~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Medicina pitagorica

Pitagora e le piante medicinali, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Tutti noi conosciamo Pitagora come filosofo e matematico, ma pochi sanno che i suoi studi sulla natura e sulla farmacologia sono una pietra miliare della storia della medicina.
Pochissimo si conosce della sua vita. La maggior parte delle notizie su Pitagora derivano infatti da cronache successive, da leggende che lo vedono come figlio di Apollo e figura semi divina, e dalle testimonianze dei pitagorici, suoi allievi.
Nato probabilmente a Samo alla fine del VI secolo a.C. Pitagora (il cui nome potrebbe essere in realtà un (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 22-11-2017

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Medicina animale

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Nel XVII secolo la salute della popolazione era nelle mani di figure distinte tra loro, ciascuno convinto che la propria arte fosse la migliore: i medici, i farmacisti e i famosi chirurghi-barbieri che si occupavano di estrazioni dentarie e lesioni minori. A Parigi, sotto il regno di Luigi XIV, la diatriba tra i vari “curatori” si fece ad un certo punto tanto accesa da dilagare per tutta la Francia.
I farmacisti sostenevano che la loro arte fosse ben più antica della medicina, poiché piante e animali da cui si ricavavano i rimedi farmacologici allora in uso, esistevano ben prima dell’uomo.
I medici ribattevano citando Eraclito, per il quale la saggezza umana consisteva nell’osservare e imitare la Natura, e affermavano che anche la medicina era più antica dell’uomo dal momento che (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 27-09-2017

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Mediev-Ali

Mostra

In epoca medievale, esisteva un particolare tipo di bestiario dedicato esclusivamente agli uccelli, chiamato aviario. Come accadeva per i normali bestiari, questi compendi di creature del mondo naturale non avevano un taglio che oggi definiremmo scientifico, ma accostavano, alla sommaria descrizione fisica dell’animale, delle caratteristiche fantasiose e delle qualità o facoltà speciali. Nel caso degli aviari, curiosa è l’associazione a simboli religiosi, probabilmente retaggio dell’antica arte aviomantica, che (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 24-04-2017

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A tartufi!

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I Gonzaga se li facevano mandare fino a Mantova da Casale Monferrato, mentre gli Sforza rifornivano la loro corte milanese con regolari invii da Tortona. Le cucine rinascimentali non potevano restare a corto di tartufi, prelibatezza delle nostre terre e da tempi immemorabili, tra i cibi più ricercati al mondo. Sebbene si trovino citati per la prima volta nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio (I sec. d.C.), si ritiene che questi preziosi funghi, che nascono tra le radici delle querce, dei noccioli, dei carpini, fossero già conosciuti diversi secoli prima dagli Etruschi e, ancora (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 26-10-2016

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Il segreto del desiderio

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“Vaghe stelle dell’Orsa, io non credea
Tornare ancor per uso a contemplarvi
Sul paterno giardino scintillanti,
E ragionar con voi dalle finestre

…” 
(G. Leopardi)

Fra pochi giorni, guidati da un comune sentimento di antica reverenza verso gli dei che albergano nella nostra memoria profonda, alzeremo gli occhi al cielo come bambini per seguire le pennellate luminose delle stelle nel cielo notturno, affidando a quell’istante di anomalo splendore il nostro più grande desiderio, quel desiderio che già nel nome porta una stella. “Desiderare” (de + sidera) significa (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 03-08-2016

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Branco allargato

Fotografia di Ando Gilardi #andogilardi

Quando, nel 1895, Rudyard Kipling scrisse “Il libro della Giungla” (ora nelle sale cinematografiche in una nuova versione animata), forse già immaginava che i protagonisti della sua storia avrebbero avuto bisogno di un nuovo Noè. All’inizio del romanzo infatti, gli animali tengono un consiglio su chi dovrà allevare Mowgli, il piccolo umano che ha perso i genitori a causa della feroce tigre Shere Khan, ma le perplessità, anche tra gli animali più “feroci” sono tante: Mowgli appartiene ad una specie pericolosissima, quella umana.
I fieri lupi si prendono questo fardello sulle spalle e (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 18-04-2016

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Proportio

Palazzo Fortuny PROPORTIO in mostra dal 9 maggio al 22 novembre 2015 Venezia, Palazzo Fortuny

Proportio a cura di Daniela Ferretti e Axel Vervoordt
dal 9 maggio al 22 novembre 2015
Venezia, Palazzo Fortuny
Campo San Beneto, San Marco 3958 – 30124 Venezia

Proportio è un omaggio a Luca Pacioli, matematico ed economista italiano, collaboratore di molti artisti e architetti tra i quali, universalmente noto, il sodalizio con Leonardo da Vinci. Con il “genio” per antonomasia, lavorò al De divina Proportione  (1497) un trattato sulle applicazioni della sezione aurea in tutte le (altro…)

Autore: patrizia piccini Postato il : 07-05-2015

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Eclissi di primavera

Quest’anno l’equinozio di primavera sarà accompagnato da un’eclissi di Sole parziale, visibile anche dall’Italia il 20 marzo, quando la Luna offuscherà la nostra stella per qualche minuto.
I fanatici delle eclissi sono già al polo Nord, o meglio alle Svalbard, per godersi il picco di oscurità, mentre a noi basterà inforcare un paio di occhiali opportunamente oscurati e (altro…)
Autore: stefania lucarelli Postato il : 18-03-2015

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Miele, acacia e sterco di coccodrillo

L’economista e demografo inglese Thomas Robert Malthus riteneva che il controllo delle nascite fosse questione attinente alle fasce più povere della popolazione, quelle che, secondo le sue teorie, non avrebbero dovuto riprodursi fino ad aver raggiunto un livello di reddito chiamato “salario di sussistenza”.
In realtà la storia insegna che la contraccezione, per i più svariati motivi, è stato innanzitutto un problema   (altro…)
Autore: stefania lucarelli Postato il : 19-11-2014

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Il Re ape e il cibo degli dei

Un antico mito greco racconta che le ninfe della corte di Demetra, dea delle messi, persuasero gli uomini a non mangiare più carne. Alla ricerca di alimenti “vegetariani” la ninfa Melissa trovò per prima dei favi di miele e scoprì che erano commestibili, così insegnò la cosa alle compagne e ribattezzò le creaturine produttrici di miele con il suo nome: “melissai”. (altro…)
Autore: stefania lucarelli Postato il : 09-10-2014

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