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Barbari dal Nord – parte 2

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mappa del regno dei Vandali, cromolitografia 1905 eleaborazione ©Fototeca Gilardi

Nel 441 la potenza di Genserico e la debolezza dell’imperatore Valentiniano III sono tali che il Regno Vandalo ottiene l’indipendenza. A questo punto Genserico, che ha ormai sottratto il Mediterraneo all’influenza dell’Impero d’Occidente, impone ai sudditi un dominio assoluto, espropria i coloni ed esige tasse dai nobili romani, esentando dal pagamento i Vandali, pur continuando a fornire il suo tributo di preziosissimo olio all’Impero. I Vandali non sono però in grado di mantenere florida la provincia: saccheggiano, depredano e impoveriscono il territorio e questo diventa un problema soprattutto per Roma che dipende dalla ricchezza africana.
Genserico nonostante l’indipendenza, continua però a battere moneta con l’effigie di Onorio imperatore d’Oriente, quindi formalmente riconosce l’Impero Romano; la sua burocrazia e le sue leggi ricalcano la cultura latina, tuttavia è un guerriero geniale che è riuscito a insediarsi nella provincia più ricca dell’Impero ed è nella posizione di minacciare sia l’Oriente che l’Occidente, soprattutto grazie allo spettro di Attila che nel frattempo sul fronte di nord-est impegna tutte le forze romane. Quando nel 453 Attila muore, l’occasione di impossessarsi del potere sembra sfuggire a Genserico, poiché l’imperatore torna a controllare le sue mire espansionistiche, ma due anni dopo Valentiniano III viene assassinato e il potente re vandalo, già pronto all’azione sbarca con i suoi “pirati” a Ostia e si lancia nel famigerato Sacco di Roma. Si narra che soltanto papa Leone I, che aveva già la fama di aver fermato Attila, fu capace di limitare i danni del feroce saccheggio operato dalle truppe di Genserico, supplicandolo di razziare solo i beni senza violare e massacrare la popolazione e sembra che Genserico abbia rispettato la richiesta. Tuttavia da allora i termini “Vandali” e “vandalico” indicano la peggiore forma di devastazione possibile.
Genserico morirà il giorno del suo settantasettesimo compleanno, il 25 gennaio 477, a Cartagine, dopo una vita di conflitti con l’Impero Romano e una pace in estremis con l’Imperatore bizantino Zenone che gli riconobbe il dominio su tutta la provincia d’Africa (dalla costa sud della Spagna fino alla Libia) più Baleari, Corsica, Sicilia e Sardegna.
(parte 1)
© riproduzione riservata

Autore: stefania lucarelli Postato il : 06-02-2019