Voglie & Doglie
Il magico periodo della gestazione è stato sempre accompagnato nella storia, da precauzioni e rituali messi in atto per preservare la vita del nascituro e influenzare positivamente la formazione e la venuta al mondo del bambino: un radicato sistema di superstizioni e credenze popolari sulla maternità che, in parte, ancora resiste alle conquiste della scienza.
Ambigramma palindromo
suggestioni del momento la data di oggi offre una lettura "magica" da destra a sinistra e viceversa, dall'alto in basso e viceversa, provate a capovolgere il monitor! trattasi di ambigramma, simmetrico, palindromo, niente male se pensiamo che oggi è anche il giorno clou del capovolgimento carnevalesco ;-P Palindromo e simmetrico: dura una giornata come la vita di una leggiadra farfalla
Carnevale
La locuzione latina 'Semel in anno licet insanire', tradotta letteralmente, significa 'una volta all'anno è lecito impazzire' ('uscire da sé stessi'). Questa locuzione è legata ad una sorta di rito collettivo che ricorre in molte culture, soprattutto occidentali. Ovvero: in un ben definito periodo di ogni anno tutti sono autorizzati a non rispettare le convenzioni religiose e sociali, a comportarsi quasi come se fossero altre persone. Questa tradizione è spesso legata alla celebrazione del Carnevale. Si tratta di
La ricrescita della coda
“Una volta nel gregge, è inutile che abbai: scodinzola.” (Anton Cechov). La piaggeria, l'arte dell'adulazione, dopo un lungo periodo di scontri feroci e volgari, torna ad "oliare" il sistema politico italiano. In realtà, quella dell'adulazione è una vera e propria arte millenaria (magistralmente dipinta nelle fiabe di Esopo e La Fontaine, e nelle commedie di Molière) che in questa nostra epoca piena di “istruzioni per l'uso”, ha ispirato molti manuali di Pensiero Positivo.
Da Zero a Cento
Scelte dal nostro archivio: Da Zero a Cento, le nuove età della vita è una mostra d'arte contemporanea e di scienza per capire come e perchè il nostro corpo e la nostra mente sono molto diversi da quelli delle generazioni percedenti, e come svilupparne meglio le potenzialità. A cura di Fondazione Marino Golinelli e Fondazione La Triennale di Milano con il patrocinio di Comune di Milano e Comune di Bologna Bologna, Palazzo Re Enzo 2 febbraio - 12 febbraio Milano, Triennale 20 febbraio - 1 aprile
Che freddo!
... Che gelo!!! L'Italia è coperta di neve e ghiaccio e la mia casa si trova nella zona più nominata dai media nazionali: da una settimana non sogno che stufe e camini accesi. Mi chiedo come facevano i nostri nonni a sopravvivere un tempo a queste nevicate!
Olive & Bulloni
Retrospettiva del singolare lavoro giovanile di reportage di Ando Gilardi nell'Italia del dopoguerra, ritratta con un'ottica che la immaginava proiettata in un futuro migliore: un Avvenire (con la A maiuscola) in splendida ascesa. Istantanee di una forza eccezionale. Fotografie in massima parte inedite, mai pubblicate, ed estranee al trito cliché del neorealismo strappalacrime... per questo fino a ora ignorate?! Vi si affacciano donne e bambini: sorrisi per "seppellire" l'arroganza di un potere inesorabile e invadente. Un momento tragico e magico al tempo stesso, mai più ritrovato nella storia delle classi lavoratrici. A cura di Fabrizio Urettini, Studio Orange - C151 e XYZ-Fotografia, ...
Parole
Nel 1949 Gilardi a causa di un provvedimento disciplinare politico: dal ruolo di "rivoluzionario di professione" retrocede a "giornalista" nel quotidiano l'Unità edizione di Genova. Rimangono memorabili i suoi corsivi in prima pagina. In seguito viene trasferito nel settimanale del sindacato CGIL Lavoro: popolare, molto illustrato e la cui redazione è a Roma; qui realizza servizi come giornalista e fotoreporter. Nel 1962 lascia il settimanale. Nel 1969 trasferisce la sua Fototeca da Roma a Milano. Il trasferimento favorisce un avvicinamento all'editoria fotografica, diventa collaboratore di numerose riviste di fotografia e l'ideatore dei periodici Photo 13, Phototeca, Storia Infame..., le cui pubblicazioni ...
La gioconda di Lvov
Un capitolo mancante nella storia generale della fotografia. Quasi tutte le centonove fotografie istantanee esposte nella mostra, essenziale campione di universo composto da molte decine di migliaia, vennero prese non da fotografi professionisti e nemmeno da fotoamatori, non per essere mostrate e diffuse presso il grande pubblico... vennero prese da semplici e spesso maldestri dilettanti, come ricordo visivo irrinunciabile della loro atroce esperienza personale. In alcuni casi anche come prova. Ciascuna una scheggia di storia.
Bevevano i nostri padri
In questa mostra si eleva la prima ode digitale al vino che ha da sempre ispirato artisti figurativi e letterati di ogni tempo; al suo consumo soprattutto, motivo di festa e di gioia, ma anche alla sua produzione. Le immagini antiche dalle quali nascono queste nuove, sono fotografie, o meglio dettagli di fotografie d'epoca tratte dal soggetto "vino" in archivio. Le opere presentate in questa rassegna, sono state create da Ando Gilardi. Ciascuna è illuminata da un proverbio, detto popolare o citazione biblica sul vino e sul bere, scelti tra le numerosissime esistenti e facenti parte del nostro patrimonio culturale ...
Fondo Ando Gilardi reporter
Consistenza: 6000 fotografie circa; di cui 5000 in formato 24x36 e 1000 in formato 6x6; tutti in negativo bianconero, tutti con provino a contatto. In buona parte i provini sono incollati su schedine cartacee compilate a mano liberamente. Alcune immagini sono anche stampate su politenata in formato 13x18 o più grande. Un esiguo numero su carta fotografica coeva allo scatto. (stampe vintage) Contenuti: in prevalenza istantanee prese nei luoghi di lavoro, a documento delle condizioni di vita e di lavoro di operai e braccianti agricoli, con le rispettive famiglie. In misura minore le riprese riguardano situazioni di manifestazione o dimostrazioni sindacali, ...
firmato: ando
Firmato: ando Raccolta di articoli Euro 10,00 spedizione in Italia Euro 1,50 Totale Euro 11,50 64 corsivi di Ando Gilardi apparsi in prima pagina sul quotidiano L'Unità... Dal 1949 al 1952, rarissimo! una vera chicca! Ristampa anastatica/xerografica. Per chi apprezza lo stile gilardiano, uno spaccato di vita italiana degli anni della ricostruzione, appena dopo la guerra. In pieno regime D.C., divertenti, irriverenti e surreali: come sempre. Raccolta autoprodotta, stampata in copia xerografica digitale, quasi su richiesta 64 pagine, rilegatura a spirale, formato 21x29,7,85 cm Alcuni titoli: Il vescovo e la guerra Il verme Quello che sta nel mezzo Il consiglio di mia madre Il dottor Costa si fa furbo TOCCA FERRO Carità cristiana Francobolli Vista ...
Storia della fotografia pornografica
Storia della fotografia pornografica momentaneamente esaurito: ordine in corso 400 p., ill.; 21 cm. Euro 25,60 (32,00 -20%) spedizione in Italia Euro 1,50 Totale Euro 27,10 Estratto dalla premessa dell'autore: Non una premessa ma piuttosto... ISTRUZIONI PER L'USO. L'idea dell'opera si è formata tanto tempo fa, quando l'autore aveva più o meno sedici anni, nella latrina di un istituto tecnico commerciale: e possiamo farne anche il nome che magari non lo hanno cambiato: l'Istituto Tecnico Commerciale Vittorio Emanuele di Genova Sanpierdarena, dove uno studente scriteriato e precocemente guasto da troppo buone, o troppo cattive, letture un giorno scrisse a matita sopra il muro VIVA LENIN ...
Leemage
Dinamica agenzia di Joo Lee e Stefano Bianchetti (fondata nel 1999) le nostre strade si incrociano nella prima metà del 2001. Fotografi di nascita e collezionisti di piccole immagini, ma oltre a questi ci accomunano molti altri elementi. Perciò amiamo dire che siamo due centri omologhi: loro a Parigi e noi a Milano. Italia-Francia, una bella storia di collaborazione tra colleghi, noi rappresentiamo loro e loro rappresentano noi: per immagini... nel vero senso della parola.
Libico Maraja
Libico Maraja (1912-1983) pittore, disegnatore e illustratore, al tavolo luminoso durante la lavorazione del lungometraggio d'animazione La Rosa di Bagdad, a Bornato (BS) nel 1943. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera, la sua produzione esordisce dalla cartellonistica; nel 1941 fu ingaggiato nel cast de La Rosa di Bagdad e si trasferisce in Italia. Il film esce nel 1949, dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile; estremamente prolifico nella produzione, le sue illustrazioni oggi sono parte dell'immaginario collettivo di migliaia ...
Raffaella Milandri
Raffaella Milandri Viaggiatrice in solitaria prende fotografie, particelle visive di umanità, dalle genti più remote. Per raccogliere campioni incontaminati, sul luogo con discrezione si mescola alle popolazioni , li preleva senza turbare le loro atmosfere, collaborando con i soggetti. Annota in fotografia le fisionomie, specchio di antiche identità culturali: primitive, deboli, minacciate di estinzione, oppure complesse, possenti e immutabili. E noi archiviamo.
1. Fotografia di immagini spicciole
Viviamo da qualche tempo così immersi nelle immagini che molte non ci si accorge nemmeno che lo siano. Fino a quando non servono per illustrare un periodo, un concetto, un’idea. Le immagini spicciole non solo sono piccole ma anche discrete. “Invisibili”. Tra virgolette… perché se riescono ad attirare l’attenzione possono diventare oggetto di passioni sfrenate: si parla di etichette, santini, francobolli, cartoline, figurine, scatoline, tappi…
2. Fotografia di opere d’Arte
L’opera d’Arte, “immagine unica”, ha cominciato a moltiplicarsi in quantità esponenziale da quando è stato possibile riprodurla tecnicamente: uno dei fini primari dichiarati della fotografia fino dalle origini. La riproduzione manuale, creava un altro unico. La fotografia una matrice. Altre matrici si possono trovare ma non così fedeli, non prese direttamente dall’opera come fosse la sua impronta, il calco, senza la mano di un altro artista.
3. Fotografia presa dalla realtà
Chiunque possieda un apparecchio fotografico può catturare un istante da conservare. I cacciatori di istanti sono coraggiosi e appassionati: per mestiere, per diletto o per disperazione. Percepiscono un’attrazione irresistibile per il possesso di quel frammento di realtà. L’archivista esamina la preda, osserva i dettagli, indaga, deduce, si documenta, prova. Subito o anche a distanza di anni. A volte anche il cacciatore ne rimane sorpreso.
4. Copertine, prime pagine e pubblicità
Libri, giornali, volantini, manifesti, annunci, roba stampata. Immagini di consumo e proprio perché dopo l’uso si buttano, diventa estremamente difficile trovarle. Poi, quando servono per illustrare un avvenimento di cronaca, una corrente letteraria, un periodo storico, una mania collettiva, una moda, un cambio di governo, di costume. Per conoscere meglio un prodotto amato.
5. Fotografia arbitraria
Quando serve una fotografia che non c’è bisogna inventarla. Ma inventare una fotografia non è come inventare un’illustrazione, affascinanti i primi storici tentativi: subito dalle origini… l’apparecchio fotografico non è un pennello o una matita. Però, però, però… da quando esiste Photoshop la fotografia che non c’era, c’è. La fotografia stessa (no l’apparecchio) diventa pennello… e tavolozza. La fotografia è ora autentico arbitrio del fotografo.
6. Leemage
Dinamica agenzia di Joo Lee e Stefano Bianchetti (fondata nel 1999) le nostre strade si incrociano nella prima metà del 2001. Fotografi di nascita e collezionisti di piccole immagini: ci accomunano altri elementi. Per questo ci piace dire che siamo omologhi: loro a Parigi e noi a Milano. Italia-Francia, una bella storia di collaborazione tra colleghi: noi rappresentiamo loro, loro rappresentano noi. Per immagini, nel vero senso della parola.
7. Libico Maraja (1912-1983)
In esclusiva tutte le opere custodite nella Associazione Libico Maraja. Illustratore, cartellonista, scenografo di nazionalità svizzera. La sua produzione esordisce dalla cartellonistica. Nel 1941, ingaggiato nel cast de “La Rosa di Bagdad”, si trasferisce in Italia. Il film d’animazione esce nel 1949. Trapiantato per sempre in Italia, diviene illustratore di favole e negli anni Sessanta raggiunge la celebrità con il suo stile inconfondibile.
8. Raffaella Milandri
Viaggiatrice in solitaria prende fotografie, particelle visive di umanità, dalle genti più remote. Per raccogliere campioni incontaminati, sul luogo con discrezione si mescola alle popolazioni , li preleva senza turbare le loro atmosfere, collaborando con i soggetti. Annota in fotografia le fisionomie, specchio di antiche identità culturali: primitive, deboli, minacciate di estinzione, oppure complesse, possenti e immutabili. E noi archiviamo.
9. Link dei siti amici:
fotografi.org
Libico Maraja
Spazio XYZ
Studio Orange
Ci Xa
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Baraban
Wikipedia
Laboratori Fotoinscatola
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