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Barbari dal Nord – parte 1

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Vandali condotti da Genserico, stampa 1905 eleborazione ©Fototeca Gilardi

Il 25 gennaio del 400 d.C. sulle rive di un lago ungherese  Balaton, nasceva il futuro re vandalo Genserico.
Figura chiave nella caduta dell’Impero Romano e conquistatore barbaro del Nord Africa, Genserico era figlio illegittimo del re Godigisel, colui che aveva portato i Vandali, popolo di origine baltica, dalle rive dell’Oder (confine naturale dell’attuale Polonia) verso ovest fino al Reno. Sul grande fiume che divideva idealmente il territorio barbaro da quello imperiale, le truppe galliche alleate dei romani avevano fermato l’avanzata e le violente razzie dei Vandali, spinti a loro volta dall’arrivo degli Unni dalle steppe mongole dell’est.
Nel 406, nel tentativo di oltrepassare il Reno attaccando i Franchi, re Godigisel aveva trovato la morte e il figlio ventottenne Gunderico lo aveva sostituito alla testa del loro popolo. Ancora bambino Genserico aveva seguito il fratellastro nell’inarrestabile conquista del territorio franco, prima con la distruzione di Magonza e poi con la conquista di gran parte della Gallia, fino ad arrivare alla penisola iberica. Qui, nel giro di un decennio, alleandosi con altre tribù vandale e sfruttando le guerre intestine tra i potenti romani, Gunderico aveva occupato e spartito tra gli alleati, tutta la Spagna.
Continuamente attaccati dai generali Goti al servizio dell’impero, i Vandali erano giunti presto fino all’Andalusia (che da loro prende il nome originario “Vandalusia”) e si erano stabiliti sulla costa meridionale sviluppando mire verso le colonie romane nordafricane.
Nel 428 Genserico è ormai un giovane guerriero che segretamente ha messo in piedi una sua flotta perché le azioni di pirateria guidate dal fratello a suo parere non possono sostenere il popolo vandalo a lungo, con i Goti che premono continuamente sui territori spagnoli da loro conquistati. Così quando Gunderico muore in uno scontro a Siviglia, Genserico, nuovo re dei Vandali, lascia la Spagna ai Goti e attraversa il mare mettendo a ferro e fuoco le province romane di Mauritania, Numidia, Zeugitania e Tripolitania (Marocco, Algeria, Tunisia e Libia).
Nel 430, invano ostacolato dalle truppe imperiali, conquista la splendida città di Ippona e dopo cinque anni di guerra firma un trattato di pace con l’Impero Romano che riconosce il Regno Vandalo come federato (alleato) di Roma. Gli atti di pirateria nel periodo successivo sono sempre più aggressivi e portano Genserico a conquistare Cartagine, la Corsica, le Baleari, mentre diviene pericolosamente chiara l’intenzione di avvicinarsi a Roma con l’invasione e la presa di Sicilia e Sardegna. (fine prima parte)
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Autore: stefania lucarelli Postato il : 24-01-2019