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Analfabeti informatici

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ANDO – Secondo i dati dell’UNESCO Institute for Statistics, circa due terzi della popolazione analfabeta mondiale sono composti da donne. In alcune regioni, circa la metà delle donne è analfabeta. Nel mondo numero totale è di circa 771 milioni di analfabeti, di cui 2/3 di donne. Ci sono circa 137 milioni di analfabeti giovani o bambini, di cui 61% ragazze. Quando il tasso di scolarizzazione delle donne aumenta, il tasso di fecondità cala rapidamente e tende a stabilizzarsi attorno al livello di riproduzione fisiologica di 2,1 figli per donna. e aumenta il controllo delle nascite. Nel 2001 il tasso di fecondità in Cina era pari a 1,8 figli per donna, in India 3,2 figli, in Iran e Indonesia 2,6 figli, in Egitto 3,5 figli, negli USA 2,1 figli, in Francia e Regno Unito 1,8 figli, in Germania, in Italia e in Spagna 1,3 figli, in Russia e Giappone 1,2 figli. In senso più lato, l’analfabetismo indica anche l’ignoranza di argomenti considerati di fondamentale importanza, ad esempio l’analfabetismo informatico o digitale.

Per analfabetismo informatico (digital illiteracy in inglese) si intende l’incapacità delle persone di operare mediante un computer, di leggere, scrivere e reperire criticamente informazioni in internet. Il grado di analfabetismo informatico può variare a seconda dell’età, sesso, religione, abitudini e nazione. Un analfabeta informatico non è solo chi non conosce la tecnologia, ma anche l’individuo che ignora la terminologia di settore, essendo questa ampiamente utilizzata da tutti i mezzi di comunicazione di massa. Un fattore che può aumentare l’analfabetismo informatico è la tecnofobia. L’analfabetismo informatico è soggetto ad un cambiamento nel tempo anche per uno stesso individuo: una persona può diventare analfabeta informatico a causa del rapido e costante avanzamento della tecnologia. L’analfabetismo informatico può non essere percepito come un problema immediato per la persona che non nutre alcun interesse verso le nuove tecnologie. Saper usare gli strumenti digitali di comunicazione rientra nel bagaglio culturale voluto dalla Commissione Europea a Lisbona nel 2000 per i propri cittadini.

Secondo il rapporto Istat del 2009, in Italia oltre un milione e settecentomila giovani tra i 15 e i 29 anni non hanno mai utilizzato il pc negli ultimi dodici mesi. Differenze culturali e geografiche influenzano questo dato: la percentuale…  è quasi doppia nell’Italia meridionale rispetto a quella settentrionale, e circa quadrupla tra i figli di operai, rispetto a chi ha genitori manager o professionisti. La mancata disponibilità di un computer in casa e di linee di connessione a banda larga rappresentano ulteriori ostacoli. La scuola non riesce a contrastare l’analfabetismo informatico in quanto, sempre secondo l’Istat, tra i 6 e i 17 anni, solo 4 ragazzi su 10 utilizzano il pc a scuola. Secondo una ricerca Nielsen presentata nel settembre 2009, solo il 55% degli italiani usa internet. Risulterebbe che solo il 34% lo usa in maniera attiva e consapevole, mentre gli altri si limitano a effettuare ricerche acritiche, passive. I cosiddetti “nativi digitali” ne costituirebbero, secondo la ricerca, la maggioranza.

Le cause dell’analfabetismo informatico in Italia possono essere individuate nei seguenti fattori: carenza delle infrastrutture: carenze nella diffusione dell’hardware (computer, periferiche) e della connessione banda larga: le compagnie telefoniche non hanno esteso il servizio ADSL alle aree periferiche del paese, ritenendo troppo basso il numero degli utenti in relazione agli investimenti da effettuare. Nelle scuole alcuni genitori si sono opposti all’installazione di access pointwireless, la cui antenna è stata accusata di elettrosmog;
carenza di saperi minimi, dovuta a fattori socio-economici, culturali, psicologici e all’assenza di adeguati interventi formativi, informativi e di servizio. Mancano le figure professionali intermedie in grado di mediare le conoscenze teoriche e renderle fruibili rispetto agli interessi delle persone

Fra gli insegnanti di ogni livello l’analfabetismo informatico riguarda il 40/50 %. Fra gli insegnanti delle classi elementari la percentuale REALE sale all’85%. Per REALE si intende l’analfabetismo informatico DIDATTICO cioè la mancanza d una preparazione specifica all’insegnamento dell’uso del computer ai bambini da 5 a 10 anni.

Commento di Ando Gilardi: questi dati sono di un ottimismo assoluto ….

Autore: ando gilardi Postato il : 05-08-2010