~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Urano e la fine dello “status quo”

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Spesso si sente paragonare questa profonda crisi economica e sociale a quella del 1929, che portò al crollo di Wall Street, all’instaurarsi di regimi autoritari e alla seconda guerra mondiale. Astrologicamente, il cielo della fine degli anni Venti aveva effettivamente qualcosa in comune con quello di oggi: la presenza di Urano nel segno dell’Ariete. Urano è il pianeta che simboleggia il ribaltamento dello “status quo”, i movimenti rivoluzionari, la tecnologia, le invenzioni, gli eventi improvvisi ed imprevedibili. Il suo “passo” fa sì che il pianeta si trovi nello stesso segno zodiacale ogni 84 anni, “colorando” con le qualità del segno che occupa, intere epoche e intere generazioni .
Nel primo segno dello zodiaco, l’energia innovativa di Urano si applica alle tipiche simbologie arietine: le armi e la strategia militare, le imprese pionieristiche, le conquiste di nuovi spazi, l’affermazione dell’individuo sulla comunità, la guerra, i nuovi inizi.
Il suo ultimo ingresso nell’Ariete è avvenuto il 12 marzo dello scorso anno proprio in concomitanza con quella che venne chiamata la “primavera araba“, un’esplosione improvvisa di rivolte in Nord Africa che hanno portato, nel giro di pochi mesi, alla caduta di regimi pluridecennali.
Ma nella storia, come vedremo, molto spesso Urano in Ariete si è manifestato come un inizio esplosivo di una nuova era, perché l’impazienza arietina si sposa fin troppo bene con la drasticità di Urano.
Nel 1095  papa Urbano II proclama la prima crociata dando il via alla funesta serie di guerre di religione (e di potere) contro il mondo islamico.
Tra il 1341 e il 1349 siamo nel pieno della guerra dei Cent’anni. Questo lunghissimo e sanguinoso conflitto tra  Francia e Inghilterra, che segna la fine del Medioevo (e vedrà una seconda volta l’entrata di Urano in Ariete, tra il 1426 e il 1433) è contraddistinto dalla nascita delle prime bombarde e dei cannoni con proiettili di ferro, dall’invenzione e dall’affinamento delle moderne armi da fuoco e dallo sviluppo della balistica.
Interessante notare che durante il successivo transito (1509 – 1516) nacque Ambroise Parè, un medico francese considerato il padre della chirurgia moderna, inventore della tecnica per eseguire le amputazioni degli arti, che applicò i suoi nuovi principi alle menomazioni causate proprio da esplosivi e armi da fuoco.
Spesso durante le soste di Urano in Ariete abbiamo visto affermarsi monarchie assolute e una cultura favorevole alla figura del “principe”, come  accadde tra il 1509 e il 1516, periodo in cui in Inghilterra Enrico VIII accentra nelle proprie mani potere politico e religioso; negli stessi anni in Italia Niccolò Machiavelli scrive “Il Principe” e in Francia e Germania si affermano sovrani come Francesco I di Valois e Carlo V.  Anche la monarchia assoluta di Luigi XIV, re Sole, si consolida durante un passaggio di Urano in Ariete, tra il 1675 e il 1683: lo stato della Louisiana, scoperto in questi anni, prende il nome proprio dal re Sole.
Ma la carica esplosiva di questo connubio è facilmente individuabile in quello che viene chiamato semplicemente “Il Quarantotto”: Urano passa in Ariete dal 1843 al 1850 (anche Plutone è nello stesso segno) e l’Europa è scossa da innumerevoli  insurrezioni e rivolte nazionaliste, questa volta contro le storiche monarchie, che faranno vacillare molti troni e che, in Italia daranno il via alle guerre d’indipendenza.
L’ultima presenza di Urano in Ariete, prima dell’attuale, va dal 1927 al 1934 e segna l’affermarsi di movimenti in cui la figura del leader (simbologia arietina) è centrale, basti pensare a Mussolini, Hitler, Stalin, ma anche a Mao Tse-Tung che in quel periodo organizza un piccolo esercito di guerriglieri oppure a Gandhi che in India dà vita al movimento di disobbedienza civile che porterà all’indipendenza del paese.
La carica di Urano in quegli anni si farà sentire anche attraverso importanti imprese e fondamentali invenzioni e  scoperte: il primo volo in solitaria sull’Atlantico da parte di Lindberg,  l’invenzione del microscopio elettronico, la prima trasmissione di immagini a colori, la scoperta degli antibiotici, il primo volo sul Polo Sud. Curioso notare che proprio in quegli anni nascono i futuri “pionieri dello spazio”: Yuri Gagarin (1934), Neil Armstrong (1930), Michael Collins (1930) e Buzz Aldrin (1930).
©riproduzione riservata

Autore: stefania lucarelli Postato il : 29-02-2012