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Icone zodiacali – Il Toro

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Rodeo, fotografia di Raffaella Milandri, U.S.A., agosto 2010. elaborazione ©Fototeca Gilardi

Quando si parla di immagini è impossibile prescindere dal segno del Toro e dai pianeti che lo governano, qui troviamo infatti tutte le simbologie legate all’apparire e all’aspetto materiale delle cose, come vuole l’associazione anatomico-zodiacale taurina con il senso della vista. Il Toro infatti domina il mondo della fotografia e della pittura, è l’archetipo che più di ogni altro sa appassionarsi alle forme, ai colori, alla luce e aspira a catturare e fissare ciò che ama, per poterlo avere per sempre sotto gli occhi.
Realizzare uno scatto fotografico o un dipinto, per i soggetti taurini è un atto di amore, ma anche di possesso.
Quando un Toro scatta una fotografia o realizza un’illustrazione, la immagina come un oggetto fruibile, artistico, pieno di senso e di valore. Usare tela, colori, pennelli, olii è un piacere anche fisico per un artista Toro e, per chi non è artista ma solo appassionato di immagini, riuscire a non toccare un dipinto, una stampa, una miniatura è quasi impossibile.
Anche nel campo della fotografia la sensorialità del Toro emerge prepotentemente nella scelta di colori pieni, saturi, contrastanti, nelle inquadrature chiare e nette, nel gusto per l’armonia dei volti e dei corpi.
Il fotografo del Toro sceglie soggetti vivi, in movimento o cattura forme e figure che spiccano su sfondi contrastanti, quasi mai figure singole, ma piccoli gruppi spontanei la cui gestualità parla allo spettatore, i cui sguardi raccontano storie.
Anche la preferenza per la luce naturale e per le foto a colori sono tipicamente taurini, perché trasmettono serenità, gioia di vivere e mostrano la pienezza della natura, mentre il bianco e nero viene scelto per ritrarre soprattutto il dolore e la drammaticità.
Pazienti e testardi i fotografi taurini si avventurano senza problemi nella realizzazione di immagini difficili da “catturare” inoltre, a meno che non abbiano forti valori scorpionici, i Toro amano farsi ritrarre e sono soggetti molto fotogenici.
Nonostante la proverbiale resistenza verso le innovazioni tecnologiche, il passaggio alla fotografia digitale ha visto molti appassionati del Toro entusiasti delle nuove possibilità offerte rispetto ai vecchi mezzi analogici, ma a qualcuno manca ancora il contatto fisico con la pellicola, il bagno di sviluppo, la carta fotografica e il lento apparire delle immagini nell’intimità della camera oscura.
Ostili alle foto troppo posate e troppo elaborate, gli amici Toro amano la genuinità, detestano le “nature morte” e ritraggono il mondo in tutta la sua bellezza, senza disdegnare però le tecniche di foto-ritocco che devono limitarsi a migliorare l’immagine senza stravolgerla.
Veri appassionati di cibo, paradossalmente odiano imbattersi nelle tante immagini culinarie che impazzano sui social: per un Toro il cibo è sacro e si cucina o si mangia, non si perde tempo a fotografarlo e, soprattutto, non si condivide … neppure virtualmente.

© riproduzione riservata

Autore: stefania lucarelli Postato il : 13-05-2020