Romantici sirenetti e regine anoressiche
Ecco iniziato il tormentone della “prova-costume” alla quale, pare, siamo tutti sottoposti come se vivessimo costantemente sulla passerella di Miss (e Mister) Universo. Non è dato sottrarsi, pena il discredito eterno e il generale ludibrio. L'unica consolazione viene dalla storia che ci dimostra quanto i dettami tirannici di oggi, qualche decennio fa sarebbero apparsi ridicoli e i loro risultati estetici, piuttosto ributtanti.
Maternità: da obbligo a diritto
È incredibile come sia cambiato, in meno di 100 anni, il rapporto tra la donna e la maternità. Non si può negare che, nel corso di millenni, la donna abbia avuto come unico mezzo di realizzazione il fatto di passare dal ruolo di figlia a quello di moglie, per poi acquisire un minimo di considerazione diventando madre. Nel corso degli ultimi due secoli, l'emancipazione femminile e le lotte per il diritto di voto, l'entrata nel mondo del lavoro e, infine, la parità sessuale hanno donato alle donne la possibilità di "scegliere" la maternità senza più subirla: dagli anni sessanta, per qualche decennio, ...
Per eccellenza
Quando in un discorso si allude all'Avvocato, al Cavaliere o al Duce, tutti sappiamo di chi si sta parlando: persone reali, con nome e cognome, che sono così famose (o famigerate) da assurgere a simbolo della categoria alla quale appartengono. Nella nostra lingua c'è da sbizzarrirsi
Attentatori
Il primo pericoloso segnale di esasperazione diffusa si è manifestato anche sotto i nostri palazzi del potere. Era questione di tempo e il Presidente ha tenuto a rassicurare tutti sul fatto che si tratta di un caso isolato. Diciamo che il "ritratto" della scheggia impazzita è così anonimo e diffuso da suscitare più di qualche isolata preoccupazione: un uomo di 49 anni, separato, disoccupato, depresso e vittima del gioco d'azzardo. Nel corso della storia la figura di colui che attenta al potere, che cerca di colpire il "re" è ben conosciuta, tanto che
Astro-eventi: terra-capitale-lavoro
Se un Urano in Ariete, come abbiamo visto il mese scorso, scatena rivoluzioni, come può agire quando passa nel successivo, pacifico e pratico segno del Toro? Con le dovute condizioni riesce addirittura a far nascere il capitalismo.
Mandala rosa
Simbolo di amore, di passione, di purezza la rosa a seconda dell'epoca, del luogo, del colore e del numero dei petali ha di volta in volta assunto anche il significato di segreto, di vanità, di elevazione spirituale e di decadenza. Si racconta che Josephine Beauharnais, imperatrice dei francesi grande appassionata di fiori, alla Malmaison avesse raccolto, coltivato e creato 650 specie di rose avvalendosi dell'aiuto dei migliori esperti dell'epoca, tanto da guadagnare un posto nella storia della botanica. La collezione di rose di Giuseppina non temeva paragoni: gli eserciti di Napoleone avevano l’ordine
Il discorso interrotto su Facebook
Amici, riprendiamo il discorso interrotto su Facebook dalla censura ma prima, abbiate pazienza, devo togliermi alcune pietruzze che porto sullo stomaco. Se ricordate quel discorso prendeva lo spunto da un calendario di Oliviero Toscani
Parole
Nel 1949 Gilardi a causa di un provvedimento disciplinare politico: dal ruolo di "rivoluzionario di professione" retrocede a "giornalista" nel quotidiano l'Unità edizione di Genova. Rimangono memorabili i suoi corsivi in prima pagina. In seguito viene trasferito nel settimanale del sindacato CGIL Lavoro: popolare, molto illustrato e la cui redazione è a Roma; qui realizza servizi come giornalista e fotoreporter. Nel 1962 lascia il settimanale. Nel 1969 trasferisce la sua Fototeca da Roma a Milano. Il trasferimento favorisce un avvicinamento all'editoria fotografica, diventa collaboratore di numerose riviste di fotografia e l'ideatore dei periodici Photo 13, Phototeca, Storia Infame..., le cui pubblicazioni ...
La gioconda di Lvov
Un capitolo mancante nella storia generale della fotografia. Quasi tutte le centonove fotografie istantanee esposte nella mostra, essenziale campione di universo composto da molte decine di migliaia, vennero prese non da fotografi professionisti e nemmeno da fotoamatori, non per essere mostrate e diffuse presso il grande pubblico... vennero prese da semplici e spesso maldestri dilettanti, come ricordo visivo irrinunciabile della loro atroce esperienza personale. In alcuni casi anche come prova. Ciascuna una scheggia di storia.
Bevevano i nostri padri
In questa mostra si eleva la prima ode digitale al vino che ha da sempre ispirato artisti figurativi e letterati di ogni tempo; al suo consumo soprattutto, motivo di festa e di gioia, ma anche alla sua produzione. Le immagini antiche dalle quali nascono queste nuove, sono fotografie, o meglio dettagli di fotografie d'epoca tratte dal soggetto "vino" in archivio. Le opere presentate in questa rassegna, sono state create da Ando Gilardi. Ciascuna è illuminata da un proverbio, detto popolare o citazione biblica sul vino e sul bere, scelti tra le numerosissime esistenti e facenti parte del nostro patrimonio culturale ...
Fondo Ando Gilardi reporter
Consistenza: 6000 fotografie circa; di cui 5000 in formato 24x36 e 1000 in formato 6x6; tutti in negativo bianconero, tutti con provino a contatto. In buona parte i provini sono incollati su schedine cartacee compilate a mano liberamente. Alcune immagini sono anche stampate su politenata in formato 13x18 o più grande. Un esiguo numero su carta fotografica coeva allo scatto. (stampe vintage) Contenuti: in prevalenza istantanee prese nei luoghi di lavoro, a documento delle condizioni di vita e di lavoro di operai e braccianti agricoli, con le rispettive famiglie. In misura minore le riprese riguardano situazioni di manifestazione o dimostrazioni sindacali, ...
Leemage
Dinamica agenzia di Joo Lee e Stefano Bianchetti (fondata nel 1999) le nostre strade si incrociano nella prima metà del 2001. Fotografi di nascita e collezionisti di piccole immagini, ma oltre a questi ci accomunano molti altri elementi. Perciò amiamo dire che siamo due centri omologhi: loro a Parigi e noi a Milano. Italia-Francia, una bella storia di collaborazione tra colleghi, noi rappresentiamo loro e loro rappresentano noi: per immagini... nel vero senso della parola.
Libico Maraja
Libico Maraja (1912-1983) pittore, disegnatore e illustratore, al tavolo luminoso durante la lavorazione del lungometraggio d'animazione La Rosa di Bagdad, a Bornato (BS) nel 1943. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera, la sua produzione esordisce dalla cartellonistica; nel 1941 fu ingaggiato nel cast de La Rosa di Bagdad e si trasferisce in Italia. Il film esce nel 1949, dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile; estremamente prolifico nella produzione, le sue illustrazioni oggi sono parte dell'immaginario collettivo di migliaia ...
Raffaella Milandri
Raffaella Milandri Viaggiatrice in solitaria prende fotografie, particelle visive di umanità, dalle genti più remote. Per raccogliere campioni incontaminati, sul luogo con discrezione si mescola alle popolazioni , li preleva senza turbare le loro atmosfere, collaborando con i soggetti. Annota in fotografia le fisionomie, specchio di antiche identità culturali: primitive, deboli, minacciate di estinzione, oppure complesse, possenti e immutabili. E noi archiviamo.
1. Fotografia di immagini spicciole
Viviamo da qualche tempo così immersi nelle immagini che molte non ci si accorge nemmeno che lo siano. Fino a quando non servono per illustrare un periodo, un concetto, un’idea. Le immagini spicciole non solo sono piccole ma anche discrete. “Invisibili”. Tra virgolette… perché se riescono ad attirare l’attenzione possono diventare oggetto di passioni sfrenate: si parla di etichette, santini, francobolli, cartoline, figurine, scatoline, tappi…
2. Fotografia di opere d’Arte
L’opera d’Arte, “immagine unica”, ha cominciato a moltiplicarsi in quantità esponenziale da quando è stato possibile riprodurla tecnicamente: uno dei fini primari dichiarati della fotografia fino dalle origini. La riproduzione manuale, creava un altro unico. La fotografia una matrice. Altre matrici si possono trovare ma non così fedeli, non prese direttamente dall’opera come fosse la sua impronta, il calco, senza la mano di un altro artista.
3. Fotografia presa dalla realtà
Chiunque possieda un apparecchio fotografico può catturare un istante da conservare. I cacciatori di istanti sono coraggiosi e appassionati: per mestiere, per diletto o per disperazione. Percepiscono un’attrazione irresistibile per il possesso di quel frammento di realtà. L’archivista esamina la preda, osserva i dettagli, indaga, deduce, si documenta, prova. Subito o anche a distanza di anni. A volte anche il cacciatore ne rimane sorpreso.
4. Copertine, prime pagine e pubblicità
Libri, giornali, volantini, manifesti, annunci, roba stampata. Immagini di consumo e proprio perché dopo l’uso si buttano, diventa estremamente difficile trovarle. Poi, quando servono per illustrare un avvenimento di cronaca, una corrente letteraria, un periodo storico, una mania collettiva, una moda, un cambio di governo, di costume. Per conoscere meglio un prodotto amato.
5. Fotografia arbitraria
Quando serve una fotografia che non c’è bisogna inventarla. Ma inventare una fotografia non è come inventare un’illustrazione, affascinanti i primi storici tentativi: subito dalle origini… l’apparecchio fotografico non è un pennello o una matita. Però, però, però… da quando esiste Photoshop la fotografia che non c’era, c’è. La fotografia stessa (no l’apparecchio) diventa pennello… e tavolozza. La fotografia è ora autentico arbitrio del fotografo.
6. Leemage
Dinamica agenzia di Joo Lee e Stefano Bianchetti (fondata nel 1999) le nostre strade si incrociano nella prima metà del 2001. Fotografi di nascita e collezionisti di piccole immagini: ci accomunano altri elementi. Per questo ci piace dire che siamo omologhi: loro a Parigi e noi a Milano. Italia-Francia, una bella storia di collaborazione tra colleghi: noi rappresentiamo loro, loro rappresentano noi. Per immagini, nel vero senso della parola.
7. Libico Maraja (1912-1983)
In esclusiva tutte le opere custodite nella Associazione Libico Maraja. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera. La sua produzione esordisce dalla cartellonistica. Nel 1941, ingaggiato nel cast de “La Rosa di Bagdad”, si trasferisce in Italia. Il film d’animazione esce nel 1949. Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile.
8. Raffaella Milandri
Viaggiatrice in solitaria prende fotografie, particelle visive di umanità, dalle genti più remote. Per raccogliere campioni incontaminati, sul luogo con discrezione si mescola alle popolazioni , li preleva senza turbare le loro atmosfere, collaborando con i soggetti. Annota in fotografia le fisionomie, specchio di antiche identità culturali: primitive, deboli, minacciate di estinzione, oppure complesse, possenti e immutabili. E noi archiviamo.
9. Link dei siti amici:
fotografi.org
Libico Maraja
Spazio XYZ
Studio Orange
Ci Xa
Italian fiddle
Baraban
Wikipedia
Laboratori Fotoinscatola
Little sisters mall