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ZOOdiaco – Aquario

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ZOOdiaco: Aquario, elaborazione ©Fototeca Gilardi

Alieni e stravaganti, gli Aquari spesso osservano distaccati i propri simili umani con sguardo incuriosito da entomologi, mentre instaurano rapporti affettivi molto stretti con i propri animali. In questo segno troviamo infatti la capacità di superare le differenze tra specie e di ignorare il vincolo genetico che ci lega ai nostri progenitori e discendenti, per aprirci al resto del creato.
Il temperamento aquariano rappresenta un modo alternativo di rapportarsi con il mondo esterno, privo di pregiudizi e di eccessi emotivi, ma solidamente fondato sulla mutua collaborazione e sull’interesse reciproco a stare insieme.
In questo segno potremmo trovare infatti, dal punto di vista simbolico, tutti quegli animali che collaborano proficuamente tra loro sviluppando quella che in natura viene definita simbiosi mutualistica. Oltre alla coppia Coccodrillo-Piviere, in cui l’uccello si nutre dei resti del cibo del rettile e quest’ultimo si avvale di un esperto “dentista”, tutti ricorderanno il legame simbiotico (non affettivo quindi, ma pratico) che lega l’Attinia e il Paguro: la prima, un anemone di mare dai tentacoli urticanti, abbarbicata sulla conchiglia del secondo viene “scarrozzata” in un territorio marino più vasto usufruendo di migliore ossigenazione, maggiore quantità di microplancton e cibo derivante dai resti del pasto del Paguro, mentre quest’ultimo si giova della capacità urticante dell’Attinia come insuperabile difesa dai predatori.
Certo l’equilibrio della simbiosi è molto delicato e le dinamiche aquariane a volte rischiano di precipitare in una simbiosi di tipo parassitario, come nel caso del cuculo che depone le uova nei nidi altrui. Qui vediamo due aspetti del temperamento Aquario: l’opportunismo e l’affido ad altri della prole (attuato dal cuculo), ma anche (da parte della specie “ospitante”) l’accoglienza di piccoli estranei e una certa incapacità di rifiutare lo sfruttamento da parte altrui. Si insiste infatti spesso in campo astrologico, parlando di Aquari, sul carattere allegramente opportunista del segno, senza osservare quanto gli stessi Aquari siano sguarniti dal punto di vista dei confini e della capacità di farli rispettare.
Dotato di grandissima intelligenza, ma di scarsa energia fisica il segno dell’Aquario potrebbe annoverare tra i suoi animali sia l’ingegnoso Corvo (che pone sulla strada le noci affinché le auto, passando, possano romperne il guscio) sia il lento e pacifico Bradipo (cioè “piede lento”, incapace di mantenere una temperatura corporea costante, problema osservabile in moltissimi rappresentanti umani del segno), o il mansueto Panda dalla dieta monotematica e dall’attività sessuale così scarsa da rischiare l’estinzione. Il tema dell’estinzione della specie d’altronde non è certo una preoccupazione aquariana, dato che nel segno troviamo semmai una preoccupazione per un eventuale sovrappopolamento del pianeta, pensiero che non sfiora minimamente il Panda, ma che lo associa al mondo dell’undicesimo segno dello Zodiaco.
Per gli Aquari l’attività sessuale è qualcosa di “accessorio” o socializzante, non ha carattere riproduttivo o passionale, così nonostante l’abisso di comportamento, si potrebbero annoverare tra gli animali del segno non solo i “casti” Panda, ma anche gli sfrenati Bonobo, che praticano sesso ricreativo per esprimere felicità, ma anche semplicemente come saluto, o per formare legami sociali o come mezzo di risoluzione dei conflitti e di riconciliazione, abitudine che sembra abbattere drasticamente la conflittualità interna al branco. Anche questa convivenza priva di aggressività porrebbe questa specie di Scimpanzè sotto il segno dell’Aquario, spesso associato al concetto di pacifismo.
Pur nemico dello scontro diretto però l’Aquario è caratterizzato da una sua personale forma di contrapposizione agli altri, cioè un’indole contestataria “a prescindere” che lo fa agire e pensare sempre contro corrente. Accostare questo carattere aquariano al comportamento del Salmone che risale le acque saltando a ritroso, è decisamente elementare.
Conciliare contestazione e non violenza è possibile solo se si ha una notevole propensione al mimetismo, cosa che in effetti caratterizza molto il segno dell’Aquario. Vero Camaleonte zodiacale, come il piccolo animale che cambia colore non solo per nascondersi ai predatori, ma anche in base alle emozioni che prova, l’Aquario si muove nel mondo con fine strategia adattandosi immediatamente alla situazione, senza farsi troppi nemici.
Soggetti dal carattere eccentrico e singolare, gli Aquari (che astrologicamente fronteggiano il segno “lucente” per eccellenza, il Leone) possono essere accostati anche agli animali bio-luminescenti, come la Lucciola e come molte creature marine, grazie alla loro capacità di emettere strani bagliori fosforescenti capaci di spezzare il buio della notte o degli abissi, giusto corrispettivo alieno alla luce solare.

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Autore: stefania lucarelli Postato il : 14-02-2019