~ Fototeca Storica Nazionale Ando Gilardi ~

Il discorso interrotto su Facebook

CALENDARIO TOSCANI PROSEGUE IL DIBATTITO

Amici, riprendiamo il discorso interrotto su Facebook dalla censura ma prima, abbiate pazienza, devo togliermi alcune pietruzze che porto sullo stomaco. Se ricordate quel discorso prendeva lo spunto da un calendario  di Oliviero Toscani Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 15-01-2011

Louvre Shoah

Questo è primo tentativo di costruzione di un’opera nuova, storia spettacolo didattica insieme disponibile ai propri contatti su un socialnetwork. Per tappe minime, i dati sono reali, ed solo un’ipotesi per varie possibili: 1) abbiamo (ho) un magazzino in computer con 80.000 immagini. 2) creo una nuova cartella: per esempio, Buzz 3) Scelgo un titolo, in questo esempio Dalla fossa al Lager. 4) in Cerca richiamo dalle 80.000 le Lager, Fossa, Shoah, Antisemitismo, Colonialismo ….. eccetera, quì sono necessarie cultura e fantasia. Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 14-01-2011

Risorgimento Revisione #7

Lapide a Fenestrelle

…settima e ultima puntata di riflessioni a proposito di revisionismo del Risorgimento…

È famosa la scritta all’ingresso dei lager nazisti «il lavoro rende liberi»: ha l’epigone in un lager del regno piemontese. I militari borbonici, che rifiutarono di prestare giuramento al nuovo sovrano Vittorio Emanuele II, vennero rinchiusi in presidi militari del settentrione italiano, quali Alessandria, San Maurizio Canavese e Fenestrelle, considerati dai revisionisti veri e propri campi di concentramento. Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 04-01-2011

Risorgimento Revisione #6

Brigante fotografato come trofeo

…sesta e penultima puntata di riflessioni a proposito di revisionismo del Risorgimento… continuando il discorso iniziato dalla mia “fu” bacheca Fototeca Gilardi su Facebook …   Seguitemi se volete. (in barba a FB che mi ha sospeso)

«I militari solitamente così avari di immagini, rivelano un’improvvisa prodigalità fotografica durante la repressione del brigantaggio, negli anni successivi all’incontro di Teano. Ecco che d’un tratto l’impassibilità distante e oggettuale, la veduta silente, sono messe da parte, e i cadaveri prima nascosti vengono ostentati. Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 03-01-2011

Risorgimento Revisione #5

BrigantAndo

… ed ancora riprendo dalla mia “fu” bacheca Fototeca Gilardi su Facebook – che proprio in questi giorni mi è stata revocata –  questa riflessione a proposito di Risorgimento… continuando il discorso iniziato nelle puntate precedenti… e che non terminerà qui.  Seguitemi se volete. (In barba a FB)

Battaglia Solferino-San Martino – Scheda ufficiale

Esito: vittoria franco-sabauda. Schieramenti: Impero francese Regno di Sardegna Impero austriaco. Comandanti: Napoleone III Vittorio Emanuele II Francesco Giuseppe. Effettivi: francopiemontesi 114.537 austriaci 119.783. Perdite francopiemontesi 17.242 tra morti, feriti, catturati… o dispersi. Perdite austriaci 21.738 tra morti, feriti, catturati o dispersi.
La battaglia di Solferino e San Martino – 24 giugno 1859 – venne combattuta fra l’esercito austriaco e quello franco-sardo, ponendo fine alla seconda guerra di indipendenza italiana. Fu la più grande battaglia dopo quella di Lipsia del 1813, avendovi preso parte, complessivamente, oltre 230.000 effettivi. I caduti francesi per l’espansione del Piemonte furono oltre 12.000…. La spedizione dei Mille è di un anno dopo, durò 5 mesi ed ebbe in totale 130 caduti (i Mille erano aumentati a 35.000). La vera guerra del Regno di Piemonte al Regno delle Due Sicilie, che ebbe inizio subito dopo, durò 5 anni, non si conoscono le perdite dalle due parti, certo molte decine di migliaia fra i “briganti” borbonici e ostaggi: « Lo Stato italiano è stato una dittatura feroce che ha messo a ferro e fuoco l’Italia meridionale e le isole, squartando, fucilando, seppellendo vivi i contadini poveri che scrittori salariati tentarono d’infamare col marchio di briganti. » (Antonio Gramsci[da L’Ordine Nuovo, Torino, 1920, p. 422])
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Autore: ando gilardi
Postato il : 27-12-2010

Risorgimento Revisione #4

Briganti per difendere il Mezzogiorno

…segue dalla puntata precedente:  un altro argomento a favore del revisionismo del Risorgimento…

La repressione del brigantaggio, ottenuta con successo (e con molta difficoltà) in cinque anni dal primo governo unitario, viene aspramente criticata dai revisionisti a causa della violenza con cui il Regio Esercito italiano, applicava sommarie condanne a morte senza processo o con sbrigative sentenze emesse sul… campo dai tribunali militari, il più delle volte giustiziando anche coloro che venivano solamente sospettati di connivenze o adesioni alle bande brigantesche. Nel maggio 2010, durante la trasmissione Porta a Porta, Anita Garibaldi, pronipote del condottiero, sostenne che suo nonno Ricciotti, deluso dagli eventi risorgimentali e indignato dallo sfruttamento del Meridione, sarebbe sceso nel sud per combattere a fianco dei briganti. Sebbene si tratti di un’opinione singolare, Anita ha dichiarato di possedere documentazioni di quanto affermato.
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Autore: ando gilardi
Postato il : 18-12-2010

Risorgimento Revisione #3

Contadini del Sud ritornano dai campi

Il 20 novembre 1861, in una interpellanza al Parlamento Italiano, così si esprimeva il deputato di Casoria, Francesco Proto Carafa, Duca di Maddaloni: «Intere famiglie veggonsi accattar l’elemosina; diminuito, anzi annullato il commercio; serrati i privati opifici. E frattanto tutto si fa venir dal Piemonte, persino le cassette… della posta, la carta per gli uffici e per le pubbliche amministrazioni. Non vi ha faccenda nella quale un onest’uomo possa buscarsi alcun ducato che non si chiami un piemontese a sbrigarla. A’ mercanti del Piemonte si danno le forniture più lucrose: burocrati di Piemonte occupano tutti i pubblici uffizi, gente spesso ben più corrotta degli antichi burocrati napoletani. Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 13-12-2010

Risorgimento Revisione #2

Calatafimi

La battaglia di Calatafimi, che ne resta tuttavia la battaglia principale, secondo i revisionisti fu solamente una farsa. Il generale borbonico Francesco Landi, nonostante la netta superiorità numerica del suo esercito, ritirò le proprie truppe dal campo di battaglia, permettendo ai Mille di poter avanzare senza troppi… disagi a Palermo. Accusato di tradimento, fu destituito e confinato ad Ischia per ordine di Francesco II. L’anno seguente (marzo 1861), Landi si recò al Banco di Santo Spirito di Napoli per riscuotere una somma di 14000 ducati. Il banco rifiutò di concedere il credito, poiché non vi era il nome del correntista e sorsero dubbi sulla sua autenticità. Per evitare problemi con la legge, Landi confessò di aver ricevuto l’assegno da Garibaldi.

SCHEDA UFFICIALE BATTAGLIA – Data: 15 maggio 1860 Luogo: Calatafimi, Sicilia. Esito: Inconclusiva. Schieramenti: Corpo dei Mille – Regno delle Due Sicilie. Comandanti: Giuseppe Garibaldi – Ferdinando Lanza. Effettivi GARIBALDINI circa 1.500  BORBONICI circa 3.000 – Perdite: 33 morti e 174 feriti garibaldini; 35 morti e 118 feriti borbonici Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 01-12-2010

Risorgimento Revisione #1

CARICATURA ALLEGORICA UNITÀ D'ITALIA

Il tema è stato riproposto, meglio imposto, nella trasmissione TV “Vieni via con me“, e probabilmente senza rendersi conto, dallo scrittore Roberto Saviano, e certamente senza rendersi conto a loro volta, dieci milioni di persone sono state coinvolte. Il tema è quello della storiografia revisionista del Risorgimento, che rivaluta negativamente, i personaggi chiave dell’unità nazionale, in particolare Camillo Benso di Cavour, Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II di Savoia, sostenendo che il Risorgimento è stato una vera e propria opera di colonizzazione del Mezzogiorno, seguita da una politica di conquista centralizzatrice, a causa della quale il Sud italiano è caduto in uno stato d’arretratezza tuttora manifesto. Per definire la politica accentratice del nuovo Stato unitario dei Savoia è stato coniato il termine “piemontesizzazione”….. BIBLIOGRAFIA – sull’argomento le opere sono numerosissime e quasi sempre di ottima qualità. Leggi tutto »

Autore: ando gilardi
Postato il : 26-11-2010

L.O.V.E. – CGIL

Sia lode al dubbio!

Compagni della FIOM sia lode al dubbio! Vi consiglio, salutate serenamente e con rispetto chi come moneta pesa la vostra parola! Vorrei che foste accorti, che non deste con troppa fiducia la vostra parola a chi urla – sciopero generale,  sciopero generale -. Leggete la storia e guardate in fuga furiosa invincibili rottami di sinistra. In ogni luogo fortezze indistruttibili del PCI rovinano e anche se innumerabile era l’armata salpando, le navi che tornarono le si potè contare. Fu così un giorno un uomo sulla inaccessibile vetta e giunse una nave alla fine dell’infinito mare.
Oh bello lo scuoter del capo su verità incontestabili! Oh il coraggioso medico che cura l’ammalato senza speranza! Siate orgogliosi della vostra storia: è la più antica. Uscite da chi nacque già malata. Uscite e tornate nuovi, giovani. Abbandonate al suo tramonto chi non ha nulla da insegnarvi, nulla che renda onore ai vostri antichi meriti…

Autore: ando gilardi
Postato il : 22-10-2010