collodi non venne mai a conoscenza del successo del suo libro e non immaginava che, proprio grazie a Pinocchio, avrebbe raggiunto la fama mondiale.<br />
Prima di dedicarsi ai racconti per l&#8217;infanzia, aveva svolto per anni la professione di giornalista descrivendo la realtà toscana con piglio vivace e sarcastico. Collaborò a diverse testate in tutta Italia; ne fondò e diresse lui stesso alcune, come &#8220;Il Lampione&#8221;, chiuso dalla censura nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138343827" target="_blank">1848 </a>e riaperto 11 anni dopo, in occasione del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C656269736369746F207269736F7267696D656E746F" target="_blank">plebiscito</a> sull&#8217;annessione al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7069656D6F6E7465207269736F7267696D656E746F" target="_blank">Piemonte</a>.</p>
<p>Volontario nelle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67756572726520696E646970656E64656E7A61206974616C6961" target="_blank">Guerre d&#8217;Indipendenza </a>del &#8217;48 e del &#8217;60, dagli anni &#8217;50 si impegna anche come scrittore e commediografo. Nel 1856 pubblica “Un romanzo in vapore, Da Firenze a Livorno” in cui racconta dell&#8217;ultima novità tecnologica dell&#8217;epoca: l&#8217;arrivo della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666572726F766961206974616C6961" target="_blank">ferrovia</a> in un&#8217;Italia rurale.<br />
Da quel momento firmerà ogni opera con lo pseudonimo “Collodi”, dal nome del paese materno.</p>
<p>Il suo primo libro per bambini, del 1876, è “I racconti delle fate” una splendida traduzione delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6669616265" target="_blank">fiabe</a> di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7065727261756C74" target="_blank">Perrault</a>. È solo nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273138383127" target="_blank">1881</a>, sul numero iniziale del &#8220;Giornale per i bambini&#8221; che esce la prima puntata del suo romanzo più famoso: “Le avventure di Pinocchio”, con il titolo “Storia di un burattino”.<br />
La morte, sopraggiunta all’improvviso pochi anni dopo l’uscita in volume de “Le avventure di Pinocchio”, gli impedì di assistere al crescente successo del libro. In una lettera a Guido Biagi, animatore e redattore del Giornale per bambini, che accompagnava le prime cartelle della “Storia di un burattino” Collodi definisce il suo lavoro “<em>una bambinata</em>” e dice: “<em>Fanne quello che ti pare; ma, se la stampi, pagamela bene, per farmi venire voglia di seguitarla</em>”.</p>
<p>È curioso anche notare come Collodi chiami “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x627572617474696E6F" target="_blank">burattino</a>” Pinocchio, che in realtà è una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6172696F6E65747461" target="_blank">marionetta</a>, solitamente munita di fili.  I burattini, infatti, non hanno gambe: sono mossi dalla mano del burattinaio che entra in un “buratto” di stoffa sotto il vestito e con le dita ne dirige i movimenti. In Toscana, però, ai tempi erano diffusi i <em>burattini ventrali</em>, mossi cioè infilando la mano dietro la schiena del pupazzo e muniti di gambe. Forse è per questo che Collodi definisce Pinocchio un burattino, o forse il nome si rifà allo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277A616E6E6927" target="_blank">Zanni</a>, uno dei più antichi personaggi della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6D6D656469612064656C6C276172746527" target="_blank">Commedia dell’Arte</a>, chiamato anche Burattino: un servo che aveva il compito di “abburattare” (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736574616363696F" target="_blank">setacciare</a>) la farina, caratterizzato da movimenti scomposti e spezzati.</p>
<p>Insomma burattino o marionetta, Pinocchio rimane uno dei personaggi più raccontati e rappresentati nella storia della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C65747465726174757261202B696E66616E7A6961" target="_blank">letteratura infantile</a>, e più visti al cinema e a teatro. Innumerevoli sono le edizioni del romanzo di Collodi in cui le illustrazioni giocano un ruolo chiave. E moltissimi sono gli artisti che si sono cimentati con le tavole di Pinocchio, da Mazzanti a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D757373696E6F27" target="_blank">Mussino</a>, senza dimenticare le bellissime tavole di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696E6F636368696F206D6172616A61" target="_blank">Libico Maraja</a>.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/una-bambinata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dichiarazioni universali</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dichiarazioni-universali/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dichiarazioni-universali/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Nov 2012 13:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro minorile]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8440</guid>
		<description><![CDATA[Il 20 novembre 1959 l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva all&#8217;unanimità la Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo, con l&#8217;intento di segnalare le direttive lungo le quali i singoli stati avrebbero dovuto legiferare in materia di protezione dell&#8217;infanzia. Con questo documento i bambini divengono per la prima volta soggetto di diritto e per la prima volta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3237313137"><img class="alignnone size-full wp-image-8445" title="BAMBINI CON MASCHERA ANTIGAS - PRIMA GUERRA MONDIALE" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BAMBINI_GAS.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il 20 novembre 1959 l&#8217;Assemblea Generale delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F6E75" target="_blank">Nazioni Unite </a>approva all&#8217;unanimità la <a href="http://images.savethechildren.it/f/download/CRC/Co/Convenzione_1959.pdf" target="_blank">Dichiarazione Universale dei Diritti del Fanciullo</a>, con l&#8217;intento di segnalare le direttive lungo le quali i singoli stati avrebbero dovuto legiferare in materia di protezione dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E66616E7A696127" target="_blank">infanzia</a>.<br />
Con questo documento i bambini divengono per la prima volta soggetto di diritto e per la prima volta si introduce il principio che vieta lo sfruttamento del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C61766F726F206D696E6F72696C6527" target="_blank">lavoro minorile</a>.<span id="more-8440"></span></p>
<p>Nata per ovviare all&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6775657272612062616D62696E69" target="_blank">impatto devastante </a>che la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6527" target="_blank">prima guerra mondiale </a>aveva avuto su donne e bambini, la prima bozza della dichiarazione fu scritta nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139323427" target="_blank">1924</a>, ispirandosi alla Carta dei Diritti del Bambino stesa dalla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Eglantyne_Jebb" target="_blank">fondatrice di Save The Children</a>, collaboratrice della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763726F636520726F73736127" target="_blank">Croce Rossa</a>; ma ci vollero gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616D62696E69207365636F6E6461206D6F6E6469616C65" target="_blank">orrori della seconda guerra </a>perchè prendesse corpo per come la conosciamo oggi.</p>
<p>A più di 50 anni dalla sua approvazione però questo testo rimane disatteso in molte sue parti e ignorato da molti paesi, tanto da veder coincidere l&#8217;ennesimo anniversario con stragi e violenze di particolare efferatezza proprio a danno di quell&#8217;infanzia che viene ormai protetta solo a parole.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dichiarazioni-universali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>30′ with Benassi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/30-with-benassi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/30-with-benassi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 18:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Clinicaurbana]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Urettini]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Benassi]]></category>
		<category><![CDATA[nudo]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[XYZ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8404</guid>
		<description><![CDATA[XYZ Spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate in collaborazione con Talkinass, Clinicaurbana e Fototeca Gilardi presenta 30&#8242; con Jacopo Benassi a cura di Fabrizio Urettini Tredici ritratti per altrettanti volontari che hanno accettato di mettersi a nudo davanti all&#8217;obiettivo di Jacopo Benassi. 30 minuti è il tempo che Jacopo ha dedicato a ciascuno, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://trentaminuti.tumblr.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-8409" title=" 30' with Jacopo Benassi" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/benassi.jpg" alt=" 30' with Jacopo Benassi" width="450" height="450" /></a></p>
<p>XYZ Spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate in collaborazione con <a href="http://www.talkinass.com/talkinass/" target="_blank">Talkinass</a>, <a href="http://www.clinicaurbana.it/" target="_blank">Clinicaurbana</a> e Fototeca Gilardi</p>
<p>presenta</p>
<p><em>30&#8242; con Jacopo Benassi</em> a cura di Fabrizio Urettini</p>
<p>Tredici ritratti per altrettanti volontari che hanno accettato di mettersi a nudo davanti all&#8217;obiettivo di Jacopo Benassi.</p>
<p>30 minuti è il tempo che Jacopo ha dedicato a ciascuno, la presa fotografica come ultimo atto a conclusione di un incontro. Ad ogni soggetto ritratto è stato chiesto di <span id="more-8404"></span>spogliarsi per produrre una serie di istantanee di corpi nudi, senza pretese estetiche o peggio ancora voyeuristiche. Mettersi a nudo come metafora di liberazione dal proprio pudore.</p>
<p>Le immagini realizzate a Treviso in questi giorni sono diventate la mostra presentata da XYZ in collaborazione con Talkinass, Clinicaurbana e Fototeca Gilardi.</p>
<p>Il progetto 30&#8242; con Jacopo Benassi è supportato anche da un <a href="http://trentaminuti.tumblr.com " target="_blank">thumbl</a></p>
<p>Ringraziamo tutti i volontari per essersi spogliati.</p>
<p>La mostra rimarrà aperta dal 15 al 23 novembre 2012</p>
<p>presso Clinicaurbana in<a href="https://maps.google.it/maps?hl=it&amp;tab=wl" target="_blank"> via San Girolamo Emiliani, 18 &#8211; Treviso.</a></p>
<p>Lo spazio è aperto dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.</p>
<p>Chiuso il sabato e domenica.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/30-with-benassi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>XYZ needs you!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-needs-you/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-needs-you/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Nov 2012 08:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio Urettini]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[XYZ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8304</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e diffondiamo il comunicato: «Cari amici, XYZ ha dovuto lasciare il suo spazio in via Inferiore a Treviso. XYZ non è mai stata una galleria commerciale, ma un centro per la produzione e la sperimentazione culturale gestito gratuitamente da un gruppo di amici. I nostri sforzi non sono bastati, e le restrizioni economiche ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.spazioxyz.org"><img class="alignnone size-full wp-image-8427" title="XYZ need you! " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/XYZ_need.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Riceviamo e diffondiamo il comunicato:</p>
<p>«Cari amici,<a href="http://www.spazioxyz.org/" target="_blank"> XYZ</a> ha dovuto lasciare il suo spazio in via Inferiore a Treviso.</p>
<p>XYZ non è mai stata una galleria commerciale, ma un centro per la produzione e la sperimentazione culturale gestito gratuitamente da un gruppo di amici. I nostri sforzi non sono bastati, e le restrizioni economiche ci hanno obbligato a chiudere lo spazio fisico. Malgrado ciò l’avventura di XYZ continua. Momentaneamente ci adattiamo ad essere nomadi e a chiedere ospitalità ad amici per continuare la nostra attività. Siamo comunque alla ricerca di un nuovo spazio. Ma ci serve il tuo aiuto. Nei quattro anni di attività XYZ ha prodotto oltre 40 esposizioni. Nel nostro piccolo abbiamo contribuito  a rendere viva la città e farti conoscere importanti <a href="http://www.spazioxyz.org/category/design/" target="_blank">designer</a>, <a href="http://www.spazioxyz.org/category/graphics/" target="_blank">illustratori</a> e<a href="http://www.spazioxyz.org/category/photo/" target="_blank"> fotografi</a> nazionali e internazionali. Se pensi che tutto questo abbia un senso, e vuoi che l’esperienza di XYZ non muoia, sottoscrivi anche tu la campagna di <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/tesseramento.pdf">tesseramento 2012 / 2013</a> .</p>
<p>XYZ needs you!»</p>
<p>Teniamo d&#8217;occhio il<a href="http://www.spazioxyz.org" target="_blank"> sito XYZ</a> in attesa di maggiori indicazioni</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/xyz-needs-you/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cotto due volte</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cotto-due-volte/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cotto-due-volte/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 16:42:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apicius]]></category>
		<category><![CDATA[Argonauti]]></category>
		<category><![CDATA[biscotti]]></category>
		<category><![CDATA[Catone]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Giasone]]></category>
		<category><![CDATA[Leone X]]></category>
		<category><![CDATA[monastero]]></category>
		<category><![CDATA[panettieri]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceri]]></category>
		<category><![CDATA[Persia]]></category>
		<category><![CDATA[Plinio il Vecchio]]></category>
		<category><![CDATA[Savoia]]></category>
		<category><![CDATA[Seneca]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8372</guid>
		<description><![CDATA[Non è chiara l&#8217;origine dei biscotti. Alcune fonti storiche fanno risalire l&#8217;invenzione alla Persia del VII secolo a.C.  e solo in epoca medievale, con la conquista araba della Spagna e le crociate, le pratiche della cucina araba si sarebbero diffuse in Europa portando con sé anche la ricetta dei primi biscotti. Altri affermano invece che le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3131373731"><img class="alignnone size-full wp-image-8393" title="VENEZIA - STROFETTE DI CARNEVALE - fornaio con teglia di biscotti" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BISCOTTI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Non è chiara l&#8217;origine dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626973636F7474" target="_blank">biscotti</a>.<br />
Alcune fonti storiche fanno risalire l&#8217;invenzione alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706572736961" target="_blank">Persia </a>del VII secolo a.C.  e solo in epoca medievale, con la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E717569737461206172616261" target="_blank">conquista araba </a>della Spagna e le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63726F6369617465" target="_blank">crociate</a>, le pratiche della cucina araba si sarebbero diffuse in Europa portando con sé anche la ricetta dei primi biscotti.<br />
Altri affermano invece che le prime tracce si trovano già nel De Agricoltura di M. P. <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361746F6E65" target="_blank">Catone</a> (II a.C.), dove vengono descritti i <em>suavillum</em> <span id="more-8372"></span>a base di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666172696E6120616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">farina</a> di grano, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F726D616767696F20616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">formaggio</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x756F766120616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">uova</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D69656C6520616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">miele</a> e semi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706170617665726F" target="_blank">papavero</a>.<br />
Questi antenati dei biscotti erano chiamati dai latini sia <em>Panis nauticus</em> (la “galletta” dei marinai) sia <em>Bis-coctus</em> ossia “cotto due volte”.<br />
Secondo una leggenda il primo biscotto risalirebbe addirittura all&#8217;epoca degli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172676F6E61757469" target="_blank">Argonauti</a>, quando un cuoco distratto, al seguito di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x676961736F6E65" target="_blank">Giasone</a>, dimenticò dei pani nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F726E6F20616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">forno</a> che si rivelarono utilissimi durante il lungo viaggio essendo gli unici &#8220;pani&#8221; a non ammuffire.</p>
<p>Descritti anche dal <em>gourmet</em> <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61706963697573" target="_blank">Marcus Gavius Apicius</a>, definito da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73656E65636120726F6D6120616E74696361" target="_blank">Seneca</a> <em>“colui che ha trasformato in professione la scienza culinaria, ed ha corrotto con la sua dottrina un’intera epoca”</em> e da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C696E696F" target="_blank">Plinio</a> <em>” il più grande scialacquatore di tutti i tempi”</em> ,  i biscotti sarebbero ottenuti da uno spesso impasto di grano tenero, bollito e disteso su un piatto, asciugato e indurito, infine tagliato e fritto fino al croccante, per essere servito con miele e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70657065207370657A6965" target="_blank">pepe</a>.<br />
Nell&#8217;Antica Roma si imparò solo più tardi a cuocere dei biscotti dolci, come il <em>buccellatum</em> e la <em>offa</em>, da cui deriva il termine  <em>“offella“ </em>.</p>
<p>Il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6564696F65766F27" target="_blank">Medioevo</a> è il periodo in cui si hanno più tracce di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646F6C636920616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">dolci </a>simili ai nostri biscotti, dal pan pepato ai biscotti duri e croccanti, ai precursori della meringa.<br />
L’Arte della Biscotteria si perfezionò nei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6E61737465726F" target="_blank">monasteri</a>: nella preparazione dei biscotti i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F6E61636927" target="_blank">monaci</a> e le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773756F726527" target="_blank">suore</a> hanno avuto una grande importanza. Preparavano vari tipi di dolcetti di dimensioni sempre più piccole, che spesso rappresentavano immagini sacre e li offrivano soprattutto ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656C6C656772696E69" target="_blank">pellegrini</a> di passaggio come ricordo. Solo in seguito nacquero botteghe artigiane laiche. L&#8217;epoca medievale vedrà una serie di furibonde polemiche tra le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72706F72617A696F6E" target="_blank">corporazioni</a> dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616E657474696572" target="_blank">Panettieri</a> e dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706173746963636572" target="_blank">Pasticceri</a> che pretendevano ciascuno di avere il monopolio esclusivo per la fabbricazione dei biscotti.</p>
<p>Nel 1300 nacquero i savoiardi ad opera dei cuochi del re Aimone di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277361766F696127" target="_blank">Savoia</a> detto il Pacifico, che inventarono la celebre pasta porosa a base di farina, uova e miele, ma all&#8217;epoca era già possibile acquistare, passeggiando per Parigi, dei piccoli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7761666572" target="_blank">wafer</a> riempiti di frutta, dall&#8217;aspetto molto simile ai biscotti attuali, mentre i fornai olandesi iniziavano a chiamare “cookies”, o meglio “koekje” (torta piccola o rotonda) i pezzetti di pasta usati per verificare la temperatura dei forni.<br />
Nel 1368 alla corte di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67616C65617A7A6F20766973636F6E7469" target="_blank">Galeazzo Visconti </a>(in occasione del matrimonio della figlia Violante) vennero servite le <em>pinoccate</em>, mentre nel 1513, alla fine del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616E63686574746F" target="_blank">banchetto </a>di ricevimento <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C656F6E65205827" target="_blank">Leone X</a> (Giovanni de&#8217; Medici) fece servire biscotti e vin di Cipro.</p>
<p>La storia del biscotto è ad ogni modo associata alla storia dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A7563636865726F" target="_blank">zucchero</a>. Una grande numero di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269636574746120616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">ricette</a> di biscotti si ritrovano nel diciannovesimo secolo quando il prezzo e la disponibilità dello zucchero, della farina e degli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C69657669746F" target="_blank">agenti lievitanti</a>, come il bicarbonato di sodio, sono diventati più comuni.<br />
La prima produzione industriale venne iniziata in Gran Bretagna nel 1803 da un panettiere londinese per celebrare le<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74726166616C676172" target="_blank"> imprese della marina inglese contro la flotta napoleonica</a>: inventò una gallettina simile a quella che i marinai portavano in viaggio, ma arricchita di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x627572726F20616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">burro</a> e zucchero, rendendola dolce, friabile e croccante.<br />
Nacquero così le “pastine inglesi“ vendute in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736361746F6C65206C6174746120616C696D656E74" target="_blank">scatole di latta elegantemente decorate</a>, che si diffusero in tutta Europa.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cotto-due-volte/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: lo Scorpione</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-lo-scorpione/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-lo-scorpione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Nov 2012 14:19:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[benzinaio]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia]]></category>
		<category><![CDATA[cimitero]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[Plutone]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[pompieri]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Scorpione]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8314</guid>
		<description><![CDATA[Continuiamo il nostro percorso &#8220;underground&#8221; con l&#8217;astrorubrica mensile, dedicata, oggi, al &#8220;sotterraneo&#8221;  ottavo segno dello Zodiaco. Acuto, silenzioso, dotato di grande coraggio e pochissimo impressionabile, lo Scorpione è uno dei lavoratori più capaci e inarrestabili che si possano trovare. Impossibile capire ciò che pensa o prevedere le sue mosse. Se dal punto di vista umano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x39303034"><img class="alignnone size-full wp-image-8357" title="MEDIOEVO CALENDARIO - NOVEMBRE - SCORPIONE SEGNO ZODIACO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCORPION_12455_pr.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Continuiamo il nostro percorso <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vero-underground/" target="_blank">&#8220;underground&#8221;</a> con l&#8217;astrorubrica mensile, dedicata, oggi, al &#8220;sotterraneo&#8221;  ottavo segno dello Zodiaco.<br />
Acuto, silenzioso, dotato di grande <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72616767696F" target="_blank">coraggio</a> e pochissimo impressionabile, lo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73636F7270696F6E65" target="_blank">Scorpione</a> è uno dei lavoratori più capaci e inarrestabili che si possano trovare. Impossibile capire ciò che pensa o prevedere le sue mosse.<br />
Se dal punto di vista umano a volte lascia un po&#8217; a desiderare, da quello professionale è assolutamente affidabile.<span id="more-8314"></span></p>
<p>Chi presenta il Sole, l&#8217;ascendente o molti pianeti nel segno dello Scorpione (o nell&#8217;ottavo settore dell&#8217;oroscopo) è affascinato da tutto ciò che sta oltre &#8211; o sotto - la superficie delle cose e che non si può vedere. Ama le situazioni &#8220;a tinte forti&#8221; che suscitano reazioni estreme.<br />
Questo fa sì che gli Scorpioni, in ambito artistico, diano i natali a intensi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74726167656469612074656174726F" target="_blank">drammaturghi</a> o a virtuosi di qualche strumento, oppure che si occupino di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696365726361" target="_blank">ricerca</a> o di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E76657374696761" target="_blank">investigazione</a> nei settori più disparati, da quello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269636572636120736369656E7A61" target="_blank">scientifico</a> a quello militare. Di frequente queste attività hanno anche un coefficiente di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70657269636F6C6F" target="_blank">pericolosità</a> in più rispetto alla media, infatti l&#8217;ottavo segno dello zodiaco rende al meglio nelle professioni “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269736368696F27" target="_blank">rischiose</a>”: se lavora in un laboratorio, magari maneggia <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F73736963" target="_blank">sostanze tossiche</a>, se fa l&#8217;investigatore è un insospettabile infiltrato oppure un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F6C697A6961" target="_blank">agente </a>della “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F6C697A6961" target="_blank">omicidi</a>”.</p>
<p>Scorpioniche sono professioni come quella dell&#8217;artificiere, del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63686972757267" target="_blank">chirurgo</a> o del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F6D70696572" target="_blank">pompiere </a>e tutte quelle in cui, ad altri, verrebbe da dire “ma chi  me lo fa fare?!”.<br />
Sono mestieri che necessitano di molto coraggio, di freddezza mentale, di concentrazione e di un gusto per il rischio che lo Scorpione ricava dalla presenza di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706C75746F6E65" target="_blank">Plutone</a> nel segno, pianeta che simboleggia, tra le altre cose, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F72746527" target="_blank">morte</a>.<br />
Morte che lo Scorpione “corteggia”, cerca, sfida, anche nelle piccole cose, ma solo per superarla e sconfiggerla, infatti Plutone non è morte in senso stretto, quanto degradazione della materia perché possa rientrare nel ciclo vitale trasformata. Per questo tra i mestieri più tipicamente scorpionici troviamo la raccolta e il trattamento di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269666975746927" target="_blank">rifiuti</a> e scarichi e, di conseguenza, anche tutte le attività che si occupano di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2772696369636C6F27" target="_blank">riciclo</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D65726361746F20757361746F" target="_blank">riuso</a>, cioè di ridare una nuova vita a ciò che aveva finito il suo ciclo.</p>
<p>Ovviamente anche l&#8217;impresario di pompe <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66756E6572616C65" target="_blank">funebri</a> e tutti i mestieri che gravitano intorno ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696D697465726F" target="_blank">cimiteri</a>, ricadono sotto questo segno così come chi si occupa di “successioni <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27657265646974E027" target="_blank">ereditarie</a>” in vari uffici legali, ma il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736F74746F73756F6C6F" target="_blank">sottosuolo</a> è scorpionico anche per le risorse che racchiude, dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706574726F6C696F27" target="_blank">petrolio</a> ai metalli, a tutto ciò che può essere estratto e sfruttato, di conseguenza appartengono all&#8217;ottavo segno anche i mestieri che vanno dal petroliere al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696E69657261" target="_blank">minatore</a>, all&#8217;operaio di raffineria, fino al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62656E7A696E61" target="_blank">benzinaio</a>.</p>
<p>In campo medico lo Scorpione si occupa spesso di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27707369636F6C6F67696127" target="_blank">psicologia</a> oppure di patologie di difficile diagnosi, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74756D6F7265" target="_blank">tumori</a> e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656E6574696361" target="_blank">genetica</a> (anche la proliferazione cellulare dipende da Plutone), ma riesce anche ad essere un controllatissimo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E61746F6D6961" target="_blank">anatomopatologo</a>; cura gli organi &#8221;scorpionici&#8221; (apparato <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65736372656D656E7469" target="_blank">escretore</a> e sessuale), ma anche quelli associati al segno opposto, il Toro, come la gola e gli occhi.<br />
Gli appartenenti a questo segno d&#8217;acqua amano guardare senza essere visti, occultano se stessi per meglio cogliere ciò che si nasconde dietro la realtà e si appassionano al funzionamento di ogni tipo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D656363616E69636F" target="_blank">meccanismo</a>. Questo ne fa ottimi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277265676973746127" target="_blank">registi</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27666F746F677261666F27" target="_blank">fotografi</a>, geniali meccanici, abili <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x627572617474696E" target="_blank">burattinai</a>, ma anche scaltri <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F6C697469636127" target="_blank">politici</a> e ambiziosi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761666661726927" target="_blank">uomini d&#8217;affari </a>che viaggiano sempre al limite della legalità e, a volte, non disdegnano di scendere a patti con frange <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6372696D696E" target="_blank">criminali</a>. Il già citato amore per il rischio, li fa appassionare a mestieri come il broker, l&#8217;agente di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F727361202D7370657361" target="_blank">borsa</a> e tutto ciò che gravita intorno al mondo delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73636F6D6D657373" target="_blank">scommesse</a>.</p>
<p>Segno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6F6D6164" target="_blank">nomade</a> che simboleggia il distacco dal territorio natale, lo Scorpione ama le dimore precarie, per questo è spesso un buon <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27686F74656C27" target="_blank">albergatore</a> o gestore di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616D70656767696F" target="_blank">campeggi</a>, ma le combinazioni sono infinite, ad esempio il binomio &#8220;rischio+anatomia&#8221; non dà vita solo a chirurghi, ma anche a ottimi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616E697363616C63" target="_blank">maniscalchi</a>; il binomio &#8220;ricerca+coraggio&#8221; non produce solo scienziati, ma anche agenti dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73657276697A692073656772657469" target="_blank">servizi segreti </a>e l&#8217;accoppiata &#8220;sotterraneo+eredità&#8221; può donare una particolare capacità di scovare<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7465736F726F" target="_blank"> tesori nascosti</a>!</p>
<p>Personaggi celebri dello Scorpione:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E742741676F7374696E6F" target="_blank">Sant&#8217;Agostino</a> d&#8217;Ippona (Augustinus Hipponensis) (13 novembre 354) &#8211; Filosofo, vescovo e teologo cattolico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x446F6D656E69636F20536361726C61747469" target="_blank">Domenico Scarlatti </a>(26 ottobre 1685) &#8211; Musicista e compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x566F6C7461697265" target="_blank">Voltaire</a> (François-Marie Arouet ) (21 novembre 1694) &#8211; Filosofo, scrittore e drammaturgo francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A6F686E204164616D73" target="_blank">John Adams </a>(30 ottobre 1735) &#8211; 2° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416E746F6E696F2043616E6F7661" target="_blank">Antonio Canova </a>(1 novembre 1757) &#8211; Scultore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F72676573204A6163717565732044616E746F6E" target="_blank">Georges Jacques Danton </a>(26 ottobre 1759) &#8211; Rivoluzionario e uomo politico francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x46726965647269636820536368696C6C6572" target="_blank">Friedrich Schiller </a>(10 novembre 1759) &#8211; Poeta, storico e drammaturgo tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x506167616E696E69" target="_blank">Niccolò Paganini </a>(27 ottobre 1782) &#8211; Violinista e compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A6F686E204B65617473" target="_blank">John Keats </a>(31 ottobre 1795) &#8211; Poeta inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D617373696D6F206427417A65676C696F" target="_blank">Massimo d&#8217;Azeglio </a>(24 ottobre 1798) &#8211; Scrittore, pittore, patriota ed uomo politico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x56696E63656E7A6F2042656C6C696E69" target="_blank">Vincenzo Bellini </a>(3 novembre 1801) &#8211; Compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x446F73746F6576736B696A" target="_blank">Fëdor Mikhailovic Dostoevskij </a>(30 ottobre 1821) &#8211; Scrittore e filosofo russo<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A6F68616E6E2053747261757373" target="_blank">Johann Strauss</a> (25 ottobre 1825) &#8211; Compositore e direttore d&#8217;orchestra austriaco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F726765732042697A6574" target="_blank">Georges Bizet </a>(25 ottobre 1838) &#8211; Compositore e pianista francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x436C61756465204D6F6E6574" target="_blank">Claude Monet</a> (14 novembre 1840) &#8211; Pittore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x526F62657274204C6F7569732053746576656E736F6E" target="_blank">Robert Louis Stevenson</a> (13 novembre 1850) &#8211; Scrittore scozzese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2742656E65646574746F20585627" target="_blank">Benedetto XV</a> (Giacomo della Chiesa) (21 novembre 1854) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5468656F646F726520526F6F736576656C74" target="_blank">Theodore Roosevelt </a>(27 ottobre 1858) &#8211; 26° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5472696C75737361" target="_blank">Trilussa</a> (Carlo Alberto Salustri) (26 ottobre 1871) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x456E7269636F204465204E69636F6C61" target="_blank">Enrico De Nicola </a>(9 novembre 1877) &#8211; 1° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5061626C6F205069636173736F" target="_blank">Pablo Picasso </a>(25 ottobre 1881) &#8211; Pittore spagnolo<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x54617A696F204E75766F6C617269" target="_blank">Tazio Nuvolari </a>(16 novembre 1892) &#8211; Pilota automobilistico e motociclista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C756368696E6F20566973636F6E7469" target="_blank">Luchino Visconti </a>(2 novembre 1906) &#8211; Regista teatrale e cinematografico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F76616E6E69204C656F6E6520707265736964656E7465" target="_blank">Giovanni Leone </a>(3 novembre 1908) &#8211; 6° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F64617269" target="_blank">Gianni Rodari </a>(23 ottobre 1920) &#8211; Giornalista e scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4772616365204B656C6C79" target="_blank">Grace Kelly</a> (12 novembre 1929) &#8211; Principessa del Principato di Monaco e attrice americana<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D6F6E696361205669747469" target="_blank">Monica Vitti</a> (Maria Luisa Ceciarelli) (3 novembre 1931) &#8211; Attrice italiana</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-lo-scorpione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vero underground</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vero-underground/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vero-underground/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 08:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vedute]]></category>
		<category><![CDATA[cava]]></category>
		<category><![CDATA[esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[gesso]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Cooper]]></category>
		<category><![CDATA[miniera]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vedute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8270</guid>
		<description><![CDATA[Sabato 20 ottobre 2012, sono stata alla anteprima della mostra più underground che abbia mai visto: 90 metri sotto la superficie! Mark Cooper ci stupisce ancora allestendo la sua mostra &#8220;Monferrato Earthscapes&#8221;  nel cuore della terra, nella cava di gesso di Murisengo (AL).  Inaugurazione al pubblico e discese con bus-navetta:  sabato 10 – domenica 11  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.estrazionegesso.com/mostra-murisengo-underground-gallery"><img class="alignnone size-full wp-image-8271" title="Mark Cooper - Monferrato earthscapes" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Mark-underground-2.jpg" alt="Mark Cooper - Monferrato earthscapes" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Sabato 20 ottobre 2012, sono stata alla anteprima della mostra più underground che abbia mai visto: 90 metri sotto la superficie! Mark Cooper ci stupisce ancora allestendo la sua mostra &#8220;Monferrato Earthscapes&#8221;  nel cuore della terra, nella <a href="http://www.estrazionegesso.com/mostra-murisengo-underground-gallery" target="_blank">cava di gesso di Murisengo (AL)</a>.  Inaugurazione al pubblico e discese con bus-navetta:  sabato 10 – domenica 11  novembre 2012 e sabato 17 – domenica 18 novembre 2012, con orario: 9.00 – 12.00 / 14.00 – 18.00.  Biglietto di ingresso: 5 euro<span id="more-8270"></span><br />
Nel cuore della Terra&#8230; arrivando giù al quinto livello della cava e attraversando un corridoio nel buio, il viaggio cambia forma.<br />
Si entra in un interminabile labirinto di gallerie e colonne che formano un enorme formicaio, i cui muri  raccontano 5 milioni di anni, come una gigantesca ed emozionante macchina del tempo.  Le fotografie  sono illuminate da semplici faretti bianchi collocati nel buio tra le gallerie nella parte centrale del percorso, mentre nella parte periferica il labirinto di gallerie è illuminato da luci di diversi colori. Dal buio emerge l&#8217;incredibile atmosfera e immensità di un luogo che si trasforma ad ogni passo, offrendo scorci quasi fiabeschi dove le colonne e gli archi della cava diventano loro stesse “opere d&#8217;arte” portando l&#8217;immaginazione dei visitatori verso nuove scoperte, verso l’infinito, all&#8217;interno della Galleria d&#8217;Arte più grande d&#8217;Italia.</p>
<p><a href="http://markcooper.visualserver.com/Portfolio.cfm?nK=15380"><img class="alignnone size-full wp-image-8277" title="Mark Cooper - Monferrato Earthscapes" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Mark-underground.jpg" alt="Mark Cooper - Monferrato Earthscapes" width="450" height="450" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/vero-underground/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sono arrivato primo!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sono-arrivato-primo/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sono-arrivato-primo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 08:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Eros]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[ius primae noctis]]></category>
		<category><![CDATA[paternità]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[purezza]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[verginità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8285</guid>
		<description><![CDATA[&#8216;Ragazza vende su internet la sua verginità&#8216;. La notizia, rimbalzata per qualche giorno sui media, sembra uno ius primae noctis al contrario in cui, per &#8220;arrivare primo&#8221; non occorre essere un violento vassallo, ma basta sborsare fior di quattrini alla fanciulla che si auto-candida in un&#8217;asta pubblica. La presunta purezza messa in vendita, verrà anche certificata attraverso visite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3239363238"><img class="alignnone size-full wp-image-8328" title="VERGINI IN PREGHIERA A PRIAPO PER LA PRIMA NOTTE" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FSNgilardi_12021_PRIAPO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em>&#8216;Ragazza vende su internet la sua </em><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776657267696E6974E027" target="_blank"><em>verginità</em></a><em>&#8216;.<br />
</em>La <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/10/25/Brasiliana-vende-verginita-600-000-euro_7687973.html" target="_blank">notizia</a>, rimbalzata per qualche giorno sui media, sembra uno <em><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7072696D6165206E6F63746973" target="_blank">ius primae noctis</a></em> al contrario in cui, per &#8220;arrivare primo&#8221; non occorre essere un violento <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6665756461" target="_blank">vassallo</a>, ma basta sborsare fior di quattrini alla fanciulla che si auto-candida in un&#8217;asta pubblica.<br />
La presunta <a href="http://www.benessere.com/sessuologia/arg00/verginita.htm" target="_blank">purezza</a> messa in vendita, verrà anche certificata attraverso<span id="more-8285"></span> visite ginecologiche e controlli medici.<br />
Uno <em>ius primae noctis</em> molto comodo e meno cruento per tutti, senz&#8217;altro, ma è divertente il fatto che la ragazza (che si è venduta al miglior offerente senza sentirsi una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F7374697475" target="_blank">prostituta</a> perché <em>&#8220;per una volta sola, non lo si diventa&#8221;  &#8211; </em>sic! -) provenga da un paese, il Brasile, in cui ogni anno si esegue un numero impressionante d&#8217;interventi di ricostruzione dell&#8217;imene.<br />
D&#8217;altronde sembra che la verginità femminile sia un articolo che non conosce crisi, tutelato da sempre attraverso i rigidi dettami di tutte le principali religioni, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27637269737469616E6573696D6F27" target="_blank">cristiana</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6275646469736D6F" target="_blank">buddista</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276562726169736D6F27" target="_blank">ebraica</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2769736C616D69736D6F27" target="_blank">islamica</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E66756369" target="_blank">confuciana</a>.<br />
Ma ciò che stupisce davvero è che nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6C65636F6C6120646E61" target="_blank">DNA </a>del maturo giapponese che si è aggiudicato il &#8220;privilegio&#8221;, agiscano ancora le primitive pulsioni di controllo della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70617465726E6974E0" target="_blank">paternità</a> che, secondo i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73657373756F6C6F67" target="_blank">sessuologi</a>, sarebbero i veri, istintivi motivi che stanno all&#8217;origine di questa immarcescibile passione per la verginità.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/sono-arrivato-primo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immanenza del Terremoto</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/limmanenza-del-terremoto/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/limmanenza-del-terremoto/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2012 15:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[FAI]]></category>
		<category><![CDATA[Finale Emilia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Chiaramonte]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8279</guid>
		<description><![CDATA[Inaugura oggi 29 ottobre 2012 alle 18.30 a Villa Necchi Campiglio di Milano la mostra fotografica “Interno perduto. L&#8217;immanenza del terremoto” che raccoglie gli scatti di Giovanni Chiaramonte realizzati fra le macerie della Bassa Modenese pochi giorni dopo la scossa del 29 maggio 2012. La mostra, a cura di Matteo Agnoletto,  sarà visitabile  dal 31 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/terremoto_finale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8281" title="Giovanni  Chiaromonte terremoto Emilia " src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/terremoto_finale.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Inaugura oggi 29 ottobre 2012 alle 18.30 a <a href="http://www.fondoambiente.it/beni/casa-necchi-campiglio-beni-del-fai.asp" target="_blank">Villa Necchi Campiglio</a> di Milano la <a href="http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/interno-perduto-l-immanenza-del-terremoto.asp" target="_blank">mostra fotografica</a> “Interno perduto. L&#8217;immanenza del terremoto” che raccoglie gli scatti di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Chiaramonte" target="_blank">Giovanni Chiaramonte</a> realizzati fra le macerie della Bassa Modenese pochi giorni dopo la scossa del 29 maggio 2012. La mostra, a cura di Matteo Agnoletto,  sarà visitabile  dal 31 ottobre al 15 novembre 2012 con orario di apertura da mercoledì a domenica, dalle 10 alle 18. Per scoprire come è nata la mostra e chi è Giovanni Chiaromonte rimandiamo a Fotocrazia <a href="http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2012/06/28/fra-le-macerie-cercando-loriginale-perduto/" target="_blank">di Michele Smargiassi </a>in un <span id="more-8279"></span>interessante post scritto nei giorni del terremoto che sconvolsero i luoghi ritratti. Come ricordato sul <a href="http://www.fondoambiente.it/Attivita-FAI/interno-perduto-l-immanenza-del-terremoto.asp" target="_blank">sito</a> nel corso della mostra sarà possibile sostenere il FAI con un <a href="http://www.fondoambiente.it/circuito/newDonazione1.asp?tipologiaScelta_text=1022&amp;trkcd=AAEM1207" target="_blank">contributo libero</a> per la ricostruzione del Municipio di Finale Emilia, colpito al cuore dal terremoto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/limmanenza-del-terremoto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fonti d&#8217;archivio per lo studio dell&#8217;arte contemporanea</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fonti-darchivio-per-lo-studio-dellarte-contemporanea/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fonti-darchivio-per-lo-studio-dellarte-contemporanea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Oct 2012 13:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[archiviazione]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Corrente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8176</guid>
		<description><![CDATA[La Fondazione Corrente organizza e promuove il quarto ciclo di lezioni dedicato alle Fonti d&#8217;archivio per lo studio dell&#8217;arte contemporanea, a cura di Paolo Rusconi e Fiorella Mattio. Gli incontri si terranno a cadenza settimanale presso la Fondazione Corrente, a partire da martedì 30 ottobre, con il seguente calendario: martedì 30 ottobre Silvia Ferrari Lilienau [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SEMINARIO_ARC2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8291" title="Fonti d'archivio per lo studio dell'arte contemporanea - Fondazione Corrente" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SEMINARIO_ARC2.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La Fondazione Corrente organizza e promuove il quarto ciclo di lezioni dedicato alle <em>Fonti d&#8217;archivio per lo studio dell&#8217;arte contemporanea</em>, a cura di Paolo Rusconi e Fiorella Mattio.<br />
Gli incontri si terranno a cadenza settimanale presso la Fondazione Corrente, a partire da martedì 30 ottobre, con il seguente calendario:<span id="more-8176"></span><br />
martedì 30 ottobre Silvia Ferrari Lilienau Archivo del Comitato per il catalogo generale dell&#8217;opera di Bruno Cassinari</p>
<p>martedì 6 novembre Fiorella Mattio Fondo Gabriele Mucchi</p>
<p>martedì 13 novembre Nicoletta Colombo Archivio Achille Funi</p>
<p>martedì 20 novembre Luca Cavallini e Elisabetta Staudacher con Saverio Almini Archivio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente</p>
<p>martedì 27 novembre Giulia Guzzini Archivio storico Domus</p>
<p>martedì 4 dicembre Luciana Senna Archivio del Touring Club Italiano</p>
<p>per maggiori info scarica <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/invito-e-programma.pdf">invito e programma</a></p>
<p>Fondazione Corrente<br />
via Carlo Porta, 5<br />
20121 Milano<br />
tel e fax 02-6572627<br />
ma-gio: 9-12.30 e 15-18.30<br />
ven: 15-18.30<br />
<a href="http://www.fondazionecorrente.org/index.aspx" target="_blank">www.fondazionecorrente.org</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/fonti-darchivio-per-lo-studio-dellarte-contemporanea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>007 al servizio di Sua Maestà</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/007-al-servizio-di-sua-maesta/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/007-al-servizio-di-sua-maesta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Oct 2012 08:13:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Babilonia]]></category>
		<category><![CDATA[bizantini]]></category>
		<category><![CDATA[corsari]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta I Tudor]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Drake]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Walsingham]]></category>
		<category><![CDATA[Giulio Cesare]]></category>
		<category><![CDATA[guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Hammurabi]]></category>
		<category><![CDATA[Ian Fleming]]></category>
		<category><![CDATA[James Bond]]></category>
		<category><![CDATA[Lawrence D'Arabia]]></category>
		<category><![CDATA[pirati]]></category>
		<category><![CDATA[Ramsete II]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[segreti]]></category>
		<category><![CDATA[spia]]></category>
		<category><![CDATA[spionaggio]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8208</guid>
		<description><![CDATA[La storia dello spionaggio è lunga quanto la storia dell&#8217;uomo e la sua propensione alla guerra. Dall&#8217;inizio dei tempi lo spionaggio si gioca tra messaggi cifrati, corruzione, infiltrati, diffusione di false notizie e manovre al limite della legalità da parte delle ambasciate. Nel nostro immaginario la spia per eccellenza resta James Bond, lo 007 nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3138373034"><img class="alignnone size-full wp-image-8267" title="James Bond, agente segreto 007 DR. NO, 1962" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/007.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La storia dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7370696F6E616767696F" target="_blank">spionaggio</a> è lunga quanto la storia dell&#8217;uomo e la sua propensione alla guerra.<br />
Dall&#8217;inizio dei tempi lo spionaggio si gioca tra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D657373616767696F206369667261746F" target="_blank">messaggi cifrati</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F7272757A696F6E65" target="_blank">corruzione</a>, infiltrati, diffusione di false notizie e manovre al limite della legalità da parte delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616D62617363696174" target="_blank">ambasciate</a>.<br />
Nel nostro immaginario la spia per eccellenza resta <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276A616D657320626F6E6427" target="_blank">James Bond</a>, lo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2730303727" target="_blank">007</a> nato dalla fantasia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x69616E20666C656D696E67" target="_blank">Ian Fleming</a>, protagonista di tutta la serie di film che ben conosciamo e che, con <a href="http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=48437&amp;film=007-Skyfall" target="_blank">“Skyfall”, </a>l&#8217;ultima pellicola uscita a Londra, diventa anche un benefattore, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/10/21/James-Bond-soccorre-colleghi-007-pensione-_7667560.html" target="_blank">devolvendo ai “colleghi” in pensione l&#8217;incasso della prima-evento</a>. Questa notizia però dà la misura di quanto la realtà sia lontana dalla fantasia e come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277370696127" target="_blank">le più celebri spie </a>non siano state protagoniste del jet set, ma piuttosto oscuri funzionari impoveriti, o sfortunati avventurieri uccisi da un semplice passo falso o dalla “ragion di stato”.<span id="more-8208"></span></p>
<p>Sembra che già nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D65736F706F74616D6961" target="_blank">Mesopotamia</a> di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x68616D6D7572616269" target="_blank">Hammurabi</a> e nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636F2065676974746F" target="_blank">Egitto</a> di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72616D65737365" target="_blank">Ramsete II </a>lo spionaggio militare fosse largamente praticato, sono infatti gli assiro-babilonesi a costituire la prima struttura dedicata a spionaggio e controspionaggio, sotto forma di raccolta di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6F74697A696520706F6C6974696361" target="_blank">notizie politiche </a>e militari all&#8217;estero, sorveglianza interna, controspionaggio offensivo, attività di disinformazione, protezione dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277365677265746F27" target="_blank">segreti</a> dell&#8217;impero e perfezionamento dei mezzi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D756E6963617A696F6E6520677565727261" target="_blank">trasmissione delle notizie</a>.<br />
Addirittura in quest&#8217;ottica si potrebbe interpretare l&#8217;impresa di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F73E827" target="_blank">Mosè</a> nella terra di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E61616E" target="_blank">Canaan</a> come una  missione di <em><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E74656C6C6967656E6365" target="_blank">intelligence</a></em> finalizzata a valutare l&#8217;effettiva ricchezza del territorio, la possibilità di stanziamento e la capacità di resistenza.<br />
Si sa che gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E7469636120726F6D6127" target="_blank">antichi romani </a>disdegnavano questo tipo di strumento, se non si considera l&#8217;episodico utilizzo della crittografia da parte di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769756C696F2063657361726527" target="_blank">Giulio Cesare</a>, infatti è solo con <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64696F636C657A69616E6F" target="_blank">Diocleziano</a> che nell&#8217;Impero romano prende forma un apparato dedicato allo spionaggio militare.</p>
<p>Maestri di strategia furono invece i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62697A616E74696E69" target="_blank">Bizantini</a> che fecero largo uso dell&#8217;<em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligence" target="_blank">intelligence</a></em> per cinque secoli: è proprio a loro che si deve l&#8217;impiego sistematico dello spionaggio industriale e commerciale.<br />
Ma il primato dell&#8217;uso costante e capillare di spionaggio e controspionaggio economico spetta alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277265707562626C6963612064692076656E657A696127" target="_blank">Repubblica di Venezia </a>che attuò il coinvolgimento di ogni veneziano, di qualsiasi classe, nella <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-fragile-monopolio/" target="_blank">protezione dei segreti della Serenissima</a>, ma anche nel carpire quelli degli altri. Ogni cittadino veneziano che si trovasse all&#8217;estero era invitato a informare il Governo di quanto vedesse ed eventualmente scoprisse. Nacque così una fittissima rete di informatori essenziali per  il mantenimento della stabilità politica di Venezia.</p>
<p>E&#8217; però <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6768696C7465727261" target="_blank">nell&#8217;Inghilterra di fine Cinquecento</a>, sotto il regno di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C6973616265747461207475646F72" target="_blank">Elisabetta I Tudor</a>, che nascono i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773657276697A69207365677265746927" target="_blank">servizi segreti </a>nel senso in cui li intendiamo oggi, con la figura di Sir Francis Walsingham, uno dei maggiori diplomatici dell&#8217;epoca che organizzò il primo servizio di spionaggio statale dell&#8217;era moderna.<br />
Grazie all&#8217;operato di Walsingham l&#8217;Inghilterra era costantemente informata sulle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737061676E61" target="_blank">operazioni militari spagnole </a>e venne fermato un attentato che aveva come obiettivo l&#8217;eliminazione fisica della regina Elisabetta I e in tutto ciò anche la romantica figura dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F7273617269" target="_blank">corsari </a>e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6672616E636973206472616B65" target="_blank">Francis Drake </a>ebbero un certo peso.<br />
Tre secoli dopo sarà sempre un inglese il campione assoluto delle spie: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C617772656E6365204427417261626961" target="_blank">Lawrence D&#8217;Arabia</a>, un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761726368656F6C6F676F27" target="_blank">archeologo</a> che in realtà prepara la rivolta degli arabi contro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D7065726F206F74746F6D616E6F" target="_blank">l&#8217;impero Ottomano</a>, per conto di Sua Maestà. Così nasce la figura dell&#8217;agente segreto come un preparatissimo ufficiale al servizio della Patria.<br />
Il personaggio di James Bond difficilmente avrebbe potuto vedere la luce in Italia o in Francia, paesi in cui “spia” è sinonimo di traditore. Si tratta infatti di un prodotto tipicamente <em>british</em>, la cui origine va ricercata proprio nel regno di Elisabetta la Grande.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/007-al-servizio-di-sua-maesta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli “esuberanti” di Focus</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-esuberanti-di-focus/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-esuberanti-di-focus/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2012 12:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[esubero]]></category>
		<category><![CDATA[Focus]]></category>
		<category><![CDATA[licenziamento]]></category>
		<category><![CDATA[rivista]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8189</guid>
		<description><![CDATA[Da queste pagine, abbiamo parlato altre volte delle riviste del gruppo Focus di cui siamo da anni felici fornitori,  contenti di contribuire a confezionare delle riviste di cultura, scienza e storia molto vivaci. Ora purtroppo torniamo a parlarne non per annunciare una imminente pubblicazione o per segnalare un uso massiccio delle immagini del nostro archivio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="450" height="253" src="http://www.youtube.com/embed/1OkcpqistPI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Da queste pagine, abbiamo parlato altre volte delle riviste del gruppo Focus di cui siamo da anni felici fornitori,  contenti di contribuire a confezionare delle riviste di cultura, scienza e storia molto vivaci. Ora purtroppo torniamo a parlarne non <span id="more-8189"></span>per annunciare una imminente pubblicazione o per segnalare un uso massiccio delle immagini del nostro archivio, come a volte facciamo, purtroppo stiamo per dare voce alle tante persone che come noi si stanno attivando per informare i lettori e tutti gli interessati che ben 8 delle testate Gruner und Jahr/Mondadori sono a rischio chiusura e conseguentemente ben 60 lavoratori (36 giornalisti e 24 poligrafici su 120 delle riviste del gruppo) sono a rischio licenziamento. Portiamo quindi la nostra piena solidarietà ai lavoratori delle redazioni Focus e dintorni, questo il  <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/COMUNICATO-DEL-COMITATO-DI-REDAZIONE.pdf">COMUNICATO DEL COMITATO DI REDAZIONE</a>.  Varie proteste contro questi provvedimenti sono già state effettuate, il 6 ottobre è stato organizzato un sit-in davanti al Museo della Scienza e della Tecnica, il 15 ottobre è stato proclamato sciopero durante il quale è stato  messo in scena un funerale-flash mob davanti alla Mondadori di piazza Duomo, dove un triste corteo funebre ha detto addio al brand Focus. La prossima azione di protesta è in calendario mercoledì 24 ottobre, ed è volta al tentativo di salvare la rivista Focus Wild, la cui perdita presunta causa della chiusura,  sarebbe di soli 12 mila euro. Il programma perciò prevede <a href="http://www.precaria.org/autunno-wild-per-focus.html#more-36270" target="_blank">&#8220;la raccolta di 6000 euro tra i dipendenti dell’azienda</a> (metà della cifra è già stata raggiunta anche grazie al generoso contributo di alcuni collaboratori esterni) da consegnare alla Mondadori, con una misteriosa “processione wild” lunga 8 chilometri.<a href="http://www.precaria.org/autunno-wild-per-focus.html#more-36270" target="_blank"> Un grosso gorilla consegnerà il maxi-assegno.&#8221;</a> Per seguire altre iniziative si può entrare in contatto con <a href="http://www.facebook.com/groups/189017477890183/" target="_blank">&#8220;Gli Esuberanti&#8221;</a> su Facebook  di seguito alcuni link  <a href="http://www.nuovainformazione.it/lavoro/vertenze/funerale-in-piazza-duomo-per-8-riviste-uccise/" target="_blank">Nuova Informazione 22/10</a> <a href="http://www.nuovainformazione.it/lavoro/vertenze/funerale-in-piazza-duomo-per-8-riviste-uccise/" target="_blank">Nuova Informazione</a> <a href="http://www.precaria.org/autunno-wild-per-focus.html#more-36270" target="_blank">precaria.org</a> <a href="http://www.quartopotere.org/news/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=695&amp;Itemid=40" target="_blank">quartopotere.org </a> <a href="http://www.alg.it/alg1/?p=3155" target="_blank">Associazione Lombarda Giornalisti</a> <a href="http://pontoniere.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/10/15/il-funerale-di-focus/" target="_blank">pontoniere.blogautore.espresso.repubblica.it </a> <a href="http://www.primaonline.it/2012/10/13/110448/editoria-grunerjahr-cdr-sciopero-funerale-contro-esuberi/" target="_blank">primaonline.it</a> <a href="http://www.fnsi.it/esterne/Fvedinews.asp?AKey=14865" target="_blank">fnsi.it</a> <a href="http://milano.corriere.it/milano/foto_del_giorno/12_ottobre_15/funerale-2112266529702.shtml" target="_blank">milano.corriere.it</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-esuberanti-di-focus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mark Cooper Alfiere del Paesaggio</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mark-cooper-alfiere-del-paesaggio/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mark-cooper-alfiere-del-paesaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Oct 2012 10:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Vedute]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[ambientalismo]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[astrattismo]]></category>
		<category><![CDATA[coltivazione]]></category>
		<category><![CDATA[coltura]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[figurativo]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Cooper]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[osservatorio del paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[viticoltura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8013</guid>
		<description><![CDATA[Il nostro amico e  collaboratore Mark Cooper in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio è stato insignito del premio Alfiere del Paesaggio 2012; la cerimonia ha avuto luogo presso la Canonica di Santa Maria di Vezzolano (AT), sabato 29 settembre scorso, la consegna ad opera dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano. Primo fotografo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Mark-alfiere-21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8028" title="Mark alfiere-Ando_2" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Mark-alfiere-21.jpg" alt="Mark alfiere-Ando_2" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il nostro amico e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#lightbox/20387" target="_blank"> collaboratore Mark Cooper</a> in occasione delle <a href="http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_903794572.html" target="_blank">Giornate Europee del Patrimonio</a> è stato insignito del premio <a href="http://www.osservatoriodelpaesaggio.org/Menu%20-%20Alfieri%20del%20Paesaggio.htm" target="_blank">Alfiere del Paesaggio</a> 2012; la cerimonia ha avuto luogo presso la Canonica di Santa Maria di Vezzolano (AT), sabato 29 settembre scorso, la consegna ad opera dell’<a href="http://www.osservatoriodelpaesaggio.org/" target="_blank">Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano.<span id="more-8013"></span></a> Primo fotografo a fregiarsi di questo titolo,  è stato premiato per l&#8217;eccellente opera di divulgazione svolta in Italia e all’estero del patrimonio paesaggistico del Monferrato e dell’Astigiano grazie alle sue singolari riprese fotografiche aeree. Tale attività di documentazione e di valorizzazione artistica dei paesaggi del Piemonte costituisce inoltre un valido contributo al processo in corso per l&#8217;affermazione del valore universale dei paesaggi di Langhe, Roero e Monferrato presso l’UNESCO.<br />
Tra le opere editoriali realizzate da Cooper ci sono i prestigiosi volumi della Cassa di Risparmio di Asti “Il paesaggio del romanico astigiano&#8221; e “Il paesaggio astigiano. Identità, valori, prospettive&#8221; a cura dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano.  Ma per chi vuole avere un&#8217;idea più emozionante della sua visione del paesaggio nel sito di Mark c&#8217;è un capitolo intitolato <a href="http://markcooper.visualserver.com/Portfolio.cfm?nK=15380" target="_blank">Earthscapes </a>che consiglio vivamente di guardare a pieno schermo e in penombra&#8230; avvicinandosi molto al monitor&#8230;  facendosi avvolgere da queste straordinarie forme che, come ha scritto Ando Gilardi «sono classici esempi dell’Astrattismo restando Fotografie del reale» &#8230; è la loro straordinaria magia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mark-cooper-alfiere-del-paesaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dragons</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dragons/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dragons/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2012 13:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[drago]]></category>
		<category><![CDATA[favole]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[leemage]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Marie Faucher]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8151</guid>
		<description><![CDATA[Scelte dal nostro archivio: grazie alla collaborazione con la prestigiosa agenzia parigina Leemage, l&#8217;immagine del fantastico duello con il drago a tre teste  appare in copertina del libro Contes de dragons di Marie Faucher edito da Albin Michel editore. Terzo titolo della serie &#8220;La biblioteca di Enrico Gougaud&#8221; questa raccolta di racconti ci invita ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x36393730"><img class="alignnone size-full wp-image-8157" title="Contes de Dragons - Marie Faucher - il mito del drago" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/DRAGONS2.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em><strong>Scelte dal nostro archivio:</strong></em></p>
<p>grazie alla collaborazione con la prestigiosa agenzia parigina <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/info/leemage/" target="_blank">Leemage</a>, l&#8217;immagine del fantastico duello con il drago a tre teste  appare in copertina del libro <em>Contes de dragons</em> di Marie Faucher edito da Albin Michel editore. Terzo titolo della serie &#8220;La biblioteca di Enrico Gougaud&#8221; questa raccolta di racconti ci invita ad entrare nel mondo dei draghi &#8230; ed uscirne vivi! Il drago è <span id="more-8151"></span>presente in diverse culture, è rapitore di principesse e simbolo del male nell&#8217; Europa medievale, ma anche emblema della vita e del potere in Asia, protettore o custode di tesori. Quaranta  racconti e leggende, riuniti in questo volume e divisi in quattro capitoli mostrano la ricchezza del suo simbolismo. Una nota particolare per questa edizione:  se volete leggere questo fantastico libretto avrete anche l&#8217;occasione di approfondire la vostra conoscenza della lingua francese <img src='http://www.fototeca-gilardi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.albin-michel.fr/Contes-de-dragons-EAN=9782226181978" target="_blank"><em>Contes de dragons</em></a> di Marie Faucher</p>
<p>Collana:  «La bibliothèque de Henri Gougaud»</p>
<p>Albin Michel Editeur, France</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/dragons/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Abbigliati da trincea</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/abbigliati-da-trincea/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/abbigliati-da-trincea/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 11:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Audrey Hepburn]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto]]></category>
		<category><![CDATA[Humphrey Bogart]]></category>
		<category><![CDATA[impermeabile]]></category>
		<category><![CDATA[mantello]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[ombrello]]></category>
		<category><![CDATA[pioggia]]></category>
		<category><![CDATA[Prima Guerra Mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[san Rocco]]></category>
		<category><![CDATA[trincea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=8075</guid>
		<description><![CDATA[Tutti con l&#8217;impermeabile! Arriva l&#8217;autunno con i suoi (normali) temporali che si trasformano in catastrofi annunciate su ogni TG. Chissà cosa potremmo sentirci dire se divenisse di pubblico dominio che il nome “trench”deriva da &#8220;trincea&#8220;? Forse ci sentiremmo degli eroi già solo indossando il nostro liso impermeabile alla fermata dell&#8217;autobus. Il trench, infatti, nasce per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_8140" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3232313730"><img class="size-full wp-image-8140" title="impermeabile autunno pioggia" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMPERMEABILE.jpg" alt="" width="450" height="330" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Tutti con l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D7065726D656162696C65" target="_blank">impermeabile</a>!<br />
Arriva l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27617574756E6E6F27" target="_blank">autunno</a> con i suoi (normali) <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696F67676961202D65726F73" target="_blank">temporali</a> che si trasformano in catastrofi annunciate su ogni TG.<br />
Chissà cosa potremmo sentirci dire se divenisse di pubblico dominio che il nome “trench”deriva da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277472696E63656127" target="_blank">&#8220;trincea</a>&#8220;? <span id="more-8075"></span><br />
Forse ci sentiremmo degli eroi già solo indossando il nostro liso impermeabile alla fermata dell&#8217;autobus.<br />
Il trench, infatti, nasce per usi militari: la sua prima comparsa risale al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139303127" target="_blank">1901</a>, quando il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7072696D6120677565727261206D6F6E6469616C65206272657461676E61" target="_blank">Ministero della Guerra inglese </a>deliberò di utilizzare il <em>trench coat</em> (cappotto da trincea) per il reparto fanteria: si trattava di capi lunghi fino alla caviglia, adottati nello stesso periodo anche dall’<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617669617A696F6E65206272657461676E61" target="_blank">aviazione inglese</a>.<br />
Nel 1823 il chimico <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Macintosh" target="_blank">Charles Macintosh</a>, saldando due tessuti di lana con caucciù sciolto in nafta, aveva brevettato il processo di impermeabilizzazione poi migliorato nel 1837 da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Goodyear" target="_blank">Charles Goodyear</a>, ma il primo modello di trench, firmato Burberry, nacque applicando la nuova tecnica su un gabardine già reso “scivoloso” da una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746573736974757261" target="_blank">tessitura</a> a spina di pesce. Questo permise ai soldati, esposti alle intemperie della trincea, di ripararsi almeno dalla pioggia.<br />
Prima di allora molti erano stati i tentativi di rendere gli indumenti impermeabili all&#8217;acqua.<br />
Fino al XVII secolo i tessuti destinati allo scopo, venivano cosparsi di oli vegetali, gelatine animali e cere, come il lombardo “sanrocchino”, un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616E74656C6C6F" target="_blank">mantello</a> di tela cerata usato per ripararsi dal clima umido, ispirato all&#8217;iconografia classica di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616E20726F63636F27" target="_blank">San Rocco</a>.<br />
In seguito si iniziò a trattare le stoffe con la bollitura o con sostanze varie, dal caucciù alla paraffina, fino alla polvere di sughero e alle vernici da barca.</p>
<p>Il trench, da capo militare, divenne un abito “civile” negli anni Venti:  la sua diffusione durante la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64657072657373696F6E652065636F6E6F6D6961" target="_blank">Depressione </a> si deve a cause economiche, in quanto costava molto meno di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636170706F74746F" target="_blank">cappotto</a>.<br />
Nei decenni successivi la sua fama crebbe grazie al suo impiego letterario e cinematografico: negli anni quaranta, infatti, entra nel mito grazie ad <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48756D706872657920426F67617274" target="_blank">Humphrey Bogart </a>e a Dick Tracy, poi acquista eleganza con l&#8217;esile figura di Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, divenendo simpaticamente stazzonato addosso a Peter Falk nel Tenente Colombo e rigidamente irresistibile con Peter Sellers ne La pantera rosa.<br />
Per me, purtroppo, resta comunque un capo scomodo capace di rendere goffo chiunque pesi più di quarantacinque chili o sia più basso di un metro e settanta quindi, credo che anche quest&#8217;anno rinuncerò a tutta questa “miticità” e mi rassegnerò a restare &#8220;in trincea&#8221; con un semplice ombrello!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/abbigliati-da-trincea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scialla mà!!!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/scialla-ma/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/scialla-ma/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 07:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[alchimia]]></category>
		<category><![CDATA[arabi]]></category>
		<category><![CDATA[chimica]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[Fibonacci]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
		<category><![CDATA[matematica]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[Paracelso]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[vocabolario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7989</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;incomprensibile passione di mio figlio per gli scacchi e il suo trionfante grido “Scacco matto!” durante l&#8217;ultima partita, mi hanno indotto a cercare di capire con chi dovessi prendermela per l&#8217;invenzione di questo gioco strategico in cui non riesco a raccapezzarmi. La ricerca di un colpevole, oltre a trasportarmi in un mondo leggendario in cui gli scacchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3233353039"><img class="alignnone size-full wp-image-8009" title="GIOCATORI DI SCACCHI" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SCIALLA_SCACCHI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;incomprensibile passione di mio figlio per gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277363616363686927" target="_blank">scacchi </a>e il suo trionfante grido “Scacco matto!” durante l&#8217;ultima partita, mi hanno indotto a cercare di capire con chi dovessi prendermela per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E76656E7A696F6E652067696F636F" target="_blank">invenzione </a>di questo gioco strategico in cui non riesco a raccapezzarmi.<br />
La ricerca di un colpevole, oltre a trasportarmi in un mondo leggendario in cui gli scacchi vengono inventati una volta da un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6272616D696E6F" target="_blank">bramino</a>, un&#8217;altra da un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E646961207072696E63697065" target="_blank">principe</a>, un&#8217;altra ancora da un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E646961206D657263616E7465" target="_blank">mercante</a> (sempre allo scopo di dimostrare la necessità di sacrificare delle vite preziose in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276261747461676C696127" target="_blank">battaglia</a>) mi ha anche rallegrato con un inaspettato elenco di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617261622A" target="_blank">arabismi</a> entrati nell&#8217;uso quotidiano della nostra lingua.<br />
Sì, perché l&#8217;esclamazione “Scacco matto” deriva dall&#8217;arabo <em>shāh māt</em>, la frase conclusiva della partita che vuol dire &#8220;lo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73756C74616E6F" target="_blank">scià</a> è morto&#8221;, ma anche il termine <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C666965726527" target="_blank">alfiere</a> è mutuato dallo spagnolo <em>alférez</em>, che a sua volta viene dal vocabolo arabo <em>al-fīl</em> &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656C6566616E746527" target="_blank">elefante</a>&#8220;.<span id="more-7989"></span></p>
<p>Gli arabismi sono entrati nella <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x766F6361626F6C6172696F" target="_blank">nostra lingua </a>standard in epoche diverse, attraverso il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E717569737461206172616261" target="_blank">governo diretto degli arabi </a>o all&#8217;interno delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6564696F65766F20756E69766572736974E0" target="_blank">antiche università </a>dove si elaboravano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616E6F7363726974746F20617261626F" target="_blank">testi </a>scientifici e filosofici provenienti dal mondo arabo, ma nella maggioranza dei casi la “contaminazione” si deve agli intensi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D6D657263696F206D6564696F65766F" target="_blank">scambi commerciali </a>con le nostre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7265707562626C69636865206D6172696E617265" target="_blank">città marinare</a>, infatti spesso gli arabismi sono termini della marineria e del commercio, nomi di piante, frutti o elementi del lessico tecnico, scientifico e matematico.</p>
<p>Parole arabe ad esempio sono <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F7361206465692076656E7469" target="_blank">libeccio, scirocco e zefiro</a>, ma anche il nome dei punti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27617374726F6E6F6D696127" target="_blank">astronomici</a> indispensabili alla navigazione: azimut, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E6164697227" target="_blank">nadir</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A656E6974" target="_blank">zenit</a>.<br />
Nel campo delle scienze, oltre alle parole “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276368696D69636127" target="_blank">chimica</a>”, che deriva da <em>al-kimiya¯’</em> (<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7069657472612066696C6F736F66616C65" target="_blank">pietra filosofale</a>) e &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C676562726127" target="_blank">algebra</a>&#8221; (introdotta in Occidente da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6669626F6E61636369" target="_blank">Fibonacci</a> e risalente alla complessa definizione araba  <em>ilm al-gÍabr wa al-muqa¯bala</em>, cioè scienza delle riduzioni e comparazione),  abbiamo anche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656C6973697227" target="_blank">elisir</a> (<em>al-iksir</em>, parte essenziale di una materia), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C616D626963636F" target="_blank">alambicco</a> (<em>al-anbiq</em>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774617A7A6127" target="_blank">tazza</a>), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C636F6F6C" target="_blank">alcool</a> (da <em>kuhòul</em> una polvere cosmetica finissima, termine poi “stravolto” da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7061726163656C736F" target="_blank">Paracelso</a> per indicare lo spirito sottile di ogni materia) e amalgama.<br />
Dalla celebre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363756F6C612073616C65726E6974616E61" target="_blank">scuola medica salernitana </a>uscì e si diffuse la parola araba taccuino da <em>taquîm</em>,  che significa &#8220;ordinata disposizione&#8221;.</p>
<p>Ma l&#8217;elenco delle voci arabe di uso comune sarebbe lunghissimo: oltre ad <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C6D616E6163636F27" target="_blank">almanacco</a> (dall’arabo <em>al-mana¯hŠ</em>, clima, calendario), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636966726127" target="_blank">cifra</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277A65726F27" target="_blank">zero</a> (entrambi derivati dall’arabo <em>sòifr</em>, che significa vuoto), abbiamo adottato termini culinari come alchermes (<em>al-quirmiz</em>, cremisi, scarlatto),  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736369726F70706F" target="_blank">sciroppo</a> (da <em>sharab</em>, bevanda), <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61727A6170616E65" target="_blank">marzapane</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A6166666572616E6F" target="_blank">zafferano</a>, zagara, zibibbo, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172616E636961" target="_blank">arancio</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C696D6F6E65" target="_blank">limone</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6269636F636361" target="_blank">albicocca</a> (da <em>al-barqu¯q</em>, che significa prugne, susine), ma anche tutta una serie di voci relative a traffici e commerci come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64617273656E61" target="_blank">darsena</a>, fondaco, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617273656E616C65" target="_blank">arsenale</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646F67616E6127" target="_blank">dogana</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27676162656C6C6127" target="_blank">gabella</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6167617A7A696E6F27" target="_blank">magazzino</a>, rischio, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762617A617227" target="_blank">bazar</a>, tara e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74617269666661" target="_blank">tariffa</a>, e poi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7175696E74616C65" target="_blank">quintale</a>, risma, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A65636361" target="_blank">zecca</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A65636368696E6F" target="_blank">zecchino</a> e anche<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361726F76616E61" target="_blank"> carovana</a>.<br />
In campo musicale sono arabe parole come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6975746F" target="_blank">liuto</a>, nacchera, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74616D6275726F" target="_blank">tamburo</a>, mentre nel lessico militare <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6167757A7A696E6F" target="_blank">&#8220;aguzzino&#8221;</a> deriverebbe dall’arabo <em>al-wazīr</em>, originariamente significante <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D696E697374726F27" target="_blank">ministro</a>, e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61736361726F" target="_blank">&#8220;ascaro&#8221;</a> verrebbe direttamente dall’arabo <em>‘askarī</em> , cioè <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27736F6C6461746F27" target="_blank">soldato</a>.</p>
<p>Ma l&#8217;arabismo che più mi ha divertito, anche se per ora l&#8217;origine è solo un ipotesi, sarebbe quello dell&#8217;ormai onnipresente intercalare “scialla! (&#8230; rilassati!)” nelle conversazioni dei nostri ragazzi: potrebbe derivare nientemeno che da <em>Inshallah</em>, formula di saluto e devozione <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x69736C616D2A" target="_blank">islamica</a> che significa “se Dio lo vuole”.<br />
Scialla mà! &#8230; vincerai la prossima volta.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/scialla-ma/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: Bilancia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-bilancia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-bilancia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 08:04:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[segno zodiacale]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7963</guid>
		<description><![CDATA[Saturno, pianeta che simboleggia la freddezza e il rigore, Venere portatrice di bellezza e di armonia, e Proserpina, archetipo del potere femminile, spingono il segno della Bilancia a conciliare  valori apparentemente inconciliabili. Come si riflette tutto ciò nella scelta di una professione o di un mestiere? Un tipico Bilancia, verso cosa tende istintivamente nel campo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x38333737"><img class="alignnone size-full wp-image-7977" title="ASTROMESTIERI - BILANCIA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BILANCIA_2012.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773617475726E6F27" target="_blank">Saturno</a>, pianeta che simboleggia la freddezza e il rigore, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776656E65726527" target="_blank">Venere </a>portatrice di bellezza e di armonia, e Proserpina, archetipo del potere femminile, spingono il segno della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612062696C616E636961" target="_blank">Bilancia</a> a conciliare  valori apparentemente inconciliabili. Come si riflette tutto ciò nella scelta di una professione o di un mestiere?<br />
Un tipico Bilancia, verso cosa tende istintivamente nel campo del lavoro?<br />
<span id="more-7963"></span>Innanzitutto le tre diverse pulsioni si fondono perfettamente nel settore della<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769757374697A696127" target="_blank"> giustizia</a>, in cui trova espressione un potere “diverso” che non  ha (in via teorica) l&#8217;intento di distruggere un nemico, ma quello di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706174746F27" target="_blank">scendere a patti </a>con lui; contemporaneamente trovano spazio sia la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277061636527" target="_blank">necessità di conciliazione</a> di Venere che il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C6567676927" target="_blank">rigore normativo </a>di Saturno.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276176766F6361746F27" target="_blank">Avvocati</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D61676973747261746F27" target="_blank">magistrati</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769756469636527" target="_blank">giudici</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F666573736F722A206469726974746F" target="_blank">professori di diritto</a>, <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/mtravaglio/" target="_blank">giornalisti di cronaca giudiziaria</a> appartengono infatti spesso al segno della Bilancia, oppure hanno la settima casa dell&#8217;oroscopo occupata da diversi pianeti.<br />
Questo impulso “giudicante” si può esprimere a tutti i livelli e dare vita anche a precisi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E74726F6C6C6F" target="_blank">controllori </a>della qualità in una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74657373696C65" target="_blank">fabbrica di tessuti </a>così come a impiegati di enti certificatori o a rigorosi finanzieri.</p>
<p>Quando nel tema natale di un Bilancia prevale Venere, il senso <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27657374657469636127" target="_blank">estetico</a> e artistico prende il sopravvento sulla componente <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27657469636127" target="_blank">etica</a>. Le arti connesse al segno in particolare sono la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276772616669636127" target="_blank">grafica</a> e la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706F6573696127" target="_blank">poesia</a>, ma in generale la Bilancia ha una profonda  necessità di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70657266657A696F6E65" target="_blank">perfezione</a> formale e applica il suo gusto (sempre un po&#8217; freddino) ad ogni tipo di attività sia che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6669677572696E6F" target="_blank">crei costumi </a>sia che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696F7261692A" target="_blank">venda fiori</a>.<br />
Molto turbata da tutto ciò che non sia esteticamente perfetto, la Bilancia si occupa volentieri di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F736D657369" target="_blank">cosmetica</a>, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6465636F72617A696F6E2A" target="_blank">decorazioni</a>, di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276172726564616D656E746F27" target="_blank">arredamento</a> e spesso di arte in senso stretto, sia <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277069747475726127" target="_blank">dipingendo</a> sia curando mostre ed allestimenti, preferibilmente <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2761727465206D6F6465726E6127" target="_blank">d&#8217;arte moderna</a>.</p>
<p>La Bilancia rappresenta anche la consapevolezza che l&#8217;individuo non può bastare a se stesso, per questo gli appartenenti a questo segno difficilmente amano lavorare in solitudine, mentre sono abilissimi nel lavoro di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277371756164726127" target="_blank">squadra</a>.<br />
Capaci di grande pazienza e di affabilità, mai volgari (salvo dure lesioni nel tema natale), affidabili e aperti al dialogo, sensibilissimi alle ingiustizie e molto duri nel perseguirle, spesso sono dei formidabili <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773696E64616361746927" target="_blank">sindacalisti</a> e amano guidare le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6F74746120736F6369616C65" target="_blank">lotte sociali</a>, tanto da sfociare a volte nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66616E617469736D6F" target="_blank">fanatismo</a>.</p>
<p>Un&#8217;altra simbologia bilancina è quella del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D617472696D6F6E696F27" target="_blank">“matrimonio” </a>e delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6173736F6369617A696F6E65" target="_blank">“associazioni”</a> in generale, che porta i rappresentanti del segno ad occuparsi di agenzie matrimoniali e di luoghi di incontro vari anche virtuali come i recenti social network,  ne fa capaci consulenti matrimoniali o <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6469766F727A696F" target="_blank">divorzisti</a>, sublimi creatori di abiti da sposa e ineccepibili wedding planners.</p>
<p>Celebri Bilancia:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776697267696C696F27" target="_blank">Virgilio</a> (Publio Virgilio Marone) (15 ottobre 70 a.C.) &#8211; Poeta e filosofo latino<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x456E65612053696C76696F20506963636F6C6F6D696E69" target="_blank">Pio II </a>(Enea Silvio Piccolomini) (18 ottobre 1405) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D696775656C2064652043657276616E746573" target="_blank">Miguel de Cervantes </a>(29 settembre 1547) &#8211; Scrittore spagnolo<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4576616E67656C6973746120546F72726963656C6C69" target="_blank">Evangelista Torricelli </a>(15 ottobre 1608) &#8211; Matematico e fisico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x44656E69732044696465726F74" target="_blank">Denis Diderot </a>(5 ottobre 1713) &#8211; Filosofo e scrittore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48656E727920436176656E64697368" target="_blank">Henry Cavendish </a>(10 ottobre 1731) &#8211; Chimico e fisico scozzese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E7A204C69737A74" target="_blank">Franz Liszt </a>(22 ottobre 1811) &#8211; Compositore, pianista e direttore d&#8217;orchestra austro-ungherese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769757365707065205665726469" target="_blank">Giuseppe Verdi </a>(10 ottobre 1813) &#8211; Compositore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x467269656472696368204E6965747A73636865" target="_blank">Friedrich Nietzsche </a>(15 ottobre 1844) &#8211; Filosofo e scrittore tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4F736361722057696C6465" target="_blank">Oscar Wilde </a>(16 ottobre 1854) &#8211; Scrittore e poeta irlandese<br />
Eleonora Duse (3 ottobre 1858) &#8211; Attrice teatrale italiana<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D616861746D612047616E646869" target="_blank">Mahatma Gandhi </a>(Mohandas Karamchand Gandhi) (2 ottobre 1869) &#8211; Uomo politico e pacifista indiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x456973656E686F776572" target="_blank">Dwight David Eisenhower </a>(14 ottobre 1890) &#8211; 34° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x427573746572204B6561746F6E" target="_blank">Buster Keaton </a>(Joseph Frank Keaton Jr) (4 ottobre 1895) &#8211; Attore, regista e sceneggiatore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E64726F2050657274696E69" target="_blank">Sandro Pertini</a> (25 settembre 1896) &#8211; 7° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x457567656E696F204D6F6E74616C65" target="_blank">Eugenio Montale </a>(12 ottobre 1896) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2750616F6C6F20564927" target="_blank">Paolo VI </a>(Giovanni Battista Montini) (26 settembre 1897) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F72676520476572736877696E" target="_blank">George Gershwin </a>(Jacob Gershowitz) (29 settembre 1898) &#8211; Compositore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27456E7269636F204665726D6927" target="_blank">Enrico Fermi </a>(29 settembre 1901) &#8211; Fisico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x44696E6F2042757A7A617469" target="_blank">Dino Buzzati </a>(16 ottobre 1906) &#8211; Scrittore, giornalista e pittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C62696E6F204C756369616E69" target="_blank">Giovanni Paolo I</a> (Albino Luciani) (17 ottobre 1912) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5269746120486179776F727468" target="_blank">Rita Hayworth </a>(Margarita Carmen Cansino) (17 ottobre 1918) &#8211; Attrice americana<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274974616C6F2043616C76696E6F27" target="_blank">Italo Calvino </a>(15 ottobre 1923) &#8211; Scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D617263656C6C6F204D617374726F69616E6E69" target="_blank">Marcello Mastroianni </a>(28 settembre 1924) &#8211; Attore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x427269676974746520426172646F74" target="_blank">Brigitte Bardot</a> (28 settembre 1934) &#8211; Modella e attrice francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6265726C7573636F6E69" target="_blank">Silvio Berlusconi </a>(29 settembre 1936) &#8211; Imprenditore e politico italiano<br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Luigi_Bersani" target="_blank">Pier Luigi Bersani</a> (29 settembre 1951) &#8211; politico italiano</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-bilancia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>proiettAndo al Fotoclub Padova</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/proiettando-a-padova/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/proiettando-a-padova/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2012 10:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[circolo fotografico]]></category>
		<category><![CDATA[Fotoclub Padova]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[proiezione]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7943</guid>
		<description><![CDATA[Il 26-9-2012 nella sala riunioni del circolo Fotoclub Padova nel consueto ritrovo del mercoledì sera c&#8217;è stato un evento particolare&#8230; per raccontarlo diamo la parola al signor  Mario Dal Molin presidente del circolo fotografico padovano: «La serata è stata organizzata per dare la possibilità ai soci di poter ampliare le loro conoscenze e di poter [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/negozio_bundleOEB_dvd.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7944" title="Piedi scalzi mani nere olive &amp; bulloni" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/negozio_bundleOEB_dvd.jpg" alt="Piedi scalzi mani nere olive &amp; bulloni" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il <a href="http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2012/09/26/NZ_34_01.html" target="_blank">26-9-2012</a> nella sala riunioni del circolo Fotoclub Padova nel consueto ritrovo del mercoledì sera c&#8217;è stato un evento particolare&#8230; per raccontarlo diamo la parola al signor  Mario Dal Molin presidente del circolo fotografico padovano:</p>
<p>«La serata è stata organizzata per dare la possibilità ai soci di poter ampliare le loro conoscenze e di poter acquisire l&#8217;opera ed il pensiero di un fotografo che ha segnato la storia italiana. <span id="more-7943"></span>L&#8217;incontro, come di consueto, si è aperto con la mia illustrazione di tutte le attività in corso (e sono molteplici) coinvolgendo tutti i soci presenti e stimolandoli alla partecipazione attiva. È proseguito con  una illustrazione della mostra di Parigi &#8220;Olive &amp; Bulloni&#8221; da parte della Sig.a Ornella Francou, inquadrando il momento storico-sociale e con la proiezione del dvd &#8220;Piedi scalzi mani nere&#8221;. I presenti, circa 30 soci, hanno seguito con vivo interesse il lavoro di Ando Gilardi. La maggior parte delle persone ha ammesso di non essere a conoscenza dell&#8217;opera del grande fotografo e ne è rimasta fortemente colpita. Da parte mia sono convinto che serate come questa possano veramente contribuire a formare chi si affaccia al mondo della fotografia.»</p>
<p>Lodevole iniziativa Signor Mario Dal Molin: buona luce a tutti i soci!</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FOTOCLUB_padova-ok.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7945" title="FOTOCLUB_Padova proiettAndo" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FOTOCLUB_padova-ok.jpg" alt="FOTOCLUB_Padova proiettAndo" width="450" height="330" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/proiettando-a-padova/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sollievo di Moby Dick</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-sollievo-di-moby-dick/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-sollievo-di-moby-dick/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 Sep 2012 11:10:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Antartide]]></category>
		<category><![CDATA[balena]]></category>
		<category><![CDATA[caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Islanda]]></category>
		<category><![CDATA[Melville]]></category>
		<category><![CDATA[Moby Dick]]></category>
		<category><![CDATA[Norvegia]]></category>
		<category><![CDATA[Pinocchio]]></category>
		<category><![CDATA[polo sud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7920</guid>
		<description><![CDATA[Sembra che in questi giorni il Giappone stia valutando l&#8217;abbandono della caccia alle balene nelle acque dell&#8217;Antartico. Già nel febbraio del 2011 si era parlato di una svolta storica quando il Governo giapponese  sospese il programma annuale di caccia in Antartico a causa delle azioni di protesta da parte degli attivisti di Sea Shepherd, ma ora si tratterebbe del primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3132353136"><img class="alignnone size-full wp-image-7939" title="balena e orca nel loro ambiente naturale" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BALENA_FSNgilardi_25578_pr.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Sembra che in questi giorni <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/09/26/Balene-Giappone-valuta-stop-caccia-2012_7533668.html" target="_blank">il Giappone stia valutando l&#8217;abbandono </a>della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616C656E2A" target="_blank">caccia alle balene </a>nelle acque dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E74617274692A" target="_blank">Antartico</a>.<br />
Già nel febbraio del 2011 si era parlato di una <a href="http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2011/02/16/giappone_stop_caccia_balene_cetacei.html" target="_blank">svolta storica </a>quando il Governo giapponese  sospese il programma annuale di caccia in Antartico a causa delle azioni di protesta da parte degli attivisti di Sea Shepherd, ma ora si tratterebbe del primo stop da quando, nel 1987, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767696170706F6E6527" target="_blank">il Sol Levante</a> lanciò la tanto contestata &#8221;<em>pesca dei cetacei a fini scientifici</em>&#8220;.</p>
<p><span id="more-7920"></span><br />
La ragione dichiarata è la necessità di effettuare i lavori di ammodernamento alla Nisshin Maru, l&#8217;ammiraglia della flotta baleniera in servizio ormai da 25 anni, mentre si smentisce che la decisione sia dovuta alle decennali pressioni e incursioni delle associazioni ambientaliste ai danni della flotta (quattro navi con un equipaggio di 180 persone).</p>
<p>Il Giappone è uno dei tre Paesi al mondo, insieme a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E6F72766567696127" target="_blank">Norvegia</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2769736C616E646127" target="_blank">Islanda</a>, dove la caccia ai cetacei è ancora ufficialmente permessa per la sua &#8220;importante tradizione culturale&#8221;.</p>
<p>Per molti di noi la figura della balena è legata a ricordi letterari come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F6279206469636B27" target="_blank">celebre romanzo </a>di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D656C76696C6C65" target="_blank">Melville</a> o la favola di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696E6F636368696F" target="_blank">Pinocchio</a>, ma le più antiche notizie sulla caccia alla balena risalgono all&#8217; XI secolo, quando i Baschi iniziarono a cacciare e a commerciare i prodotti ottenuti dalla balena franca boreale (attualmente a rischio di estinzione).<br />
Poi vennero gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F6C616E64657369206E617669" target="_blank">Olandesi</a>, gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E676C657369206E617669" target="_blank">Inglesi</a>, gli Americani e i Norvegesi e la caccia si concentrò su <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6361706F646F676C692A" target="_blank">capodogli</a> e megattere, da cui veniva ricavato olio per illuminazione e carne per l&#8217;alimentazione.<br />
Verso la fine del XIX secolo, con l&#8217;avvento delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E617669207661706F7265" target="_blank">navi a vapore </a>e degli arpioni esplosivi, iniziò una vera e propria strage di cetacei, tanto che all&#8217;inizio del 1900, fattesi più rare le balene, si decise di cacciarle anche nel loro rifugio più sicuro, l&#8217;Antartide.<br />
Durante la Prima Guerra Mondiale, dalle balene si ricavava la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7072696D6120677565727261206D6F6E6469616C6520626F6D6261" target="_blank">glicerina utile per gli esplosivi</a> e, fino a poco tempo fa, cacciare cetacei era ancora un business di sicuro successo, ma già nel 2009 i balenieri norvegesi sospesero la caccia per mancanza di domanda.<br />
Vari sono nel globo i cosiddetti &#8220;santuari delle balene&#8221;, cioè le aree marine protette per i cetacei, ce n&#8217;è uno persino nel Mediterraneo chiamato <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_per_i_mammiferi_marini" target="_blank">&#8220;Santuario Pelagos&#8221; </a> che si estende per circa 90.000 kmq tra la penisola di Giens, Francia, la costa settentrionale della Sardegna e la costa della penisola italiana, al confine tra Lazio e Toscana.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-sollievo-di-moby-dick/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mediterrando</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mediterrando/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mediterrando/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 13:02:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura biologica]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia stenopeica]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Noris Lazzarini]]></category>
		<category><![CDATA[olive]]></category>
		<category><![CDATA[pinhole]]></category>
		<category><![CDATA[vernissage]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7867</guid>
		<description><![CDATA[Aperitivo Olive&#38;Pinhole &#8211; 1 ottobre 2012 dalle ore 18 Galleria Menotti &#8211; Via Ciro Menotti, 26 &#8211; 20129 Milano. La fotografia stenopeica é la forma d’espressione artistica di Noris Lazzarini. Pinhole, letteralmente foro realizzato con uno spillo è il termine con cui la fotografia stenopeica è riconosciuta internazionalmente. Noris Lazzarini è una pioniera e una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_7868" class="wp-caption alignnone" style="width: 460px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MEDITERRANDO_NORIS.jpg"><img class="size-full wp-image-7868" title="MEDITERRANDO_NORIS" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MEDITERRANDO_NORIS.jpg" alt="Aperitivo Olive&amp;Pinhole Noris Lazzarini 28 settembre 2012 dalle ore 18 Galleria Menotti - Via Ciro Menotti, 26 - 20129 Milano." width="450" height="330" /></a></dt>
</dl>
</div>
<p>Aperitivo Olive&amp;Pinhole &#8211; 1 ottobre 2012 dalle ore 18</p>
<p>Galleria Menotti &#8211; Via Ciro Menotti, 26 &#8211; 20129 Milano.<br />
La fotografia stenopeica é la forma d’espressione artistica di <strong>Noris Lazzarini.</strong></p>
<p><em>Pinhole</em>, letteralmente <em>foro realizzato con uno spillo</em> è il termine con cui la fotografia stenopeica è riconosciuta internazionalmente. Noris Lazzarini è una pioniera e una vivace ricercatrice in questo genere, dopo una trentennale attività di fotografa dal 2001, riprendendo la tradizione dei fotografi itineranti della seconda metà dell’ 800 viaggia con un camper completamente attrezzato a laboratorio fotografico, e a “macchina fotografica” gigante. Con l’utilizzo di <span id="more-7867"></span>scatole, preferibilmente cilindriche, ci restituisce la realtà distorcendola in fase di ripresa. <em>Mediterrando</em> é una selezione d’immagini di un progetto in corso realizzate su e attorno al Mar Mediterraneo.<br />
U cantu de Foa é una piccola realtà contadina del Ponente Ligure situata in località Foa &#8211; favola in dialetto, del comune di Apricale (Imperia) – uno dei più bei Borghi d’Italia. Con i suoi 400 alberi di ulivi monocultivar taggiasca Maurizio Zerbini produce olio, olive in salamoia, paté di olive, pesto e sale aromatico. Nei periodi stanziali Noris vive in Foa dedicandosi sia alla fotografia che alle coltivazioni.<br />
Olive&amp;Pinhole é il connubio che viene presentato durante l’aperitivo offerto alla Galleria Menotti: l’esperienza più che trentennale di Noris<br />
in fotografia unita a quella di Maurizio nelle coltivazioni con prodotti naturali e biodinamici.</p>
<p>per maggiori informazioni sulle attività  <a href="www.fotoinscatola.it" target="_blank">www.fotoinscatola.it</a><br />
<a href="www.5elements.it" target="_blank">www.5elements.it</a><br />
facebook: 5elements</p>
<p>Fotografie stenopeiche di Noris Lazzarini</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/mediterrando.pdf">mediterrando</a></p>
<p>Lunedì 1 ottobre dalle ore 18</p>
<p>Galleria Menotti &#8211; Via Ciro Menotti, 26 &#8211; 20129 Milano.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/mediterrando/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imparare è un gioco</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/imparare-e-un-gioco/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/imparare-e-un-gioco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 08:15:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cardinale Mazarino]]></category>
		<category><![CDATA[carte da gioco]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Luigi XIV]]></category>
		<category><![CDATA[memoria]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorino da Feltre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7898</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;introduzione, in campo educativo, di giochi destinati alla formazione risale alla prima metà del XV secolo, quando l&#8217;umanista italiano Vittorino da Feltre decise di utilizzare un mazzo di carte a scopo di istruzione, in particolare carte colorate ed illustrate con le lettere dell&#8217;alfabeto allo scopo di utilizzare le immagini a supporto della memorizzazione. Acquisita una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3137323230"><img class="alignnone size-full wp-image-7912" title="BAMBINI - COSTUMI TRADIZIONALI - CARTE DA GIOCO - DIDATTICA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CARTE_FSNgilardi_52874_pr.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>L&#8217;introduzione, in campo educativo, di giochi destinati alla formazione risale alla prima metà del XV secolo, quando l&#8217;umanista italiano Vittorino da Feltre decise di utilizzare un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63617274652067696F636F" target="_blank">mazzo di carte </a>a scopo di istruzione, in particolare carte colorate ed illustrate <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C66616265746F206361706F6C657474657261202D65726F73" target="_blank">con le lettere dell&#8217;alfabeto </a>allo scopo di utilizzare le immagini a supporto della memorizzazione.<br />
<span id="more-7898"></span><br />
Acquisita una rilevanza “nobile” e uscite <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F737465726961202D636172706974656C6C61" target="_blank">dall&#8217;ambito delle osterie</a>, le carte da gioco (grazie anche alla neonata arte tipografica)  giunsero presto ad affascinare celebri insegnanti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x756E69766572736974E0206D6564696F65766F" target="_blank">universitari</a> che inventarono dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63617274652064612067696F636F206672616E636961" target="_blank">mazzi speciali</a>, come il “Chartiludium logicae”e il “Chartiludium summariae istituto”, per insegnare addirittura filosofia e diritto romano.</p>
<p>La popolarità crescente delle carte da gioco dovuta alla loro capacità di migliorare la memoria, nel 1645  indussero persino il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D617A6172696E6F27" target="_blank">Cardinale Mazarino </a>a far realizzare per il giovane <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274C756967692058495627" target="_blank">Luigi XIV </a>le prime carte educative francesi per imparare la storia, la geografia e le favole.<br />
Tra gli altri giochi del delfino compariva un mazzo denominato <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x686F75626967616E7420726567696E61" target="_blank">“il gioco delle regine”</a>, dedicato alla madre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E6E612064276175737472696127" target="_blank">Anna d&#8217;Austria </a>e illustrato con le immagini di personaggi femminili della mitologia, della religione e della storia come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656E656C6F7065" target="_blank">Penelope</a>, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726567696E61206469207361626127" target="_blank">regina di Saba</a>, Messalina, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D61726961207374756172646127" target="_blank">Maria Stuarda</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276269616E6361206469206361737469676C696127" target="_blank">Bianca di Castiglia</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616E7427456C656E6120636F7374616E74696E6F" target="_blank">Sant&#8217;Elena</a>.</p>
<p>Lo stesso metodo venne poi applicato alla fabbricazione di preziose carte per insegnare l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172616C64696361" target="_blank">araldica</a> e la storia di Francia, ma produsse anche un fiorire di altri giochi legati all&#8217;istruzione ed in particolare di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696F636869206461207461766F6C6F" target="_blank">giochi dell&#8217;oca </a>particolarmente adatti ad illustrare battaglie, tecniche marinare, o addirittura precetti morali e religiosi.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/imparare-e-un-gioco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Treviso Duemiladodici</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/treviso-duemiladodici/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/treviso-duemiladodici/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 24 Sep 2012 14:23:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Franchin]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Tonellato]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Zanta]]></category>
		<category><![CDATA[Treviso]]></category>
		<category><![CDATA[XYZ]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7854</guid>
		<description><![CDATA[XYZ spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate in collaborazione con Arci Treviso e Clinica Urbana vi invita a Treviso Duemiladodici Conferenza Giovedì 27 settembre 2012 dalle ore 20.45 Casa dei Carraresi Treviso Parteciperanno Marco Zanta Fotografo e promotore dell&#8217;iniziativa Luciano Tonellato Psichiatra Clinica Urbana Studio di Architettura Luciano Franchin Filosofo Esiste un legame tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/treviso2012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7855" title="treviso2012" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/treviso2012.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>XYZ spazio espositivo multidisciplinare per le arti applicate<br />
in collaborazione con Arci Treviso e Clinica Urbana</p>
<p>vi invita a</p>
<p><a href="http://www.spazioxyz.org/treviso-duemiladodici/" target="_blank"><em>Treviso Duemiladodici</em></a><br />
Conferenza<br />
Giovedì 27 settembre 2012 dalle ore 20.45<br />
Casa dei Carraresi Treviso</p>
<p>Parteciperanno</p>
<p><a href="http://www.landscapestories.net/interviews/marco-zanta?lang=it" target="_blank">Marco Zanta Fotografo e promotore dell&#8217;iniziativa</a><br />
Luciano Tonellato Psichiatra<br />
Clinica Urbana Studio di Architettura<br />
Luciano Franchin Filosofo</p>
<p>Esiste un legame tra la forma di una città e la sua “reale” percezione? Come viene costruita la sua identità e qual è<span id="more-7854"></span> il modo che abbiamo per vederne i mutamenti nel tempo? Treviso è la città che dagli anni Settanta in poi ha contribuito in maniera decisiva alla nascita del mito del Nord-Est ricco e laborioso, ed è anche la città che è diventata negli ultimi vent’anni uno dei capisaldi simbolo del potere leghista del Nord Italia. L’incontrastato dominio amministrativo unito a un diffuso benessere economico ha fatto sì che per due decenni Treviso si sia di fatto chiusa a ogni tentativo di rinnovamento culturale, arrivando ad accomodarsi su un presunto agio che si credeva inattaccabile. Scelte urbanistiche infelici, tentativi azzardati di scambi immobiliari, speculazioni poco lungimiranti si sono scontrate con la crisi che dal 2008 ha travolto l’economia del mondo. Il risultato è stato un lento ma progressivo inaridimento del tessuto urbano, con il conseguente allontanamento della popolazione dal centro storico, senza che si sia mostrata un’energica capacità di reagire.<br />
Marco Zanta ha realizzato un lungo lavoro fotografico sulla Treviso contemporanea, seguendo le strade segnate dai cosiddetti “buchi neri” che inesorabilmente si sono aperti uno dopo l’altro nel centro storico e nella periferia cittadina: edifici ormai vuoti da anni, che hanno perso la loro funzione originaria senza prenderne un’altra e tracciano un lungo percorso a spirale che dal centro avvolge anche i quartieri.<br />
L’incontro “<em>Treviso duemiladodici</em>” vuole sollecitare una discussione sul senso della città attuale, per avanzare ipotesi di nuovi possibili sviluppi, attraverso la proiezione delle immagini realizzate e il commento degli ospiti invitati.<br />
Ingresso libero e gratuito</p>
<p>contatti XYZ:  <a href="http://www.facebook.com/pages/XYZ/168393543240707" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/XYZ/168393543240707" target="_blank">Facebook</a></p>
<p><a href="http://www.exibart.com/profilo/sedev2.asp?idelemento=15780" target="_blank">Exibart</a></p>
<p><a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=45.6667626,12.244671899999958,0&amp;q=Via+Inferiore+31%2C+Treviso+%28TV%29&amp;sll=45.6667626,12.244671899999958$&amp;sspn=&amp;ie=UTF8&amp;z=13&amp;hq=Spazio+XYZ" target="_blank">come arrivare, mappa</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/treviso-duemiladodici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;immagine di una immagine è sempre immagine</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/mostre/limmagine-di-una-immagine-e-sempre-immagine/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/mostre/limmagine-di-una-immagine-e-sempre-immagine/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2012 16:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7851</guid>
		<description><![CDATA[Scheda tecnica: Immagine di una immagine © Fototeca Gilardi …e l’immagine di un testo che cosa è?  Un testo o una immagine? Nel caso che il testo sia di Ando Gilardi la differenza è sottile: si aggiunge il fatto che molto spesso nei suoi testi  tratta di immagini. Una rassegna antologica  dedicata a colui che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Limmagine-di-una-imm-3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-8252" title="Ando strobo-marameo" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Limmagine-di-una-imm-3.jpg" alt="Ando strobo-marameo" width="450" height="444" /></a></p>
<p><strong>Scheda tecnica:</strong> <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/IMMAGINE_presentazione.pdf">Immagine di una immagine © Fototeca Gilardi</a></p>
<p>…e l’immagine di un testo che cosa è?  Un testo o una immagine? Nel caso che il testo sia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#lightbox/31403" target="_blank">Ando Gilardi</a> la differenza è sottile: si aggiunge il fatto che molto spesso nei suoi testi  tratta di immagini.<br />
Una rassegna antologica  dedicata a colui che è stato definito “eretico” della fotografia,  è inevitabile che comprenda anche molti suoi testi, così come è stato il suo lavoro: produzione e filosofia, pratica e teoria, parole e visioni. Tante parole, davvero tante.  Negli ultimi anni, da quando gli è stato possibile trasformare le sue parole in immagini, di sovrapporle in un unico flusso di comunicazione, la sua produzione si è intensificata moltissimo, nel suo elemento. Una comunicazione euforica, la sua miscela testo-immagine.<br />
In questa rassegna, senza “eccessiva” precisione cronologica  &#8211; pure se in rigorosa successione -  si percorrono le diverse stagioni del suo comunicare.  Essendo  consapevoli di quanto sia stato da sempre importante per lui rispecchiare in ciascuna delle sue immagini un testo, abbiamo cercato di affiancarlo quando non gli era stato ancora tecnicamente possibile “sovrapporlo”.  I suoi appunti scritti, dattiloscritti diventano perciò immagine.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-8259" href="http://www.fototeca-gilardi.com/mostre/limmagine-di-una-immagine-e-sempre-immagine/attachment/meglio-ladro-che-450x450/"><img class="alignnone size-full wp-image-8259" title="Meglio-ladro-che-fotografo" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Meglio-ladro-che-450x450.jpg" alt="Meglio-ladro-che-fotografo" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Mostra antologica itinerante a cura di Elena Piccini, Patrizia Piccini e <a href="http://www.spazioxyz.org/" target="_blank">Fabrizio Urettini</a>.</p>
<p><strong>Primo allestimento:</strong> <a href="http://sifest.net/exhibitions/agilardi/" target="_blank">SiFest #21 </a>- dal 14-9 al 7-10-2012; Palazzo Monte di Pietà, Savignano sul Rubicone FC &#8211; Italia. Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che qui ci hanno aiutato e supportato: Stefania Rossl, Massimo Sordi, Giuseppe Pazzaglia, Paola Sobrero e tutti i volontari del festival, un ringraziamento speciale va a Laura Leonelli &#8211; <em>Il Sole 24 Ore</em> e allo staff di <a href="http://www.villaggioglobaleinternational.it/" target="_blank">Villaggio Globale International</a> e poi a Fabrizio Garbarino per l&#8217;aiuto e la pazienza e a <a href="http://www.robertomontani.com/" target="_blank">Roberto Montani</a> che è riuscito a materializzare lo spirito di Ando per tutta Savignano realizzando per noi <a href="http://shop.fototeca-gilardi.com/prodotti/stampe" target="_blank">i poster degli aforismi </a>- destinati a diventare un cult -  e  la <a href="http://shop.fototeca-gilardi.com/prodotti/stampe/antologica-fineArt" target="_blank">cartella</a> di mini-poster Fine Art a tiratura limitata.</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Limmagine-di-una-imm.jpg"><img title="L-immagine-d-una-immagine" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/Limmagine-di-una-imm.jpg" alt="L-immagine-d-una-immagine" width="450" height="450" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/mostre/limmagine-di-una-immagine-e-sempre-immagine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lavandare</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lavandare/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lavandare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 07:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[biancheria]]></category>
		<category><![CDATA[bucato]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Pascoli]]></category>
		<category><![CDATA[igiene]]></category>
		<category><![CDATA[lavandaia]]></category>
		<category><![CDATA[lavatoio]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[massaia]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[vita quotidiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7826</guid>
		<description><![CDATA[Oggi basta riempire un cestello, scegliere un programma e pigiare un bottone, ma fino a 50 anni fa, fare un bucato non era così semplice! Il lavaggio della biancheria era un&#8217;operazione lunga e faticosa. Innanzitutto il bucato settimanale impegnava una massaia per due giorni interi: i panni venivano disposti (dal più piccolo al più grosso) a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3138383037"><img class="alignnone size-full wp-image-7840" title="lavandaia - lavandara - bucato" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/LAVA_FSNgilardi_66247_pr.jpg" alt="Lavandaia al lavoro in un torrente" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Oggi basta <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6176617472696365" target="_blank">riempire un cestello</a>, scegliere un programma e pigiare un bottone, ma fino a 50 anni fa, fare un<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62756361746F" target="_blank"> bucato </a>non era così semplice!<br />
Il lavaggio della biancheria era un&#8217;operazione lunga e faticosa.<br />
Innanzitutto il bucato settimanale impegnava una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636173616C696E676127" target="_blank">massaia </a>per due giorni interi:<span id="more-7826"></span> i panni venivano disposti (dal più piccolo al più grosso) a strati, in un mastello detto conca da bucato perché sul fondo aveva un&#8217;apertura, poi bisognava ricoprirli con un telo robusto sul quale veniva versata  la cenere bianca del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616D696E6F202D626162626F" target="_blank">camino</a> opportunamente setacciata, dopo di che si versava l&#8217;acqua calda (non bollente) a poco a poco, fino a che si inzuppavano tutti i panni.<br />
Attraverso il foro del mastello si recuperava il liquido detto ranna che, scaldato ancora sul fuoco, si riversava poi nella conca nella quale erano stati sistemati i panni da lavare, con un ciclo di riempimenti e svuotamenti che richiedeva un’intera mattinata di lavoro, al fine di ottenere una ranna limpida.<br />
Il giorno seguente, i panni così tenuti a mollo, venivano estratti dal mastello, riposti in cesti o in un lenzuolo, e portati al fiume o al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C617661746F696F" target="_blank">lavatoio</a> comune. Qui venivano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7361706F6E652062756361746F" target="_blank">insaponati, sfregati e sciacquati </a>sbattendoli ripetutamente sulle pietre o su tavole di legno e posti nell’acqua corrente.<br />
Una <a href="http://www.youtube.com/watch?v=3k8PlqkBsxU" target="_blank">bellissima scena de “La gatta Cenerentola”</a> mostra proprio quest&#8217;ultima fase del lavoro delle lavandaie, ritmata da un canto ipnotico in un crescendo molto suggestivo.<br />
I canti delle lavandaie ricorrono spesso nei racconti di chi da bambino ha avuto l&#8217;occasione di assistere al loro lavoro e sono celebrati anche da una struggente poesia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696F76616E6E6920706173636F6C69" target="_blank">Pascoli </a>intitolata, appunto “Lavandare”.<br />
Un dettaglio non trascurabile di tutta questa immane fatica a cui erano sottoposte le nostre antenate è quello relativo ai tessuti: la biancheria non era paragonabile a quella attuale. I corredi erano costituiti soprattutto da teli robusti e pesanti, spesso fatti in casa al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74656C61696F" target="_blank">telaio</a> e scelti per durare anche più di una generazione.<br />
A questo punto è facile comprendere perché si facesse il bucato “in gruppo”: non si trattava di un&#8217;esigenza “ricreativa”, ma pratica.  Si insaponavano, sciacquavano, strizzavano e stendevano le lenzuola di una famiglia, poi quelle dell&#8217;altra, aiutandosi reciprocamente e, in primavera, quando il carico di bucato da fare arrivava a comprendere coperte, trapunte, giacche e cappotti invernali da riporre nelle cassapanche per il cambio di stagione, si vedevano finalmente comparire ai lavatoi anche gli uomini di casa.<br />
E su quest&#8217;ultimo punto la moderna tecnologia ha miseramente fallito!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lavandare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>“No sports, just whisky and cigars”</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/no-sports-just-whisky-and-cigars/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/no-sports-just-whisky-and-cigars/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 13:56:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[conquistadores]]></category>
		<category><![CDATA[Cristoforo Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[esplorazioni]]></category>
		<category><![CDATA[fumo]]></category>
		<category><![CDATA[indios]]></category>
		<category><![CDATA[sigaro]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
		<category><![CDATA[tabacco]]></category>
		<category><![CDATA[Winston Churchill]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7800</guid>
		<description><![CDATA[&#8230; questo rispose Winston Churchill a chi gli chiedeva il segreto della longevità: niente sport, solo whisky e sigari. Certo l&#8217;attuale Governo britannico, con l&#8217;originale campagna anti-fumo collettiva che inizierà il prossimo primo ottobre, non avrebbe trovato l&#8217;appoggio del mitico primo ministro: whisky e sigari non si possono chiamare piaceri sani, ma gli appassionati di tabacco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CHURCHILL.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7821" title="Winston Churchill:  “No sports, just whisky and cigars”" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/CHURCHILL.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>&#8230; questo rispose <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x77696E73746F6E20636875726368696C6C" target="_blank">Winston Churchill </a>a chi gli chiedeva il segreto della longevità: <em>niente sport, solo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x776869736B79" target="_blank">whisky</a> e sigari</em>.<br />
Certo l&#8217;attuale Governo britannico, con l&#8217;originale <a href="http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/8501-stoptober-il-regno-unito-sperimenta-il-tentativo-di-massa-per-smettere-di-fumare" target="_blank">campagna anti-fumo collettiva</a> che inizierà il prossimo primo ottobre, non avrebbe trovato l&#8217;appoggio del mitico primo ministro: whisky e sigari non si possono chiamare piaceri sani, ma gli appassionati di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7461626163636F" target="_blank">tabacco </a>sarebbero pronti a sottoscrivere ancora oggi l&#8217;affermazione di Churchill,  giurando che il relax e il benessere di un buon <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773696761726F27" target="_blank">sigaro </a>hanno sicuramente un grosso peso nell&#8217;allungare loro la vita.<br />
D&#8217;altronde il rituale legato al consumo di sigari ha radici molto antiche.<span id="more-7800"></span></p>
<p>Le prime notizie documentate si trovano in uno scritto di Bartolomeo de la Casa intitolato &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73636F706572746120616D6572696361206573706C6F72617A696F6E69" target="_blank">Storia Generale delle Indie</a>&#8220;, in cui il vescovo spagnolo descrive gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E64696F7327" target="_blank">indios</a> che fumano delle erbe arrotolate.<br />
Ma furono i partecipanti alle spedizioni di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63726973746F666F726F20636F6C6F6D626F" target="_blank">Colombo</a> a conoscere ed esportare per primi il tabacco e le abitudini legate al suo consumo.</p>
<p>Nella seconda spedizione colombiana, un frate di nome Romano Pace rimase ad <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27686169746927" target="_blank">Haiti </a>e qui cominciò ad osservare e descrivere uno dei<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66756D6F20696E646967656E69" target="_blank"> rituali </a>che vedeva ripetere dagli indigeni in occasione di cerimonie religiose: il sacerdote che sovrintendeva alla funzione offriva alle divinità i fumi di una pianta speciale chiamata <em>cohiba</em>. La popolazione partecipava alla cerimonia utilizzando uno strano strumento, il <em>tabago</em>, composto da due cannule da inserire nelle narici, con cui gli Indios inalavano direttamente il fumo.<br />
Cantare, danzare, bere e fumare erano, per gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616D6572696361206C6174696E6120636F6C6F6E69616C69736D6F" target="_blank">indigeni del Sudamerica </a>, atti di devozione religiosa  che accomunavano gli animi e rilassavano il corpo e la mente.</p>
<p>I <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6E717569737461646F726573" target="_blank">conquistadores </a>che accesero il loro primo sigaro in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737061676E61" target="_blank">Spagna</a> furono spesso incarcerati e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F7274757261" target="_blank">torturati</a> dalle autorità che attribuivano a quel fumo effetti devastanti e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64656D6F6E69" target="_blank">demoniaci</a>, ma nonostante questo, il consumo del tabacco in Europa divenne presto un&#8217;abitudine.<br />
Sdoganato grazie alla fama di farmaco millantata dall&#8217;ambasciatore francese in Portogallo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E69636F7427" target="_blank">Jean Nicot </a>(da cui il nome scientifico della pianta &#8220;Nicotiana tabacum&#8221;) il tabacco giunse anche in Italia nel 1500.</p>
<p>Per secoli il momento del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66756D6F2073696761722A" target="_blank">fumo</a> mantenne in tutta Europa una funzione ricreativa e socializzante, analoga <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74E8206772616E206272657461676E61" target="_blank">all&#8217;ora del tè per gli inglesi</a>: balli, feste, riunioni all&#8217;insegna del tabacco (fumato soprattutto in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277069706127" target="_blank">pipe </a>e sigari) venivano organizzati in ogni nazione da nobili e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F72676865736961" target="_blank">borghesi</a>.<br />
I sigari e il tabacco da fiuto si diffusero tanto da divenire, tra Ottocento e Novecento, uno degli status symbol preferiti da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696C696E64726F206D6F6461" target="_blank">uomini d&#8217;affari e personaggi in vista</a>.<br />
Ne abbiamo una fedele testimonianza nei numerosi ritratti dell&#8217;epoca, in cui volti celebri, da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66726575642073696761726F" target="_blank">Freud</a> a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677565766172612073696761726F" target="_blank">Guevara</a> fino a papa <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696F206978" target="_blank">Pio IX </a>(a dispetto di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696E6E6F63656E7A6F205827" target="_blank">suo predecessore</a> pronto a scomunicare chi fumasse in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F6D612073616E2070696574726F" target="_blank">San Pietro</a>) passarono alla storia con il sigaro in bocca o con un&#8217;elegante tabacchiera in mano.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/no-sports-just-whisky-and-cigars/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Si Fest#21-  Imparando dalla fotografia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-fest21-imparando-dalla-fotografia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-fest21-imparando-dalla-fotografia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2012 12:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ando Gilardi]]></category>
		<category><![CDATA[antologica]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Savignano immagini]]></category>
		<category><![CDATA[Savignano sul Rubicone]]></category>
		<category><![CDATA[SiFest]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7773</guid>
		<description><![CDATA[Eccoci appena tornati in Fototeca dopo la pausa estiva che già stiamo facendo i preparativi per un&#8217;altra partenza alla volta di Savignano sul Rubicone per l&#8217;evento SI FEST#21 &#8211; SAVIGNANO IMMAGINI FESTIVAL LEARNING FROM PHOTOGRAPHY /IMPARANDO DALLA FOTOGRAFIA curatori: Stefania Rössl, Massimo Sordi Savignano sul Rubicone (FC) ITALY 14-15-16 settembre 2012 Apertura mostre tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SIFEST_2012_450.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7776" title="SIFEST_2012_450" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SIFEST_2012_450.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Eccoci appena tornati in Fototeca dopo la pausa estiva che già stiamo facendo i preparativi per un&#8217;altra partenza alla volta di Savignano sul Rubicone per l&#8217;evento</p>
<p><a href="http://sifest.net/" target="_blank">SI FEST#21</a> &#8211; SAVIGNANO IMMAGINI FESTIVAL<br />
LEARNING FROM PHOTOGRAPHY /IMPARANDO DALLA FOTOGRAFIA</p>
<p>curatori: Stefania Rössl, Massimo Sordi</p>
<p>Savignano sul Rubicone (FC) ITALY<br />
14-15-16 settembre 2012<br />
Apertura mostre tutti i sabati e domeniche fino a domenica 7 Ottobre.</p>
<p>Tra <a href="http://sifest.net/exhibitions/" target="_blank">le mostre </a>presentate quest&#8217;anno ecco quella a cui ci siamo dedicati nella produzione:</p>
<p><a href="http://sifest.net/exhibitions/agilardi/" target="_blank">Ando Gilardi, L’immagine di un’immagine è sempre immagine</a>, a cura di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/" target="_blank">Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi</a>, Elena Piccini, Patrizia Piccini, Fabrizio Urettini</p>
<p>Siamo fieri che SiFest presenti questa antologica dedicata ad Ando Gilardi, nell&#8217;anno della sua scomparsa. Il materiale esposto offre un saggio capillare dei temi iconografici e storici o filosofici che hanno avuto l&#8217;attenzione di Ando nell&#8217;effettuare le sue richerche, sperimentazioni in campo fotografico e di comunicazione in genere.</p>
<p><a href="http://sifest.net/info/map/" target="_blank">ecco come arrivare</a></p>
<p>a presto!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/si-fest21-imparando-dalla-fotografia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le buche nella rete</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/le-buche-nella-rete/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/le-buche-nella-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2012 07:41:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Cartografia]]></category>
		<category><![CDATA[antica Roma]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
		<category><![CDATA[autostrada]]></category>
		<category><![CDATA[boom economico]]></category>
		<category><![CDATA[cartografia]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Unità d'Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7763</guid>
		<description><![CDATA[La rete stradale italiana ha una storia piuttosto recente. Questa storia però, sembra destinata a concludersi a breve: la causa pare sia la dilagante crisi, con i conseguenti tagli economici alla manutenzione del sistema viario, la cui importanza nell&#8217;Italia post-unitaria fece dichiarare all&#8217;allora ministro dei lavori pubblici De Vincenzi che “niuna cosa ha maggiore influenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73747261646520636172746F677261666961206974616C6961"><img class="alignnone size-full wp-image-7781" title="CARTINA GEOGRAFICA ITALIA 1870" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/BUCHI_FSNgilardi_62005_pr.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>La <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73747261646520636172746F677261666961206974616C6961" target="_blank">rete stradale italiana </a>ha una storia piuttosto recente.<br />
Questa storia però, sembra destinata a concludersi a breve: la causa pare sia la dilagante crisi, con i conseguenti tagli economici alla manutenzione del sistema viario, la cui importanza nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27756E6974E0A064274974616C696127" target="_blank">Italia post-unitaria </a>fece dichiarare all&#8217;allora ministro dei lavori pubblici De Vincenzi che<span id="more-7763"></span><em> “niuna cosa ha maggiore influenza sulla produzione di un paese che la viabilità… <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737472616461206974616C6961" target="_blank">le strade </a>vivificano l’agricoltura, creano le industrie, danno origine ai commerci… la statistica delle strade è la statistica della ricchezza di un paese”</em>.<br />
E pochi dubbi sorgono in merito alla questione, per evidenti ragioni.<br />
Bisogna dire che la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F737472757A696F6E6520737472616461206974616C6961" target="_blank">costruzione di strade </a>nel nostro paese iniziò, nonostante i buoni propositi del suddetto ministro, con il piede sbagliato venendo affidata, per mancanza di fondi, agli enti locali e con il divieto di collegare paesi già collegati dalla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666572726F766961206974616C6961" target="_blank">ferrovia</a>.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6175746F6D6F62696C65206974616C6961" target="_blank">L&#8217;avvento dell&#8217;automobile</a>, con il suo impatto sui vecchi materiali stradali, e l&#8217;aumento del traffico fecero il resto.<br />
In epoca fascista il problema strade si presentò in tutta la sua enormità, risolvendosi con la contestata (e magnificata dal regime) decisione di destinare la maggioranza dei fondi ad opere di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661736369736D6F2070726F706167616E6461" target="_blank">forte impatto propagandistico</a>, così nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139323427" target="_blank">1924</a> vide la luce la prima autostrada italiana, cioè la prima strada a pagamento pensata solo per il traffico automobilistico: la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D696C616E6F20636173656C6C6F206175746F737472616461" target="_blank">Milano-Laghi</a>.<br />
Con il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/boom+economico" target="_blank">boom degli anni Sessanta </a>la costruzione di strade e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6175746F737472616461" target="_blank">autostrade </a>si intrecciò con tutta la questione dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6475737472696120626F6F6D" target="_blank">sviluppo industriale </a>e dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x707562626C69636974E020626F6F6D" target="_blank">incremento dei consumi</a>. Le autostrade inghiottirono una marea di fondi che avrebbero certo giovato alla rete di strade provinciali e comunali, che da allora vengono tenute “in vita”, quando possibile, solo con manutenzioni ordinarie.<br />
Ed eccoci ad oggi, con nuovi tagli che graveranno su ciò che mai ha prosperato.<br />
E se gli aumenti di carburanti ci indurranno a scegliere, per risparmiare, strade senza pedaggio speriamo di non correre il rischio di rimpiangere gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73747261646120616E7469636120726F6D61" target="_blank">antichi lastricati delle strade romane</a>, quelli sì durati secoli.<br />
Ma non preoccupatevi, sembra che per lo stesso motivo, negli U.S.A. stiano già <a href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704913304575370950363737746.html" target="_blank">rimpiazzando l&#8217;asfalto con la ghiaia </a>: saremo in buona compagnia!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/le-buche-nella-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: la Vergine</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-la-vergine/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-la-vergine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Aug 2012 08:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[classificazione]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[misurazione]]></category>
		<category><![CDATA[segno zodiacale]]></category>
		<category><![CDATA[Vergine]]></category>
		<category><![CDATA[zodiaco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7704</guid>
		<description><![CDATA[Quando si parla di lavoro la Vergine è sempre in primo piano. Questo segno di terra, dominato da Mercurio e Urano, potrebbe essere definito dai suoi tre &#8220;totem&#8221;: lavoro, ordine e salute. Chi nel proprio oroscopo presenta spiccati elementi Vergine (Sole, Ascendente, molti pianeti nel segno o nel sesto settore) si identifica più di altri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x39303032"><img class="alignnone size-full wp-image-7720" title="CALENDARIO MEDIOEVO  SETTEMBRE ZODIACO VERGINE" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/VERGINE_2012.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Quando si parla di lavoro la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612076657267696E65" target="_blank">Vergine </a>è sempre in primo piano.<br />
Questo segno di terra, dominato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6572637572696F202D616D69617461" target="_blank">Mercurio</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277572616E6F27" target="_blank">Urano,</a> potrebbe essere definito dai suoi tre &#8220;totem&#8221;: <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C61766F726F27" target="_blank">lavoro</a>, ordine e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773616C75746527" target="_blank">salute</a>. Chi nel proprio oroscopo presenta spiccati elementi Vergine (Sole, Ascendente, molti pianeti nel segno o nel sesto settore) si identifica più di altri con la sua professione e non riesce a stare mai con le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D616E6927" target="_blank">mani</a> in mano.<span id="more-7704"></span><br />
La Vergine lavora con la materia per perfezionarla, curarla e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F6E73657276617A696F6E6527" target="_blank">mantenerla inalterata nel tempo</a>, ma  pur essendo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2765636F6C6F67696127" target="_blank">ecologista </a>e attenta all&#8217;ambiente, non protegge acque, boschi e animali perchè ama la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276E617475726127" target="_blank">Natura</a>, ma perché la vuole imbrigliare, controllare, mantenere efficiente e piegare alle sue esigenze.<br />
I rappresentanti di questo segno amano i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769617264696E6F27" target="_blank">giardini</a> curati, i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766696F726927" target="_blank">fiori</a> recisi, le siepi geometricamente potate e i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616E6527" target="_blank">cagnolini</a> senza pulci e zecche: tutto questo, che spesso poco ha a che vedere con la Natura, rende i Vergine fantastici <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696F7261692A" target="_blank">fiorai</a>, abilissimi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276769617264696E6965726527" target="_blank">giardinieri</a>, appassionati <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7665746572696E6172696F" target="_blank">veterinari</a>, ma anche toelettatori di animali, designer di parchi, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6167726F6E6F6D69" target="_blank">agronomi</a>, selezionatori e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F74616E69636120636C617373696669632A" target="_blank">classificatori di specie botaniche</a> ed esperti di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E7365747469" target="_blank">insetti</a>, che sono la specie animale &#8220;verginea&#8221; per eccellenza, in quanto piccoli e numerosi.</p>
<p>L&#8217;intervento sulla Natura non si limita ad animali e vegetali, ma coinvolge per le Vergini anche il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72706F20756D616E6F" target="_blank">corpo umano</a>, infatti tra le professioni più indicate per il sesto segno dello Zodiaco troviamo quelle di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x657374657469737461" target="_blank">estetista</a> (con la sua attenzione nel rimuovere ogni più piccolo &#8220;difetto&#8221; estetico), di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646965746120616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">dietista</a> (capace di applicare regimi rigidissimi per tenere in efficienza il corpo) e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E6665726D6965722A" target="_blank">infermiera</a>.</p>
<p>La mente razionale e conservatrice della Vergine, istintivamente portata a trovare le relazioni tra le cose e a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636C617373696669636120736369656E7A61" target="_blank">classificarle</a>, ben si adatta a mestieri che per altri sarebbero noiosi e ripetitivi come quello di magazziniere, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61726368697669617A696F6E65" target="_blank">archivista</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6269626C696F74656361" target="_blank">bibliotecario</a>, impiegato negli uffici <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E616772616665" target="_blank">anagrafe</a> e in tutti i luoghi in cui si raccolgono, ordinano e conservano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773636865646127" target="_blank">schede</a>, merci, documenti o dati.<br />
Anche la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73746174697374696361" target="_blank">statistica</a> e la ricerca sociale sono perfetti per la Vergine che tenta di &#8220;misurare&#8221; tutto e tutti, anche i complessi meccanismi di comportamento umani.<br />
Nel passato questa manìa di misurazione si tradusse nella meritoria ed impareggiabile opera di misurazione del pianeta, cioè nella realizzazione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636172746F677261666961" target="_blank">mappe geografiche </a>sempre più accurate. Anche il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737472756D656E7469206D69737572617A696F6E65" target="_blank">sistema universale di pesi e misure </a>si deve allo spirito vergineo, così come le conquiste della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6174656D6174696361" target="_blank">matematica</a> e della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656F6D6574726961" target="_blank">geometria</a>.</p>
<p>Sempre restando in ambito scientifico, la Vergine è anche il segno dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6368696D696361" target="_blank">chimici</a> e dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661726D61636961" target="_blank">farmacisti</a>, eredi degli antichi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6368696D6961" target="_blank">alchimisti</a>, i primi &#8220;manipolatori&#8221; delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61746F6D69" target="_blank">particelle elementari </a>della materia.<br />
Un moderno ambito di lavoro (e di linguaggio) tipicamente vergineo è quello dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E666F726D6174696361" target="_blank">informatica</a>: asettico, preciso, che comporta un&#8217;attenzione certosina per i simboli della programmazione e una maniacale attenzione per le regole.</p>
<p>Il segno della Vergine è associato anatomicamente alle mani e alle dita, infatti spesso produce artigiani particolarmente abili nella costruzione di oggetti che necessitano la manipolazione &#8220;fine&#8221; come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726963616D6F" target="_blank">ricamo</a> e i merletti, o che usano addirittura lenti di ingrandimento per lavorare, come ad esempio gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F726F6C6F67696F" target="_blank">orologiai</a>.</p>
<p>Infine appartiene al segno della Vergine tutta la categoria di lavoratori un tempo definita genericamente &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7365727669742A" target="_blank">servitù</a>&#8220;: camerieri e cameriere, maggiordomi e governanti.<br />
Ad un livello più alto, l&#8217;abilità esecutoria, il senso del dovere e la riservatezza verginea producono un altro tipo di &#8220;servitori&#8221;, quelli che, come il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696368656C696575" target="_blank">cardinale Richelieu </a>nella Francia del Seicento, governano interi stati o intere aziende, rimanendo all&#8217;ombra di capi meno capaci di loro.</p>
<p><strong>Personaggi famosi della Vergine:<br />
</strong><br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616C69676F6C61" target="_blank">Caligola</a> (Gaio Cesare Germanico ) (31 agosto 12) &#8211; Imperatore romano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172696F73746F" target="_blank">Ludovico Ariosto </a>(8 settembre 1474) &#8211; Poeta, scrittore e drammaturgo italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F6D6D61736F2063616D70616E656C6C61" target="_blank">Tommaso Campanella </a>(Giovanni Domenico Campanella) (5 settembre 1568) &#8211; Teologo, filosofo e poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72696368656C696575" target="_blank">Armand-Jean du Plessis de Richelieu </a>(9 settembre 1585) &#8211; Cardinale e uomo politico francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C6F636B6527" target="_blank">John Locke </a>(29 agosto 1632) &#8211; Filosofo britannico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C7569676920584956" target="_blank">Luigi XIV </a>(5 settembre 1638) &#8211; Re di Francia<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C756967692047616C76616E69" target="_blank">Luigi Galvani </a>(9 settembre 1737) &#8211; Fisiologo e anatomista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416E746F696E65204C61766F6973696572" target="_blank">Antoine Lavoisier </a>(26 agosto 1743) &#8211; Chimico francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x476F65746865" target="_blank">Johann Wolfgang von Goethe </a>(28 agosto 1749) &#8211; Scrittore, poeta e drammaturgo tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A6F686E2044616C746F6E" target="_blank">John Dalton </a>(6 settembre 1766) &#8211; Chimico e fisico inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x43686174656175627269616E64" target="_blank">François-René de Chateaubriand </a>(4 settembre 1768) &#8211; Scrittore e uomo politico francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x486567656C" target="_blank">Georg Wilhelm Friedrich Hegel </a>(27 agosto 1770) &#8211; Filosofo tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x546F6C73746F6A" target="_blank">Lev Nikolaevic Tolstoj </a>(28 agosto 1828) &#8211; Scrittore russo<br />
<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-talento-microcosmico/" target="_blank">Giovanni Verga </a>(2 settembre 1840) &#8211; Scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F76616E6E692047726F6E636869" target="_blank">Giovanni Gronchi </a>(10 settembre 1887) &#8211; 3° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-talento-microcosmico/" target="_blank">Agatha Christie </a>(Agatha Mary Clarissa Miller) (15 settembre 1890) &#8211; Scrittrice inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47697573657070652053617261676174" target="_blank">Giuseppe Saragat </a>(19 settembre 1898) &#8211; 5° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x50657070696E6F2044652046696C6970706F" target="_blank">Peppino De Filippo </a>(26 agosto 1903) &#8211; Attore, comico e drammaturgo italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x477265746120476172626F" target="_blank">Greta Garbo </a>(Greta Lovisa Gustafsson) (18 settembre 1905) &#8211; Attrice svedese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x43657361726520506176657365" target="_blank">Cesare Pavese </a>(9 settembre 1908) &#8211; Scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D61647265205465726573612064692043616C6375747461" target="_blank">Madre Teresa di Calcutta </a>(26 agosto 1910) &#8211; Religiosa albanese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C656F6E617264204265726E737465696E" target="_blank">Leonard Bernstein </a>(25 agosto 1918) &#8211; Compositore, pianista e direttore d&#8217;orchestra americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4F73636172204C75696769205363616C6661726F" target="_blank">Oscar Luigi Scalfaro </a>(9 settembre 1918) &#8211; 9° presidente della Repubblica italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x46617573746F20436F707069" target="_blank">Fausto Coppi </a>(15 settembre 1919) &#8211; Ciclista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x566974746F72696F20476173736D616E" target="_blank">Vittorio Gassman </a>(1 settembre 1922) &#8211; Attore e regista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x556D626572746F20426F737369" target="_blank">Umberto Bossi </a>(19 settembre 1941) &#8211; Uomo politico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72697461207061766F6E65" target="_blank">Rita Pavone </a>(23 agosto 1945) &#8211; Cantante e attrice italiana</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-la-vergine/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wurmkos progetto Cénte – festa 19 agosto</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/wurmkos-progetto-cente-festa-19-agosto/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/wurmkos-progetto-cente-festa-19-agosto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 19:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[riti religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni popolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7542</guid>
		<description><![CDATA[L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca e la Fondazione Wurmkos onlus presentano Cénte nell’ambito dell’iniziativa A cielo aperto, attività di ricerca nel mondo dell’arte contemporanea, che ha l’obiettivo di incrementare le installazioni di opere permanenti nel paese di Latronico. Cénte si ispira alla cultura popolare, fortemente radicata nel territorio lucano, di cui ancora oggi si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PROGETTO_CIELO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7722" title="Wurmkos “Cénte” La mostra Inaugurazione: 13 agosto, dalle 22.00 alle 24.00 dal 13 al 28 agosto, dalle 22.00 alle 24.00 Spazio Cantisani, piazza Umberto I Latronico (PZ)" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/PROGETTO_CIELO.jpg" alt="" width="450" height="330" /></a></p>
<p>L’Associazione Culturale Vincenzo De Luca e la Fondazione Wurmkos onlus presentano <em>Cénte</em> nell’ambito dell’iniziativa <em>A cielo aperto</em>, attività di ricerca nel mondo dell’arte contemporanea, che ha l’obiettivo di incrementare le installazioni di opere permanenti nel paese di Latronico. <em>Cénte </em>si ispira alla cultura popolare, fortemente radicata nel territorio lucano, di cui ancora oggi si sono conservati i riti. Il gruppo Wurmkos di Milano, con il contributo dell’Associazione e con il coinvolgimento di altri gruppi culturali di Latronico e di semplici cittadini, ha dato avvio al progetto nell’estate 2010 con un laboratorio e conclude il percorso con un evento/festa il 19 agosto 2012. Obiettivo del laboratorio è <span id="more-7542"></span>il recupero del profondo legame con la tradizione: attraverso la ricerca di documenti iconografici, di descrizioni etnografiche e letterarie, di testimonianze orali e con la partecipazione diretta dei cittadini si sono sviluppati una conoscenza e un confronto con le storie della cultura tradizionale e si sono formulati nuovi contenuti.</p>
<p>I materiali raccolti e prodotti nel laboratorio saranno esposti nello Spazio Cantisani: disegni, piccoli oggetti, annotazioni, libri, foto, cortometraggi e video. In mostra vi saranno <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770726F63657373696F6E652064656C6C652063E96E746527" target="_blank">anche alcuni scatti degli anni ’50 di Ando Gilardi</a> che provengono dalla<em> Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi </em>di Milano e i cortometraggi <em>La passione del grano</em> (1960) di Lino Del Fra, <em>Magia Lucana</em> (1958) <em>La Madonna di Pierno</em>, <em>Nascita e morte nel meridione</em> (1965) di Luigi Di Gianni, messi a disposizione dall’<em>Irtem, Istituto di ricerca per il teatro musicale</em>, di Roma.</p>
<p>Il materiale prodotto nel laboratorio sarà mostrato in un evento finale, sotto forma di festa, a cui tutto il paese è invitato a partecipare. Si formerà un “corteo festoso” in cui ognuno porterà sul capo o a spalla la cénta che avrà progettato e costruito, seguendo un percorso tra le strade dell’antico borgo fino a giungere in un giardino di pini dove le cénte saranno legate agli alberi.</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/WURM.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7723" title="Wumkos laboratorio progetto Cénte" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/WURM.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a></p>
<p>Questo corteo sarà accompagnato da due piccole bande di musicisti locali che, come in passato, accompagnavano eventi e feste spezzando la quotidianità e dando un senso nuovo alla vita sociale. Il progetto riprende le tradizioni e la varietà degli elementi collegati a un tessuto mitico che vede nelle cénte un segno arcaico e votivo e trasmette un carattere festoso, mostrando le immagini ancora vive di quella “cultura della memoria” tipica della civiltà contadina.</p>
<p>A chiudere la serata: <em>Memorie</em>, concerto di Felice Del Gaudio con Daniele Di Bonaventure e Afredo Laviano. La performance musicale è un racconto di immagini e musiche sulla Lucania, un viaggio in un periodo che va dal 1940 al 1960 circa, attraverso filmati in bianco e nero di forte impatto emotivo, tratti dalla Cineteca Lucana di Gaetano Martino.</p>
<p>La mostra<br />
Inaugurazione: 13 agosto, dalle 22.00 alle 24.00<br />
dal 13 al 28 agosto, dalle 22.00 alle 24.00<br />
Spazio Cantisani, piazza Umberto I<br />
Latronico (PZ)</p>
<p>L&#8217;evento/corteo/festa<br />
19 agosto, ore 17.30<br />
ritrovo, piazzetta San Giovanni<br />
Latronico (PZ)</p>
<p>Concerto<br />
“Memorie”, viaggio in Lucania tra memoria e realtà<br />
Felice Del Gaudio, Daniele Di Bonaventure, Afredo Laviano<br />
19 agosto, ore 22.00<br />
piazzetta San Giovanni<br />
Latronico (PZ)</p>
<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/comunicato-stampa_wurmkos.pdf">comunicato stampa_wurmkos</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/wurmkos-progetto-cente-festa-19-agosto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ottant’anni di Mostra e “mostri”</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ottantanni-di-mostra-e-mostri/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ottantanni-di-mostra-e-mostri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Aug 2012 14:32:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[mostra internazionale d'arte cinematografica]]></category>
		<category><![CDATA[storia del cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7570</guid>
		<description><![CDATA[Il 6 agosto 1932 la celebre terrazza dell&#8217;Hotel Excelsior al Lido di Venezia fu teatro di un evento memorabile: l&#8217;apertura della Prima Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica. Il primo film in assoluto della storia della mostra venne proiettato proprio la sera del 6 agosto: si trattava de “Il dottor Jekyll” di Rouben Mamoulian. Il festival, nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MOSTRA_MOSTRI.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7716" title="Mostra cinema Venezia - mostro al cinema Dr. Jekyll" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/MOSTRA_MOSTRI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Il 6 agosto 1932 la celebre terrazza dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x686F74656C20657863656C73696F722076656E657A6961" target="_blank">Hotel Excelsior al Lido di Venezia </a>fu teatro di un evento memorabile: l&#8217;apertura della Prima <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76656E657A69612063696E656D61206D6F73747261" target="_blank">Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica</a>.<br />
Il primo film in assoluto della storia della mostra venne proiettato proprio la sera del 6 agosto: si trattava de <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6A656B796C6C206D616D6F756C69616E" target="_blank">“Il dottor Jekyll” di Rouben Mamoulian</a>.<span id="more-7570"></span><br />
Il festival, nato da un&#8217;idea, tra gli altri, del presidente della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6269656E6E616C652076656E657A6961" target="_blank">Biennale</a> il conte Giuseppe Volpi di Misurata, viene considerata la prima manifestazione del genere e, sebbene non fosse nato come una rassegna competitiva, lo diventò fin dalla seconda edizione, nel 1934.<br />
Le pellicole della prima edizione sono pietre miliari della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73746F7269612064656C2063696E656D61" target="_blank">storia del cinema</a>, così come i loro protagonisti: da &#8220;Grand Hotel&#8221; di Edmund Goulding ambientato nella Berlino della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7265707562626C696361207765696D6172" target="_blank">Repubblica di Weimar </a>dove, in un fittizio Grand Hotel, si incrociano personaggi del calibro di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677265746120676172626F" target="_blank">Greta Garbo</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x42617272796D6F7265" target="_blank">John Barrymore </a>e Joan Crawford, al primo ed inimitabile <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E6B656E737465696E2063696E656D61" target="_blank">“Frankenstein” di James Whale</a>, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D617279205368656C6C6579" target="_blank">Mary Shelley </a>e interpretato dal grande <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x626F726973206B61726C6F6666" target="_blank">Boris Karloff</a>;   da “Ragazze in uniforme” che viene spesso indicato come il primo film a tema <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C65736269736D6F" target="_blank">lesbico</a>, all&#8217;italiano “Gli uomini, che mascalzoni&#8230;” che lanciò come divo cinematografico <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27766974746F72696F206465207369636127" target="_blank">Vittorio De Sica </a>e rese celebre la canzone &#8220;Parlami d&#8217;amore Mariù&#8221;, fino al francese<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x72656EE920636C616972" target="_blank"> “A me la libertà” di René Clair</a>, la divertente storia di due compagni di galera che si ritrovano dopo alcuni anni nella stessa fabbrica, uno come proprietario e l&#8217;altro come operaio, e decidono di fuggire dall&#8217;alienazione della catena di montaggio scegliendo entrambi una vita libera da vagabondi.<br />
In occasione di questo ottantesimo anniversario, il prossimo agosto si terrà «80!», una retrospettiva di dieci film delle passate edizioni scelti tra le copie restaurate dell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale (ASAC).<br />
La 69^ Mostra avrà luogo dal 29 agosto all’8 settembre 2012.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/ottantanni-di-mostra-e-mostri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tasse Pazze</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/tasse-pazze/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/tasse-pazze/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2012 09:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[antica Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Caligola]]></category>
		<category><![CDATA[celibato]]></category>
		<category><![CDATA[cioccolata]]></category>
		<category><![CDATA[Federico I di Prussia]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[imperatore]]></category>
		<category><![CDATA[imposte]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[medioevo]]></category>
		<category><![CDATA[parrucca]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro il Grande]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[re]]></category>
		<category><![CDATA[Religione]]></category>
		<category><![CDATA[Repubblica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[servi della gleba]]></category>
		<category><![CDATA[stivali]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Tito Flavio Vespasiano]]></category>
		<category><![CDATA[urina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7690</guid>
		<description><![CDATA[C&#8217;è chi le ritiene il peggiore dei mali e chi ne tesse le lodi in nome del bene comune, ma parlare di imposte e tasse non suscita mai indifferenza. La storia ci dimostra che l&#8217;imposizione di tasse è vecchia come il mondo, o meglio, è vecchia come la società umana: nasce con l&#8217;esigenza di mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3133343936"><img class="alignnone size-full wp-image-7708" title="LA BOMBA DI CARTA MONETA - CARICATURA" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/tasse_pazze.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>C&#8217;è chi le ritiene il peggiore dei mali e chi ne tesse le lodi in nome del bene comune, ma parlare di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7461737365" target="_blank">imposte e tasse </a>non suscita mai indifferenza.<br />
La storia ci dimostra che l&#8217;imposizione di tasse è vecchia come il mondo, o meglio, è vecchia come la società umana:<span id="more-7690"></span> nasce con l&#8217;esigenza di mantenere un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x657365726369746F" target="_blank">esercito</a> per difesa e conquista, per costruire  e sostenere infrastrutture e servizi pubblici, e non ultimo per permettere ad alcuni ceti di mantenere inalterato il livello di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269636368657A7A61" target="_blank">benessere</a>, indipendentemente dall&#8217;andamento dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65636F6E6F6D6961" target="_blank">economia</a> del loro territorio.</p>
<p>Per raggiungere questi fini, nel corso dei secoli, molti imperatori, principi e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696E697374726F2066696E616E7A65" target="_blank">ministri </a>hanno sfiorato il virtuosismo nell&#8217;inventare sempre nuove imposte su qualunque cosa si muovesse, basti pensare ad esempio alla celebre tassa sull&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7572696E61" target="_blank">urina</a> dei bagni pubblici che l&#8217;imperatore <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776657370617369616E6F27" target="_blank">Vespasiano </a>applicò a tutti i privati, tintori compresi, che fino ad allora l&#8217;avevano raccolta a costo zero per la loro attività.<br />
Tito Flavio Vespasiano che, con questa trovata, lasciò il suo nome in eredità agli orinatoi, in realtà non fu il peggiore dei governanti, anzi all&#8217;epoca ridimensionò moltissimo gli sprechi della corte e delle rappresentanze, per risanare le finanze dell&#8217;impero, mentre non si può dire lo stesso di un suo predecessore, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763616C69676F6C6127" target="_blank">Caligola</a> maestro di eccessi, che pensò bene di istituire una <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120726F6D612070726F73746974757A696F6E65" target="_blank">tassa sulla prostituzione </a>in  “ritenuta d&#8217;acconto”: di ogni prestazione, il 20% sarebbe andato in tasse.<br />
I Romani furono maestri nell&#8217;inventare curiose gabelle, come ad esempio la “multa” per non essersi arresi in tempi ragionevoli alla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120726F6D6120657365726369746F" target="_blank">loro conquista</a>, ma da allora la creatività fiscale non ha mai conosciuto crisi.</p>
<p>Numerose nel corso della storia, oltre alle ormai note tasse sulla cipria delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706172727563636127" target="_blank">parrucche</a> o sul celibato, sugli abiti di lusso o sugli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73746976616C69202D676174746F" target="_blank">stivali</a>, furono i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64617A696F" target="_blank">dazi commerciali</a> o le imposte di stampo “religioso” quasi sempre seguite da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706572736563757A696F6E692072656C6967696F7365" target="_blank">persecuzioni</a>: sui cristiani in territorio mussulmano, sui mussulmani in territorio cristiano, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6562726169736D6F207461737365" target="_blank">sugli ebrei </a>in più di uno Stato, in diversi periodi storici.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770696574726F20696C206772616E646527" target="_blank">Pietro il Grande </a>istituì addirittura una tassa sull&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616E696D6127" target="_blank">anima</a>, che doveva essere pagata da tutti, credenti e non credenti, mentre nel 1704 il più prosaico Federico I di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70727573736961" target="_blank">Prussia</a> impose una tassa di un talete per chiunque  volesse assaggiare la novità del momento (ma importata dalla Svizzera!): il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763696F63636F6C61746F27" target="_blank">cioccolato</a>.</p>
<p>Durante la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677565727261206E61706F6C656F6E2A" target="_blank">conquista napoleonica </a>si toccarono vette di aberrazione fiscale: la Repubblica di Venezia, dopo essere stata depredata dell&#8217;intera Zecca, dovette subire un&#8217;imposizione del 700%. Nello stesso periodo il Governo Francese applicò nella Repubblica Ligure una tassa sulle<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66696E657374722A" target="_blank"> finestre </a>e sulle porte, che naturalmente indusse i proprietari a murane la maggior parte e a dipingere le facciate con infissi a &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74726F6D7065206C276F65696C" target="_blank">trompe l&#8217;oeil</a>&#8220;.</p>
<p>Ma se volessimo un elenco dettagliato di quante tasse si potrebbero applicare ad un singolo individuo, ci basterebbe dare uno sguardo alla vita di un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61677269636F6C74757261206D6564696F65766F" target="_blank">contadino medievale</a>, sottoposto al pagamento di:<br />
- <strong>abbeverata</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F7A7A6F206163717561206D6564696F65766F" target="_blank">dissetare gli animali </a>nei fontanili;<br />
- <strong>acquatico</strong> per attingere acqua da fonti o sorgenti;<br />
- <strong>erbatico</strong> per falciare l&#8217;erba in un prato;<br />
- <strong>glandatico</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6169616C69206D6564696F65766F" target="_blank">raccogliere ghiande o condurre maiali </a>nei querceti;<br />
- <strong>legnatico</strong> (o boscatico) per tagliare e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C65676E612063616D696E6F206D6564696F65766F" target="_blank">raccogliere legna </a>di alto fusto;<br />
- <strong>macchiatico</strong> per raccogliere legna di basso fusto e arbusti<br />
- <strong>pantanatico</strong> per pescare anguille e rane negli stagni<br />
- <strong>pascolatico</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C6576616D656E746F206D6564696F65766F" target="_blank">condurre greggi al pascolo<br />
</a>- <strong>pedatico</strong> (o pedaggio) per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656C6C656772696E2A206D6564696F65766F" target="_blank">attraversare o percorrere a piedi</a> strade, sentieri o proprietà private;<br />
- <strong>pescatico</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7065736361206D6564696F65766F" target="_blank">catturare pesci in acqua dolce o salata</a>;<br />
- <strong>pontatico </strong>per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636172746F677261666961206D6564696F65766F" target="_blank">transitare sui ponti doganali o di proprietà privata<br />
</a>- <strong>ripatico</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61766967617A696F6E65206D6564696F65766F" target="_blank">approdare o sostare </a>su rive di acque interne<br />
- <strong>siliquatico</strong> per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726163636F6C7461206572626172696F206D6564696F65766F" target="_blank">raccogliere carrube ed altri baccelli<br />
</a>- <strong>spicatico</strong> per raccogliere spighe dopo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6965746974757261206D6564696F65766F" target="_blank">la mietitura</a>;<br />
- <strong>plateatico</strong> per l&#8217; <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D65726361746F206D6564696F65766F" target="_blank">occupazione di suolo pubblico </a>(in sostanza per poter vendere i propri prodotti nelle piazze)<br />
- <strong>rotatico</strong> per il danno recato alle strade dall’uso dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636172726F206D6564696F65766F" target="_blank">carri<br />
</a>- <strong>polveratico</strong> per il fastidio arrecato al signore dalla polvere sollevata dai veicoli.<br />
- <strong>focatico</strong> per il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616D696E6F206D6564696F65766F" target="_blank">possesso di un focolare</a>, cioè di un&#8217;abitazione<br />
- <strong>imbottato</strong> per ogni sacco o botte di<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6167617A7A696E6F206D6564696F65766F" target="_blank"> prodotti agricoli posseduti a fine anno</a>, tassati nuovamente se venivano venduti o comprati da forestieri;<br />
- <strong>fodro o albergaria</strong> cioè l&#8217;obbligo di fornire i rifornimenti alle autorità itineranti (fu uno dei principali motivi di scontro tra <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6261726261726F737361" target="_blank">Federico Barbarossa </a>e le città lombarde);</p>
<p>inoltre si pagava per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F726E6F2070616E65206D6564696F65766F" target="_blank">l’uso del forno </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D756C696E6F202D626172696C6C61" target="_blank">del mulino </a>ed era prevista una multa se un figlio fosse andato in seminario, perché il castello avrebbe perso due braccia per il lavoro; altre fonti di entrata per i signori medievali erano anche le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769757374697A6961206D6564696F65766F" target="_blank">tasse di giustizia</a>, le confische e i dazi, le imposte sull&#8217;uso dei magazzini di deposito, della pesa pubblica, per non parlare di quelle sui beni di monopolio come il ferro e soprattutto<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616C696E61" target="_blank"> il sale</a>, da cui si presume derivi addirittura l&#8217;invenzione del “pane sciocco” (senza sale) toscano.</p>
<p>Così, a chi si lamenta pensando alla prossima rata dell&#8217;IMU, consigliamo la lettura di questo aneddoto come spunto di riflessione.<br />
Pare che in origine i trulli fossero stati ideati in questo modo per evadere il pagamento delle tasse sulle case.<br />
Ci sono varie teorie in proposito. Una di queste afferma che i Trulli venivano usati per comunicare mediante segnali di fumo l&#8217;arrivo di eventuali controlli; in quel caso venivano letteralmente scoperchiati, in attesa di essere ricostruiti una volta passato il pericolo. Una diceria popolare vuole che all&#8217;avvicinarsi del padrone che chiedeva la tassa sulla casa, bastasse tirare via una sola pietra per far crollare tutta la costruzione, facendo apparire il tutto come un semplice cumulo di sassi!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/tasse-pazze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: il Leone</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-leone/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-leone/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jul 2012 07:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[atleti]]></category>
		<category><![CDATA[cardiologo]]></category>
		<category><![CDATA[circo]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[direttore]]></category>
		<category><![CDATA[domatore]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[gioielli]]></category>
		<category><![CDATA[illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[imperatore]]></category>
		<category><![CDATA[leone]]></category>
		<category><![CDATA[luce]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[orafo]]></category>
		<category><![CDATA[pilota]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[re]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[segni zodiacali]]></category>
		<category><![CDATA[Sole]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[volo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7641</guid>
		<description><![CDATA[Chi ha il Sole o l&#8217;Ascendente nel segno del Leone, o molti pianeti in quinta casa, che desideri un lavoro autonomo o dipendente, avrà sempre necessità di riconoscimento pubblico e di grandi spazi di manovra. Nati per la ribalta, i rappresentanti di questo segno riescono al meglio in mansioni che comportino creatività ed energia, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x39303031"><img class="alignnone size-full wp-image-7683" title="CALENDARIO MEDIOEVO, MESE DI AGOSTO segno zodiacale leone" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FSNgilardi_12452_LEO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Chi ha il Sole o l&#8217;Ascendente nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C656F6E6520617374726F6C6F676961" target="_blank">segno del Leone</a>, o molti pianeti in quinta casa, che desideri un lavoro autonomo o dipendente, avrà sempre necessità di riconoscimento pubblico e di grandi spazi di manovra.<br />
Nati per la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616C636F7363656E69636F" target="_blank">ribalta</a>, i rappresentanti di questo segno riescono al meglio in mansioni che comportino creatività ed energia, ma soprattutto che possano farli brillare ed emergere come <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6561646572" target="_blank">leader</a>.<span id="more-7641"></span></p>
<p>Un settore tipicamente leonino è quello del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C7573736F27" target="_blank">lusso</a> e in particolare dell&#8217;alta moda, in cui i rappresentanti del segno esprimono la passione per lo sfarzo e per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656C6567616E7A61" target="_blank">eleganza</a>, soprattutto nel ruolo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6461206669677572696E69" target="_blank">stilisti</a>.</p>
<p>Un altro settore in cui questo segno brilla, è quello dello <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737065747461636F6C6F" target="_blank">spettacolo</a> a qualunque livello. Se<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63616E74616E7465" target="_blank"> canta</a>, il Leone è un “front man” il cui ruolo di leader non viene messo in discussione, un artista che si esprime attraverso “performances” molto atletiche  in cui il look eccessivo ha un ruolo centrale, ma l&#8217;espressione creativa del Leone spazia dall&#8217;animatore di villaggi turistici, all&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276174746F726527" target="_blank">attore</a> teatrale e cinematografico, dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276361626172657427" target="_blank">cabarettista</a> al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2762616C6C6F27" target="_blank">ballerino</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F7374756D6973746127" target="_blank">dal costumista al truccatore</a>, dallo stuntman al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636972636F27" target="_blank">circense</a>,  dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x627572617474696E2A" target="_blank">burattinaio</a> al regista, al creatore di effetti speciali, allo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363656E6F677261662A" target="_blank">scenografo</a>.</p>
<p>Anche l&#8217;allestimento di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D6F7374726127" target="_blank">mostre</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27666965726127" target="_blank">fiere</a>, stand e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776657472696E6127" target="_blank">vetrine</a> ricade sotto questo segno, in particolare quando ha una componente artistica importante, così come la creazione di eventi: il Leone è capace di rendere ogni piccolo appuntamento un “evento speciale ed esclusivo”.</p>
<p>Il quinto segno dello zodiaco, in analogia con il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27736F6C6527" target="_blank">Sole</a>, suo astro principale, ama tutto ciò che è <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C75636527" target="_blank">luminoso</a>, sia in senso metaforico che prettamente  fisico, infatti spesso si occupa di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27696C6C756D696E617A696F6E6527" target="_blank">illuminazione</a>, come tecnico o come designer, ma non sarebbe strano trovare soggetti con il segno del Leone molto forte, che si occupano di fisica della luce e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F7474696361" target="_blank">ottica</a> o che studiano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6E6F6D696120736F6C65" target="_blank">l&#8217;attività solare</a>.<br />
Naturalmente sono leonine anche la creazione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767696F69656C6C6927" target="_blank">gioielli</a> e l&#8217;attività <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F7261666F27" target="_blank">orafa</a> che uniscono luminosità e lusso, così come quelle professioni in cui si “illumina” la notte trasformando il tempo in un giorno eterno, cioè i lavori legati a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646973636F74656361" target="_blank">discoteche</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636166E8206368616E74616E74" target="_blank">locali notturni</a>.<br />
Anche il più semplice ruolo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62617269737461" target="_blank">barista</a> è leonino, con il suo bancone che funge da palcoscenico e con gli avventori che ruotano intorno come una corte.</p>
<p>Questo segno estivo, dall&#8217;inesauribile energia è un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61746C6574696361" target="_blank">atleta</a> naturale, ha necessità di usare il corpo al massimo della sua potenza e ha dato i natali a molti sportivi anche celebri. Ma senza scomodare nomi famosi, basta osservare i Leoni di nostra conoscenza per notare la loro passione per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696E6E617374696361" target="_blank">l&#8217;attività fisica</a>, magari sotto forma di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6163726F6261742A" target="_blank">acrobazie</a> o di sport rischiosi, meglio se fatti “in aria”. Sì, perché il Leone è il segno associato al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27766F6C6F27" target="_blank">volo</a> e conta tra le sue fila molti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70696C6F746120616572656F" target="_blank">piloti di aerei </a>e controllori di volo.</p>
<p>Il Leone simboleggia in astrologia anche un altro aspetto della vita, quello dell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x65647563617A696F6E65" target="_blank">educazione</a>, in particolare della prima fase educativa che coinvolge il periodo dalla <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277363756F6C61206D617465726E6127" target="_blank">scuola materna </a>alle medie, infatti possiamo trovare una forte impronta leonina negli insegnanti di asilo e di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277363756F6C6120656C656D656E7461726527" target="_blank">scuola primaria</a>, che impartiscono nozioni fondamentali, stimolano la creatività e donano ai piccoli gli strumenti indispensabili per muoversi nel mondo, lasciando ancora molto spazio all&#8217;espressione corporea.<br />
Un risvolto divertente di questo tipo di &#8220;ammaestramento&#8221; è quello che vede tra le tradizionali professioni leonine quella di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646F6D61746F7265" target="_blank">domatore di animali</a>, ma io aggiungerei di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C656E61746F7265" target="_blank">addestratore/allenatore </a>in genere: di cani, di cavalli, di umani o di squadre sportive.</p>
<p>Ora purtroppo questo sbocco professionale è ormai impossibile, ma nel passato un Leone avrebbe potuto aspirare anche alla carica di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726520736F7672616E6F" target="_blank">re</a> o di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D70657261746F7265" target="_blank">imperatore</a>, invece oggi si dovrà accontentare di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6469726574746F7265" target="_blank">dirigere</a> un azienda, un&#8217;orchestra, un coro, un&#8217;associazione, un&#8217;agenzia, un ufficio &#8230; qualsiasi cosa: il Leone è fatto per dirigere e comandare.</p>
<p>Curiosamente, essendo simbolo della sessualità narcisistica, non relazionale, il Leone è anche il segno delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F73746974757A696F6E65" target="_blank">professioniste</a> (e dei professionisti) del sesso, ma non mi sento di consigliare nello specifico questo mestiere, nonostante la crisi imperante!</p>
<p>Anatomicamente questo segno è associato al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63756F7265202D616D69636973" target="_blank">cuore</a>. A tale proposito ricordiamo tra le professioni leonine anche quella di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63617264696F6C6F672A" target="_blank">cardiologo</a> e di cardiochirurgo, ma per analogia, a livello più comune, troveremo altri tecnici che si occupano del “cuore” di qualsiasi sistema, dal manutentore di caldaie, al tecnico che ripara centraline elettroniche, ai gestori di server, che saranno l&#8217;anello di collegamento con il prossimo segno, quello della Vergine.</p>
<p>Leoni celebri:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696F7267696F20766173617269" target="_blank">Giorgio Vasari </a>(30 luglio 1511) &#8211; Pittore, scultore e architetto italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64656E697320706170696E" target="_blank">Denis Papin </a>(22 agosto 1647) &#8211; Matematico, fisico e inventore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61706F6C656F6E6520626F6E617061727465" target="_blank">Napoleone Bonaparte </a>(15 agosto 1769) &#8211; Generale e imperatore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73696D6F6E20626F6C69766172" target="_blank">Simón Bolívar </a>(24 luglio 1783) &#8211; Generale e patriota venezuelano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x506572637920427973736865205368656C6C6579" target="_blank">Percy Bysshe Shelley </a>(4 agosto 1792) &#8211; Poeta inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C6578616E6472652044756D6173" target="_blank">Alexandre Dumas </a>(padre 24 luglio 1802) (figlio 27 luglio 1824) &#8211; Scrittori francesi<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C756477696720466575657262616368" target="_blank">Ludwig Feuerbach </a>(28 luglio 1804) &#8211; Filosofo tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x43616D696C6C6F2042656E736F20436F6E7465206469204361766F7572" target="_blank">Camillo Benso Conte di Cavour </a>(10 agosto 1810) &#8211; Statista e uomo politico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F726765204265726E6172642053686177" target="_blank">George Bernard Shaw </a>(26 luglio 1856) &#8211; Drammaturgo, narratore e saggista irlandese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x48656E727920466F7264" target="_blank">Henry Ford </a>(30 luglio 1863) &#8211; Imprenditore americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4D6174612048617269" target="_blank">Mata Hari </a>(Margaretha Geertruida Zelle) (7 agosto 1876) &#8211; Ballerina olandese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x44696E6F2043616D70616E61" target="_blank">Dino Campana </a>(20 agosto 1885) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416C66726564204869746368636F636B" target="_blank">Alfred Hitchcock </a>(13 agosto 1899) &#8211; Regista inglese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x53616C7661746F72652051756173696D6F646F" target="_blank">Salvatore Quasimodo </a>(20 agosto 1901) &#8211; Poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416262E920506965727265" target="_blank">Abbé Pierre </a>(Henri Antoine Groués) (5 agosto 1912) &#8211; Prete cattolico, partigiano e uomo politico francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x5072696D6F204C657669206E617A69736D6F" target="_blank">Primo Levi </a>(31 luglio 1919) &#8211; Scrittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x466964656C2043617374726F" target="_blank">Fidel Castro </a>(Fidel A. Castro Ruz) (13 agosto 1926) &#8211; Presidente cubano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E636573636F20436F7373696761" target="_blank">Francesco Cossiga </a>(26 luglio 1928) &#8211; 8° presidente italiano</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-leone/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il manifesto dei ComunAndi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-manifesto-dei-comunandi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-manifesto-dei-comunandi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 15:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ando Gilardi]]></category>
		<category><![CDATA[fondatore Fototeca Storica Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[fotografare]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia sociale]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia spontanea]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[proclama]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7630</guid>
		<description><![CDATA[(una modesta proposta) I comunAndi: 1- Sono lavoratori e studenti: senza distinzioni di genere e di credo. 2- Usano la luce come materia prima, ma non sono solo fotografi. 3- Schiacciano il bottone ma fanno anche il resto. 4- Conoscono molto bene la storia della evoluzione dei procedimenti per fabbricare immagini dalla preistoria a oggi… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/comunandi.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7660" title="manifesto ComunAndi - Una modesta proposta - Non fotografare" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/comunandi.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>(una modesta proposta)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>I comunAndi:</strong></p>
<p>1- Sono lavoratori e studenti: senza distinzioni di genere e di credo.<br />
2- Usano la luce come materia prima, ma non sono solo fotografi.<br />
3- Schiacciano il bottone ma fanno anche il resto.<br />
4- Conoscono molto bene la storia della evoluzione dei procedimenti per fabbricare immagini dalla preistoria a oggi… e oltre.<br />
5- Distinguono l’immagine unica da quella multipla.<br />
6- Usano le istantanee come nodi al fazzoletto estremamente utili ma prendono anche appunti scritti.</p>
<ol><span id="more-7630"></span></ol>
<p>7- Sono artisti ma solo quando hanno venduto.<br />
8- Si divertono ma anche si arrabbiano.<br />
9- Non si prendono sul serio.<br />
10- Posti dal sistema dinnanzi all’umiliante alternativa di diventare adulti come tutti gli altri o di rimanere bambini, scelgono la seconda.<br />
11- Sanno che la fotografia di una ingiustizia o di un crimine da sola non può provare nulla,  ma diverse fotografie prese da tanti apparecchi diversi, in diversi momenti, della stessa ingiustizia e/o crimine, sì.<br />
12- Prendono la fotografia a chi non ha più niente solo se &#8211; con il suo consenso &#8211;  può essere veramente utile ad avere indietro qualcosa.<br />
ovvero:</p>
<p><strong> “NON FOTOGRAFARE…”</strong></p>
<p><strong>di Ando Gilardi</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Non fotografare gli straccioni, i senza lavoro, gli affamati.</p>
<p>Non fotografare le prostitute, i mendicanti sui gradini delle chiese, i pensionati sulle panchine solitarie che aspettano la morte come un treno nella notte.</p>
<p>Non fotografare i neri umiliati, i giovani vittime della droga, gli alcolizzati che dormono i loro orribili sogni.</p>
<p>La società gli ha già preso tutto, non prendergli anche la fotografia.</p>
<p>Non fotografare chi ha lo manette ai polsi, quelli messi con le spalle al muro, quelli con le braccia alzate, perché non possono respingerti.</p>
<p>Non fotografare il suicida, l’omicida e la sua vittima.</p>
<p>Non fotografare l’imputato dietro le sbarre, chi entra o esce di prigione, il condannato che va verso il patibolo.</p>
<p>Non fotografare il carceriere, il giudice e nessuno che indossi una toga o una divisa. Hanno già sopportato la violenza, non aggiungere la tua. Loro debbono usare la violenza tu puoi farne a meno.</p>
<p>Non fotografare il malato di mente, il paralitico, i gobbi e gli storpi. Lascia in pace chi arranca con le stampelle e chi si ostina a salutare militarmente con l’eroico moncherino. Non ritrarre un uomo, solo perché la sua testa è troppo grossa, o troppo piccola, o in qualche modo deforme. Non perseguitare con il flash la ragazza sfigurata dall’incidente, la vecchia mascherata dalle rughe, l’attrice imbruttita dal tempo. Per loro gli specchi sono un incubo, non aggiungervi le tue fotografie.</p>
<p>Non fotografare la madre dell’assassino e nemmeno quella della vittima.</p>
<p>Non fotografare il figli di chi ha ucciso l’amante, e nemmeno gli orfani dell’amante. Non fotografare che subì ingiuria: la ragazza violentata, il bambino percosso. Le peggiori infamie fotografiche si commettono in nome del “diritto all’informazione”. Se è davvero l’umana solidarietà quella che ti conduce a visitare l’ospizio dei vecchi, il manicomio, il carcere, provalo lasciando a casa la macchina fotografica.</p>
<p>Come giudicheremmo un pittore in costume bohemienne seduto con pennelli, tavolozza e cavalletto a fare un bel quadro davanti alla gabbia del condannato all’ergastolo, all’impiccato che dondola, alla puttana che trema di freddo, a un corpo lacerato che affiora dalle rovine? Perché presumi che il costume da free-lance, una borsa di accessori, tre macchine appese al collo un flash sparato in faccia, possano giustificarti?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/il-manifesto-dei-comunandi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un giorno per Ando: 22 luglio 2012</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-giorno-per-ando-22-luglio-2012/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-giorno-per-ando-22-luglio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 16:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[Ando Gilardi]]></category>
		<category><![CDATA[commemorazione]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia stenopeica]]></category>
		<category><![CDATA[fotografo]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[storia della fotografia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7608</guid>
		<description><![CDATA[Dal venerdì 20 luglio 2012 la redazione milanese di  Fototeca Gilardi si trasferisce a Ponzone fino al 22 luglio per preparare  UN GIORNO PER ANDO. In questa giornata si riuniscono quanti lavorano realizzando applicando, visualizzando, raccontando o interpretando le idee gilardiane, in materia di fotografia (naturalmente) ma anche di filosofia, di storia, di musica, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/COVER_web-BLOG.jpg"><img title="un giorno per Ando" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/COVER_web-BLOG.jpg" alt="un giorno per Ando" width="450" height="450" /></a></p>
<p><strong>Dal</strong> venerdì<strong> 20 luglio 2012</strong> la redazione milanese di  Fototeca Gilardi si trasferisce <strong>a Ponzone fino al 22 luglio</strong> per preparare  UN GIORNO PER ANDO.</p>
<p>In questa giornata si riuniscono quanti lavorano realizzando applicando, visualizzando, raccontando o interpretando le idee gilardiane, in materia di fotografia (naturalmente) ma anche di filosofia, di storia, di musica, di vita… o di gastronomia e condividere esperienze e aspirazioni in un incontro creativo tra colleghi, alla pari e quasi conviviale: per ricordarlo in libertà con tutti i mezzi disponibili e con competenze anche molto lontane una dall’altra. Verrà diffuso e discusso &#8220;Il manifesto dei ComunAndi&#8221;. Il Comune di Ponzone ha accolto l’invito e in quanto ultima residenza terrena del “cittadino” Ando Gilardi, ospiterà la nostra riunione negli spazi restaurati del Palazzo Thellung (giardini Thellung) e nella Società, sala a pian terreno. Ecco elencati i “comunAndi” che hanno aderito e i loro interventi … in ordine alfabetico:<br />
<span id="more-7608"></span><br />
<a href="http://www.baraban.it/" target="_blank">Barabàn</a> gruppo fra i più rappresentativi della scena folk italiana di fama internazionale, fondato a Milano nel 1982, l’ensemble mescola melodie, lingue, ritmi e sonorità dell’Italia settentrionale, strumenti popolari e contemporanei. Accurati raccoglitori, hanno sviluppato un’originale sintesi musicale: continua è la ricerca di un equilibrio tra la memoria, i linguaggi e le tematiche del presente.</p>
<p><a href="http://ita.anarchopedia.org/Pino_Bertelli" target="_blank">Pino Bertelli</a> fotografo senza frontiere, itinerante con radici a Piombino;  giornalista, fotografo di strada, filmmaker, critico di cinema e fotografia. Esponente della critica radicale neo-situazionista italiana. I suoi lavori sono affabulati su tematiche della diversità, dell&#8217;emarginazione, dell&#8217;accoglienza, della migrazione, della libertà, dell&#8217;amore dell&#8217;uomo per l&#8217;uomo come utopia possibile.</p>
<p><a href="http://www.mymovies.it/biografia/?r=20901" target="_blank">Tonino Curagi</a> e <a href="http://www.mymovies.it/filmografia/?r=20902" target="_blank">Anna Gorio</a> registi milanesi, firmano in coppia una notevole serie di film-documentario ottenendo svariati e prestigiosi riconoscimenti.  Filmografia minima: “Prima e dopo il deserto” (1981), “I sommozzatori della terra” (1993), “Dolenti compagni di viaggio” (1995), “Malamilano” (1997), “Io sono Invisibile” (2000), “Il mondo alla rovescia” (2002), “Non sono che un critico” (2009).</p>
<p><a href="http://www.mascainlanga.it/" target="_blank">Irene Geninatti Chiolero</a> il suo percorso artistico inizia a metà degli anni novanta come attrice di teatro, successivamente intraprende gli studi di musica lirica maturando la sua professione in questo ambito. Anni di esperienza sia di teatro di prosa che di allestimenti lirici, affermano la sua versatilità nell’affrontare ruoli tra i più diversi. Nel 2010 fonda l’Associazione Culturale “Masca in Langa”.</p>
<p><a href="http://www.fotoinscatola.it/pagina.htm?paginaID=1" target="_blank">Noris Lazzarini</a> e il suo Ludobus – FotoInScatola: milanese di nascita, attiva in ambito fotografico dal 1978, inizia il suo percorso come curatrice editoriale e di mostre alla Galleria il Diaframma, prosegue trovando una propria via espressiva nella tecnica della fotografia a foro stenopeico che svilupperà anche come strumento didattico e di intrattenimento: celebri i suoi foto-eventi.</p>
<p><a href="http://www.andrearepetto.it/" target="_blank">Andrea Repetto</a> fotografo piemontese dedito al territorio, architettura, paesaggio, opere d&#8217;arte; attivo nella diffusione della cultura fotografica, ha esplorato differenti ambiti del linguaggio fotografico e di sperimentazione. Ideatore del Centro Studi sull&#8217; Immagine Contemporanea &#8220;Foto Sotto l&#8217;ombrello&#8221;.</p>
<p>Programma</p>
<p>Domenica mattina:</p>
<p><strong>Ore 10:30 Ricordo speciale di Ando.</strong></p>
<p>Apertura della festa e benvenuto agli amici, a cura di Fototeca Storica Nazionale.</p>
<p>Invito per tutti a lasciare un messaggio visivo nel video box allestito allo scopo.</p>
<p><strong>Ore 11:00</strong> Presentazione e proiezione del progetto</p>
<p>“Una foto per Ando” omaggio di alcuni Fotografi Italiani, a cura di Andrea Repetto.</p>
<p><strong>Ore 12:15</strong> Realizzazione di una foto evento al gruppo di partecipanti</p>
<p>con apparecchio fotografico a foro stenopeico (pinhole) a cura di Noris Lazzarini</p>
<p>che presenterà anche le sue specialità da agricoltura biologica a base di olive liguri.</p>
<p><strong>Dalle 13:00 alle 14:30</strong> Presso la Pro-loco di Ponzone sarà possibile consumare gustose</p>
<p>specialità locali a modico prezzo e in opzione anche il “menu Ando”: il suo pranzo preferito.</p>
<p>Prenotazione obbligatoria</p>
<p>Domenica pomeriggio</p>
<p><strong>Ore 15:30</strong> Proiezione del documentario</p>
<p>FOTOGRAFIA E SOCIETÀ (durata 31 min.)</p>
<p>a cura di Tonino Curagi e Anna Gorio</p>
<p><strong>Ore 16:30</strong> Anteprima del libro a cura di Pino Bertelli, con testi di Ando Gilardi:</p>
<p>DIO NON ESISTE! LA FOTOGRAFIA SI!</p>
<p>presentazione della prima bozza con foto proiezione sonorizzata di Pino Bertelli.</p>
<p><strong>Ore 17:30</strong> Visita guidata-lampo alla mostra</p>
<p>LA VITA È BELLA pensieri gilardiani sulla Shoah lettura di Irene Geninatti (Masca in Langa)</p>
<p>Domenica sera</p>
<p><strong>Ore 18:00</strong> Concerto multimediale</p>
<p>VENTI5 D’APRILE</p>
<p>BARABÀN</p>
<p>Lo spettacolo, sul tema della Resistenza, comprende una video testimonianza dello stesso Ando.</p>
<p>Dopo il concerto piccola festa a ballo con valzer, polche e mazurche per salutare tutti gli amici.</p>
<p>(ingresso libero)</p>
<p><strong>Ore 20:00</strong></p>
<p>A modico prezzo, “Gli sfizi di Maddalena” preparerà merenda sinoira a base di piatti e conserve piemontesi,</p>
<p>di salumi, formaggi, e focaccine, innaffiate da buon vino. Prenotazione obbligatoria</p>
<p>Per tutto è vivamente consigliata la conferma di partecipazione.</p>
<p>Conferma e prenotazioni</p>
<p>mail to: ospite@fototeca-gilardi.com</p>
<p>Verrà inviato via e-mail un coupon per ritirare alla festa un piccolo souvenir esclusivo.</p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi</p>
<p>info@fototeca-gilardi.com</p>
<p>www.fototeca-gilardi.com</p>
<p>T +39 02 39312652</p>
<p>Comune di Ponzone</p>
<p>www.comuneponzone.it</p>
<p>T +39 0144 78103</p>
<p>Strutture e ospitalità</p>
<p>Ostello della gioventù Ciglione</p>
<p>T +39 347 8203830</p>
<p>B&amp;B la Civetta</p>
<p>T +39 333 3432540</p>
<p>Info per altre soluzioni ricettive:</p>
<p>Comune di Ponzone</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-giorno-per-ando-22-luglio-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli Arditi di Oltretorrente</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-arditi-di-oltretorrente/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-arditi-di-oltretorrente/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 07:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Protagonisti]]></category>
		<category><![CDATA[antifascismo]]></category>
		<category><![CDATA[barricate]]></category>
		<category><![CDATA[fascismo]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Balbo]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[squadrismo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7579</guid>
		<description><![CDATA[Oltretorrente, è il nome di quella parte vecchia della città di Parma che nel 1922 fu protagonista insieme ai rioni popolari Naviglio e Saffi, dei cosiddetti “Fatti di Parma”, l&#8217;ultima resistenza vittoriosa degli antifascisti di fronte agli assalti organizzati degli squadristi capeggiati da Italo Balbo. Questi i fatti. L&#8217;Alleanza del Lavoro, una vasta coalizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3331303834"><img class="alignnone size-full wp-image-7593" title="BANDIERA ARDITI DEL POPOLO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FSNgilardi_66176ARDITI.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Oltretorrente, è il nome di quella parte vecchia della città di Parma che nel 1922 fu protagonista insieme ai rioni popolari Naviglio e Saffi, dei cosiddetti “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7061726D612031393232206661736369736D6F" target="_blank">Fatti di Parma</a>”, l&#8217;ultima resistenza vittoriosa degli antifascisti di fronte agli assalti organizzati degli squadristi capeggiati da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6974616C6F2062616C626F" target="_blank">Italo Balbo</a>. <span id="more-7579"></span><br />
Questi i fatti.<br />
L&#8217;Alleanza del Lavoro, una vasta coalizione di diversi sindacati, dopo <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7363696F7065726F203139322A" target="_blank">due anni di scontri </a>aveva proclamato per il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#photo/31091/1" target="_blank">1° agosto 1922 uno sciopero generale nazionale</a>, per protestare contro il moltiplicarsi delle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73717561647269736D6F202D7061726D61" target="_blank">violenze fasciste </a>verso circoli, cooperative, sindacati, giornali, amministrazioni popolari e sedi del movimento operaio.<br />
La feroce reazione delle camicie nere non si fece aspettare e la penisola fu messa a ferro e fuoco.<br />
Solo su Parma il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27706E6627" target="_blank">Partito Fascista </a>era riuscito a mobilitare circa 10.000 uomini, guidati da  Italo Balbo, già protagonista di analoghe spedizioni militari a Ravenna e a Forlì e, sebbene l&#8217;Alleanza del Lavoro avesse sospeso lo sciopero il 3 agosto, le aggressioni non fecero che aumentare.<br />
Il popolo di Parma però, memore delle passate violenze e forte dell&#8217;esperienza di guerra dei suoi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726564756369202D696920672E6D2E" target="_blank">reduci</a>, decise di resistere ad oltranza: uomini, donne e bambini iniziarono ad innalzare barricate e a scavare trincee negli stretti vicoli, per difendere le sedi delle organizzazioni e le case, lanciando tegole dai tetti e munendosi di pietre.<br />
In quei pochi giorni di guerriglia, nei quartieri popolari i poteri passarono agli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x274172646974692064656C20706F706F6C6F27" target="_blank">Arditi del Popolo </a>comandati da Guido Picelli, deputato del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736F6369616C69737461206661736369736D6F206974616C6961" target="_blank">Partito Socialista</a> già fondatore delle Guardie Rosse, e da Antonio Cieri, ufficiale pluridecorato e anarchico.<br />
Questa formazione, composta da forze <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E61726368696369" target="_blank">anarchiche</a>, comuniste e da gruppi di difesa proletaria, seppur abbandonata dal <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D756E69737469206974616C6961203139322A" target="_blank">Partito Comunista </a>dell&#8217;epoca ad eccezione di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/Gramsci+A." target="_blank">Gramsci</a>, venne affiancata dalla Legione proletaria Filippo Corridoni, da confederali, popolari, repubblicani e socialisti e da tutto il popolo parmense, senza distinzione di ceto.<br />
Raccontano testimoni dell&#8217;epoca che le barricate furono fatte con carretti, lastre di pietra, tavole, banchi di scuola e di chiesa, che le armi erano più che altro fucili da caccia e che i bottegai davano da mangiare ai resistenti pane e carne.<br />
Alla fine si conteranno 5 morti fra gli Arditi del Popolo: Ulisse Corazza, consigliere comunale del P.P.I, Carluccio Mora, Giuseppe Mussini, Mario Tomba e il giovanissmo Gino Gazzola la cui morte, si racconta, <em>&#8220;scatenò la furia di Antonio Cieri il quale, baionetta fra i denti e bombe a mano, seguito da popolani e donne&#8221;</em>, spezzò l&#8217;accerchiamento da parte degli squadristi al rione Naviglio.<br />
A questo punto anche il capo della polizia locale, Lodomez, prese le distanze dai fascisti e da Balbo suggerendo che fosse meglio per le camicie nere abbandonare la spedizione in quanto, lui ed i suoi sottoposti, non erano più in grado di garantirne l&#8217;incolumità.<br />
La notte tra il 5 e il 6 agosto le squadre fasciste smobilitarono e lasciarono velocemente la città:  Balbo abbandonò Parma in automobile seguito dagli spari degli Arditi e dal suono delle campane che annunciavano la fine degli scontri.<br />
Molti anni dopo lo stesso Balbo, trasvolatore dell&#8217;Atlantico, tornò  a Parma da eroe, ma il popolo parmense, con gran disprezzo, lo accolse rinfrescandogli la memoria con questa scritta irriverente: “Balbo, hai attraversato l&#8217;oceano, ma non il Torrente Parma.”</p>
<p>Fonti:<br />
<a href="http://www.odradek.it/Schedelibri/arditi.html" target="_blank">Eros Francescangeli, &#8220;Arditi del Popolo&#8221;</a><br />
<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Oltretorrente_(romanzo)" target="_blank">Pino Cacucci, &#8220;Oltretorrente&#8221;</a></p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/gli-arditi-di-oltretorrente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cercando la bussola</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cercando-la-bussola/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cercando-la-bussola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jul 2012 06:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[allegorie]]></category>
		<category><![CDATA[Cicerone]]></category>
		<category><![CDATA[corte]]></category>
		<category><![CDATA[Edipo]]></category>
		<category><![CDATA[enigmistica]]></category>
		<category><![CDATA[Galileo Galilei]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Leonardo da Vinci]]></category>
		<category><![CDATA[oracolo]]></category>
		<category><![CDATA[rebus]]></category>
		<category><![CDATA[Rinascimento]]></category>
		<category><![CDATA[salotti]]></category>
		<category><![CDATA[sfinge]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7546</guid>
		<description><![CDATA[Cosa fate sotto l&#8217;ombrellone?  Cosa leggete sdraiati sull&#8217;amaca? Parole crociate, rebus, indovinelli? Bene, sappiate che questa passione per l&#8217;enigmistica risale a secoli fa, ma non nasce come un passatempo.I primi enigmi che si conoscono sono in realtà vaticini misteriosi e sibillini, risposte date dagli antichi oracoli a re e viandanti, di cui rimane traccia nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3134333336"><img class="alignnone size-full wp-image-7564" title="cercando la bussola" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/cercando_bussola.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Cosa fate sotto l&#8217;ombrellone?  Cosa leggete sdraiati sull&#8217;amaca?<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276372756369766572626127" target="_blank">Parole crociate</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27726562757327" target="_blank">rebus</a>, indovinelli?<br />
Bene, sappiate che questa passione per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656E69676D69732A" target="_blank">enigmistica</a> risale a secoli fa, ma non nasce come un passatempo.<span id="more-7546"></span>I primi enigmi che si conoscono sono in realtà <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7661746963696E696F" target="_blank">vaticini</a> misteriosi e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736962696C6C61202D616C6572616D6F" target="_blank">sibillini</a>, risposte date dagli antichi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F7261636F6C6F" target="_blank">oracoli</a> a re e viandanti, di cui rimane traccia nel celebre quesito che la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277366696E676527" target="_blank">Sfinge</a> pone a  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x656469706F" target="_blank">Edipo</a>:</p>
<p>&#8220;<em>Qual è l&#8217;animale che al mattino ha quattro zampe, a mezzogiorno ne ha solo due e alla sera tre?</em>&#8221;</p>
<p>Edipo risponde, indovinando: “<em>L&#8217;uomo</em>” e questo provoca una serie infinita di sciagure, ma da allora l&#8217;enigmistica si è evoluta e possiamo stare tranquilli: la risoluzione del rebus che abbiamo sotto gli occhi non avrà effetti letali sulla nostra vita.</p>
<p>Infinita è la varietà di giochi che, soprattutto in epoca rinascimentale e barocca con la passione per le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27616C6C65676F72696127" target="_blank">allegorie</a>, si svilupparono dal semplice indovinello.<br />
Già <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63696365726F6E65" target="_blank">Cicerone</a>, nel primo secolo avanti Cristo, abbelliva i suoi saluti con la frase &#8220;<em>Mitto tibi navem prora puppique carentem</em>&#8221; cioè &#8220;ti mando una nave senza prua e poppa&#8221; (togliendo la prima e l&#8217;ultima lettera della parola &#8220;<em>navem</em>&#8221; si ottiene il saluto &#8220;<em>ave</em>&#8220;), ma bisogna arrivare a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C656F6E6172646F2064612076696E636927" target="_blank">Leonardo da Vinci </a>per veder apparire il rebus, un enigma in cui immagini e lettere si mescolano per dare la soluzione.</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767616C696C656F27" target="_blank">Galileo</a> utilizzava gli anagrammi per annotare le osservazioni astronomiche, in modo da mantenere il segreto sulle sue scoperte:  la notizia della regolarità delle fasi di Venere venne inizialmente diffusa  all’interno della comunità scientifica sotto forma di anagramma latino in codice &#8220;<em>Haec immatura a me iam frustra leguntur o, y</em>&#8220;, che nascondeva questa frase &#8220;<em>Cynthiae figuras aemulatur mater amorum</em>&#8221; cioè &#8220;La madre degli amori (Venere)  imita le figure di Cinzia (cioè le fasi della Luna)&#8221;.<br />
Per<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276261726F63636F27" target="_blank"> i contemporanei di Galileo </a>invece la maggior parte del divertimento enigmistico consisteva in prolissi indovinelli in rima, nei quali però pian piano emerse l&#8217;abitudine di utilizzare la stessa parola con due significati distinti (<em>dilogia</em>) uno poetico e uno letterale.<br />
Nel <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6672616E636961207876696969207365636F6C" target="_blank">corso del Settecento la Francia </a>diviene la patria dell&#8217;enigmistica con l&#8217;invenzione delle sciarade in cui l&#8217;oggetto da indovinare non è più un concetto, ma una parola frutto dell&#8217;accostamento di due parole diverse (es: scia + rada = sciarada).<br />
Questa novità  prende presto piede anche nelle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636F72746527" target="_blank">corti</a> e nei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73616C6F74746F" target="_blank">salotti</a> trasformandosi nella “sciarada vivente”, gioco in cui gli invitati devono a turno mimare o indovinare la parola, come leggiamo nei delicati romanzi di Jane Austen o di Emily Brontë.</p>
<p>Oggi l&#8217;enigmistica è un mare infinito di cruciverba, anagrammi, cambi, scarti, sciarade, logogrìfi, rebus, crittografie, schemi diagrammatici, parole ad incastro. Da circa due secoli ha riviste dedicate, appassionati lettori e creatori celebri, quasi sempre celati da uno pseudonimo.<br />
Negli ultimi decenni però il livello linguistico o logico dei giochi proposti sulle riviste si è decisamente abbassato, con i vari sudoku e crucipuzzle.<br />
Chi non ci crede, provi a cimentarsi con questo celebre indovinello degli anni Venti:<br />
<em><strong>&#8220;La vecchia nonna&#8221;<br />
</strong>Lavora d&#8217;ago fino a mezzanotte<br />
per aggiustare le mutande rotte.</em></p>
<p>(La soluzione è all&#8217;inizio di questo post e l&#8217;indovinello si risolve attraverso il meccanismo della dilogia, poichè contiene tre parole che hanno un doppio senso. Buon divertimento!)</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; top: 0px; left: -10000px;">
<dl>
<dd style="margin-left: 0cm;"><span style="font-size: medium;">Cercando la bussola</span></dd>
</dl>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Cosa fate sotto l&#8217;ombrellone? Come passate il tempo all&#8217;ombra di un albero secolare? Cosa leggete sdraiati sull&#8217;amaca? Parole crociate, rebus, indovinelli?</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Bene, sappiate che questa passione per l&#8217;enigmistica risale a secoli fa, ma non nasce come un passatempo. I primi enigmi che si conoscono sono in realtà vaticini misteriosi e sibillini, risposte date dagli antichi oracoli, di cui rimane traccia nel celebre quesito che la Sfinge pone a Edipo:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">&#8220;Qual è l&#8217;animale che al mattino ha quattro zampe, a mezzogiorno ne ha solo due e alla sera tre?&#8221;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">Edipo risponde, indovinando: “L&#8217;uomo” e questo provoca una serie infinita di sciagure, ma da allora l&#8217;enigmistica si è evoluta e possiamo stare tranquilli: la risoluzione del rebus che abbiamo sotto gli occhi non avrà effetti letali sulla nostra vita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Infinita è la varietà di giochi che, soprattutto in epoca rinascimentale e barocca, si svilupparono dal semplice indovinello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Già Cicerone, nel primo secolo avanti Cristo, abbelliva i suoi saluti con la frase “<em>Mitto tibi navem prora puppique carentem”</em> cioè &#8220;ti mando una nave senza prua e poppa&#8221; (togliendo la prima e l&#8217;ultima lettera della parola &#8220;navem&#8221; si ottiene il saluto &#8220;ave&#8221;), ma bisogna arrivare a Leonardo da Vinci per veder apparire il rebus, un enigma in cui immagini e lettere si mescolano per dare la soluzione anche se, nel suo caso, il fatto che fossero composti per essere letti da sinistra a destra aggiungeva una difficoltà in più.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Si sa che Galileo utilizzava gli anagrammi per tenere traccia delle osservazioni astronomiche, in modo da non rendere note le sue scoperte, ma per i suoi contemporanei la maggior parte del divertimento enigmistico consisteva in prolissi indovinelli in rima, nei quali però pian piano emerse l&#8217;uso di utilizzare la stessa parola con due significati distinti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nel corso del Settecento la Francia diviene la patria dell&#8217;enigmistica con l&#8217;invenzione delle sciarade in cui l&#8217;oggetto da indovinare non è più un concetto, ma un combinazione di lettere. Questa novità prende presto piede anche nelle corti e nei salotti trasformandosi nella “sciarada vivente”, gioco in cui gli invitati devono a turno mimare o risolvere una frase, come leggiamo nei delicati romanzi di Jane Austen o di Emily Brontë.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oggi l&#8217;enigmistica è un mare infinito di cruciverba, anagrammi, sciarade, logogrìfi, rebus, crittografie, schemi diagrammatici, parole ad incastro. Da circa due secoli ha riviste dedicate, appassionati lettori e creatori celebri, quasi sempre celati da uno pseudonimo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Negli ultimi decenni però il livello linguistico o logico dei giochi proposti sulle riviste si è decisamente abbassato, con i vari sudoku e crucipuzzle.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Chi non ci crede, provi a risolvere questo celebre indovinello degli anni Venti:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<dl>
<dd>LA VECCHIA NONNA </dd>
<dd>Lavora d&#8217;ago fino a mezzanotte </dd>
<dd style="margin-bottom: 0.5cm;">per aggiustare le mutande rotte.</dd>
<dd style="margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.5cm;">La soluzione è all&#8217;inizio di questo post.</dd>
<dd style="margin-left: 0cm; margin-bottom: 0.5cm;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">©</span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"> riproduzione riservata</span></dd>
</dl>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/cercando-la-bussola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un mare di scatti</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-mare-di-scatti/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-mare-di-scatti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2012 08:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7597</guid>
		<description><![CDATA[uno spunto per fotografare in vacanza Concorso Fotografico &#8211; UN MARE DI SCATTI 2012 - Obiettivo Mediterraneo E’ il quinto anno consecutivo che l’Associazione Culturale Bludigitale organizza la competizione fotografica “UN MARE DI SCATTI”. Questa edizione nata in collaborazione con il MARLINTREMITI, è esclusivamente dedicata alla fotografia dell’ambiente subacqueo del Mare Mediterraneo. La tecnica da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/bludigitale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7599" title="Concorso Fotografico  UN MARE DI SCATTI 2012 - OBIETTIVO MEDITERRANEO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/bludigitale.jpg" alt="" width="450" height="330" /></a></p>
<p><em>uno spunto per fotografare in vacanza</em> <img src='http://www.fototeca-gilardi.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.bludigitale.it/concorsi/un-mare-di-scatti-2012/tema.htmlhttp://" target="_blank">Concorso Fotografico</a> &#8211; <a href="http://www.bludigitale.it/concorsi/un-mare-di-scatti-2012" target="_blank">UN MARE DI SCATTI 2012 </a>- Obiettivo Mediterraneo<br />
E’ il quinto anno consecutivo che l’<a href="http://www.bludigitale.it/" target="_blank">Associazione Culturale Bludigitale</a> organizza la competizione fotografica “UN MARE DI SCATTI”. Questa edizione nata in collaborazione con il <a href="http://www.marlintremiti.it/index.php" target="_blank">MARLINTREMITI</a>, è esclusivamente dedicata alla fotografia dell’ambiente subacqueo del Mare Mediterraneo. La tecnica da adottare sarà quella della “foto ambiente”, escludendo questa volta le riprese macro e close-up. <span id="more-7597"></span>Ideatori e animatori della manifestazione sono Francesco Caterini e Adelmo Sorci, due amici con la comune passione per il mare.<br />
Il Concorso Fotografico “Obiettivo Mediterraneo” vuole essere una competizione aperta ai subacquei fotografi professionisti e agli appassionati di fotosub che attraverso la propria tecnica fotografica, portata nell’ambiente mare straordinariamente ricco di biodiversità, dovranno descrivere uno dei Mari più belli del mondo.<br />
Nella “Classifica Giuria” le opere saranno valutate da una giuria tecnica composta da nomi illustri della subacquea e della fotografia e ai primi tre classificati saranno assegnati premi importanti messi a disposizione dagli sponsor della manifestazione.<br />
CALENDARIO<br />
Inizio Concorso Fotografico: Martedì 1 maggio 2012 ore 20:00 (CEST)<br />
Chiusura caricamento opere e termine iscrizione alla “Classifica Giuria”: Domenica 2 settembre 2012 ore 20:00 (CEST)<br />
Chiusura con pubblicazione vincitori: Giovedì 12 settembre 2012 ore 20:00 (CEST)</p>
<p>La Premiazione del Concorso Fotografico &#8220;UN MARE DI SCATTI 2012 – OBIETTIVO MEDITERRANEO” sarà l’occasione di incontro tra gli iscritti di Bludigitale e tutti gli appassionati del mare.<br />
Dal 28 al 30 settembre 2012, “Mare, Immagini e Musica” per apprezzare le bellezze delle Isole Diomedee guidati su percorsi terrestri e subacquei dal MARLINTREMITI.<br />
Per Informazioni, agevolazioni di viaggio e soggiorno : MARLINTREMITI – info@marlintremiti.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/un-mare-di-scatti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Io, il Super-Io e il Gatto con gli Stivali</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lio-il-super-io-e-il-gatto-con-gli-stivali/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lio-il-super-io-e-il-gatto-con-gli-stivali/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Jul 2012 08:33:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cappuccetto Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Cenerentola]]></category>
		<category><![CDATA[Dante Alighieri]]></category>
		<category><![CDATA[Divina Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[favola]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[fratelli Grimm]]></category>
		<category><![CDATA[Gatto con gli Stivali]]></category>
		<category><![CDATA[lupo]]></category>
		<category><![CDATA[magia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7521</guid>
		<description><![CDATA[“C&#8217;era una volta un mugnaio che, morendo, non lasciò altra eredità ai suoi tre figliuoli che un mulino, un asino e un gatto. Al maggiore andò il mulino, al secondo l&#8217;asino e il più giovane dei fratelli dovette accontentarsi del gatto.“ Tutti conoscono la fiaba del &#8220;Gatto con gli Stivali&#8220;, recentemente celebrata in un altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x39303931"><img class="alignnone size-full wp-image-7532" title="GATTO CON GLI STIVALI" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/GATTO_FSNgilardi_12795.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em>“C&#8217;era una volta un mugnaio che, morendo, non lasciò altra eredità ai suoi tre figliuoli che un mulino, un asino e un gatto. </em><em>Al maggiore andò il mulino, al secondo l&#8217;asino e il più giovane dei fratelli dovette accontentarsi del gatto.“<span id="more-7521"></span></em></p>
<p>Tutti conoscono la fiaba del &#8220;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27676174746F20636F6E20676C692073746976616C6927" target="_blank">Gatto con gli Stivali</a>&#8220;, recentemente celebrata in un altro bel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=tc4KccOiUf8" target="_blank">cartone animato della Dreamworks.</a><br />
Ma chi è questo animale parlante che, nella fiaba, si mette al servizio di una ragazzo orfano e senza risorse?<br />
Alcuni <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x707369636F6C6F676961" target="_blank">psicologi</a> direbbero che è il suo “istinto animale”, quello che ricade sotto la definizione <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27667265756427" target="_blank">freudiana</a> di “Es”.</p>
<p>Le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661766F6C65" target="_blank">fiabe </a>presentano una struttura costante in ogni cultura e possono essere ricondotte a quelli che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276A756E6727" target="_blank">Gustav Jung </a>chiamò archetipi, cioè immagini simboliche universali innate, che individui di culture e razze diverse condividono da sempre.<br />
Non esiste praticamente popolo che, accanto alla sua <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D69746F6C6F67696127" target="_blank">mitologia</a>, non abbia le sue fiabe e in tutte si riscontra una singolare analogia di temi, spesso indipendenti dai reciproci contatti, pur negli adattamenti regionali e locali.<br />
Della storia di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27636170707563636574746F20726F73736F27" target="_blank">Cappuccetto Rosso </a>esistono almeno 40 versioni presso diversi popoli e culture; della trama di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2763656E6572656E746F6C6127" target="_blank">Cenerentola</a> si trovano addirittura 345 versioni, in Europa, in Asia e in Africa: quel che cambia è solo il nome della fanciulla.<br />
La circolarità dei medesimi motivi dimostra che la fiaba rappresenta un prodotto dell’anima universale, comune a tutti i popoli.</p>
<p>Questi racconti che, come ben sapevano i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276772696D6D27" target="_blank">fratelli Grimm</a>, affondano le loro radici nel mito e nei riti di iniziazione primitivi, aiuterebbero il bambino a  riordinare il caos del suo mondo interiore, in cui convivono elementi inconciliabili come l&#8217;amore e l&#8217;odio, la bontà e la cattiveria, l&#8217;istinto e la razionalità, il desiderio e la norma.</p>
<p>La fiaba, “proiettando” tutte queste istanze psichiche su personaggi ben distinti tra loro (l&#8217;eroe, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737472656761202D7072656D696F" target="_blank">la strega</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x737472756D656E7469206D6167696369" target="_blank">lo strumento magico</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276F72636F27" target="_blank">l&#8217;orco</a>), indica un percorso per risolvere la scissione iniziale tra emozioni contrastanti, che ha creato nel bimbo disorientamento e paura.<br />
Una grande psicologa infantile come <a href="http://www.dolto.fr/" target="_blank">Françoise Dolto </a>affermava che “i bambini hanno bisogno di raccontare favole quando qualcosa risulta troppo difficile da accettare”.</p>
<p>Lo stesso Freud per descrivere gli elementi della psiche umana creò tre “personaggi”: Io, Es e Super-Io, simboli separati di qualcosa che invece dentro di noi è indistinto.<br />
L&#8217;Io nella fiaba è il protagonista, di solito un bambino o una bambina, il figlio minore, il più sempliciotto o quello che viene allontanato da casa: indica l&#8217;individuo fragile che ancora non sa come affrontare il mondo esterno e le sue contraddizioni.<br />
Il Super-Io, cioè il “controllore” dell&#8217;inconscio, è nel racconto il personaggio (umano, semi-umano o animale) che indica obiettivi alti e difficili da raggiungere, che mette alla prova il protagonista o che risolve una situazione mostrando padronanza di sé.<br />
L&#8217;Es, il mondo istintuale, è invece simboleggiato dagli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661766F6C6520616E696D616C69" target="_blank">animali</a>, immancabili figure magiche che possono essere positive o negative, a rappresentazione degli istinti incontrollabili o vitali.<br />
Così il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C75706F202D6D696E61" target="_blank">Lupo</a> cattivo è il nostro impulso sessuale distruttivo; il Gatto con gli Stivali è il nostro personale ingegno, l&#8217;istinto di sopravvivenza non ereditato, ma frutto di grandi sforzi; il capriolo in <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2766726174656C6C696E6F206520736F72656C6C696E6127" target="_blank">“Fratellino e Sorellina”, </a>il simbolo della mancanza di autocontrollo, e così via.<br />
Suggestivo incipit fiabesco, simbolicamente denso di significati, è anche quello della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27646976696E6120636F6D6D6564696127" target="_blank">Divina Commedia </a> in cui <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64616E746520616C69676869657269" target="_blank">Dante</a>, perso in una selva oscura, fa conoscenza con i suoi più bassi istinti, non a caso nelle vesti di tre fiere: una lince, un leone e una lupa.<br />
Come se la sia cavata poi, è cosa nota.</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/lio-il-super-io-e-il-gatto-con-gli-stivali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eventi</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/ando/eventi/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/ando/eventi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 13:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ando Gilardi]]></category>
		<category><![CDATA[concerto]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[film intervista]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[proiezione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7456</guid>
		<description><![CDATA[Domenica 22 luglio 2012 Palazzo Thellung – Sala della Società &#8211; Ponzone AL info: info@fototeca-gilardi.com &#8211; 02 39312652 In questa giornata si riuniscono quanti lavorano realizzando applicando, visualizzando, raccontando o interpretando le idee gilardiane, in materia di fotografia (naturalmente) ma anche di filosofia, di storia, di musica, di vita… o di gastronomia e condividere esperienze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ANDO_DAY-blog.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-7459" title="ANDO-DAY" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/ANDO_DAY-blog.jpg" alt="ANDO-DAY" width="450" height="450" /></a></p>
<p><strong>Domenica 22 luglio 2012</strong></p>
<p><strong> Palazzo Thellung – Sala della Società &#8211; Ponzone AL<br />
</strong></p>
<p><strong>info: info@fototeca-gilardi.com &#8211; 02 39312652</strong></p>
<p>In questa giornata si riuniscono quanti lavorano realizzando applicando, visualizzando, raccontando  o interpretando le idee gilardiane, in materia di fotografia (naturalmente) ma anche di filosofia, di storia, di musica, di vita… o di gastronomia e condividere esperienze e aspirazioni in un incontro creativo tra colleghi, alla pari e quasi conviviale: per ricordarlo in libertà con tutti i mezzi disponibili e con competenze anche molto lontane una dall’altra.</p>
<p>Il Comune di Ponzone ha accolto l’invito e in quanto ultima residenza terrena del “cittadino” Ando Gilardi, ospiterà la nostra riunione negli spazi restaurati del Palazzo Tellung (giardini Thellung) e nella sala a pian terreno della Società. Ecco elencati i  primi “comunAndi” che hanno aderito e i loro interventi.</p>
<p><strong>è consigliabile confermare la presenza a:<br />
</strong></p>
<p><strong> ospite@fototeca-gilardi.com</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DOMENICA MATTINA:</strong></span></p>
<p><strong>Ore 10:30</strong> Ricordo speciale di Ando. Apertura della festa e benvenuto agli amici, a cura di Fototeca Storica Nazionale. Invito per tutti a lasciare un messaggio visivo nel video box allestito allo scopo.</p>
<p><strong>Ore 11:00</strong> Presentazione e proiezione del progetto “Una foto per Ando” omaggio di alcuni Fotografi Italiani, a cura di Andrea Repetto.</p>
<p><strong>Ore 12:15</strong> Realizzazione di una foto evento al gruppo di partecipanti con apparecchio fotografico a foro stenopeico (pinhole) a cura di Noris Lazzarini che presenterà anche le sue specialità da agricoltura biologica a base di olive liguri.</p>
<p><strong>Dalle 13:00 alle 14:30</strong> Presso la Pro-loco di Ponzone sarà possibile consumare gustose specialità locali a modico prezzo e in opzione anche il “menu Ando”: il suo pranzo preferito. <strong>Su prenotazione entro il 18/7: ospite@fototeca-gilardi.com</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DOMENICA POMERIGGIO:</strong></span></p>
<p><strong>Ore 15:30</strong> Proiezione del documentario FOTOGRAFIA E SOCIETÀ (durata 31 min.) a cura di Tonino Curagi e Anna Gorio</p>
<p><strong>Ore 16:30</strong> Anteprima del libro a cura di Pino Bertelli, con testi di Ando Gilardi: DIO NON ESISTE! LA FOTOGRAFIA SI! (sottotitolo, Merde de la photographie) presentazione della prima bozza con foto proiezione sonorizzata di Pino Bertelli.</p>
<p><strong>Ore 17:30</strong> Visita guidata-lampo alla mostra LA VITA È BELLA, pensieri gilardiani sulla Shoah lettura di Irene Geninatti (Masca in Langa)</p>
<p><strong>Ore 18:00</strong> VENTI5 D’APRILE Concerto multimediale di BARABAN Gruppo fra i più rappresentativi della scena folk italiana, apprezzato in Europa e America, Barabàn ha sviluppato un percorso che rivisita la tradizione musicale del nord Italia con un linguaggio e una sensibilità contemporanea. Lo spettacolo,  sul tema della Resistenza, comprende una video testimonianza dello stesso Ando.  Dopo il concerto piccola festa a ballo con valzer, polche e mazurche per salutare tutti gli amici.<strong> (ingresso libero)</strong></p>
<p><strong>Ore 20:00</strong> A modico prezzo, merenda sinoira a base di salumi, formaggi, conserve piemontesi e focaccine, innaffiate da buon vino.  <strong>Su prenotazione entro il 18/7: ospite@fototeca-gilardi.com</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">strutture vicine per ospitalità</span></strong></p>
<p>Ostello della gioventù Ciglione: t. 347-8203830</p>
<p><a href="http://www.bblacivetta.com/" target="_blank">Bed &amp; breakfast La Civetta</a>: t. 333- 3432540</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 342px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:TrackMoves /> <w:TrackFormatting /> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning /> <w:ValidateAgainstSchemas /> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:DoNotPromoteQF /> <w:LidThemeOther>IT</w:LidThemeOther> <w:LidThemeAsian>X-NONE</w:LidThemeAsian> <w:LidThemeComplexScript>X-NONE</w:LidThemeComplexScript> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables /> <w:SnapToGridInCell /> <w:WrapTextWithPunct /> <w:UseAsianBreakRules /> <w:DontGrowAutofit /> <w:SplitPgBreakAndParaMark /> <w:DontVertAlignCellWithSp /> <w:DontBreakConstrainedForcedTables /> <w:DontVertAlignInTxbx /> <w:Word11KerningPairs /> <w:CachedColBalance /> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> <m:mathPr> <m:mathFont m:val="Cambria Math" /> <m:brkBin m:val="before" /> <m:brkBinSub m:val="&#45;-" /> <m:smallFrac m:val="off" /> <m:dispDef /> <m:lMargin m:val="0" /> <m:rMargin m:val="0" /> <m:defJc m:val="centerGroup" /> <m:wrapIndent m:val="1440" /> <m:intLim m:val="subSup" /> <m:naryLim m:val="undOvr" /> </m:mathPr></w:WordDocument> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" DefUnhideWhenUsed="true"   DefSemiHidden="true" DefQFormat="false" DefPriority="99"   LatentStyleCount="267"> <w:LsdException Locked="false" Priority="0" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Normal" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="heading 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 7" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 8" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="9" QFormat="true" Name="heading 9" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 7" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 8" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" Name="toc 9" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="35" QFormat="true" Name="caption" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="10" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Title" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="1" Name="Default Paragraph Font" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="11" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtitle" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="22" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Strong" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="20" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="59" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Table Grid" /> <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Placeholder Text" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="1" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="No Spacing" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" UnhideWhenUsed="false" Name="Revision" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="34" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="List Paragraph" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="29" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Quote" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="30" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Quote" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 1" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 2" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 3" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 4" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 5" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="60" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Shading Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="61" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="62" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Light Grid Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="63" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="64" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Shading 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="65" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="66" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium List 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="67" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 1 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="68" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 2 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="69" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Medium Grid 3 Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="70" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Dark List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="71" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Shading Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="72" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful List Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="73" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" Name="Colorful Grid Accent 6" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="19" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="21" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Emphasis" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="31" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Subtle Reference" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="32" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Intense Reference" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="33" SemiHidden="false"    UnhideWhenUsed="false" QFormat="true" Name="Book Title" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="37" Name="Bibliography" /> <w:LsdException Locked="false" Priority="39" QFormat="true" Name="TOC Heading" /> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin; 	mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; 	mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} --> <!--[endif] --></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"><span style="font-size: 8.0pt; font-family: BentonSansCond-Light; mso-bidi-font-family: BentonSansCond-Light; color: red;">Strutture ospitalità: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"><span style="font-size: 8.0pt; font-family: BentonSansCond-Light; mso-bidi-font-family: BentonSansCond-Light; color: red;">Ostello della gioventù Ciglione: 347-8203830</span></p>
<p class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-autospace: none;"><span style="font-size: 8.0pt; font-family: BentonSansCond-Light; mso-bidi-font-family: BentonSansCond-Light; color: red;">Bed &amp; breakfast La Civetta: 333- 3432540 &#8211; http://www.bblacivetta.com/</span><span style="font-size: 8.0pt; font-family: BentonSansCond-Light; mso-bidi-font-family: BentonSansCond-Light;"> </span></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/ando/eventi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Suggestioni storiche</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/suggestioni-storiche/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/suggestioni-storiche/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2012 09:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alcide De Gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Gramsci]]></category>
		<category><![CDATA[Benito Mussolini]]></category>
		<category><![CDATA[casalinghi]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriele D'Annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Verga]]></category>
		<category><![CDATA[igiene]]></category>
		<category><![CDATA[Lina Cavalieri]]></category>
		<category><![CDATA[Margherita di Savoia]]></category>
		<category><![CDATA[Mark Twain]]></category>
		<category><![CDATA[Matilde Serao]]></category>
		<category><![CDATA[modernità]]></category>
		<category><![CDATA[mungitrice]]></category>
		<category><![CDATA[quotidianità]]></category>
		<category><![CDATA[rasoio]]></category>
		<category><![CDATA[schede segnaletiche]]></category>
		<category><![CDATA[Stalin]]></category>
		<category><![CDATA[Tolstoj]]></category>
		<category><![CDATA[Wanted]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7481</guid>
		<description><![CDATA[Osservare nei dettagli le migliaia di immagini storiche conservate in Fototeca e “spulciare” nell&#8217; archivio digitale è per me ancora, dopo tanti anni, fonte di immenso piacere e stupore. Curiosare qua e là può riservare delle belle sorprese, come quella di scoprire la pubblicità di un papillon con lampadina, risalente al 1910! Per capirci, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76656E74696C61746F7265"><img class="alignnone size-full wp-image-7489" title="Giovanni Verga - Ventilatore  a mano" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/SUGGESTIONI_VERGA.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Osservare nei dettagli le migliaia di immagini storiche conservate in Fototeca e “spulciare” nell&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/" target="_blank"> archivio digitale </a>è per me ancora, dopo tanti anni, fonte di immenso piacere e stupore.<br />
Curiosare qua e là può riservare delle belle sorprese, come quella di scoprire la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x707562626C69636974E020706170696C6C6F6E206C616D706164696E61" target="_blank">pubblicità di un papillon con lampadina</a>, risalente al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x273139313027" target="_blank">1910</a>!<span id="more-7481"></span><br />
Per capirci, nel 1910, avremmo potuto vedere <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6761627269656C65206427616E6E756E7A696F" target="_blank">Gabriele D&#8217;Annunzio </a>con la cravatta  lampeggiante, o &#8230; che so <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2767696F76616E6E6920766572676127" target="_blank">Giovanni Verga </a>che, nel caldo della sua <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736963696C69612031393030" target="_blank">Sicilia</a>, si rinfresca con un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76656E74696C61746F7265" target="_blank">mini-ventilatore a mano</a>, mentre rilegge il manoscritto dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D616C61766F676C6961" target="_blank">Malavoglia</a>.<br />
Si potrebbe anche immaginare un giovane <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62656E69746F206D7573736F6C696E69" target="_blank">Mussolini</a>, ancora <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6176616E7469212067696F726E616C2A" target="_blank">direttore dell&#8217;Avanti</a> e anti-interventista, raggiungere la sede del giornale con, ai piedi, dei<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70617474696E692064612073747261646120707562626C69636974E0" target="_blank"> pattini da strada </a>“eleganti e aristocratici”!</p>
<p>Immagini che divertono la nostra mente, ma che ci danno la misura di quanto la Storia, anche la più recente, sia ancora per noi un grande puzzle da ricomporre.<br />
I dettagli del quotidiano ci permettono di dipingere lo sfondo su cui far muovere i personaggi del passato, celebri o sconosciuti.<br />
Così le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x77616E746564" target="_blank">schede segnaletiche </a>che la polizia, nel primo decennio del  Novecento, utilizza già massicciamente, evocano scene suggestive intorno agli arresti “eccellenti” in cui furono coinvolte molte figure politiche di spicco: da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7374616C696E207365676E616C6574696361" target="_blank">Stalin</a> a De Gasperi, dallo stesso Mussolini a <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6772616D736369207365676E616C6574696361" target="_blank">Gramsci</a>.</p>
<p>Gli oggetti di uso comune e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636173616C696E676869" target="_blank">domestico</a> della stessa epoca, descrivono invece un mondo in cui la modernità pervade la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x71756F74696469616E6F2031393030" target="_blank">vita quotidiana </a>di tutti, in maniera non troppo diversa dalla attuale.<br />
Appaiono <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x73657276697A6920696769656E696369" target="_blank">servizi igienici </a>interni alle case, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6261676E6F20696769656E65" target="_blank">vasche e docce </a>domestiche, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696C6C756D696E617A696F6E6520656C6574747269636974E0" target="_blank">illuminazione elettrica</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C617661747269636520696E76656E7A696F6E69" target="_blank">rudimentali lavatrici</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E76656E7A696F6E69206D756E6769742A" target="_blank">mungitrici automatiche</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C69717569646920696E76656E7A696F6E69207475626F6C617265" target="_blank">pompe e versatori speciali</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666572726F20646120737469726F20696E6E6166666961746F696F" target="_blank">ferri da stiro </a>e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7261736F696F2031393030" target="_blank">rasoi con dispositivi di sicurezza</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E76656E7A696F6E6920637563696E612061747472657A7A69" target="_blank">attrezzi da cucina antenati dei moderni robot </a>“taglia-frulla-trita-impasta”, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F726269636920746173636162696C69" target="_blank">forbicine pieghevoli</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x637563697472696365" target="_blank">cucitrici</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61636368696E61206461207363726976657265" target="_blank">macchine da scrivere</a>,<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67656C617469657261" target="_blank"> gelatiere</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F727461206669616D6D696665726920707562626C69636974E0" target="_blank">porta fiammiferi fosforescenti</a> per ovviare alla mancanza di elettricità in casa e addirittura <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6768696163636961696120706F72746174696C65" target="_blank">ghiacciaie portatili</a>.<br />
Tutti questi oggetti avemmo potuto trovarli anche nelle abitazioni di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D61726B20547761696E" target="_blank">Mark Twain</a> o di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/Serao+M." target="_blank">Matilde Serao</a>, nella cucina di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C696E6120636176616C69657269" target="_blank">Lina Cavalieri </a>o nelle stalle di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276672616E636573636F20676975736570706527" target="_blank">Francesco Giuseppe</a>, nello studio di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746F6C73746F6A" target="_blank">Tolstoj </a>o nel bagno di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x676961636F6D6F2070756363696E69" target="_blank">Puccini</a>.<br />
E immaginare &#8230; la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D617267686572697461206469207361766F6961" target="_blank">regina Margherita </a>&#8230; con in mano &#8230; uno dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x707562626C69636974E020636170656C6C6920666F656E" target="_blank">primi föhn </a>per capelli, devo ammettere che mi rallegra assai!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/suggestioni-storiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Astromestieri: il Cancro</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-cancro/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-cancro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 25 Jun 2012 11:53:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[astrologia]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Cancro]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fiabe]]></category>
		<category><![CDATA[ginecologia]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[Luna]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>
		<category><![CDATA[ostetrica]]></category>
		<category><![CDATA[parto]]></category>
		<category><![CDATA[patria]]></category>
		<category><![CDATA[segni zodiacali]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>
		<category><![CDATA[sogno]]></category>
		<category><![CDATA[sonno]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7431</guid>
		<description><![CDATA[Con la quarta puntata della rubrica &#8221;Astromestieri&#8221; siamo giunti al segno del Cancro, dominato da Luna e Venere, immerso nel mondo femminile e materno, principe delle emozioni, del ricordo, del sogno e della memoria. Chi presenta il segno del Cancro occupato da diversi pianeti, oppure ha una Luna importante che riceve molti aspetti o ha l&#8217;ascendente nel segno, ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x38333739"><img class="alignnone size-full wp-image-7444" title="CALENDARIO MEDIOEVO, SEGNO ZODIACO CANCRO" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/FSNgilardi_10132_CANCRO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Con la quarta puntata della rubrica &#8221;Astromestieri&#8221; siamo giunti al segno del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612063616E63726F" target="_blank">Cancro</a>, dominato da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F676961206C756E61" target="_blank">Luna</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617374726F6C6F6769612076656E657265" target="_blank">Venere</a>, immerso nel mondo femminile e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D617465726E6974E027" target="_blank">materno</a>, principe delle emozioni, del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277269636F72646F27" target="_blank">ricordo</a>, del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27736F676E6F27" target="_blank">sogno</a> e della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276D656D6F72696127" target="_blank">memoria</a>. <span id="more-7431"></span><br />
Chi presenta il segno del Cancro occupato da diversi pianeti, oppure ha una Luna importante che riceve molti aspetti o ha l&#8217;ascendente nel segno, ha una vera passione per l&#8217;infanzia e spesso è capace di grande accudimento, quindi non è raro che si occupi di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656461676F676961" target="_blank">pedagogia</a> e che uno dei lavori prediletti sia quello di educatore dell&#8217;infanzia o di “<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6261627920736974746572" target="_blank">tata</a>” a tempo pieno (in passato anche <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x746174612062616C6961" target="_blank">balia</a>).<br />
I nidi e le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277363756F6C61206D617465726E6127" target="_blank">scuole materne </a>sono luoghi cancerini e lunari: prolungamenti delle case dei bimbi, con vice-mamme molto pazienti e fantasiose.<br />
Il Cancro, che resta sempre un po&#8217; bambino, è capace di ricontattare in ogni momento quella parte di  sé che conosce <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x62616D62696E6F2067696F636F" target="_blank">le dinamiche dei piccoli</a>, con le loro emozioni a fior di pelle, il bisogno di abbracci e la grande dote di saper <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7269736174612062616D62696E2A" target="_blank">ridere</a> di ogni cosa.<br />
Anche tutto il mondo del materno riconduce a questo segno, infatti sono cancerini il commercio di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x707562626C69636974E02062616D62696E69" target="_blank">articoli</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C696D656E74617A696F6E6520696E66616E7A6961" target="_blank">alimenti per l&#8217;infanzia</a>, ma anche l&#8217;universo pre-maman, dagli abiti per la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x677261766964616E7A61" target="_blank">gravidanza</a> agli accessori per l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C617474616D656E746F" target="_blank">allattamento</a>.<br />
Analogamente si possono ricondurre al quarto segno dello zodiaco sia il mestiere di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F7374657472696361" target="_blank">ostetrica</a>, che le professioni di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x67696E65636F6C6F676961" target="_blank">ginecologo</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706564696174726961" target="_blank">pediatra</a>: il Cancro ci “mette al mondo” e ci accudisce fino a che la nostra spina dorsale e il nostro <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736368656C6574726F20616E61746F6D6961" target="_blank">scheletro</a> (simbolo dell&#8217;opposto segno del Capricorno) non ci reggono saldamente.<br />
Se un rappresentante di questo segno si occupa di legge, non è raro trovarlo al Tribunale dei minori o in aule di giustizia come esperto di diritto di famiglia.<br />
Anatomicamente il Cancro è associato al <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773656E6F27" target="_blank">seno</a> che, dal punto di vista simbolico, si riallaccia al primo alimento che assumiamo: il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C6174746527" target="_blank">latte</a>.<br />
Così abbiamo nel mondo cancerino: produttori e commercianti di <a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/esposte-o-nascoste/" target="_blank">reggiseni</a>,  lattai e industriali del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F726D61676769" target="_blank">settore caseario</a>. In campo alimentare la dolcezza innata di questo segno si traduce in mestieri che hanno a che vedere con <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7A7563636865726F" target="_blank">zucchero</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646F6C6369202D64616E696C6F" target="_blank">dolci</a>, come quello del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x7061737469636365722A" target="_blank">pasticcere</a>.<br />
Ma il Cancro non è solo “mamma-bimbo-latte-dolcezza”.<br />
Il Cancro è anche memoria, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27736F6E6E6F27" target="_blank">sonno</a>-sogno, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6F747465206369656C6F" target="_blank">notte</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696E66696E69746F2073696D626F6C6F" target="_blank">infinito</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66616E7461736961" target="_blank">fantasia</a>.<br />
Ma tutto ciò come si traduce in lavoro? Molto più semplicemente di quanto si creda.<br />
I fabbricanti di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6574746F202D65726F7469736D6F" target="_blank">letti</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D617465726173732A" target="_blank">materassi</a> operano sotto questo segno, così come i venditori di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63757363696E2A202D65726F7469736D6F" target="_blank">cuscini</a>, coperte, trapunte e consolanti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70656C7563686573" target="_blank">peluches</a>, i progettisti di camere da letto e in generale gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6172726564616D656E746F" target="_blank">arredatori</a>, i produttori e i commercianti di mobili, per lo stretto legame simbolico del segno con l&#8217;interno dell&#8217;abitazione, che è psicologicamente associata al nostro primo rifugio: l&#8217;utero materno.<br />
Parzialmente, è possibile ricondurre a questo segno anche l&#8217;<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617263686974657474757261" target="_blank">architettura</a> e il design d&#8217;interni.<br />
Il concetto di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61626974617A696F6E652063617361" target="_blank">casa</a>, nel Cancro, a volte si allarga fino a quello di patria donando un forte senso dello Stato e una grande <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70617472696F747469736D6F" target="_blank">dedizione al proprio paese</a>, o un irriducibile attaccamento alle proprie <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774726164697A696F6E6927" target="_blank">tradizioni</a>.<br />
Il Cancro, segno della memoria e del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C65676F7269612074656D706F" target="_blank">concetto di tempo</a> circolare in cui passato, presente e futuro si fondono, ha dato i natali a moltissimi poeti, scrittori e romanzieri, uno per tutti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70726F757374" target="_blank">Marcel Proust</a>, autore di “Alla ricerca del tempo perduto”.<br />
Ma la passione per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C65676F726961206D656D6F726961206D7573656F" target="_blank">il passato </a>produce anche ottimi <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469717561726961746F" target="_blank">antiquari</a>, professori di storia, studiosi dell&#8217;antichità, biografi, conservatori di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61726368656F6C6F676961202D696E647573747269616C65" target="_blank">beni archeologici </a>e  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x70616C656F677261666961" target="_blank">documenti storici</a>, in musei, archivi e collezioni private.<br />
Per concludere, l&#8217;apertura verso l&#8217;infinito e la fantasia permette al Cancro di creare suggestioni fiabesche in ogni ambito decida di operare. La <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6661766F6C65" target="_blank">fiaba</a> è il suo regno e, in campo artistico, lo provano magistralmente le architetture del cancerino <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/Gaud%C3%AD+A." target="_blank">Gaudì</a>.</p>
<p>Altri personaggi celebri nati sotto il segno del Cancro:</p>
<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706170612070616F6C6F204956" target="_blank">Paolo IV </a>(Giovanni Pietro Carafa) (28 giugno 1476) &#8211; Papa della Chiesa cattolica<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27656E7269636F205649494927" target="_blank">Re Enrico VIII </a>(28 giugno 1491) &#8211; Re d&#8217;Inghilterra<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2772656D6272616E647427" target="_blank">Rembrandt</a> (Rembrandt H. Van Rijn) (15 luglio 1606) &#8211; Pittore olandese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276465206C6120666F6E7461696E6527" target="_blank">Jean de La Fontaine </a>(8 luglio 1621) &#8211; Poeta e favolista francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6769616D6261747469737461207669636F" target="_blank">Giambattista Vico </a>(23 giugno 1668) &#8211; Filosofo, storico e giurista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A65616E204A61637175657320526F757373656175" target="_blank">Jean-Jacques Rousseau </a>(28 giugno 1712) &#8211; Filosofo svizzero-francese<br />
<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-forza-del-piu-debole/" target="_blank">Giacomo Leopardi </a>(29 giugno 1798) &#8211; Scrittore, poeta e filosofo italiano<br />
<a href="http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-forza-del-piu-debole/" target="_blank">George Sand </a>(Amantine-Aurore-Lucile Dupin) (1 luglio 1804) &#8211; Scrittrice francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769757365707065204D617A7A696E69" target="_blank">Giuseppe Mazzini </a>(22 giugno 1805) &#8211; Patriota, filosofo e uomo politico italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4769757365707065204761726962616C6469" target="_blank">Giuseppe Garibaldi </a>(4 luglio 1807) &#8211; Patriota, generale e condottiero italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4564676172204465676173" target="_blank">Edgar Degas </a>(19 luglio 1834) &#8211; Pittore e scultore francese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x526F636B6566656C6C6572" target="_blank">John D. Rockefeller </a>(8 luglio 1839) &#8211; Industriale e filantropo americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x477573746176204D61686C6572" target="_blank">Gustav Mahler</a> (7 luglio 1860) &#8211; Compositore e direttore d&#8217;orchestra austriaco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4C7569676920506972616E64656C6C6F" target="_blank">Luigi Pirandello </a>(28 giugno 1867) &#8211; Scrittore e poeta italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x526F616C6420416D756E6473656E" target="_blank">Roald Amundsen </a>(16 luglio 1872) &#8211; Esploratore norvegese<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4865726D616E6E204865737365" target="_blank">Hermann Hesse </a>(2 luglio 1877) &#8211; Scrittore, poeta e pittore tedesco<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4672616E7A204B61666B61" target="_blank">Franz Kafka </a>(3 luglio 1883) &#8211; Scrittore austro-ungarico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x416D6564656F204D6F6469676C69616E69" target="_blank">Amedeo Modigliani </a>(12 luglio 1884) &#8211; Pittore e scultore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696F7267696F206465204368697269636F" target="_blank">Giorgio de Chirico </a>(10 luglio 1888) &#8211; Pittore italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/Ail%C3%A9+Sellassi%C3%A9" target="_blank">Hailé Selassié I</a> (22 luglio 1892) &#8211; Imperatore di Etiopia<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2745646F6172646F205649494927" target="_blank">Edoardo VIII </a>(23 giugno 1894) &#8211; Re d&#8217;Inghilterra<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F7267652043756B6F72" target="_blank">George Cukor </a>(7 luglio 1899) &#8211; Regista americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x45726E6573742048656D696E67776179" target="_blank">Ernest Hemingway </a>(21 luglio 1899) &#8211; Scrittore e giornalista americano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x27566974746F72696F204465205369636127" target="_blank">Vittorio De Sica </a>(7 luglio 1901) &#8211; Attore e regista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47656F726765204F7277656C6C" target="_blank">George Orwell </a>(Eric Arthur Blair) (25 giugno 1903) &#8211; Scrittore e giornalista britannico<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x4A75616E204D616E75656C2046616E67696F" target="_blank">Juan Manuel Fangio </a>(24 giugno 1911) &#8211; Pilota automobilistico argentino<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x476572616C6420522E20466F726420707265736964656E7465" target="_blank">Gerald R. Ford </a>(Leslie Lynch King Jr.) (14 luglio 1913) &#8211; 38° presidente degli Stati Uniti d&#8217;America<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x47696E6F2042617274616C69" target="_blank">Gino Bartali </a>(18 luglio 1914) &#8211; Ciclista italiano<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D696C7661206D7573696361" target="_blank">Milva</a> (Maria Ilva Biolcati) (17 luglio 1939) &#8211; Cantante italiana</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/astromestieri-il-cancro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esposte o nascoste</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/esposte-o-nascoste/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/esposte-o-nascoste/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 18:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[allattamento]]></category>
		<category><![CDATA[biancheria intima]]></category>
		<category><![CDATA[busto]]></category>
		<category><![CDATA[corsetto]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[seno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7404</guid>
		<description><![CDATA[Le donne greche lo chiamavano apodesmo e lo usavano durante le manifestazioni sportive, mentre le ragazze etrusche e romane più alla moda ne indossavano uno dal nome taenia. Ovviamente parliamo del reggiseno, la cui produzione industriale ebbe inizio esattamente cento anni fa. Nel corso della storia il seno è stato scoperto o coperto a seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726567676973656E6F20616E7469636120726F6D61"><img class="alignnone size-full wp-image-7422" title="roma antica bikini reggiseno" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/REGGISENO.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F646120616E7469636120677265636961" target="_blank">donne greche </a>lo chiamavano <em>apodesmo</em> e lo usavano <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E74696361206772656369612073706F727420646F6E6E61" target="_blank">durante le manifestazioni sportive</a>, mentre le ragazze <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6574727573636869" target="_blank">etrusche</a> e romane più alla moda ne indossavano uno dal nome <em>taenia</em>. Ovviamente parliamo del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726567676973656E6F" target="_blank">reggiseno</a>, la cui produzione industriale ebbe inizio esattamente cento anni fa. <span id="more-7404"></span><br />
Nel corso della storia <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2773656E6F27" target="_blank">il seno </a>è stato scoperto o coperto a seconda delle mode, con un occhio alla seduzione e con l&#8217;altro alla praticità di frequenti <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616C6C617474616D656E746F" target="_blank">allattamenti</a>.<br />
Nell&#8217;antichità questo capo femminile, che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x63656C74692061626269676C69616D656E746F" target="_blank">le donne “barbare” </a>disdegnavano, era costituito da semplici fasce piuttosto costrittive per contenere il seno o per impedire che crescesse troppo.<br />
<a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636120726F6D6120646F6E6E61" target="_blank">Nell&#8217;antica Roma </a> un seno troppo abbondante non era apprezzato infatti veniva sostenuto e costretto in un rigido corpetto di cuoio chiamato <em>mamillare</em>, tuttavia già allora iniziò a farsi strada l&#8217;idea che il reggiseno potesse essere uno strumento di seduzione.<br />
Alcune donne infatti usavano lo <em>strophium</em>, una sciarpa leggera posta sotto la tunica che le cortigiane  indossavano incrociata sotto il seno e le cui trasparenze ispirarono persino il poeta Marziale.<br />
In <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64616D61206D6564696F65766F" target="_blank">epoca medievale </a>si fece spazio il corsetto e le scollature, spesso vertiginose, occuparono più di una volta l&#8217;attenzione dei legislatori che tentarono di contenerle poco sotto la gola, senza riuscirci, tanto che lo stesso <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x64616E7465206265617472696365" target="_blank">Dante</a>, notoriamente appassionato di donne angelicate, tuona contro le fiorentine che passeggiano con le poppe al vento.<br />
Le fasce costrittive che appiattiscono il seno tornano in auge <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x61626269676C69616D656E746F2072696E617363696D656E746F20646F6E6E61" target="_blank">tra XV e XVI secolo </a>per lasciare poi spazio ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6F6461203137303020646F6E6E61" target="_blank">bustini settecenteschi </a>che, con il loro carico di seduzione abbassano le scollature fino a far intravedere i capezzoli.<br />
Mentre <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F7374756D6920726567696F6E616C6920646F6E6E61" target="_blank">le popolane </a>da tempo indossano dei semplici bustini corti con i lacci, sopra le morbide camicie, sia per allattare  sia per non avere costrizioni durante i pesanti lavori dei campi o di casa, nel corso dell&#8217;Ottocento <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#lightbox/39134" target="_blank">la moda impone alle donne </a>l&#8217;uso di veri e propri strumenti di tortura. Dopo il trionfo di <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F72736574746F" target="_blank">corsetti</a> e <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x627573746F206269616E636865726961" target="_blank">busti </a>muniti di stecche di metallo o di balena, causa di molti romantici svenimenti, verso il finire del XIX secolo a qualcuno viene in mente di inventare il cosiddetto <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3232323931" target="_blank">corsetto-seno</a>: un corsetto di dimensioni ridotte, che con delle bretelle sfrutta le spalle per sostenere il seno ed evita così la compressione del diaframma e l’insorgere di posture malsane della colonna vertebrale.<br />
Si è  già al primo abbozzo di reggiseno moderno che conquista le donne <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x646F6E6E61207072696D6120677565727261206D6F6E6469616C65" target="_blank">con l’avvento della Grande Guerra</a>.<br />
Con gli uomini al fronte e la necessità di svolgere anche lavori e mansioni tradizionalmente maschili, le donne necessitavano ora di maggiori comodità e libertà nei movimenti, e il reggiseno si afferma definitivamente nella forma che conosciamo oggi.<br />
Negli ultimi decenni  questo capo intimo non ha conosciuto che un breve momento di crisi quando <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x66656D6D696E69736D6F2031393730" target="_blank">negli anni Settanta </a>veniva bruciato come gesto di liberazione femminile dalle costrizioni, ma questa … è un&#8217;altra storia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/esposte-o-nascoste/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Smorfia</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-smorfia/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-smorfia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 21:29:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elena piccini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Figurine]]></category>
		<category><![CDATA[fortuna]]></category>
		<category><![CDATA[lotteria]]></category>
		<category><![CDATA[lotto]]></category>
		<category><![CDATA[manuale]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
		<category><![CDATA[smorfia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni popolari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7028</guid>
		<description><![CDATA[Scelte dal nostro archivio: L&#8217;iconografia più classica e popolare della Fortuna: la Dea bendata dai lunghi capelli dorati, appare in copertina del volume dedicato alla Smorfia Napoletana, &#8221; Dall&#8217;antica tradizione napoletana alla cultura popolare dei nostri giorni: i sogni e gli eventi quotidiani si possono trasformare in numeri per sfidare la fortuna e cambiare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3135393231"><img class="alignnone size-full wp-image-7055" title="La vera Smorfia Napoletana - Giunti Demetra" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/smorfia_napo.jpg" alt="" width="450" height="450" /></a></p>
<p><em><strong>Scelte dal nostro archivio</strong></em>:</p>
<p>L&#8217;iconografia più classica e popolare della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x666F7274756E61" target="_blank">Fortuna</a>: la Dea bendata dai lunghi capelli dorati, appare in copertina del volume dedicato alla Smorfia Napoletana, &#8221; Dall&#8217;antica tradizione napoletana alla cultura popolare dei nostri giorni: i sogni e gli eventi quotidiani si possono trasformare in <span id="more-7028"></span>numeri per sfidare la fortuna e cambiare la nostra vita&#8221;.</p>
<p>Il gioco del <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6C6F74746F206E756D6572262067696F636F" target="_blank">Lotto</a> deve le sue origini alla città campana di  <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61706F6C69" target="_blank">Napoli</a>, che  nel corso dei secoli ha elaborato un codice o “smorfia”, cioè una serie di numeri dati dalla lettura dei sogni.  A ogni cosa o evento sognato – siano oggetti, persone, azioni, movimenti oppure parole – è associato un numero preciso da giocare al Lotto. Questo volume offre un elenco completo ed esaustivo, rigorosamente in ordine alfabetico, di tutte le corrispondenze <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x736F676E26" target="_blank">sogni</a>-numeri. Per leggere e interpretare bene quanto sognato e tentare la fortuna ogni giorno al risveglio!</p>
<p><a href="http://www.giuntistore.it/customer/product.php?productid=15029&amp;cat=509" target="_blank">La vera smorfia napoletana</a></p>
<p>Sogni e numeri per vincere al lotto</p>
<p>Genere: Gioco d’azzardo<br />
Collana: Best Seller Pocket<br />
Editore: <a href="http://www.giuntistore.it/customer/home.php" target="_blank">Giunti Demetra</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/la-smorfia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Col vento in poppa!</title>
		<link>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/col-vento-in-poppa/</link>
		<comments>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/col-vento-in-poppa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Jun 2012 12:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefania lucarelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Cleopatra]]></category>
		<category><![CDATA[clipper]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[compagnie delle indie orientali]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[marinai]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione]]></category>
		<category><![CDATA[nodi]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[pirati]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[vele]]></category>
		<category><![CDATA[veliero]]></category>
		<category><![CDATA[vento]]></category>
		<category><![CDATA[yacht]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fototeca-gilardi.com/?p=7346</guid>
		<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che la moderna vela sportiva affonda le sue radici nella lotta contro la pirateria marina. Nel corso del XVII secolo le scorrerie piratesche sulle rotte di Asia, Africa e America erano all&#8217;ordine del giorno. I navigli della Compagnia delle Indie Orientali, carichi di merce pregiata in viaggio dalle colonie, erano spesso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x3130383432"><img class="alignnone size-full wp-image-7392" title="Col vento in poppa" src="http://www.fototeca-gilardi.com/wp-content/uploads/VELA.jpg" alt="Pin Up in barca a vela" width="450" height="450" /></a></p>
<p>Forse non tutti sanno che la moderna <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2776656C6127" target="_blank">vela</a> sportiva affonda le sue radici nella lotta contro la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2770697261746927" target="_blank">pirateria</a> marina.<br />
Nel corso del XVII secolo le scorrerie piratesche sulle <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x706F72746F6C616E6F" target="_blank">rotte</a> di Asia, Africa e America erano all&#8217;ordine del giorno. I navigli della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D7061676E696120696E646965206F7269656E74616C69" target="_blank">Compagnia delle Indie Orientali</a>, <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x696D706F7274617A696F6E65202D6661736369736D6F" target="_blank">carichi di merce </a>pregiata <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6C6F6E69616C69736D6F20636F6D6D657263696F" target="_blank">in viaggio dalle colonie</a>, erano spesso preda di assalti, così gli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6F6C616E6461206E617669" target="_blank">Olandesi</a> progettarono gli <em>jachtschip</em>, dei <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x76656C6965726F" target="_blank">velieri</a> veloci ed agili che devono il loro nome alla <span id="more-7346"></span>parola &#8220;<em>jacht</em>&#8221;  (in olandese: <em>cercare, cacciare</em>) per affrontare la minaccia degli <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x617272656D62616767696F" target="_blank">arrembaggi</a> e catturare i vascelli pirata recuperando i beni sottratti.<br />
Sul finire del XIX secolo si svilupparono anche i <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636C6970706572" target="_blank">clipper</a>, velieri molto veloci adibiti al trasporto di merci leggere sulle rotte oceaniche; tra il 1840 e il 1870 i clipper furono le navi preferite per il trasporto di carichi poco ingombranti e molto redditizi come le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277370657A696527" target="_blank">spezie</a>, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x277365746127" target="_blank">seta</a>, la <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x276C616E6127" target="_blank">lana</a> o il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x74E820616C696D656E74617A696F6E65" target="_blank">tè</a>.<br />
Il valore di questi carichi poteva raggiungere cifre favolose che scatenarono tra le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636F6D7061676E6961206469206E61766967617A696F6E65" target="_blank">compagnie di navigazione </a>una feroce competizione, molto popolare e seguita da tutti i giornali inglesi dell&#8217;epoca.<br />
L&#8217;arte della <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61766967617A696F6E65" target="_blank">navigazione</a> a vela ha però origini <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6176652066656E696369" target="_blank">antichissime</a>: si hanno notizie di imbarcazioni risalenti a 6000 anni avanti Cristo. Le <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E61766920616E74696361" target="_blank">prime vele </a>che in epoca antica dominarono tutto il Mediterraneo e il <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6E6176652076696368696E676869" target="_blank">Nord Europa</a>, avevano forma quadrata, mentre le più moderne vele triangolari di origine araba, pur diffuse già dal IX secolo, si affiancarono a quelle quadrate (tipiche dei grandi velieri) fino al XIX secolo.<br />
Si racconta che <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x636C656F7061747261" target="_blank">Cleopatra</a> facesse <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E7469636F2065676974746F20636F736D652A" target="_blank">profumare</a> le vele delle sue navi perché, al soffio del vento del Nilo, diffondessero al suo passaggio le fragranze che lei amava. L’essenza prescelta per <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x616E746F6E696F20636C656F7061747261206261726361" target="_blank">l&#8217;incontro su un battello con Marco Antonio</a> fu il gelsomino. Con l&#8217;essenza di rose di Damasco fece invece irrorare le vele della sua nave perché la brezza marina ne preannunciasse l’arrivo durante il celebre viaggio a Roma, intrapreso con Cesarione il figlio avuto da <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x726F6D6120616E74696361206769756C696F20636573617265" target="_blank">Cesare</a>.<br />
Molte credenze popolari danno invece notizie sulla capacità dei marinai di &#8220;legare i venti&#8221; e usarli a proprio piacimento. Un racconto suggestivo è quello riportato da J.G. Frazer nel “Ramo d&#8217;oro”: anticamente in Finlandia, gli stregoni erano soliti “vendere il vento” ai <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x6D6172696E6169202D677565727261" target="_blank">marinai</a> bloccati dalla bonaccia. Il vento era contenuto nei tre nodi di una corda: sciogliendo il primo, si sarebbe generata una brezza, con il secondo un vento, col terzo &#8230; un <a href="http://archivio.fototeca-gilardi.com/#search/0x2774656D706573746127" target="_blank">uragano</a>!</p>
<p>© riproduzione riservata</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fototeca-gilardi.com/blog/col-vento-in-poppa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
