~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Le memorie di Giorgio Vasari

Giorgio Vasari, Illustrazione colorizzata su base xilografica del XVI secolo - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Il 30 luglio 1511 nasceva ad Arezzo Giorgio Vasari, architetto, pittore e storiografo rinascimentale celebre non tanto per i suoi dipinti (che l’amico Michelangelo giudicava troppo frettolosi e privi di anima), quanto per un’eccezionale opera letteraria, fedele affresco del mondo dell’arte italiana. L’immensa opera vasariana, da considerare il primo reale tentativo di critica d’arte, si intitola “Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori da Cimabue insino ai tempi nostri” ed è composta da una serie di (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 11-07-2018

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Zoodiaco – Cancro

ZOOroscopo: Cancro, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Lo Zodiaco può dirci sotto che Segno ricadono le specie animali?
Ad esempio i gatti, i canarini, le lucertole, a che Segno si possono associare? Su questo argomento possiamo sbizzarrirci, poiché non c’è molta letteratura astrologica in merito e per una volta ci concediamo di giocare con un po’ di leggerezza passando in rassegna mese dopo mese l’intero Zodiaco.

Quale altro animale può essere più cancerino del gatto, con i suoi movimenti sinuosi e pigri, le fusa seducenti che hanno come unico scopo quello di farvi suoi servitori devoti, con il loro tenero miagolio da creature indifese, capaci però di improvvisi quanto incomprensibili voltafaccia?
Creatura notturna, da sempre compagno fedele delle streghe, il gatto è indissolubilmente associato all’astro dominante del Cancro, la Luna e come la Luna, fa da tramite tra il mondo visibile e quello invisibile. Sacro agli Egizi, conferma il suo legame con mondo femminile prendendo le sembianze di una Dea dalla testa felina: Bastet, divinità femminile originariamente solare, non lunare (in Cancro troviamo infatti la presenza di entrambi i corpi celesti).
L’animale araldico del segno del Cancro è però il Granchio, o meglio, il Gambero che con il suo procedere all’indietro simboleggia perfettamente il legame che il Cancro ha con il passato, e con il suo carapace parla di due elementi indissolubilmente associati a questo segno: l’istinto difensivo e l’attaccamento al proprio “guscio” … alla propria “casa”. Tutti i molluschi e i crostacei (teneri dentro, ma difesi da un esoscheletro o da valve durissime) possono ricadere sotto l’egida del quarto segno zodiacale: il Cancro infatti non si apre a molti, difende strenuamente la sua privacy, mostra distanza e durezza, per proteggere un “interno” troppo tenero e suscettibilissimo. E seguendo lo stesso ragionamento analogico, troviamo nel gruppo degli animali cancerini anche lumache e chiocciole che si portano appresso la loro casa, rifugiandosi all’interno del guscio non appena l’atmosfera esterna rischia di farsi spiacevole o pericolosa, ma anche semplicemente per mantenere un livello di umidità che permetta loro di vivere. Il segno del Cancro è infatti un segno appartenente all’elemento Acqua, che astrologicamente simboleggia le emozioni, come l’acqua necessarie alla vita, e il cui equilibrio va preservato anche in condizioni di rischio.
Facile a questo punto comprendere nel gruppo, un soggetto come l’armadillo, simpatico animaletto “corazzato” capace di chiudersi su se stesso divenendo una palla impossibile da scalfire, così come il tenerissimo riccio dal musino a punta che, appena sfiorato, si chiude su se stesso rivolgendo all’esterno gli aculei.
Altra caratteristica del Cancro è quella di essere il segno della maternità, della coppia madre-figlio, concetto che evoca immediatamente il mondo dei marsupiali, in cui mamma canguro viaggia con il piccolo che spunta dalla sacca , e mamma koala si arrampica sugli alberi con il piccolo sulla schiena.
Ma uno degli animali che più mi fanno pensare al segno del Cancro è la foca, così goffa sulla terra (elemento naturale che simbolicamente parla del lato pratico dell’esistenza, pochissimo amato dal Cancro), quanto disinvolta e rapida in acqua (il mondo emotivo), ma soprattutto dotato di un senso materno eccezionale: le foche infatti mettono al mondo un solo cucciolo per volta e dedicano tutte le energie alla sua sopravvivenza, tanto da digiunare per tutto il periodo dell’allattamento, per non lasciare il cucciolo incustodito. Bella e dolce come vuole l’accoppiata Venere-Luna (pianeti del segno), socievole e accomunata al gatto da sensibilissime vibrisse, è in grado di distinguere amici e nemici dal solo “suono della voce” e in caso di canti provenienti da animali sconosciuti o “sospetti”, si eclissa alla velocità della luce.

© riproduzione riservata

Autore: stefania lucarelli Postato il : 05-07-2018

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Fantafuturo

Robida, in volo nel XX secolo, Parigi 1883 - elaborazione ©Fototeca Gilardi

Un cielo ingombro di macchine volanti, un centro estetico robotico, guerre tra pianeti, ma anche autobus sottomarini e videotelefoni. Ecco come ci immaginavano un secolo fa.
Le raffigurazioni del futuro possibile, di questo fantomatico secondo millennio, hanno ispirato la fantasia di illustratori, fumettisti e grafici per molti decenni, arrivando a produrre scenari fantastici che, (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 28-06-2018

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è tempo di …Sole!

Musica e parole della canzone napoletana 'O' Sole mio'. Versi di Giovanni Capurro, musica di Eduardo Di Capua, 1898 Elaborazione ©Fototeca Gilardi

Il Sole è protagonista in questi giorni del solstizio (dal latino solstitium, composto da sol-, “Sole” e -sistere, “fermarsi”) in astronomia il momento in cui il sole raggiunge, nel suo moto apparente lungo l’eclittica, il punto di declinazione massima o minima. Questo significa che i solstizi di estate e di inverno rappresentano rispettivamente il dì più lungo e più corto dell’anno. Ora siamo nel periodo lungo: tanta luce, calore, la vita si sviluppa rigogliosa, cantiamo tutti evviva il sole!

Autore: elena piccini Postato il : 21-06-2018

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Veleni reali

Atropa Belladonna, tavola botanica e fotografia della pianta, ©Fototeca Gilardi

Considerato quanti pochi sovrani del passato siano morti per cause naturali, non deve stupire che molti di essi si appassionassero allo studio della medicina e delle piante, con una particolare predilezione per i veleni. Fosse per difesa o fosse per offesa, questo sapere pareva indispensabile per chi volesse mantenersi a lungo su un trono.
Siamo abituati ad associare l’uso dei veleni nelle corti, all’epoca rinascimentale, ma in realtà l’uso di piante e veleni da parte dei regnanti risale a (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 20-06-2018

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Ultime on line: archi in costruzione

PROGRESSIONE DI SCULTURA DEL RICCIOLO

 

«LIUTERIA vetrina didattica che illustra la costruzione di un violino: la progressione della scultura del ricciolo e del cavigliere alla sommità del manico, tradizionalmente intagliato in acero. Museo della “Foresta Demaniale di Paneveggio”, la “foresta dei violini”. Nella fascia fra i 1500 e i 1900 metri di altitudine del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino, la vegetazione è costituita in altissima percentuale di abete rosso; qui si trovano gli “abeti di risonanza”, alberi il cui legno ha caratteristiche ideali per la costruzione di strumenti ad arco. Fotografia di Elena Piccini, Italia, agosto 2013»

Sono di questi giorni le ultime fotografie parti di un ampio reportage realizzato nel Museo della Foresta Demaniale di Paneveggio e relativo laboratorio di liuteria; il servizio si avvale anche di numerose immagini storiche di repertorio che trattano di liuteria e costruzione del violino così come di altri strumenti ad arco.

 

Autore: patrizia piccini Postato il : 19-06-2018

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Gli Sforza

Carlo Maria Lomartire Gli Sforza, 2018 - immagine in copertina ©Fototeca Gilardi

Scelte dal nostro archivio

copertina del libro di  Carlo Maria Lomartire  Gli Sforza
Mondadori

In breve dal sito dell’editore:
«Mi chiamo Boldrino da Panicale, siamo in cerca di giovani valorosi da aggregare. C’è da combattere, rischiare la pelle ma divertirsi e guadagnare parecchio denaro, avere a che fare con molte donne. Tu mi sembri un tipo in gamba, quanti anni hai?» Siamo nel maggio continua a leggere

Autore: elena piccini Postato il :

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ZOOdiaco – Gemelli

Tavole da trattato della fine del XIX secolo, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Lo Zodiaco può dirci sotto che Segno ricadono le specie animali?
Ad esempio i gatti, i canarini, le lucertole, a che Segno si possono associare? Su questo argomento possiamo sbizzarrirci, poiché non c’è molta letteratura astrologica in merito e per una volta ci concediamo di giocare con un po’ di leggerezza passando in rassegna mese dopo mese l’intero Zodiaco.

Il Gemelli dalla mente rapida e dall’orecchio teso, la trottola zodiacale capace di saltare di palo in frasca con la sorridente disinvoltura di un equilibrista è forse uno dei segni che più associamo alle tipiche facoltà umane. Ciò non toglie che siano moltissimi gli animali avvicinabili al temperamento gemellare, a partire dalle lievi e coloratissime farfalle che proprio nel mese di giugno riempiono i nostri prati, svolazzando tra i fiori per annunciare l’estate imminente. Rapidità e leggerezza sono qualità che appartengono anche al (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 13-06-2018

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è tempo di …mondiali di calcio

 la notizia sui giornali, Italia Campione del mondo ai Mondiali di calcio Spagna 1982, ©Fototeca Gilardi

Questa edizione dei Mondiali di Calcio  rimarrà per l’Italia ugualmente storica, non per una mirabolante vittoria ma per la clamorosa assenza. Potrebbe essere una bella occasione per godersi le partite senza l’ansia della classifica, per esplorare tecniche di gioco varie quanto lontane dalle nostre, per divertirsi ad essere spettatori al di sopra di ogni rivalità. Un modo per vedere nella vita sempre il bicchiere mezzo pieno e mai quello mezzo vuoto, lo consiglio!

Autore: elena piccini Postato il : 12-06-2018

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Il vizio dell’azzardo

gioco d'azzardo: strappo da pubblicità per un libretto di risparmio 1922, elaborazione ©Fototeca Gilardi

“Mangiato che ho, ritorno nell’hosteria: quivi è l’hoste, per l’ordinario, un beccaio, un mugnaio, due fornaciai. Con questi io m’ingaglioffo per tutto dì giuocando a cricca, a trich-trac, e poi dove nascono mille contese e infiniti dispetti di parole iniuriose; e il più delle volte si combatte un quattrino, e siamo sentiti non di manco gridare da San Casciano”
Così scriveva Niccolò Machiavelli all’amico Francesco Vettori nel dicembre del 1513, in piena rinascita delle arti, ma anche di un fenomeno che, rimasto in sordina per tutto il Medioevo, tra Quattrocento e Cinquecento torna a divertire, ma anche a devastare le vite umane: il gioco d’azzardo.
Illustre schiavo della pratica, Machiavelli non si faceva (altro…)

Autore: stefania lucarelli Postato il : 06-06-2018

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