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Astroeventi: spie, sesso, scienza, settecento … Scorpione!

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Chi  pensa che lo scandalo sui servizi segreti  U.S.A. o quello sui “regalini” interessati dei russi all’ultimo G20, siano emersi “casualmente” deve sapere che, lo scorso 23 ottobre, il sole è entrato nel segno dello Scorpione, notoriamente famoso per simboleggiare tutto ciò che è “nascosto” e sotterraneo, dalle pulsioni psicologiche inconsce alle risorse minerarie, dalla mafia agli 007.
Insomma, è proprio in periodi scorpionici come questo che i servizi segreti e le trame nascoste possono essere protagonisti delle nostre vite.
Quando lo Scorpione ospita pianeti molto più “lenti” del Sole, con un’orbita più ampia perché lontani dalla nostra stella, tutte le simbologie appena descritte prendono forma a livello di massa e determinano eventi epocali.

Plutone, pianeta signore dello Scorpione (cioè, che determina la personalità dei nati tra il 23/10 e il 22/11) nel suo lentissimo moto planetario torna nello stesso segno ogni 250 anni circa.
Passando nello Scorpione si esprime al massimo della sua potenza e in modo assolutamente coerente con la sua natura investigativa, oscura e distruttrice.
Per capire l’atmosfera di un  passaggio di Plutone in Scorpione, basta digitare nell’archivio della Fototeca un anno a caso tra il 1742 e il 1749, periodo in cui il pianeta sulfureo transitò nei trenta gradi più eversori dello zodiaco.
Accanto a scienziati di grandissimo valore, che spesero una vita intera nella ricerca, vedrete apparire la trasgressione scorpionica e il gusto per le pratiche estreme nelle illustrazioni erotiche di “Fanny Hill”, primo romanzo pornografico della storia moderna pubblicato nel 1748, o nelle tavole delle Novelle Grasse del Batacchi (nato nel 1748 con un bel Plutone scorpionico), che spianeranno la strada alla “Nouvelle Justine” del marchese De Sade.
Con Plutone in Scorpione nasce una delle più celebri amanti reali: M.me du Barry, favorita di Luigi XV, sulle cui arti amatorie e sulla cui morigeratezza ci sarebbe molto da raccontare, che morì ghigliottinata nel 1793 con l’accusa di aver cospirato contro la Repubblica.
Ma anche Marat, Saint Just e molti di quelli che saranno i protagonisti della Rivoluzione Francese, sia come vittime che come carnefici, sono portatori di un Plutone scorpionico, violento e crudele.
Potete cogliere la demoniaca presenza del dio dell’Ade anche nell’ispirazione che produsse il Faust di Goethe (nato nel 1749) e le cupe incisioni di Goya (nato nel 1746), in cui la ragione si oscura facendo emergere figure mostruose dall’inconscio.
Così come nelle perfette forme dipinte da Jacques-Louis David intravediamo spesso la Morte, anch’essa simbolo plutonico, negli ultimi istanti della vita di Socrate, nel corpo assassinato di Marat e dei martiri della Rivoluzione, così come emergono potenti i richiami eversori al rovesciamento del regime monarchico immortalati in molte sue opere.
Potrete capire finalmente cosa sta dietro ad un personaggio eclettico, misteroso e manipolatore come Cagliostro, tenendo presente però che lo stesso Plutone in Scorpione, opportunamente guidato, può produrre un Lavoisier, un  Volta, un Lamarck o un Lincoln.
Lo Scorpione è capace del peggio come del meglio.
Non teme nulla, ha necessità di distruggere lo status quo anche senza un alternativa a portata di mano, mette in dubbio ogni forma di potere e scava per portare alla luce il marcio, il peggio.
C’è chi si ferma qui (ed è lo Scorpione meno evoluto) c’è invece chi, passato attraverso l’inferno ne emerge “guaritore” senza più nulla da nascondere, senza più ipocrisie, senza illusioni sulla propria forza, ma solido come una roccia, proprio perché purificato nel profondo.

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Autore: stefania lucarelli Postato il : 30-10-2013