~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Scosse etnee (… e scosse etniche)

La banchina di Messina devastata dal terremoto, 1908 elaborazione ©Fototeca Gilardi

La terra siciliana trema.
Il punto del Mediterraneo in cui la faglia eurasiatica e quella africana si incontrano scivolando l’una verso l’altra, ha ricominciato a mostrare segni inequivocabili di risveglio; qui, dove l’Etna da 600.000 anni mostra la potenza racchiusa sotto la crosta terrestre, la porta che gli antichi identificavano con l’entrata del mondo infero, si sta riaprendo. Se volessimo leggere la realtà attraverso i simboli sarebbe davvero curioso notare come alla chiusura degli europei verso ciò che avviene nel Mediterraneo sia corrisposta un’apertura della ferita che da sempre vede tra i due continenti un (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 09-01-2019

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Lo sterminio dei lebbrosi

La purificazione del lebbroso,  da "La Bible" a cura De Sacy XIX sec. elaborazione ©Fototeca Gilardi

L’immaginario medioevale sarebbe incompleto senza la scomodissima presenza di un gruppo di uomini e donne vaganti fuori dai centri abitati, emarginati dalla società, destinatari di rari sentimenti di pietà umana, e molto più spesso di disprezzo e paura: i lebbrosi.
Trattati come capri espiatori in diversi passi della Bibbia (Mosè ne decreta l’isolamento e l’espulsione dietro richiesta divina), reietti della società e cacciati per evitare (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 19-09-2018

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è tempo di …Sole!

Musica e parole della canzone napoletana 'O' Sole mio'. Versi di Giovanni Capurro, musica di Eduardo Di Capua, 1898 Elaborazione ©Fototeca Gilardi

Il Sole è protagonista in questi giorni del solstizio (dal latino solstitium, composto da sol-, “Sole” e -sistere, “fermarsi”) in astronomia il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Questo significa che i solstizi di estate e di inverno rappresentano rispettivamente il dì più lungo e più corto dell’anno. Ora siamo nel periodo lungo: tanta luce, calore, la vita si sviluppa rigogliosa, cantiamo tutti evviva il sole!

Autore: elena piccini Postato il : 21-06-2018

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Veleni reali

Atropa Belladonna, tavola botanica e fotografia della pianta, ©Fototeca Gilardi

Considerato quanti pochi sovrani del passato siano morti per cause naturali, non deve stupire che molti di essi si appassionassero allo studio della medicina e delle piante, con una particolare predilezione per i veleni. Fosse per difesa o fosse per offesa, questo sapere pareva indispensabile per chi volesse mantenersi a lungo su un trono.
Siamo abituati ad associare l’uso dei veleni nelle corti, all’epoca rinascimentale, ma in realtà l’uso di piante e veleni da parte dei regnanti risale a (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 20-06-2018

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Medicina pitagorica

Pitagora e le piante medicinali, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Tutti noi conosciamo Pitagora come filosofo e matematico, ma pochi sanno che i suoi studi sulla natura e sulla farmacologia sono una pietra miliare della storia della medicina.
Pochissimo si conosce della sua vita. La maggior parte delle notizie su Pitagora derivano infatti da cronache successive, da leggende che lo vedono come figlio di Apollo e figura semi divina, e dalle testimonianze dei pitagorici, suoi allievi.
Nato probabilmente a Samo alla fine del VI secolo a.C. Pitagora (il cui nome potrebbe essere in realtà un (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 22-11-2017

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Medicina animale

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Nel XVII secolo la salute della popolazione era nelle mani di figure distinte tra loro, ciascuno convinto che la propria arte fosse la migliore: i medici, i farmacisti e i famosi chirurghi-barbieri che si occupavano di estrazioni dentarie e lesioni minori. A Parigi, sotto il regno di Luigi XIV, la diatriba tra i vari “curatori” si fece ad un certo punto tanto accesa da dilagare per tutta la Francia.
I farmacisti sostenevano che la loro arte fosse ben più antica della medicina, poiché piante e animali da cui si ricavavano i rimedi farmacologici allora in uso, esistevano ben prima dell’uomo.
I medici ribattevano citando Eraclito, per il quale la saggezza umana consisteva nell’osservare e imitare la Natura, e affermavano che anche la medicina era più antica dell’uomo dal momento che (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 27-09-2017

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Mediev-Ali

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In epoca medievale, esisteva un particolare tipo di bestiario dedicato esclusivamente agli uccelli, chiamato aviario. Come accadeva per i normali bestiari, questi compendi di creature del mondo naturale non avevano un taglio che oggi definiremmo scientifico, ma accostavano, alla sommaria descrizione fisica dell’animale, delle caratteristiche fantasiose e delle qualità o facoltà speciali. Nel caso degli aviari, curiosa è l’associazione a simboli religiosi, probabilmente retaggio dell’antica arte aviomantica, che (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 24-04-2017

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A tartufi!

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I Gonzaga se li facevano mandare fino a Mantova da Casale Monferrato, mentre gli Sforza rifornivano la loro corte milanese con regolari invii da Tortona. Le cucine rinascimentali non potevano restare a corto di tartufi, prelibatezza delle nostre terre e da tempi immemorabili, tra i cibi più ricercati al mondo. Sebbene si trovino citati per la prima volta nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (I sec. d.C.), si ritiene che questi preziosi funghi, che nascono tra le radici delle querce, dei noccioli, dei carpini, fossero già conosciuti diversi secoli prima dagli Etruschi e, ancora (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 26-10-2016

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Il segreto del desiderio

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“Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre

…” 
(G. Leopardi)

Fra pochi giorni, guidati da un comune sentimento di antica reverenza verso gli dei che albergano nella nostra memoria profonda, alzeremo gli occhi al cielo come bambini per seguire le pennellate luminose delle stelle nel cielo notturno, affidando a quell’istante di anomalo splendore il nostro più grande desiderio, quel desiderio che già nel nome porta una stella. “Desiderare” (de + sidera) significa (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 03-08-2016

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Branco allargato

Fotografia di Ando Gilardi #andogilardi

Quando, nel 1895, Rudyard Kipling scrisse “Il libro della Giungla” (ora nelle sale cinematografiche in una nuova versione animata), forse già immaginava che i protagonisti della sua storia avrebbero avuto bisogno di un nuovo Noè. All’inizio del romanzo infatti, gli animali tengono un consiglio su chi dovrà allevare Mowgli, il piccolo umano che ha perso i genitori a causa della feroce tigre Shere Khan, ma le perplessità, anche tra gli animali più “feroci” sono tante: Mowgli appartiene ad una specie pericolosissima, quella umana.
I fieri lupi si prendono questo fardello sulle spalle e (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 18-04-2016

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