~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Fantafuturo

Robida, in volo nel XX secolo, Parigi 1883 - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Un cielo ingombro di macchine volanti, un centro estetico robotico, guerre tra pianeti, ma anche autobus sottomarini e videotelefoni. Ecco come ci immaginavano un secolo fa.
Le raffigurazioni del futuro possibile, di questo fantomatico secondo millennio, hanno ispirato la fantasia di illustratori, fumettisti e grafici per molti decenni, arrivando a produrre scenari fantastici che, (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 28-06-2018

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Il caffè della Peppina

caffettiera napoletana con tazzina e chicchi di caffè, fotografia Patrizia Piccini, ©Fototeca Gilardi

Una delle più conosciute tradizioni italiane, oltre alla musica, al cibo, all’arte, è quella che ci vuole cultori del caffè. Il nostro risveglio è indissolubilmente associato ad una tazzina di questa bevanda amara e corroborante, nata dall’altra parte del mondo, ma fatta nostra da secoli.
In epoca di cialde inquinanti e macchinette per espresso, dimentichiamo che lo strumento principe per la preparazione classica del caffè, la moka, è stato inventato da un italiano, Alfonso Bialetti, nel 1933. In ogni casa fino a qualche decennio fa la moka lavorava indefessamente tutto il (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 10-05-2018

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è tempo di …pioggia

manifesto pubblicitario per gli impermeabili Larus, Gino Boccasile 1938

Aprile, è iniziata la stagione della pioggia: ben venga l’acqua che disseta e nutre le campagne. Equipaggiamoci con impermeabile od ombrello e nessuno ci ferma!

Autore: elena piccini Postato il : 04-04-2018

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L’arte di creare un sogno

Teatro alla Scala, Milano - veduta del palcoscenico dalla paltea, litografia 1890 elebaorazione ©Fototeca Gilardi

È notizia di lunedì la decisione della Scala di Milano di liberarsi di una quantità di vecchie scenografie e abiti teatrali per lasciare spazio al nuovo.
Immediata ci prende una stretta al cuore, pensando che il magnifico museo di uno dei più grandi teatri al mondo custodisce delle vere e proprie opere d’arte, ma che i depositi non potranno certo travasare tutto il loro materiale in questo tempio della memoria.
Ma cosa sarebbero stati un’Aida o un Parsifal, senza (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 21-03-2018

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Stampe on-demand

dettaglio del menù per l'acquisto di STAMPE ON-DEMAND

In questi giorni, grazie alle prestazioni offerte dall’utilizzo del software MomaPIX, sul sito si è aggiunta una nuova funzione: la possibilità di ordinare stampe su carta direttamente, per riceverle via posta. Sul menu principale sono presenti le due nuove voci stampe on-demand e carrello e accanto a ciascuna immagine stampabile appare l’icona del carrello. Per scegliere un’immagine si può cercare nel

(altro…)

Autore: patrizia piccini Postato il : 01-03-2018

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Il lento declino del cavallo di ferro

Locomotiva in stazione 1900 circa, ©Fototeca Gilardi

Le ferrovie nascono nell’Ottocento all’insegna della modernità e come simbolo del massimo progresso raggiungibile dall’uomo.
Sulla scia degli inglesi,  pionieri del treno (che nel 1825 realizzano la prima linea ferroviaria della storia) nel giro di pochi decenni tutto il mondo inizia a dotarsi di strade ferrate e convogli a vapore, innescando un circolo virtuoso che, con l’incremento della circolazione di merci e persone, porterà alla prosperità tutti i luoghi toccati dalla nuova “invenzione” .
Ognuno fa quello che può a seconda delle risorse, del territorio e della (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 28-02-2018

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Penna, inchiostro e calamaio

segnalibro pubblicitario per la penna stilografica 'Swan' Pens, 1900 circa elaborazione ©Fototeca Gilardi

Le prime tecniche di scrittura documentate della storia sono quelle mesopotamiche: segni impressi su tavolette di argilla con uno strumento chiamato calamo, una canna intagliata in due modi differenti alle estremità, in modo da poter imprimere nell’argilla segni tondi (rappresentanti i numeri, secondo un principio simile a quello dei dadi) e segni sottili (rappresentanti lettere e parole).
Il termine calamo (dal greco kalamos, canna di bambù, giunco) tempo dopo darà il nome al (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 10-01-2018

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L’atomica, la stupidità umana e il primato del primate

'Era Atomica' alllegato alla rivista 'Lavoro' 1955 con studio sulle origini dell'uomo -elaborazione ©Fototeca Gilardi

Un tempo c’era il: “Lei non sa chi sono io!”.
Oggi siamo passati al più esplicito: “Io ce l’ho più grosso del tuo!

La questione del primato resta una costante umana.
Per quanto la civilizzazione faccia passi avanti, l’improvviso balzo indietro che ci riporta infondo alla scala evolutiva, è sempre una costante. Ed è curioso notare come, chi manifesta in modo esemplare queste cadute di stile, siano i governanti più potenti del mondo che si minacciano allegramente a suon di “atomica” a quasi 30 anni dalla fine della Guerra Fredda.
Per noi ignari cittadini è complicato distinguere il “teatro” dalla verità. Il livello ridicolo dello scambio di battute fra Donald Trump e Kim Jong-un sembra imbarazzare solo noi spettatori, che restiamo lì basiti a chiederci com’è che siamo finiti nelle (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 03-01-2018

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Dalla brace alla padella

Ando Gilardi, lavoratrici addette alla mensa dello stabilimento Pignone in lotta, 1954 ©Fototeca Gilardi

Circa un milione di anni fa l’umanità inventava la cottura del cibo.

Storicamente si ritiene plausibile che tutto sia iniziato quando, pur non dominando ancora il fuoco, alcuni ominidi ebbero l’idea di infilzare pezzi di cibo su rudimentali spiedi, ponendoli sulle braci o direttamente sulla fiamma. La scienza afferma che questo evento innescò la crescita di volume del cervello umano e di conseguenza altre importanti modifiche morfologiche capaci di (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 15-11-2017

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Amici di Ando – museo mutante

Museo mutante ©Ando Gilardi/Fototeca Gilardi

Ancora Ando ai suoi ‘Amici': di nuovo contro i musei e soprattutto il Louvre, che nei paradigmi gilardiani rappresentava l’esempio principe di museo concepito con criteri socialmente superati e da sovvertire. Rappresentazione della cultura ‘ufficiale’ responsabile di aver generato il fenomeno aberrante della Shoah. La parola ad Ando:

«Settembre 9, 2007
Cari Amici, è risaputo che ho un’idea buona anzi ottima al giorno guardate questa del Museo Mutante i quadri i capolavori sono su grandi video digitali già prodotti normalmente dove si mutano trasformano anamorficamente per diciamo (altro…)

Autore: patrizia piccini Postato il : 06-11-2017

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